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L’Atletico Nervesa 2014 comunica ufficialmente di aver acquisito le prestazioni del giocatore Leandrinho Alfonso dal CDM Futsal Genova di serie A1.

 

L’italo-brasiliano, originario di Passo Fundo, classe 1986 è cresciuto calcisticamente nel Caixeiral Campestre di Passo Fundo. In seguito ha giocato nel Nova Prata e nel 2007 è arrivato in Italia, al Marcianise, per giocare in serie A2. Successivamente, l’italo brasiliano veste le maglie di Pescara, Cus Chieti, Belluno, Aloha, Loreto Aprutino (segna 22 reti, suo record stagionale), Fuente Lucera (vince la Coppa Italia di serie A2), Corigliano, Luparense, Olimpus e, appunto, Milano C5 e Cdm Genova in serie A1.

 

Un giocatore che arriva dalla massima serie e che sicuramente porta qualità, mentalità e capacità tecniche al Team!

Un acquisto fortemente voluto dal nostro Presidente Enrico Furlan e dal nostro Vice Presidente Franco Furlan!

 

Il direttore Sportivo Matteo Parolin ci tiene a precisare: “Leandrinho è un giocatore di sicuro valore e che ha dimostrato in tutti questi anni di saper far la differenza in categorie come la serie A1 e A2, quindi potrà sicuramente alzare il tasso tecnico della nostra squadra, vedremo se ci saranno altre occasioni in questo mercato per rinforzare ulteriormente la nostra rosa”.

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La nona giornata di girone B del Campionato nazionale di Serie B ha visto affrontarsi al Palasport di Arcade l’Atletica Nervesa e l’Arzignano.

 

Le due squadre hanno giocato a viso aperto e a ritmi altissimi i primi minuti di gioco, con i padroni di casa che hanno dovuto rinunciare a Spatafora, Youseff e Moustayne per infortunio e quindi senza centrali di ruolo in campo.

 

Un primo tempo dominato in lungo e in largo dai padroni di casa, che si è chiuso sul 2 a 0 e pur con qualche occasione sprecata, con Tenderini e Ayoub che solo davanti al portiere non riesce a segnare.

 

Apre le marcature Casagrande e raddoppia Tenderini di sinistro dopo una grande azione corale.

 

Il secondo tempo vede il Nervesa, in apertura di frazione, trovare il 3 a 0 con Imamovic in contropiede, abile a saltare Murga e a battere il portiere in uscita.

 

Gli ospiti fino a quel momento poco precisi e nervosi, provano la carta del quinto uomo e trovano, con Ranieri, il 3 a 1, mettendo alle corde un Nervesa stanco, avendo pochi cambi a disposizione di mister Regondi.

 

Bellomo, che si è sacrificato per molti minuti anche da centrale difensivo in questa gara, trova di destro dalla propria metà campo il 4 a 1, punendo il quinto uomo avversario.

 

Sempre con l’uomo di movimento in più l’Arzignano accorcia le distanze con Brancher per ben due volte e riaccende le speranze per gli ospiti, ma il match lo chiude Tenderini che, a pochi secondi dalla fine, segna il definitivo 5 a 3 dopo aver rubato palla e depositando la sfera in porta con il portiere lontano dai pali.

Una partita disputata ad alto ritmo da entrambe le squadre, quella giocatasi ieri tra Nervesa e Maccan. Il primo tempo si è chiuso sull’1 a 1 con il primo vantaggio realizzato dal Nervesa su una bella azione manovrata, con Tenderini che imbecca Imamovic solo davanti al portiere avversario.
Il pareggio di Zocchi è arrivato a pochi secondi dalla fine della prima frazione, su un rimessa laterale. I difensori ospiti non si sono posizionati correttamente e sono stati puniti.
La ripresa è iniziata molto combattuta con occasioni da ambo le parti, e con Decrescenzo costretto agli straordinari per mantenere in partita la propria squadra.
Con un gran sinistro su azione e un tiro libero, Spatafora ha regalato alla sua squadra 3 punti importantissimi in classifica. Ora per l’Atletico Nervesa restano solamente due punti di distacco dalle capoliste del campionato.

Partita mai in discussione, con gli ospiti che non riescono a produrre nessuna azione pericolosa in tutto il primo tempo, che termina 2-0, con molte occasioni per il Nervesa che ne concretizza solamente due, con Spatafora e Tenderini, e con Bellomo che disegna calcio a 5 in campo.
Il secondo tempo è un po’ più combattuto, ma i padroni di casa chiudono bene e in contropiede il match su una palla rubata da Bortolini, che sigla il 3-0.
Le perle finali sono del solito Tenderini e di Spatafora, che nei secondi finali chiude il match con un gran destro da fuori.
Una vittoria meritata e mai in discussione che porta alto il morale e 3 preziosi punti in classifica.

