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Anche quando esistono i cestini e, in particolare, quelli con apposito posacenere, perché qualcuno si ostina a gettare il mozzicone a terra o, ancora, peggio, gioca a fare canestro dentro ai tombini?

 

Maurizio Barberini, assessore all’Ambiente del Comune di Mira, ha voluto introdurre nel regolamento comunale una multa di €100 per chi butta i mozziconi di sigaretta a terra.

 

La cura dell’ambiente è un tema molto caro a Barberini, che si stupisce ancora di quei cittadini che abbandonano sacchetti di immondizia sul suolo pubblico. Ad oggi, i dati registrano una media di 10 casi al mese.

 

Per scoraggiare azioni di questo tipo, l’assessore ha voluto introdurre nel regolamento anche una seconda misura, vale a dire una cifra forfettaria di €100 – in aggiunta alla sanzione – che copre le spese di ripristino del decoro e dell’igiene ambientale.

 

Sarebbe bello se ogni cittadino capisse da sé che atteggiamenti di questo tipo danneggiano l’ambiente ma, più in generale, tutto il Pianeta. Sarebbe bello anche se non dovessero servire misure di questo tipo per scoraggiare il fenomeno degli ecovandali e della maleducazione.

 

Fonte: genteveneta.it

A Venezia è scattata una nuova operazione a cura del Nucleo di Polizia tributaria della Polizia locale del Centro Storico, con il 1° Nucleo operativo metropolitano del Comando provinciale della Guardia di Finanza locale.

 

I controlli, coordinati dal responsabile del Servizio Polizia delle Attività produttive e dell’edilizia Venezia Centro Storico e isole, Flavio Gastaldi, e dal Comandante del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Venezia della Guardia di Finanza, Mattia Altieri, sono partiti sulla base di alcuni esposti e segnalazioni.

 

Gli agenti hanno identificato quattro immobili nel sestiere di Cannaregio adibiti ad attività di alloggio turistico e di locazione turistica senza alcuna autorizzazione e classificazione. Dei quattro appartamenti controllati, uno risulta addirittura destinato catastalmente a uso ufficio. I 12 turisti che vi alloggiavano, tutti sudamericani, sono stati sentiti e identificati.

 

Gli immobili, di proprietà di alcuni veneziani, e da questi affittati a un cittadino straniero, che li gestiva di persona, e tramite società a lui riconducibili, sono anche pubblicizzati su internet.

 

   

 

Verranno ora elevate contravvenzioni per almeno 14.000,00 euro e inoltrata una denuncia penale per la mancata comunicazione dei nominativi dei turisti alloggiati all’Autorità di Pubblica sicurezza.

 

Saranno anche effettuate verifiche sulla conformità edilizia da parte del Nucleo edilizia Centro storico e isole e sull’agibilità degli immobili, nonché sull’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.

Saranno anche verificate le conformità e le autorizzazioni agli scarichi in base alla legge 171/73.

Continuano i controlli del reparto motorizzato del Servizio Sicurezza stradale della Polizia locale. Nei giorni scorsi lungo la S.S. 309 “Romea” è stato sottoposto a controllo un autoarticolato cipriota condotto da un camionista kazaco residente ad Atene. Grazie all’analisi dei tempi di guida effettuata con il software in dotazione agli specialisti del reparto Motorizzato, è risultato infatti che il conducente non avesse rispettato la durata minima dei riposi nelle ultime tre settimane, in violazione all’art. 174 del Codice della Strada.

 

L’uomo, che ha esibito anche documenti di trasporto incompleti, è stato sanzionato con la detrazione di 13 punti dalla patente ed il pagamento di 4.971 euro che sono stati versati in contanti. Il veicolo è stato sottoposto al fermo amministrativo di tre mesi.

 

 

Altri episodi

L’episodio è soltanto l’ultimo di una nutrita serie di controlli sul trasporto di merci effettuati dagli operatori del Reparto Motorizzato, che di recente hanno seguito un corso intensivo tenuto dai massimi esperti nazionali in materia di autotrasporto professionale.

 

Ad esempio, lo scorso 2 marzo, ultimo sabato di Carnevale, nell’isola del Tronchetto, gli agenti hanno sorpreso alla guida di un autobus con targa bulgara un rodigino, mentre effettuava il trasporto di passeggeri con la documentazione di bordo incompleta e senza aver comunicato al Ministero del Lavoro l’esercizio del cabotaggio in Italia: gli è stata comminata una sanzione amministrativa di 2.173 euro.

