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I Musei Civici di Treviso, già preziosi centri conventuali e di meditazione e ora prestigiose sedi di Cultura e Bellezza, quest’estate diventano i luoghi ideali in cui rigenerarsi attraverso dialoghi e interazioni inedite con l’arte.

A partire da luglio, il Museo Luigi Bailo e il Museo Santa Caterina diventano, infatti, protagonisti della rassegna Riscoprirsi nella Bellezza, un percorso in cui, attraverso il metodo della medicina narrativa della Columbia University, per la prima volta messa in pratica in Italia in un polo museale, i partecipanti saranno coinvolti in un modo completamente nuovo.

 

E non solo: sarà possibile praticare “Yoga al Museo” nel meraviglioso chiostro grande di Santa Caterina e fare meditazione in compagnia, circondati dalle opere d’arte, alla scoperta del bello fuori e dentro di noi, per aspirare ad una nuova forma di felicità.

 

 

Due rassegne gratuite, su prenotazione, ideate per unire cultura, bellezza e ricerca interiore, ponendo sempre più gli spazi museali al centro della crescita personale e sociale dei cittadini.

 

Le attività della rassegna “Riscoprirsi nella Bellezza” focalizzeranno l’attenzione sull’esperienza che facciamo del bello, a partire dalle opere espostepermettendoci di avvicinarci agli altri ed aprendoci ad un nuovo senso di benessere e senso di appartenenza. Le attività si svolgeranno al Museo Luigi Bailo e al Museo di Santa Caterina.  I cinque incontriaperti a tutti, favoriranno un processo creativo per uno spazio di sosta e generativo di nuove “ri-scoperte di Sé”, finalizzato a trovare modalità anche per un vivere bene riconoscendo nella Bellezza, un aspetto etico, oltre che estetico. Diceva infatti Umbarto Galimberti che “Ciò che è bello lascia attorno a sé qualcosa che ha a che fare con il Bene, con il giusto e quindi ci richiama ai concetti di ’Etica e Responsabilità“. Gli incontri saranno curati da Sabina Ferro, laureata in Filosofia Teoretica, Arte e Comunicazione con indirizzo in Scienze del Pensiero, perfezionatasi in Medicina Narrativa. Collabora per alcune docenze con il Centro Regionale Oncologico di Aviano (Pordenone) e, grazie a questa collaborazione, segue i laboratori di Medicina Narrativa istituiti online dalla Colombia University dal mese di maggio 2020.  Gli incontri, gratuiti, si terranno mercoledi 8,15, 22 ,29 luglio e 5 agosto, dalle 20.30 alle 22 al Museo Luigi Bailo e il Museo Santa Caterina.

 

“Yoga al Museo”

Pensata anche per i principianti e rivolta a tutti, questa iniziativa sarà curata da Romina Zuccarello, insegnante di Astanga yoga con diploma di laurea ISEF all’università di Urbino che, grazie alla conoscenza con Valentina Silvestri, ha approfondito lo yoga e la sua filosofia, intraprendendo il suo primo viaggio in India.  Ha proseguito poi gli studi dell’Astanga con Susanna Finocchi, che gli ha trasmesso ancora più passione, allargando il campo di conoscenza al sanscrito e chanti mantra. Insegna Yoga e Pilates a Treviso, in diverse scuole yoga e centri fitness.

 

Le sessioni di yoga, gratuite, si terranno mercoledì 22 e 29 luglio e mercoledì 5, 12, 19, 26 agosto, dalle 8.45 alle 9.45, nel chiostro grande del Museo di Santa Caterina. 

Partner dell’iniziativa è il centro di yoga e personal trainer Bonsai Gym, nato nel 2007 da un’idea di Alberto Canzian, personal trainer diplomato ISEF, in centro storico a Treviso per soddisfare l’esigenza di chi vive e lavoro all’interno delle mura trevigiane.

 

 

Info utili 

CALENDARIO ATTIVITÁ

Le adesioni verranno accettate fino alla copertura massima prevista dalle due iniziative, con l’obbligo di indossare la mascherina in ottemperanza alle prescrizioni Anti Covid-19.

 

RISCOPRIRSI NELLA BELLEZZA  a cura di Sabina Ferro

Cinque incontri al museo, aperti a tutti, ispirati alla Medicina Narrativa, disciplina sviluppata alla Columbia University, per curarsi con l’Arte attraverso un percorso finalizzato alla ri-scoperta del Sé e a trovare nuove modalità per vivere bene riconoscendo nella Bellezza, un aspetto etico, oltre che estetico.