La società del presidente Enrico Furlan ha il piacere di annunciare, di aver formalizzato l’accordo per la prossima stagione sportiva con Erick Bellomo, storico capitano della Came C5.

 

L’Atletico Nervesa 2014, neo promossa in serie B, sta mettendo a fuoco il gruppo che anche quest’anno verrà condotto da mister Regondi.

 

Dopo le numerose riconferme dello zoccolo duro della squadra che ha portato alla promozione dello scorso anno, il primo annuncio “sensazionale” per fare un grande campionato di serie B riguarda l’ acquisto di: Erick Bellomo, nato a San Paolo il 3 marzo 1978, alto 1,83 peso forma di 80 kg., italo brasiliano con bisnonno da Prata di Pordenone, di lunga militanza italiana.

 

Gioca in Italia dalla stagione 2004-2005, quando venne ingaggiato dalla Lazio in serie A1, ha calcato i parquet italiani con la maglia della Lazio, della Marca, del Venezia, della Luparense e del Gruppo Fassina vincendo nella sua carriera uno scudetto (Marca) e 3 supercoppe italiane (2 Marca, 1 Luparense), e infine del Came Dosson C5 inoltre ha fatto parte anche della nazionale azzurra (12 presenze, 4 gol).

 

Il Direttore sportivo Matteo Parolin non nasconde la soddisfazione e ci tiene a dichiarare: “Erick è un giocatore che porta esperienza, qualità e tanto carisma alla nostra squadra”.

Bellomo ha dichiarato: “Subito a disposizione del mister per centrare obiettivi importanti“.

 

Oltre all’italobrasiliano sono in corso trattative per portare a Nervesa anche altri importanti giocatori per poter effettuare una stagione di alto livello, assicura il Ds Matteo Parolin, che inoltre ringrazia gli sponsor F.L.F., Giusti Wine e Full Service per la vicinanza e il sostegno anche per la prossima stagione sportiva.

 

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www.AtleticoNervesa.it

“Tra le migliaia di persone che sto incontrando in questi mesi, dopo il maltempo che ha colpito il Veneto a fine ottobre, ci sono storie straordinarie di solidarietà, generosità e impegno. Quella di Adriano ed Anna certamente lo è, perché hanno saputo fare di una celebrazione gioiosa l’occasione per un grande gesto di sostegno. Questo è il dna dei veneti”.

 

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha incontrato Adriano Rossi, in rappresentanza anche della e moglie Anna Zilli, residenti a Nervesa della Battaglia (Treviso) ma entrambi molto legati al Bellunese.

 

 

Adriano ed Anna hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio nello scorso dicembre; agli invitati non hanno chiesto regali, ma una offerta per i veneti colpiti da maltempo. Hanno raccolto così 2.050 euro, versati nel conto corrente regionale dedicato al “Veneto in ginocchio”.

 

Adriano è un gestore di luna park e proprietario di un “Tagadà”; lui è di origine feltrina, e nel Bellunese – ad Agordo e Pieve di Cadore – sono nati i figli.

 

“La sua famiglia ha una storia incredibile – dichiara il presidente Zaia -: il pomeriggio del 9 ottobre 1963, prima del disastro del Vajont, erano partiti da Longarone; durante l’alluvione del 1966 erano a Santo Stefano di Cadore, e i nonni hanno perso la vita sotto il bombardamento di Treviso. Adriano ed Anna sono legati a doppio filo col Bellunese e con le nostre belle montagne, che vogliono far tornare come prima, meglio di prima. Questo è anche il nostro impegno, e anche il loro contributo è prezioso per questo”.

Nuovo appuntamento, questa volta a Nervesa della Battaglia, per discutere il progetto di legge sulle cave e Prac (Piano regionale delle attività di cava) e le ricadute ambientali sul territorio. L’incontro è in programma giovedì 13 settembre alle 20.45 nella sala civica di Bidasio ed è organizzato dal comitato Difesa-ambiente Nervesa. Tra i relatori il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente e relatore di minoranza di entrambi i provvedimenti. 

 

“Quella sulle cave era una legge attesa da 36 anni e, nonostante tutto, è uscito fuori un provvedimento pasticciato. Il Governo l’ha impugnata davanti alla Consulta per ben cinque motivi di incostituzionalità riguardanti sei articoli. In aula avevamo proposto alcune modifiche specialmente per la tutela ambientale, sollevando perplessità che si sono rivelate fondate. La maggioranza a trazione leghista però non ci ha ascoltato, tirando dritto e finendo così fuori strada”, evidenzia Zanoni. Nel corso della serata si parlerà anche della recente richiesta di incrementare la potenzialità di un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi all’interno della Cava Borgo Busco dei Mosole a Spresiano.