 

Domenica 3 febbraio, invece, all’intersezione tra via F.lli Bandiera e via Rossariol è stata sottoposta a controllo una “motrice” con targa bulgara condotta da un autista greco. Il veicolo risultava essere già stato oggetto di un controllo effettuato nel giugno dello scorso anno dalla Polizia Stradale di Padova che ne aveva disposto la sospensione dalla circolazione perché sprovvisto del certificato di revisione. L’autocarro è stato sottoposto ad ennesimo fermo di novanta giorni e il conducente ad una sanzione amministrativa minima di 1.400 euro.

 

Altre sanzioni hanno interessato nei due mesi precedenti conducenti stranieri e italiani per documenti compilati in modo irregolare, per assicurazioni non conformi o altre irregolarità.

Tre appartamenti in centro storico trasformati abusivamente in ostelli sono stati scoperti grazie ad una nuova operazione congiunta del Nucleo di Polizia Tributaria della Polizia Locale di Venezia e del 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo veneziano, coordinati rispettivamente dal commissario capo Flavio Gastaldi e dal capitano Mattia Altieri.

 

Nel primo appartamento, a Cannaregio, di proprietà di un veneziano e gestito da un coreano, in quattro camere erano stati sistemati 19 letti, di cui 11 occupati al momento dell’accertamento da altrettanti turisti coreani poi identificati. Gli altri due appartamenti, a Castello, di proprietà di una società di Roma con autorizzazione per B&B ma utilizzati come ostelli, erano gestiti da una donna giapponese, che esercitava l’attività al primo piano con 6 camere invece delle 3 autorizzate, per un totale di 17 posti letto, e da una polacca, che offriva al terzo piano 14 posti letto suddivisi in 5 camere invece delle 3 autorizzate. Ai gestori sono state elevate contravvenzioni per oltre 15mila euro.

 

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di appurare che non erano stati comunicati i nominativi degli ospiti all’Autorità di Pubblica Sicurezza: scatteranno quindi anche le denunce penali ai sensi dell’art. 109 del T.U.L.P.S.

 

La collaborazione tra la Polizia Municipale e la Guardia di Finanza lagunare per il contrasto all’abusivismo e all’evasione fiscale nelle attività ricettive e alberghiere della città di Venezia proseguirà a breve con nuove operazioni.

La settimana scorsa la polizia municipale ha multato un bambino di nove anni che correva in monopattino vicino alla Basilica di San Marco. La multa è stata di 66,80 euro. In molti hanno criticato i vigili urbani che hanno multato un bambino, mentre continuamente i venditori ambulanti sfidano e violano la legge.

 

In tanti hanno anche ritenuto il provvedimento eccessivo.

 

In effetti i vigili avrebbero potuto rimproverare il bimbo e riconsegnarlo al padre ristoratore della zona.

 

Fonte: TGR 3

Qualche foto in Piazza San Marco per attività promozionale. La squadra del San Donà Rugby, che gioca nel campionato d’eccellenza, ha pensato di farsi immortalare nel “salotto” di Venezia.
Verso le 10 di mattina di mercoledì, i dodici campioni si sono presentati in divisa da gioco per degli scatti fotografici. Come riporta La Nuova Venezia, lo scopo era pubblicizzare la prima edizione del “SeVenice”, un torneo internazionale di rugby a sette. Questa competizione di alto livello, nata con l’obiettivo di far crescere la specialità in Italia anche attraverso il confronto con altre realtà internazionali, si svolgerà a San Donà di Piave il 23 giugno.

 

Il programma della mattinata prevedeva una serie di scatti fotografici e delle azioni simulate, prontamente interrotte dagli agenti della Polizia Municipale a causa dell’assenza di alcune autorizzazioni. La squadra è stata dunque multata per un importo pari a 50€, pagate al momento tramite POS.
I giocatori (tra di loro 7 sudafricani) ne hanno approfittato per fare qualche scatto tra i turisti e concedere selfie ai propri fans.

Una pattuglia del reparto motorizzato della Polizia locale ha provveduto al sequestro di un ciclomotore senza assicurazione e a comminare al conducente una sanzione amministrativa di 732,50 euro.

 

L’episodio è avvenuto giovedì 15 marzo quando, nell’ambito dell’attività volta alla prevenzione di violazioni particolarmente pericolose o tali da provocare gravi conseguenze, anche patrimoniali, per le vittime di incidenti stradali, gli agenti del Servizio sicurezza stradale hanno provveduto al controllo di un ciclomotorista in transito in via Carducci, in pieno centro cittadino.

 

Il conducente, un quarantacinquenne mestrino, risultava titolare di una patente scaduta dall’agosto 2015, mentre il ciclomotore, che è stato sequestrato, era sprovvisto di assicurazione.

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