 

Museo Luigi Bailo, Borgo Cavour 22, e Museo Santa Caterina, P.tta Botter 1

Accesso gratuito con prenotazione obbligatoria qui

Numero massimo di partecipanti: 15 per incontro

DATE (dalle ore 20.30 alle ore 22.00)

• Mercoledì 8 LUGLIO
“La bellezza di un volto raccoglie…”
Museo Luigi Bailo

• Mercoledì 15 LUGLIO
“Il dettaglio per la bellezza di un nuovo sguardo”

Museo Luigi Bailo

• Mercoledì 22 LUGLIO
“Paesaggi: tracce di bellezza in impronte di paesaggi”

Museo Santa Caterina

• Mercoledì 29 LUGLIO
“Stanza per stanza: riscoprire Bellezza in ciò che ci è proprio”

Museo Luigi Bailo

• Mercoledì 5  AGOSTO
“Fisse per muoverci nella loro bellezza”

Museo Luigi Bailo

 

YOGA AL MUSEO a cura di Romina Zuccarello per Bonsai Gym

Sei sessioni di Yoga, rivolte a tutti, ospitate nel meraviglioso chiostro grande di Santa Caterina, in cui un’insegnante professionista ci introdurrà alla meditazione di gruppo, immersi nelle opere d’arte, alla scoperta del bello fuori e dentro di noi, per aspirare ad una nuova forma di felicità.

 

Chiostro Museo Santa Caterina, P.tta Botter 1

Accesso gratuito con prenotazione obbligatoria qui

Numero massimo di partecipanti: 20 per incontro

DATE (dalle 8.45 alle 9.45 del mattino)

Mercoledì 22  LUGLIO
Mercoledì 29 LUGLIO
Mercoledì 5 AGOSTO
Mercoledì 12 AGOSTO
Mercoledì 19 AGOSTO
Mercoledì 26 AGOSTO

Chiostro Museo Santa Caterina, P.tta Botter 1

A tutti i partecipanti sarà fornito un modulo di autocertificazione d’idoneità fisica.

Si richiede l’uso del proprio tappetino personale e di abbigliamento comodo. La lezione si terrà a piedi scalzi.

Partner dell’iniziativa è il centro di yoga e personal trainer Bonsai Gym, nato nel 2007 in centro storico a Treviso da un’idea di Alberto Canzian, personal trainer diplomato ISEF, per soddisfare le esigenze di fitness e benessere.

 

Per maggiori info: [email protected]

Una “super-commissione” si presta a elaborare e attuare, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso, il piano di rilancio del Museo Bailo.

È stata approvata dalla Giunta comunale la composizione del gruppo di lavoro che, nei prossimi mesi, definirà una nuova visione per il Museo Bailo 20.20, destinato a diventare polo dell’arte moderna dal ‘900 al contemporaneo con spazi dedicati a collezioni permanenti e temporanee in una prospettiva di promozione dell’arte contemporanea come elemento di connessione innovativa con il mondo dell’impresa.

 

Allo stato attuale, al Museo Bailo, sono in corso i lavori di ristrutturazione nell’ambito del secondo stralcio. Per questo motivo, si è reso necessario definire sia la destinazione degli spazi oggetto dell’intervento (distinguendo tra spazi destinati all’esposizione permanente e temporanea delle opere e quelli destinati al loro deposito, studio e raccolta della documentazione relativa) sia l’individuazione delle opere provenienti dalle collezioni civiche e le relative modalità espositive. A partire quindi dalla primavera del 2022, la città avrà, infatti, due grandi mostre, a Santa Caterina e al Bailo, che copriranno diversi periodi dell’anno con un sistema di eventi in contemporanea che darà ampio respiro alla città.

 

 

I professionisti

Questi obiettivi saranno perseguiti da professionalità eterogenee con profili di innovazione e selezione accurata delle opere da esporre individuandole all’interno del catalogo generale del Museo. La nuova commissione Bailo 20.20 sarà composta Paola Bonifacio, Chiara Casarin, Martina Cavallarin ed Eugenio Manzato.

