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Sono state ben 150 le chiamate che, nella giornata di ieri, martedì 8 giugno, hanno visti impegnati Vigili del fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale di Roma Capitale, nel nubifragio che ha colpito Roma.

 

Le forze dell’ordine sono intervenute in zona Cassia, Corso Francia, Ponte Milvio, largo Bratislava, zona Della Vittoria, San Paolo, Val Melaina e Nuovo Salario. Disagi e interruzioni anche al trasporto pubblico, acqua anche nei locali e nei negozi.

 

 

Salvati 40 bambini e 6 adulti intrappolati in un asilo

Con Corso Francia ridotta a un fiume, a Ponte Milvio un acquazzone ha allagato le strade della zona. Tanti i motociclisti appiedati e gli automobilisti in difficoltà. In via Castelnuovo di Porto, i Vigili del fuoco sono intervenuti nel soccorso più delicato, quello di 40 bambini e 6 adulti all’interno di un asilo, impossibilitati ad uscire.

Sul posto gli Agenti, che hanno portato via in braccio i piccoli e aiutato gli adulti ad uscire dal plesso ormai sommerso dall’acqua piovana.

 

Automobilista disabile salvato dai Carabinieri

Un grosso spavento anche per un automobilista con disabilità, rimasto bloccato in un sottopasso allagato a bordo di una Ford Fiesta. L’auto è rimasta in panne, con l’acqua che cominciava ad entrare.

Il ragazzo è stato salvato da una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile, che sono riusciti ad aprire la portiera e a trarlo in salvo.

 

 

 

 

Fonte: www.romatoday.it

Pesante il bilancio del maltempo che giovedì si è abbattuto in diverse zone della nostra Regione. In particolare su alcuni territori delle province di Treviso, Venezia, Padova e Rovigo. Oltre agli eventi di ieri mattina con trombe d’aria e pesanti nubifragi che hanno colpito, tra gli altri, San Biagio di Callalta, Silea, Zenson di Piave, Noventa di Piave e Salgareda, in serata una tromba d’aria ha interessato il Comune di Montagnana e i Comuni confinanti alle province di Verona e Rovigo producendo gravi danni. 

 

Alberi abbattuti, allagamenti e violenti nubifragi hanno messo in ginocchio, in particolare, il settore dell’agricoltura che registra il bilancio più pesante dalla nuova ondata di maltempo con disagi registrati in tutte le province venete. 

 

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attraverso l’assessore Gianpaolo Bottacin, è rimasto in costante contatto con il Sistema Regionale di Protezione Civile che ha fatto fronte alle situazioni di rischio determinate dagli eventi. 

 

In merito ai danni causati dal maltempo di ieri, il Presidente Zaia precisa che il decreto sullo Stato di Crisi e la richiesta dello Stato di Emergenza n. 110 “Stato di crisi per eventi eccezionali verificatesi nel vicentino e padovano – 31 luglio 2019” è rimasto aperto proprio in considerazione delle previsioni meteo e delle indicazioni del Sistema Regionale di Protezione Civile. Questo permette a tutti i Comuni interessati dal maltempo degli ultimi giorni di avviare le relative procedure di richiesta danni. 

Una bomba d’acqua si è abbattuta dalle 20 di ieri alle 3 di questa mattina sul trevigiano. Il nubifragio ha colpito con particolare violenza i comuni di Cornuda, Pederobba, Monfumo e Maser.

 

I Vigili del Fuoco di Treviso hanno effettuato 23 interventi per prosciugamento. L’emergenza più acuta si è verificata nel comune di Cornuda, dove molte abitazioni sono rimaste allagate per l’esondazione del canale Rubianco.

 

 

Alle 21.30 l’emergenza si verificava anche a Villa Raspa di Cornuda e a Levada di Pederobba, dove la gran quantità d’acqua precipitata faceva tracimare il canale Nasson.

 

A Maser è crollata parte della cinta muraria della storica villa a causa del nubifragio.

 

 

Molte le unità dei Vigili del Fuoco presenti con idrovore e motopompe. Presenti anche le squadre della Protezione civile dei comuni interessati.

Ieri pomeriggio una bomba d’acqua ha colpito Treviso e buona parte della Provincia.

I vigili del fuoco di Treviso sono usciti in forza per soccorrere persone bloccate nei sottopassi allagati, prosciugare scantinati e intervenire nelle strade trasformate in fiumi.

 

A Treviso, la zona della Ghirada è stata completamente allagata con auto ferme, come anche via Canizzano, San Zeno, San Lazzaro. Sempre a Treviso, il sottopasso della stazione si è allagato, come anche via Priamo e via 3° Armata. Molti i treni in ritardo o soppressi.

 

 

Forti allagamenti anche a Preganziol, colpita dal nubifragio durato a lungo. Allagate e intransitabili via Frattelli Rosselli, via Venier e via Raimondo Franchetti, con sottopassi completamente sommersi.

 

Interventi per problemi di acqua alta anche a Villorba, dove un’auto è rimasta intrappolata nel sottopasso di via Selghere; i passeggeri sono stati salvati dai pompieri.

 

Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati oltre cinquanta. In totale sono state nove le squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle operazioni.

 

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