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Saranno le piste di Rumerlo, Olympia delle Tofane, Vertigine e Labirinti a ospitare a Cortina la mongolfiera brandizzata “Veneto, the Land of Venice” – una delle 100 presenti in Italia – che da oggi e nei prossimi anni sarà utilizzata per promuovere il territorio.

Completamente fatta a mano, per produrla sono serviti oltre due mesi di tempo. Alta 21 metri, con un diametro di 20, può trasportare fino a cinque passeggeri e il pilota.

 

Una mongolfiera in tour tra i Mondiali di Sci di Cortina

“Parte da Venezia, il cuore della Land of Venice, il cuore della nostra regione, per ribadire l’importanza di coltivare sempre di più il rapporto tra Venezia e il territorio circostante, e fare in modo che sempre di più da Venezia si irradi uno sviluppo economico che coinvolga tutto il Veneto”, ha dichiarato l’assessore al Turismo del Comune di Venezia, Simone Venturini. “È bello sottolineare anche il legame tra mare e montagna, perché la mongolfiera parte dal mare per poi salire sulle montagne della nostra regione”.

“Dal mare alla montagna, passando per i complessi termali vogliamo diffondere un messaggio importante di fiducia e speranza per la ripresa turistica che ci auguriamo possa avvenire al più presto”, ha aggiunto l’assessore al Turismo della Regione Veneto, Federico Caner.

 

E tra le capitali del nord Europa per rilanciare il turismo

Dall’apertura odierna dei Mondiali di Sci, fino al 21 febbraio, la mongolfiera sorvolerà Cortina e le spettacolari piste della competizione iridata. Successivamente proseguirà il suo tour in tutto il Veneto per continuare la sua missione di promozione turistica della nostra regione, fino a varcare i confini del Paese per raggiungere le principali capitali del nord Europa.

 

“Il ruggito delle pantere di Conegliano è risuonato alto e forte. Sono sul tetto del mondo! Lì è giusto che siano perché con ogni probabilità sono la squadra più forte della storia del volley femminile”.

 

Commenta cosìil presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, la storica vittoria dell’Imoco Conegliano al mondiale per club di Shaoxing in Cina.

 

“Il Veneto e l’Italia festeggiano insieme a questa squadra stellare – aggiunge il presidente –. Un successo fatto di ingredienti semplici: atlete fortissime ma abbastanza umili per gettare sempre nella mischia ogni stilla di energia. Uno staff tecnico capace di tirar fuori il meglio di ognuna ma anche di creare una squadra che è una famiglia. Una società forte, sempre vicina alla squadra e capace di valorizzare come nessuna il settore giovanile”. 

 

“Quando qualcuno più esperto di me riscriverà la storia della pallavolo moderna – conclude Zaia – mi auguro sappia raccontare anche queste caratteristiche, perché un trionfo come questo si ottiene mettendo assieme tanti diversi aspetti, non solo tecnici. Grazie ragazze! E complimenti. Siete nella storia e dalla storia non si esce più”.

 

 

Photo Credits: FB @imocovolley

Vittoria bis con la Giamaica, col Brasile per il primato

 

Una stupenda Italia batte la Giamaica nella seconda giornata del gruppo eliminatorio nei Campionati del Mondo femminili in Francia e strappa così il pass per gli ottavi di finale, con un turno di anticipo. È la prima volta nella storia delle azzurre che ai Mondiali avviene un evento simile, con addirittura una giornata ancora da disputarsi. Partita che, oltre al fascino legato al nome e alla storia dell’avversario, ha comunque una valenza importante: chiudere al primo posto il raggruppamento per garantirsi un ottavo di finale contro la seconda in classifica di un altro girone.

 

Ad attenderci ci sarà il Brasile, che avrà motivazioni anche maggiori rispetto a quelle dell’Italia, consapevole che dovrà a tutti i costi provare a vincere per mantenere possibilità di qualificazione, dando per scontato che l’Australia faccia di un solo boccone la Giamaica nell’ultima giornata del raggruppamento. Eppure, ai verdeoro una vittoria potrebbe non bastare: alta è la possibilità di ritrovarsi a sei punti in tre squadre, a quel punto conterebbe oltre alla classifica avulsa la differenza reti e qui il Brasile parte svantaggiato, avendo segnato solo tre gol alla Giamaica. Una goleada dei canguri estrometterebbe di fatto le brasiliane dal Mondiale, mentre l’Italia ha delle buone chance di conquistare il primo posto del girone.