 

Le prospettive

Una volta completati concept/book store e le ampie sale per le mostre temporanee, al Museo Bailo verrà portata avanti, anche grazie al lavoro della commissione, la strategia di marketing territoriale già avviata con successo a Santa Caterina.
La mostra “Natura in Posa – Capolavori dal Kunsthistorisches Museum in dialogo con la fotografia contemporanea” sta raccogliendo ottimi risultati, con circa 40 mila visitatori (al 23 febbraio), 800 proposte didattiche, 300 classi che la hanno visitata, oltre 350 articoli di stampa dedicati, 40 eventi co-realizzati in mostra (tutti sold out) e 500 mila interazioni con i post sui social dedicati della mostra.

 

Grazie all’accordo quadriennale con Civita Tre Venezie e alla strategia di marketing integrata tra la Mostra “Natura in Posa” e le collezioni civiche permanenti, il Comune ha incassato, nel bimestre dicembre-gennaio 2019/2020, 5478 euro che potranno essere quindi re-investiti in progetti per la città.

«Rendere il Bailo un punto di riferimento a livello nazionale»

«Grazie al contributo di grandi professionisti ed esperti d’arte antica e contemporanea, marketing applicato all’arte e valorizzazione, anche in chiave turistica, dei Poli museali, potremo sviluppare nel migliore dei modi il progetto Museo Bailo 20.20», le parole dell’assessore ai Beni culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. «Riunire sensibilità, competenze e percorsi formativi brillanti come quelli di Bonifacio, Cavallarin, Casarin e Manzato è fondamentale per fare poi sintesi e definire un piano di rilancio che renda il Bailo un punto di riferimento a livello nazionale non solo per le importanti collezioni di Arturo Martini e Gino Rossi ma anche per l’arte contemporanea. Lavoreremo in grande sinergia perseguendo l’obiettivo di invertire un trend: il Bailo è un Museo dalle enormi potenzialità che potranno essere espresse solo grazie a una nuova visione che unisca la scientificità al buon marketing museale».

Il 15 dicembre 2019 è stata inaugurata la mostra “Il Natale d’Arte Sperimentale”, che l’artista Lorenzo Maria Monti ha offerto alla città di Treviso, organizzata in collaborazione con la Provincia, il Comune e i Musei Civici di Treviso nella splendida sede del Museo Luigi Bailo.

 

Il Museo Luigi Bailo è la più antica e attuale delle sedi museali civiche di Treviso ed è anche il giusto omaggio a quella straordinaria passione per il collezionismo dell’abate Luigi Bailo, che ha dato origine al prezioso patrimonio artistico, culturale e museale della città.

 

Come il Museo di Santa Caterina, anche il Museo Bailo conserva luci e atmosfere dell’antico convento di origine medievale, che ospita nella splendida Galleria del Novecento, circa 340 opere dal secondo Ottocento fino alla prima metà del Novecento, oltre ai capolavori del grande artista trevigiano Arturo Martini (Treviso 1889 – Milano 1947).

 

Tutto ciò sarà ulteriormente impreziosito fino al 12 gennaio 2020 dalla mostra dell’artista contemporaneo Lorenzo Maria Monti. Un’esibizione a sfondo benefico che intende anche devolvere parte dei ricavati dell’evento all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. 

Nello specifico, i ricavati delle sfere visibili all’interno del bookshop e i ricavati delle collezioni presenti verranno impegnati per l’acquisto di strumenti musicali per i bambini dell’Ospedali, recentemente spariti dal reparto di pediatria.

 

 

All’apertura ha partecipato il Sindaco Mario Conte che ha dichiarato: “La volontà dell’amministrazione è quella dare ai Musei della città degli spazi per vivere la comunità”. Il Sindaco ci ha dato anche qualche anticipazione sui prossimi lavori di ristrutturazione del Museo dove verranno impiegati 3 mln di euro di investimenti. Un segno importante che farà di Treviso, grazie alla cura del suo patrimonio artistico e culturale una città che aprirà le porte nei prossimi anni al turismo e all’internazionalizzazione. Presente anche l’Assessore Lavinia Colonna Preti.

 

La mostra presenta gli ultimi due progetti artistici “Chiaroveggenza” e “Vitrum Spatialis” più l’ultimo progetto “Sirio B” presentato in anteprima realizzato con una tecnica innovativa.

 

Il progetto “Chiaroveggenza” è stato esposto alla prestigiosa mostra PARATISSIMA di Milano “Through the Black Mirror” nel 2018 e presenta gli scatti realizzati a Jökulsárlón, una laguna glaciale nel sud-est dell’Islanda.

