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L’onorevole Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, si esprime in merito all’approvazione avvenuta qualche giorno fa del miglioramento del meccanismo di Protezione Civile Europea.

 

Più solidarietà con la massima efficienza nell’UE. Il Parlamento europeo ha votato il 31 maggio a favore del miglioramento del meccanismo di protezione civile europea, istituito nel 2013 per aiutare gli Stati membri per far fronte alle calamità naturali e a quelle provocate dall’uomo.

 

“Era fondamentale agire. I cittadini europei hanno ragione nel chiedere una migliore e più efficiente protezione civile in Europa”, ha detto l’onorevole Elisabetta Gardini, negoziatore del Parlamento per il dossier, che ha ricevuto il sostegno della maggioranza dei gruppi politici. Il nuovo Meccanismo di Protezione Civile aiuterà gli Stati membri a far fronte alle catastrofi, sia naturali che provocate dall’uomo, in modo più efficiente. Esso sarà dotato di mezzi operativi a livello UE, come aerei per combattere gli incendi boschivi, unità di pompaggio ad alta capacità, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza, per poter essere operativo in ogni tipo di emergenza.

 

Elisabetta Gardini sottolinea che “nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, il Meccanismo non sostituirà le Protezioni Civili a livello nazionale e regionale, ma sarà complementare al loro lavoro. Nessun paese dell’UE deve essere lasciato solo ad affrontare le calamità naturali”.

 

“Attraverso il rinnovato meccanismo di protezione civile europea, stiamo rispondendo alla richiesta dei nostri cittadini di più solidarietà con il massimo dell’efficienza e il minimo di burocrazia. Non solo in teoria, ma in pratica”, ha concluso Elisabetta Gardini. Dopo questo voto, Parlamento europeo, Consiglio e Commissione avvieranno le procedure del trilogo per giungere a un accordo il più rapidamente possibile.

 

 

“Le nuove disposizioni ministeriali sulle manifestazioni all’aperto stanno creando grandissimi problemi ai comuni, alle pro loco e alle associazioni di volontariato. Il rischio concreto è quello di perdere il patrimonio di manifestazioni storico culturali di cui il Veneto è ricco. Un patrimonio che rappresenta la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre radici, i nostri prodotti”. Lo ha messo in evidenza l’assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, intervenendo al seminario sulla gestione dell’esodo nelle manifestazioni all’aperto, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Padova presso l’università.

 

“Mi rendo ben conto che le esigenze in termini di sicurezza sono aumentate – ha detto Bottacin – e non vi è alcun dubbio che la sicurezza vada sempre garantita, sia in termini di safety che in termini di security, anche alla luce degli eventi terroristici che hanno colpito l’Europa negli ultimi anni. Ma è altrettanto vero che non si può usare un cannone per sparare a una mosca. Le circolari ministeriali e le linee guida associate,
oltre a essere, in alcuni punti, palesemente errate dal punto di vista tecnico, molto spesso impongono misure spropositate a cui le nostre associazioni e i nostri comuni non sono in grado di adempiere”.

 

“Occupandomi di sicurezza anche dal punto di vista professionale – ha concluso l’assessore – ritengo che debba esserci sempre proporzione tra il margine di rischio e le misure di contrasto. Altrimenti significa che stiamo sbagliando qualcosa. Sembra quasi che queste linee guida siano state predisposte all’interno dei ministeri in fretta e furia, magari su spinta emotiva conseguente a qualche evento, senza considerare effettivamente la ricaduta concreta. Mi auguro che siano presto riviste, mettendo in equilibrio l’esigenza di sicurezza con gli adempimenti”.

Basta cumuli di immondizie ai margini del mercato il lunedì, più decoro e differenziata spinta anche per i commercianti titolari delle bancarelle.
Il giro di vite partirà da lunedì prossimo, 19 marzo, ed è stato deciso dall’Amministrazione comunale, con una radicale riorganizzazione della modalità di raccolta dei rifiuti del mercato.

 

“L’ammasso caotico e indistinto di rifiuti che si viene a creare di fronte agli uffici della ULSS non offre un’immagine decorosa del nostro centro che, particolarmente di lunedì, rappresenta il cuore pulsante della vita cittadina, proprio grazie all’ormai tradizionale mercato ambulante cittadino. La consuetudine di abbandonare i rifiuti in questo punto di raccolta è una prassi inoltre che non si sposa con i criteri di una corretta pratica della differenziazione, alla quale sono però tenuti tutti i cittadini. Per questo, già risolta con successo la situazione di via degli Alpini, ora tocca al resto del mercato, con nuove modalità di conferimento”, commenta l’assessore Mancini.

 

Il nuovo sistema di raccolta prevede la creazione di una sorta di isola ecologica mobile nella stessa area dove adesso vengono accatastati i rifiuti, che sarà costituita da un container carrabile per il recupero delle cassette (sia di legno che di plastica), un container multi scomparto per la raccolta rigorosamente separata della carta, del VPL (Vetro, Plastica, Lattine) e del secco.
Tutti i commercianti saranno tenuti a conferire in modo accuratamente differenziato i loro rifiuti all’interno dei contenitori appositamente dedicati, mentre saranno comunque mantenuti presso le attuali utenze i bidoncini per la raccolta dell’organico, scarti di lavorazione di frutta e verdura, preparazione di piante e fiori, ecc.

 

Il comune affiancherà gli operatori VERITAS nella realizzazione di questo progetto garantendo una sorveglianza attenta e puntuale, così da prevenire conferimenti non appropriati o situazioni di difformità che saranno sanzionate come previsto dal Regolamento comunale di igiene urbana. Il nuovo sistema metterà fine pessima abitudine di alcuni, se pur pochi, commercianti di scaricare a terra i rifiuti prodotti in altri comuni, contribuendo così, di buon mattino, a creare una immagine poco decorosa dell’area. Ai commercianti è stato pure inviato il suggerimento di raccogliere in un sacchetto presso il proprio banco i materiali leggeri che, a causa del vento, spesso si disperdono nella piazza.
“In questo modo siamo certi di poter garantire una modalità di conferimento più efficiente, più igienica e più rispettosa dell’ambiente urbano”, conclude Oscar Mancini.

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