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Il leone alato più grande del mondo, creato dall’artista di Roana Marco Martalar, è giunto alla 77^ Mostra del Cinema di Venezia.

 

Il leone è stato realizzato con 1.500 pezzi di alberi abbattuti dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018. Il suo peso è di 350 kg. È alto 3 metri e lungo 4,5 metri.

 

Vuole rappresentare la fierezza del popolo veneto che ha sempre superato avversità, guerre e catastrofi di ogni genere.

 

Fonte: OrgoglioVeneto
Photo Credits: FB @VeneziaNONDisneyland

 

Venerdì 27 settembre p.v. torna l’attesissima Venetonight, la notte delle ricercatrici e dei ricercatori, in un’annata speciale: quella che celebra la sua 10^ edizione!

 

Venetonight è l’occasione per mettere le conoscenze accademiche alla portata di tutti, in un confronto tra i ricercatori di oggi e quelli di domani, avvicinando il grande pubblico al mondo scientifico in maniera divertente.

 

Una realtà che da sempre fa della ricerca scientifica uno dei suoi punti di forza è l’IRCSS Ospedale San Camillo del Lido di Venezia – da pochissimo entrato nell’orbita gestionale delle “Suore Mantellate Serve di Maria” di Villa Salus –, che quest’anno conferma la sua partecipazione all’evento con il progetto Cervello in azione: abile stratega o apparente ingannatore?.

 

“La capacità di regolare la nostra attività cerebrale – spiega il Direttore del San Camillo, Mario Bassano – ci consente di svolgere una quantità impressionante di compiti nella nostra quotidianità. Tutto ciò si basa sulla plasticità neurale, un processo per cui il nostro cervello è in grado di modificare le proprie connessioni e di riorganizzarsi sulla base dell’esperienza. In questa maniera siamo in grado di adattarci a nuove situazioni e di rispondere in modo efficiente agli stimoli che percepiamo”.

 

Quello che facciamo dipende molto infatti da quello che percepiamo, ma cosa succede se le condizioni esterne si modificano? 

Quanto accade nella nostra materia grigia e quali sono i trucchi messi in atto in determinate situazioni lo spiegheranno i ricercatori Marco Marino e Rachele Pezzetta in un evento aperto a tutti, che sarà ospitato al primo piano della sede cafoscarina di Dorsoduro 3246, dalle ore 17.30 in poi.

 

Oltre a ciò, il prossimo 27 settembre sarà possibile visitare strutture solitamente non accessibili al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, partecipare a esperimenti, lezioni itineranti, simulazioni, mostre, giochi e numerose altre attività gratuite.
Per una notte, insomma, come recita il payoff dell’evento, chiunque potrà essere uno scienziato!

 

 

Photo Credits: unive.it

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