Il fine vuole essere inteso come responsabilità politica sociale per sensibilizzare i visitatori sul tema dello scioglimento dei ghiacci. 

 

“Vitrum Spatialis” presenta gli scatti realizzati attraverso dei crogioli di vetro di Murano dove l’artista immagina un universo più vicino a noi. Lorenzo Maria Monti ha tradotto questa idea ispirandosi alle immagini della NASA, per rappresentare un’altra visione dello spazio, un paesaggio immaginario ove vi è il desiderio di scoprire elementi nascosti e di interagire con cristalli di vetro e fonti luminose trasformandoli in qualcosa di estetico.

 

Per dare vita all’ultimo progetto “Sirio B” è stata strettamente fondamentale la necessità di una snodabilità delle dita delle mani che è solita, e notevolmente sviluppata, nei prestigiatori e nei pianisti.

Questa dote naturale, unita alla grande pazienza e all’amore per il dettaglio, consente di poter donare all’opera finita delle linee curve perfette che sarebbero possibili esclusivamente attraverso l’utilizzo di una macchina industriale.

 

Il connubio delle skills sopra citate mixate alla creatività e alle alte temperature dei forni, sono il risultato della serie che l’artista presenta, in una esibizione di forme e opere sempre diverse e sempre originali.

La peculiarità inoltre di quest’opera è che alcune delle sfere sono state sensibilizzate ai raggi ultravioletti, ossia ottengono una reazione quando vengono esposte alla luce di colore blu o viola. Di fronte a questa situazione infatti l’opera mostra forme e sfumature in esse presenti, facendo risaltare determinati aspetti e mantenendoli illuminati per una frazione di tempo grazie l’effetto “glow-in-the-dark”.

 

Lorenzo Maria Monti utilizza questa tecnica per ricreare e simulare, una possibile passeggiata su un pianeta sconosciuto.

 

I tre progetti sono legati insieme da un filo conduttore concettuale, partendo dai problemi ambientali quali lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento dei mari e il surriscaldamento globale l’artista va oltre portandoci ad immaginare come sarebbe esplorare dei nuovi mondi.

Il percorso delle tre sale ambientate al Museo porterà il visitatore a interloquirsi su diverse questioni, portandolo a vivere un’esperienza immersiva e sensoriale.

L’artista Lorenzo Maria Monti offre alla città la mostra “Il Natale d’Arte Sperimentale”, organizzata in collaborazione con la Provincia, il Comune e i Musei Civici di Treviso, che si terrà al Museo Bailo dal 14 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020.

L’esibizione è a sfondo benefico e verranno devoluti parte dei ricavati a favore dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

 

La mostra presenta gli ultimi due progetti artistici “Chiaroveggenza” e “Vitrum Spatialis” più l’ultimo progetto “Sirio B”, presentato in anteprima realizzato con una tecnica innovativa.

 

L’assessore alla Cultura al Turismo di Treviso Lavinia Colonna Preti ha dichiarato: “La mostra di Lorenzo Maria Monti, artista di grandissimo talento che ha esposto all’European Cultural Centre in occasione della Biennale di Venezia, impreziosisce ulteriormente l’agenda del Natale Incantato condividendone peraltro l’obiettivo di sensibilizzare la collettività sulle tematiche ambientali. I progetti che Lorenzo Maria Monti porterà a Treviso seguono la via dell’esclusività, della qualità e dell’innovazione, che rappresentano proprio la strada che la città di Treviso vuole intraprendere con esposizioni caratterizzate da un plus sotto il profilo artistico, in grado di stupire, far riflettere e arricchire il visitatore”.

 

Il progetto “Chiaroveggenza” è stato esposto alla prestigiosa mostra Paratissima di Milano “Through the Black Mirror” nel 2018 e presenta gli scatti realizzati a Jökulsárlón, una laguna glaciale nel sud-est dell’Islanda.

Il fine vuole essere inteso come responsabilità politica sociale per sensibilizzare i visitatori sul tema dello scioglimento dei ghiacci.

 

“Vitrum Spatialis” presenta gli scatti realizzati attraverso dei crogioli di vetro di Murano dove l’artista immagina un universo più vicino a noi. Lorenzo Maria Monti ha tradotto questa idea ispirandosi alle immagini della NASA, per rappresentare un’altra visione dello spazio, un paesaggio immaginario ove vi è il desiderio di scoprire elementi nascosti e di interagire con cristalli di vetro e fonti luminose trasformandoli in qualcosa di estetico.

