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Tutti gli studenti dell’istituto Pio X sono stati promossi alla maturità. Di questi, tre con voto 100/100 al classico e 1 con lode al linguistico.

 

I tabelloni dei risultati del liceo classico del Collegio Pio X riportano l’esito positivo per tutti i 15 studenti, tra i quali spicca il 100/100 conseguito da Nina Bassi, da Agnese Virginia Benetton e da Stefano Lombardi.

Tutti promossi anche i 20 studenti del liceo scientifico e i 22 del liceo linguistico europeo. Qui spicca il risultato di Alessandra Marchesi, diplomata con 100/100 e Lode.

 

Alessandra Marchesi, di Preganziol, è già iscritta all’università Courtauld Institute of Art di Londra, uno dei più prestigiosi centri per lo studio della storia dell’arte nel mondo. Meritevole più volte della borsa di studio al merito durante gli anni al Collegio Pio X, all’esame di maturità ha dato prova di conoscenza, di ottima preparazione, di capacità di collegamenti e di passione, e ha messo a frutto sia l’esperienza di alternanza scuola/lavoro compiuta a Venezia presso la Onlus Save Venice, sia lo stage dell’estate scorsa a Londra presso la casa d’aste Christie’s. “Quella per l’arte è una passione che certamente è stata favorita da mia madre che ha lavorato per l’Unesco”, ha detto Alessandra, “ed ho avuto una conferma definitiva durante l’esperienza di alternanza scuola/lavoro a Save Venice che mi ha messo in contatto che le opere d’arte e gli interventi del restauro”.

“Cari ragazzi, un sincero ‘in bocca al lupo’: sono ore di ansia ed emozione per le prove che vi aspettano da domani, ma sappiate essere voi stessi, consapevoli di quanto avete vissuto e imparato in questi anni”. Il presidente della Regione Luca Zaia rivolge un augurio affettuoso e solidale ai maturandi che da domani, con le tracce di italiano, affrontano la prima delle prove dell’Esame di Stato.

 

“Alla naturale apprensione per questo rito di passaggio, che viene considerato il primo vero esame della vita, si aggiungono quest’anno i timori per alcune novità introdotte nelle prove – prosegue Zaia – Ma la sostanza non cambia: l’esame non è un quiz, oggi più di ieri è la naturale conclusione del vostro percorso scolastico, del cammino di maturazione personale, intellettuale e di conoscenze che avete intrapreso in questi anni. Affrontatelo, quindi, a testa alta, consapevoli che i prof. che vi hanno accompagnato e quelli che vi stanno valutando sono forse più emozionati di voi e sono al vostro fianco per aiutarvi a dare il meglio di voi”.

Secondo una ricerca Skuola.net 1 su 6 crede che su internet sia possibile trovare le tracce d’esame prima del tempo, mentre 1 su 5 convinto di essere spiato dalla Polizia durante l’esame

 

L’unica certezza per i maturandi è che usare lo smartphone durante le prove comporta la bocciatura. Sul resto il rischio fake news è dietro l’angolo.
Ogni anno, in occasione dell’Esame di Stato, tra gli studenti si diffondono informazioni errate in merito alle procedure d’esame. Secondo alcuni diventa possibile conoscere le tracce in anticipo attraverso internet, per altri sorge la convinzione di essere controllato dalle Autorità durante lo svolgimento. Se quest’ultima informazione, pur falsa, funge da deterrente contro l’utilizzo di strumenti tecnologici per alterare il risultato dell’esame, la ricerca di fantomatiche anticipazioni sui testi d’esame fa perdere tempo e denaro.

 

Al via la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”

Dall’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 3.000 studenti del quinto anno risulta che 1 su 6 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame, mentre 1 su 5 è convinto che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è naturalmente falsa, perché il controllo della rete non avviene con queste modalità.
Per l’undicesimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno delle fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere . tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della “soffiata giusta”.

 

Maturandi più consapevoli

L’impatto di queste iniziative è dimostrato dai dati. Dal 2014 ad oggi, ad esempio, si può notare una riduzione del fenomeno: prima, infatti 1 su 3 era convinto di poter conoscere le tracce d’esame in anticipo su internet. L’ampio utilizzo dei social media impone, comunque, di non abbassare la guardia. Anche perché ogni anno gli studenti cambiano, per cui è necessario ripetere i messaggi. I primi maturandi nati nel nuovo millennio sembrano globalmente essere più consapevoli di quelli che li hanno preceduti dodici mesi fa.
Purtroppo le false credenze non terminano qui: il 42%, teme di poter essere “perquisito” dai professori di commissione e circa il 19% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quell’8% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare commissari d’esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari.