 

 

Oggi il Giro d’Italia toccherà la Marca Trevigiana. La carovana rosa proveniente da Ferrara giungerà a Nervesa della Battaglia, arrivo della 13° tappa, e transiterà attraverso la provincia di Treviso negli ultimi 14 chilometri del percorso.

Saranno chiuse alla circolazione a Treviso, dalle 13.30, la via Noalese, viale della Repubblica e viale Felissent.

Le scuole interessate dal passaggio della carovana rosa chiuderanno alle 12.

Prima di giungere a Treviso, il giro passerà per Zero Branco e Quinto di Treviso. Dopo Treviso, i girini transiteranno per Villorba, concludendo la tappa a Nervesa della Battagli, a dove sono stati predisposti parcheggi per chi volesse attendere l’arrivo dei ciclisti.

 

Fonte: TrevisoToday

“Questa tappa la paga il Veneto ed è un grande evento sportivo che noi doniamo al Friuli Venezia Giulia e soprattutto alla comunità sappadina. Una Regione a statuto ordinario, la nostra, che fa un regalo a una Regione a statuto speciale: già questa è una notizia”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, partecipando oggi a Ca’ del Poggio, luogo simbolo del ciclismo, a San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, alla conferenza stampa organizzata dal Comune di Sappada per presentare la ‘Tolmezzo-Sappada’, 15^ tappa del 101° Giro d’Italia, alla quale erano presenti il sindaco sappadino, Manuel Piller Hoffer, il responsabile del comitato di tappa, Alessandro De Zordo e il campione olimpico di sci di fondo, Silvio Fauner (anch’egli componente del comitato di tappa).

 

“Ringrazio il sindaco Piller Hoffer per l’invito a questa presentazione – ha aggiunto Zaia –. Io sono qui in punta di piedi, da ospite, non ci sono altri significati da dare a questa mia partecipazione. È vero che potevamo alzare il piede dall’acceleratore dopo il referendum che ha portato Sappada nel Friuli, ma non è nel nostro stile: riconosciamo la bellezza di questi luoghi e il Giro d’Italia, che qui si è fermato ben 31 anni fa, contribuirà a valorizzarli ulteriormente. L’augurio che rivolgo di cuore è che questo appuntamento porti tanta fortuna e tanti turisti, sia in estate e che in inverno, a Sappada: siete partiti nel modo giusto, con entusiasmo e con la voglia di mostrare il meglio della vostra realtà”.

 

Zaia ha annunciato che sarà presente sul palco delle premiazioni sia all’arrivo di Sappada, domenica 20 maggio, che a quello di Nervesa della Battaglia (TV), in occasione della 13.a tappa della Corsa Rosa, venerdì 18 maggio.
“Siamo molto riconoscenti al presidente Zaia – ha detto il sindaco Piller Hoffer –, perché è grazie a lui se questo progetto, partito tre anni fa, si concretizza e se, dopo l’arrivo del 1987, la carovana della grande corsa ciclistica torna protagonista nella nostra terra. Per noi non è una manifestazione qualsiasi, è l’evento, è un appuntamento molto gravoso sul piano organizzativo, che ci ripagherà con un ritorno di immagine straordinario”.

 

La tappa dolomitica ‘Tolmezzo-Sappada’ avrà quattro Gran Premi della Montagna: 176 chilometri complessivi, quasi tutti in territorio veneto, in un continuo saliscendi nelle valli del Cadore. “Un percorso impegnativo, non lunghissimo, con salite non proibitive – ha spiegato Fauner, illustrando le caratteristiche tecniche della tappa –, ma che può far male a che non lo affronterà nel modo giusto”.

 

Zaia, in conclusione, è tornato sulla candidatura di Cortina alle Olimpiadi del 2026: “Non è una candidatura contro qualcuno – ha ribadito con forza –, ci rimettiamo alle decisioni del CONI e del governo che verrà. Concorreremo prima con le città metropolitane italiane che si sono proposte e poi, ci auguriamo, con le altre località
estere candidate, sapendo di essere molto competitivi sia in ambito nazionale che mondiale. Abbiamo carte vincenti da giocarci: Cortina, un biglietto da visita internazionale, il più grande comprensorio sciistico del mondo insieme al Trentino e all’Alto Adige, strutture e servizi già esistenti e collaudati e soprattutto l’incomparabile patrimonio UNESCO delle Dolomiti. Questo è il regno naturale della neve e degli sport invernali. Nel 2026 saranno trascorsi esattamente 70 anni dalle prime storiche Olimpiadi di Cortina: è tempo che la bandiera dei cinque cerchi torni a
sventolare sulle nostre montagne”.

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