 

Per dare vita all’ultimo progetto “Sirio B” è stata strettamente fondamentale la necessità di una snodabilità delle dita delle mani che è solita, e notevolmente sviluppata, nei prestigiatori e nei pianisti.

Questa dote naturale, unita alla grande pazienza e all’amore per il dettaglio, consente di poter donare all’opera finita delle linee curve perfette che sarebbero possibili esclusivamente attraverso l’utilizzo di una macchina industriale.

 

Il connubio delle skill sopra citate mixate alla creatività e alle alte temperature dei forni, sono il risultato della serie che l’artista presenta, in una esibizione di forme e opere sempre diverse e sempre originali.

 

La peculiarità inoltre di quest’opera è che alcune delle sfere sono state sensibilizzate ai raggi ultravioletti, ossia ottengono una reazione quando vengono esposte alla luce di colore blu o viola. Di fronte a questa situazione infatti l’opera mostra forme e sfumature in esse presenti, facendo risaltare determinati aspetti e mantenendoli illuminati per una frazione di tempo grazie l’effetto “glow-in-the-dark”.

Lorenzo Maria Monti utilizza questa tecnica per ricreare e simulare, una possibile passeggiata su un pianeta sconosciuto.

 

Ambiente filo conduttore

I tre progetti sono legati insieme da un filo conduttore concettuale, partendo dai problemi ambientali quali lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento dei mari e il surriscaldamento globale, l’artista va oltre portandoci a immaginare come sarebbe esplorare dei nuovi mondi.

 

Il percorso delle tre sale ambientate al Museo porterà il visitatore a interloquirsi su diverse questioni portandolo a vivere un’esperienza immersiva e sensoriale.

 

Si ringraziano gli sponsor che hanno reso possibile l’iniziativa: Colognese 1882, Clinica Favero, Crud, Gruppo Farmacie Tre, Fineco Bank, Fortuna Vini, Postural Project, Microstudio, Oxygenio, Ottica Treviso, OnOff, We Exhibit e i media partner WTN Digital Partner e G Open.

 

 

L’artista

Lorenzo Maria Monti si appassiona alla fotografia già in tenera affinando, nel tempo, la sua naturale predisposizione alla cura del dettaglio, alla lettura dell’immagine e all’interpretazione dell’elemento visivo sviluppando un approccio scientifico con cui vedere il mondo.

Nei suoi lavori universi esistenziali, storie infinite, vengono catturate nell’inquadratura e congelate in quell’istante in cui, come nella pausa di un respiro, si trattiene l’eternità dell’esistere. L’osservatore viene proiettato all’interno del mondo dell’artista, in un’istantanea condivisione

Lorenzo Maria Monti ha soggiornato, vissuto e lavorato in città molto diverse tra loro: Venezia, Barcellona, Ibiza, Miami, Las Vegas, Londra.

Ha partecipato, a giugno 2018, alla prestigiosa mostra Paratissima di Milano, “Through the Black Mirror” e alla mostra “Personal Structures – Identities” promossa dall’European Cultural Centre durante la Biennale Arte 2019.

 

 

Presentazione delle opere donate dall’artista ai Musei Civici, sabato 10 novembre alle ore 17, al museo Luigi Bailo

 

In occasione della donazione di due opere ai Musei Civici di Treviso, e grazie alla collaborazione con i Musei di Bassano, sabato 10 novembre alle 17 al Museo Luigi Bailo si svolgerà un evento dedicato al grande Maestro Giancarlo Franco Tramontin, uno dei più importanti scultori del secondo Novecento.

Tramontin, allievo di Alberto Viani che già fu discepolo del grande Arturo Martini, è maestro assoluto di eterea sensualità materica, la cui scultura nasce da un cammino storico sul quale si innesta una sperimentazione tecnico formale che ne caratterizza l’originalità e il valore.

Durante la serata, si potranno ammirare le opere donate dall’artista, Venere Seconda e Figura Rannicchiata.
Inoltre si potrà assistere ad un excursus storico e artistico attraverso la storia della scultura veneta del ‘900.

 

 

Programma

Saluti introduttivi

Lavinia Colonna Preti, Assessore ai Beni Culturali e Turismo

 

Interventi
Emilio Lippi, direttore dei Musei Civici di Treviso
Giancarlo Franco Tramontin, scultore
Saverio Simi De Burgis, storico dell’arte
Massimiliano Bugno, gallerista

Sarà presente Chiara Casarin, direttore dei Musei di Bassano, che ha promosso la donazione alla Città di Treviso.

