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Seconda conduzione del Festival di Sanremo, dopo un successo che davvero non ci si aspettava. Perché anche se tutta Italia ama e stima il cantante – e una buona parte del Paese lo aveva già apprezzato alla guida del festival Anima Mia insieme a Fabio Fazio e come direttore artistico dell’evento musicale O’ Scia a Lampedusa – l’ organizzazione e conduzione di Sanremo è un banco di prova che ha stroncato in passato gente con molta più esperienza di lui. Invece no, lui ha vinto.

 

Claudio Enrico Paolo Baglioni, romano di Roma, nato nel 1951 da una famiglia umile e lavoratrice, ha sposato la musica a 14 anni quando il padre carabiniere gli regala la sua primissima chitarra.

 

I suoi primi accordi seguono lo stile di Fabrizio De André ma anche di Paul Anka e si allena alla composizione di testi traducendo e musicando alcune poesie di Edgar Allan Poe. Da lì è stato un crescendo, una passione che unita al talento naturale ha creato un mito.

 

Sì, perché Baglioni esplode musicalmente parlando tra gli anni Sessanta e i Settanta del secolo scorso, periodo ricco di giovani talenti di successo spariti però alla velocità della luce, come meteore.

 

Baglioni e pochi altri invece sono sempre rimasti sulla cresta dell’onda, invecchiando (benissimo!) insieme alla propria musica e al proprio pubblico e conquistando le nuove generazioni.

 

Restano nella storia della musica e della letteratura italiana alcune sue canzoni come Questo Piccolo Grande Amore, Sabato Pomeriggio, Strada Facendo, La Vita è Adesso…  mentre altre, meno conosciute, sono comunque poesie di una bellezza straordinaria.

 

Negli anni Novanta, Baglioni sembra perdere sprint. Produce un paio di album soltanto in dieci anni e il suo pubblico sembra rimasto quello degli ex ragazzi sessantottini ormai divenuti adulti.

 

Ma la bravura di questo cantante è sempre stata quella di scommettere, di rimettersi in gioco. Lo fa partecipando come ospite, come spalla, come corista a diversi progetti di altri artisti e riesce a farsi amare anche dalle nuove generazioni. Ritorna a far vibrare le corde della chitarra e torna a imporsi. Una biografia ricca e intensa, come possiamo leggere dalla pagina di Donnaglamour, un percorso che lo ha portato, ad oggi, a un vero e proprio periodo d’oro.

 

Infatti, mentre si prepara a condurre il suo secondo Festival di Sanremo, Baglioni lavora anche alla sua prossima tournée. Dopo il grande successo dell’Arena di Verona, le tappe che lo condurranno in tutta Italia avranno come titolo AL CENTRO, lo stesso del CD in cui ha raccolto buona parte dei propri successi. E non è tutto. Nel futuro del cantante si profila già l’idea di una nuova collezione di inediti, della quale si sa come e quanto si è lavorato nei mesi scorsi ma non ancora quando sarà disponibile nei negozi di dischi.

 

Una sorpresa che forse Baglioni rivelerà direttamente sul palco dell’Ariston o forse lascerà al caso, una chicca da gustare per il post Sanremo?

 

Nell’attesa rimane solo da godersi le novità del Festival e le sorprese, di gusto e di stile, preparate dalla squadra Baglioni. Insieme al cantante, infatti, saranno alla guida dell’evento gli attori Claudio Bisio e Virginia Raffaele, bravi ad alternare comicità e messaggi seri. La canzone italiana quindi ritrova quel tocco originale che già l’anno scorso ha riportato davanti al Festival anche chi, per anni, lo aveva deprezzato e snobbato. C’è curiosità, c’è voglia di vedere cosa ci riserva il genio di questo artista che non nasconde la propria grande competenza anche nello scoprire e lanciare talenti nuovi. Sarà interessante scoprirlo.

Il 24 agosto torna in piazza Ferretto a Mestre la grande musica del Festival Show, con i big della musica italiana: Ermal Meta, The Kolors, Al Bano, Bianca Atzei, Enrico Ruggeri, Le Vibrazioni, Annalisa e molti altri si alterneranno sul palco per la 19esima edizione della kermesse itinerante dell’estate.

 

Uno spettacolo che unisce musica, ballo, divertimento e che debutterà a Padova l’8 luglio e farà tappa a Torri di Quartesolo, Caorle, Jesolo, Bibione, Lignano Sabbiadoro, Mestre per concludersi il primo settembre a Trieste.

 

La presentazione della manifestazione si è svolta ieri mattina a villa Braida a Mogliano Veneto alla presenza della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, dei rappresentanti istituzionali delle città toccate dalla manifestazione, di Roberto Zanella editore di radio BiriKina, Mariano Sannito, Francesca Marcati, Stefano Favero rispettivamente direttore commerciale e artistico, responsabile marketing, coordinatore artistico di Festival Show.

 

Quest’anno la conduzione della kermesse, organizzata da Radio Birikina e Radio Bella & Monella, è affidata a Paolo Baruzzo e all’attrice e artista Bianca Guaccero che ha dichiarato: “Festival Show, una storia importante fatta di tenacia, passione e vitalità di cui sono felice di far parte”. Madrina della 19esima edizione sarà Maria Grazia Cucinotta.

 

In ogni tappa gli artisti saranno accompagnati dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie e dall’Orchestra ritmico sinfonica italiana. Spazio anche ai 14 giovani artisti emergenti che hanno vinto le finali di Festival Show Casting 2018.

 

Come ogni anno, ci sarà attenzione anche per la solidarietà grazie al sodalizio con la Fondazione Città della Speranza, che si occupa di raccogliere fondi per i bambini malati di gravi patologie. In questi anni sono stati raccolti oltre 616 mila euro da destinare alla ricerca.

 

Nel portare i saluti dell’Amministrazione comunale, la presidente Damiano ha dichiarato: “Mestre tornerà a essere palcoscenico di uno spettacolo di musica e intrattenimento di prestigio, un appuntamento estivo importante che ancora una volta evidenzia come non solo Venezia possa ospitare grandi eventi. Questa iniziativa è solo un altro tassello del progetto di rilancio e rivitalizzazione del centro di Mestre e della Terraferma veneziana intrapreso dalla Giunta comunale”.

 

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