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Con il progressivo aumento del numero dei casi di contagio da Covid-19 dopo l’estate, gran parte della popolazione comincia ad avvertire la paura che l’aggravarsi della situazione possa comportare l’adozione di misure restrittive analoghe a quelle disposte agli inizi del 2020.

 

Difatti, durante il periodo di lockdown, era stato proibito di allontanarsi dall’abitazione di residenza tranne che per ragioni lavorative, di salute o di necessità e la diretta conseguenza di tale imposizione era stata la condivisione forzata degli spazi della casa con la propria famiglia.

 

Non desta quindi stupore che, da recenti indagini statistiche avviate nell’ambito del mercato immobiliare, sia emerso un radicale mutamento delle preferenze degli interessati in relazione alle caratteristiche dell’immobile ideale: pare infatti che la scelta sia sempre più orientata verso case molto spaziose, oppure dotate di vani indipendenti e di ampi giardini e balconi.

 

Ad ogni modo, per i soggetti intenzionati a comprare una casa nel Comune di Venezia, potrebbe essere utile consultare un sintetico prospetto circa l’andamento dei prezzi delle case, aggiornato al mese di settembre appena trascorso.

 

Tra le zone più accessibili vi sono Mestre e Marghera con un prezzo medio di vendita pari a 1.785 euro al metro quadro, oltre ai quartieri Aeroporto e Carpenedo (1.870 euro/mq), Trivignano e Dese (1.903/mq) e quelli di Asseggiano, Cipressina e Zelarino (1.921 euro/mq).

 

Invece, decisamente più onerose sono le case situate nelle zone centrali e nei dintorni della città: a solo titolo esemplificativo, si consideri che a San Marco e Rialto le case costano mediamente 5.574 euro al metro quadro, mentre nelle zone San Polo e Santa Marta i prezzi calano di poco, raggiungendo rispettivamente la soglia di 5.084 euro/me e di 5.038 euro/mq.

 

Tuttavia, nonostante il costo elevato, chiunque non voglia rinunciare ad un immobile sito nelle suddette zone può sempre accendere un mutuo per ottenere la liquidità necessaria a concludere la trattativa con la parte venditrice.

 

Occorre tra l’altro evidenziare che oggi il mercato finanziario offre la possibilità di ricorrere a numerose tipologie di finanziamento, aventi caratteristiche economiche ed operative molto differenziate fra loro.

 

La scelta dell’offerta più adeguata alla propria situazione reddituale può però rappresentare un passaggio parecchio complesso, soprattutto per coloro che non sono esperti nell’ambito finanziario.

 

A tal riguardo, per effettuare tutte le valutazioni necessarie su importi, durata e costi dei diversi prodotti finanziari accessibili ad un soggetto e per comparare i preventivi, potrebbe essere utile utilizzare degli appositi tool di calcolo, disponibili online e completamente gratuiti come Calcoloratamutuo.org.

“Abbiamo ereditato numerose situazioni di degrado e di abbandono dalle precedenti amministrazioni e abbiamo deciso di dare priorità agli interventi del nostro programma, focalizzando le risorse in particolare in quelli per la messa in sicurezza di immobili ad uso pubblico (scuole, Centro Anziani, etc.) e di viabilità (via Barbiero, via Zermanesa, etc). L’ex sede di Punto Turismo e della Pro Loco è uno degli immobili di proprietà comunali che versano da decenni in condizioni di degrado, per i quali non esistono risorse per garantire interventi immediati. Ciononostante abbiamo avviato anche su questi approfonditi ragionamenti e una ricerca di risorse per una soluzione definitiva. È curioso, però, che ci sia chi se ne accorge solo ora e solleva il problema, che è stato sotto gli occhi di tutti per tutti questi decenni. Noi abbiamo dato priorità ad altri interventi che stiamo realizzando, tenendo sotto controllo questi, che affronteremo in futuro”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

Gli altri immobili tenuti sotto controllo per le condizioni in cui versano sono l’attigua ex casa del fascio, la ex sede Spim in via Roma e le ex piscine di via Barbiero.

 

“In particolare la casetta di Punto Turismo è tenuta sotto stretto monitoraggio dai servizi tecnici, che hanno sede proprio a poche decine di metri, per la presenza di una copertura in Eternit. Una situazione che peraltro non presenta pericoli o allarmi particolari in quanto la copertura è tuttora integra”, aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Catuzzato.

 

Dovessero mutare le condizioni si passerebbe senza indugi alla rimozione e allo smaltimento in sicurezza dell’Eternit come previsto dall’attuale normativa.

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