 

L’Italia invece fa il suo dovere alla grande, dilaga e rifila ben cinque reti alle giamaicane, non subendone alcuna. Azzurre che si divertono e fanno divertire: con alcune reti dall’evidente partecipazione della difesa avversaria ma altre invece di pregevole fattura delle nostre rappresentanti. Il bottino di questo Mondiale parla chiaro: sette reti segnate e una sola subita, un ruolino di marcia non immaginabile alla vigilia della kermesse continentale.

 

Azzurre che sin dall’esordio avevano stupito ed emozionato, con quella vittoria all’ultimo secondo firmata da Bonasera e che gettava solide basi per una qualificazione da chiudere sin dalla seconda giornata, così è stato. Un risultato prestigioso visto che proprio le australiane sembravano essere tra le più accreditate per la vittoria finale, una previsione legittimata dal successo pirotecnico ottenuto contro il Brasile della veterana Marta, andata a segno e alla sua ultima partecipazione in un Mondiale.

 

Ora, Brasile-Italia, vale tanto per noi: dovessimo ottenere almeno un pareggio ci garantiremmo la prima posizione. Il vantaggio, quanto meno teorico, sarebbe importante e ci permetterebbe di non incrociare delle teste di serie pericolose, così da avere maggiori chance di proseguire questo fantastico cammino Mondiale. Mancavamo da 20 anni, ci siamo ripresentati come meglio non potevamo: occhio però al Brasile, consapevole e data per certa la vittoria australiana contro la cenerentola del gruppo, saranno agguerrite ma anche cariche di pressione per quest’ultima tornata del girone.

 

Il sogno delle azzurre, comunque vada, continua. E vista come è andata la partita inaugurale contro una delle papabili vincitrici, non c’è da avere timore di alcuno in sede di sorteggio: a preoccuparsi, semmai, dovrà essere chi pescherà queste terribili azzurre.

 

Photo Credits: www.open.online

La poliziotta di Maserada sul Piave conquista l’oro nella 25 km ai nazionali assoluti e stacca il pass per i mondiali in Corea del Sud. Per Hydros altro oro nella categoria ragazzi con Alessio Sartoretto

 

Trionfo di Barbara Pozzobon ai nazionali assoluti di nuoto in acque libere a Piombino. Nella gara dei 25 km, l’atleta delle Fiamma Oro ha toccato per prima il traguardo col tempo di 6 ore 04’25”, lasciandosi alle spalle Aurora Ponselé e Alice Franco. Grande prestazione da parte della poliziotta di Hydros, che dopo il ritiro di lunedì scorso nella 10 km, ha portato a casa il risultato che vale l’accesso ai campionati mondiali di nuoto, in programma a luglio a Gwangju, in Corea del Sud.

 

Il successo nelle acque del Tirreno arriva al termine di una gara tattica, condotta con il gruppo di testa dal primo fino all’ultimo dei 17 giri, quando Pozzobon ha allungato sulle inseguitrici, chiudendo con quasi 100m di vantaggio sulla seconda classificata. Una rivincita a un anno di distanza dai tricolori di Castelgandolfo, dove la nuotatrice di Maserada sul Piave chiuse con una medaglia d’argento (dietro proprio ad Aurora Ponselé), che le precluse l’accesso agli europei.

 

«Era da un po’ di tempo che provavo a vincere – dichiara Pozzobon – finalmente ce l’ho fatta e sono felice. Ho tirato fin dall’inizio, cercando di stare in scia quando ero un po’ più stanca ma senza staccarmi mai dal gruppo. Alla fine ho dato tutto. Sono stanca ma strafelice».

 

Una vittoria condivisa con l’allenatrice Barbara Bertelli, che insieme alla sua allieva aveva studiato la gara nei minimi particolari e che ritorna a Treviso dalla trasferta toscana con altri due risultati pesanti firmati dalla squadra Hydros: l’oro, nella categoria ragazzi, del classe 2003 Alessio Sartoretto, vincitore nei 2,5 km con il tempo di 29’02”6; e il quarto posto, sempre nei 2,5 km (categoria juniores) di Riccardo Visentin (29’25”5). «Una grande soddisfazione che è frutto dell’ottimo lavoro svolto dai ragazzi – spiega Bertelli – Abbiamo vissuto sfide impegnative e dense di emozioni, che ci arricchiscono tanto quanto i risultati ottenuti».

 

Ad esultare per la vittoria di Barbara Pozzobon (che guadagna il pass mondiale nella 25 km insieme ad altri due atleti della Fiamme Oro, Alessio Occhipinti e Simone Ruffini) ci sono tutta la squadra Hydros, la comunità di Maserada sul Piave e la città di Treviso, la sua seconda casa, in cui si allena e che una settimana fa l’aveva invitata come rappresentante dello sport cittadino alla partenza della 19^ tappa del Giro d’Italia.

Tra poco più di un mese, Barbara sarà a rappresentare la Marca ai mondiali.

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