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Lo scorso weekend a Maser presso la trattoria “da Ismene” alla presenza del consigliere regionale Silvia Rizzotto e di fronte ad un numeroso pubblico si è aperta la campagna elettorale per le amministrative del 26 maggio del candidato sindaco “Claudia Benedos per Maser” con la presentazione della squadra di candidati consiglieri che la supporterà e del programma elettorale 2019-2024 per Maser.
I candidati, tra molte riconferme e qualche new entry sono:
Daniele De Zen, Marco Sartor, Aldo Serena, Alida Vettoruzzo, Marco Bonotto, Federico Altin, Aldo Bottin, Federico Bollin, Roby Quagliotto, Moreno Rossetto, Denis De Paoli, Chiara Facchin.
La lista di centrodesrra è composta da una parte civica e con il sostegno del partito politico LEGA SALVINI PREMIER.
“Abbiamo mantenuto il nome “Benedos per Maser” perché riteniamo che il nostro messaggio rappresenti ancora una continuità e una certezza per i cittadini.
I cittadini sanno e ci dimostrano ogni giorno con confronto positivo che vogliamo impegnarci per Maser e continuare con le importanti progettualità pluriennali avviate nel corso degli ultimi anni” Conclude il candidato sindaco.
Mercoledì 15 maggio, alle ore 19, presso la sala riunioni del Municipio appuntamento con il governatore Luca Zaia.

“Guardatelo bene. Ha un aspetto umano, ma è un punto esclamativo pervaso d’energia, venuto dallo spazio. Si chiama Igor Cassina, signori. Si chiama Igor Cassina. E non ce n’è per nessuno”.

 

Era il 23 agosto 2004, quando ad Atene Cassina vinceva l’oro olimpico nella sbarra (la cinquecentesima medaglia olimpica conquistata dall’Italia), realizzando un’impresa mai riuscita prima a un ginnasta italiano. Le parole del telecronista Andrea Fusco accompagnarono Cassina sul gradino più alto del podio olimpico.

 

Lì il ginnasta di Meda entrò nella leggenda. Nel suo palmarés, l’oro olimpico, ma anche un argento e un bronzo mondiale, un argento e due bronzi europei, oltre a gloria imperitura per aver inventato un esercizio particolare, un Kovacs teso con avvitamento a 360° sull’asse longitudinale, che la Federazione internazionale ha ufficialmente chiamato “movimento Cassina”.

 

 

 

Chi è Igor Cassina

Igor, ormai trevigiano d’adozione (vive a Paderno di Ponzano con la fidanzata Valentina), ha chiuso la carriera nel 2011, abbracciando nuove sfide sportive e professionali. È anche per questo che giovedì 25 aprile sarà al via della 48^ edizione della Duerocche, la grande classica del podismo di primavera che si svilupperà sulle colline tra Cornuda e Asolo. Tra i cinque percorsi previsti – quattro dedicati alla corsa e uno al nordic walking – Cassina ha scelto quello da 12 chilometri.

 

“Da qualche anno mi sono avvicinato alla corsa, grazie a mia sorella Mara che mi ha spinto a correre una maratona – spiega l’ex ginnasta, ora 42enne -. Mi piace e mi affascina mettermi in gioco in nuove sfide. La corsa, in particolare, richiede un approccio e una preparazione totalmente differente da quello della ginnastica. Correre mi permette di stare all’aperto e mi rende libero. La Duerocche sarà un’altra bellissima esperienza”.

 

La sua storia – i mille volti di un campione (ginnasta, innovatore, ma anche allenatore, insegnante e maratoneta) – è raccontata nel libro “Igor Cassina. Il ginnasta venuto dallo spazio”, dedicato a Filippo, un giovane sportivo strappato troppo presto alla vita da un male crudele.

 

Un’altra piccola, grande pagina sarà scritta giovedì 25 aprile alla Duerocche, nell’anno del quindicesimo anniversario di un oro olimpico entrato nella storia. Sarà bello vedere Cassina idealmente affiancato, sulla linea di partenza, ai tanti campioni del trail azzurro (un nome su tutti, la regina del Monte Bianco, Francesca Canepa) annunciati al via della Duerocche 2019.

 

 

Per iscriversi

Con la chiusura della procedura d’iscrizione online, le adesioni alle quattro prove podistiche della Duerocche (48, 21, 12 e 6 chilometri) continueranno a essere raccolte martedì 23 e mercoledì 24 aprile alla palestra comunale Palapace (già sold out, invece, la prova sui 14 chilometri riservata ai praticanti del nordic walking, sul tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda). Quest’anno, per la prima volta, non sarà invece possibile iscriversi alla Duerocche nella mattinata della gara.

 

 

La partenza

La partenza sarà in via della Pace (zona impianti sportivi sportivi) a Cornuda; alle 7.15 la 48 km, alle 9 la 21 km, alle 9.30 la 6 e la 12 km. Avvio libero, invece, dal centro di Asolo, per la Passeggiata Storica dedicata al Nordic Walking. Spettacolo garantito. Le iscrizioni nei giorni scorsi hanno raggiunto quota 4.000.

 

Una bomba d’acqua si è abbattuta dalle 20 di ieri alle 3 di questa mattina sul trevigiano. Il nubifragio ha colpito con particolare violenza i comuni di Cornuda, Pederobba, Monfumo e Maser.

 

I Vigili del Fuoco di Treviso hanno effettuato 23 interventi per prosciugamento. L’emergenza più acuta si è verificata nel comune di Cornuda, dove molte abitazioni sono rimaste allagate per l’esondazione del canale Rubianco.

 

 

Alle 21.30 l’emergenza si verificava anche a Villa Raspa di Cornuda e a Levada di Pederobba, dove la gran quantità d’acqua precipitata faceva tracimare il canale Nasson.

 

A Maser è crollata parte della cinta muraria della storica villa a causa del nubifragio.

 

 

Molte le unità dei Vigili del Fuoco presenti con idrovore e motopompe. Presenti anche le squadre della Protezione civile dei comuni interessati.

“Diamante brillerà per sempre nella storia del Veneto e di quei territorio che ha tanto amato e contribuito a valorizzare. Ci mancherà molto perché sarà insostituibile, così come ci mancheranno il suo sorriso e la sua solarità”.

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda la figura della contessa (ma non amava farsi chiamare così) Diamante Luling Buschetti, scomparsa a 71 anni, figura di spicco della cultura del territorio trevigiano.

“La sua nobiltà era prima di tutto d’animo, e non di censo – ricorda il Governatore – abbinata a una sensibilità non comune, che la portò a non esibire mai il sangue blu che pure scorreva nelle sue vene, mettendo invece al centro della sua vita la valorizzazione identitaria e culturale del suo territorio tanto amato, in tutte le sue espressioni, a cominciare dai prodotti tipici, dall’agricoltura, dal vino, dai formaggi”.

Una persona nobile sì, ma nel cuore – aggiunge Zaia – dal tratto ispirato, dalla semplicità e umanità senza eguali, che lascia un vuoto incolmabile in quel mondo immateriale dell’amore per le cose vere della sua terra, che lei aveva saputo tramutare in obbiettivi e risultati concreti di assoluto valore, come il riconoscimento della Docg dell’Asolo Prosecco e del Montello Rosso”.

“Saluto con riconoscenza e tristezza un pezzo del Veneto migliore che se n’è andato – conclude il Presidente della Regione – e rivolgo al marito Vittorio Dalle Ore e a tutta la sua famiglia i sentimenti del mio più profondo cordoglio”.

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