La serata sarà seguita da un brindisi offerto dalle Cantine Maschio, convivialmente a fianco di Treviso in occasione di molte cerimonie ed eventi.

 

Le opere resteranno esposte nella sala temporanea del Museo Bailo al pianterreno, fino al 25 novembre 2018.

 

 

 

Note biografiche

Giancarlo Franco Tramontin è nato a Venezia nel 1931. Ha compiuto gli studi di scultura all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove è stato allievo e poi assistente di Alberto Viani. Successivamente è diventato titolare della cattedra di scultura della medesima Accademia per 40 anni, fino al 1998.

 

È coordinatore del Nuovo Museo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
D’importanza cruciale per la crescita artistica di Tramontin scultore è la vincita nel 1956 di una borsa di studio indetta dal Ministero della Pubblica Istruzione, che lo porta a recarsi in Grecia.


Dai primi anni ‘50 ha esposto in numerose mostre personali ed è stato invitato  a partecipare ad importanti rassegne nazionali e internazionali, ottenendo premi e riconoscimenti.

Tra queste citiamo: Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 1957 al 1965; VI Mostra Internazionale d’Arte Figurativa, Gorizia 1958; Concorso Internazionale del Bronzetto di Padova dal 1959 al 1975; 3° premio Concorso Internazionale di Scultura, Biennale di Carrara 1962; Biennale Nazionale d’Arte, Verona 1961-63; Fondazione Querini Stampalia, sala Luzzato, Venezia 1964, 1970, 1982; Teatro La Fenice, sale Apollinee, Venezia 1968; XXXV Biennale Internazionale d’arte di Venezia, 1970; Immagini e Strutture nel Ferro e nell’Acciaio, Rassegna Internazionale di Scultura Contemporanea, Repubblica di San Marino, 1979; XLII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, 1986; Aspetti della Scultura Contemporanea 1900-1989, Forni Scultura, Bologna 1989; Il Tempo del Marmo e quello del Bronzo, Berlino-Neuchâtel-Carrara, 1998; Renconte Européenne de Sculpture, ontauban, 2001; ‘900 all’Accademia, Opere per il Nuovo Museo, Gallerie dell’Accademia, Venezia 2001 e Villa Manin, Passariano, Udine 2002; Het Depot,”Nieuwen Asnkopen”, Wageningen, Olanda 2008; XIII Biennale Internazionale, Carrara Laboratori di Scultura 2008, Statuaria d’Arte; Het Depot, “Hommage Ann Italie”, ageningen, Olanda 2012; “Giancarlo Franco Tramontin. Sculture, forme come linguaggio”, Palazzo Ducale, Loggia Foscara, Venezia 2012.

 

Nel 2012 i Musei civici di Treviso hanno ospitato a Santa Caterina la mostra, “Giancarlo Franco Tramontin. Segni e forme della scultura”, un’antologica curata da Saverio Simi de Burgis e Valentina Lunardelli, che ha presentato disegni, papiers decoupées, sculture in marmo di Carrara e marmo nero del Belgio, tarsie lignee, sculture in jelutong o fuse in bronzo.

 

Le sue opere si trovano in musei e collezioni in Italia e all’estero.

Documentazione dettagliata presso l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e presso la Biblioteca della Fondazione C. L. Ragghianti di Lucca.

 

Nelle sue sculture la figura umana, per lo più donna, è colta nei i particolari più rilevanti che la relazionano con il mondo che la circonda; il corpo viene interpretato, semplificato,  o, per meglio dire, sintetizzato. La scelta dei materiali, dal marmo al legno al bronzo lucido o brunito gli permette di cogliere l’energia del momento, dell’ambiente esterno e del rapporto che si instaura fra loro.

Dell’illustre predecessore Arturo Martini Tramontin ha condiviso una certa libertà creativa e di giudizio, un’inusuale capacità di attraversare la storia dell’arte al di fuori di gabbie cronologiche o geografiche predefinite, libero anche da condizionamenti nell’individuare la trasversalità di un artista o di un’opera, indipendentemente dalla fama e dal successo raggiunto,  con una visione serena e positiva che è diventata la sua cifra personale, dentro la scultura, al di fuori di un’effimera moda.

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