 

No alle scorciatoie truffaldine

Gran parte dei ragazzi è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all’espulsione dalle prove d’esame (92%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità. Per il 31% dei ragazzi, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.
L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame.

 

Il video dello youtuber Nikolais

A questo scopo è stato realizzato un video in collaborazione con Skuola.net e lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso anche su Facebook, Instagram e Youtube. Un contenuto ironico che passa in rassegna le tipologie di studente più diffuse: dall’ansioso al “selfista”, passando per il “tanto non lo chiede” e il credulone. Quest’ultimo sarà preda di una possibile compravendita di tracce in anticipo, prontamente sventata dall’intervento di un rappresentante della Polizia di Stato.

Notte prima degli esami

La notte che precede l’esame tantissimi ragazzi perdono il proprio tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame. Un rappresentante dalle Polizia di Stato sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net nelle ore precedenti l’esame, per rispondere a tutti i dubbi degli studenti.

 

Un commento di Anna Lisa Lillini

“L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi – afferma Anna Lisa Lillini, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “VENETO”. Per questo motivo anche quest’anno il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “VENETO” ha, con i suoi investigatori, navigato sui siti di interesse alla ricerca di false indicazioni di tracce d’esame ‘anticipate’. Proprio per evitare che i maturandi, affidandosi alla credenza che ogni anno una ‘gola profonda’ preannunci i temi d’esame, siano indotti a seguire una facile scorciatoia piuttosto che impegnarsi con sacrificio sui libri di testo”.

Secondo i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune) sì. «Chiediamo al governo di fare un passo indietro e ripristinare il tema storico negli scritti degli esami di maturità: soltanto un popolo che conosce le proprie radici può avere un futuro prospero».

 

Qualche giorno fa i due consiglieri hanno presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale a intervenire presso il MIUR affinché il tema storico sia mantenuto tra le tracce della prima prova degli esami di Stato.

“Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo”: questo il nome della mozione, che richiama la celebre frase del filosofo George Santayana incisa in trenta lingue sul monumento del campo di concentramento di Dachau. «Ridimensionare il ruolo della Storia all’interno del curriculum scolastico non è solo sbagliato – puntualizzano i due consiglieri regionali -, è anche dannoso. Vuol dire negare, o sottostimare, il ruolo che lo studio e l’esperienza del passato possono avere come patrimonio di conoscenze per la costruzione del presente e del futuro».
«Va inoltre sottolineato – concludono Ruzzante e Bartelle – che il pesante intervento del governo sull’esame di maturità avviene in corso d’anno e, anche per questo, ha scatenato le proteste degli studenti delle scuole superiori, che giustamente criticano una modifica che giudicano assurda, nei tempi e nei modi, e che nei giorni scorsi sono scesi in piazza con la Rete degli Studenti Medi in moltissime città italiane. L’8 febbraio oltre 3mila studenti sono scesi in piazza a Padova per manifestare contro le modifiche volute dal governo».

“Coraggio, ragazzi, in bocca al lupo: siate voi stessi e affrontate con serenità la prova della maturità”. Il presidente della Regione Veneto si rivolge così ai maturandi che domani affronteranno la prima prova dell’esame di maturità. “A tutti voi un pensiero solidale e di incoraggiamento: non abbiate paura di non essere all’altezza, i vostri insegnanti vi hanno allenato con impegno e competenza e voi – prosegue il presidente – saprete mettere a frutto quanto avete imparato, i vostri interessi e l’originalità del vostro pensiero”.

 

“Anche se sono passati ormai trent’anni, ricordo ancora l’ansia della vigilia per l’incognita di una prova che deve valutare, in breve, un intero percorso scolastico e umano. Ma ricordo anche che ci dava tranquillità la consapevolezza di arrivare alla meta avendo fatto il nostro dovere al meglio, con passione, pazienza e impegno”.

 

“In molti hanno ricordato che siete i ragazzi del ’99 e che cento anni fa altri ragazzi del ’99 in questi giorni erano in prima fila, nelle trincee tra Grappa e Piave, nella battaglia decisiva che riscattò Caporetto e segnò la rotta degli imperi centrali – conclude il presidente – Quella fu ben altra prova di maturità, tragica e immane, affrontata nel sangue. Ma se c’è un filo rosso che vi accomuna a quella generazione così lontana nel tempo è il coraggio e la generosità della gioventù, che non si sottrae mai a nuove prove. Non abbiate paura di mettervi alla prova, anche nel ricordo di quei ragazzi che cento anni fa hanno donato al Veneto, anche al prezzo della vita, la dignità di essere una terra libera”.

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