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Sono negativi al Coronavirus gli esami effettuati sulla persona ricoverata a Verona, dipendente di una cooperativa esterna, che aveva fatto le pulizie nella camera dell’Hotel dove avevano soggiornato per una notte di due turisti cinesi ora ricoverati allo Spallanzani di Roma, e che era stata ricoverata dopo aver registrato la febbre mentre si trovava a casa.
Lo comunica la Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, che ha ricevuto l’esito delle indagini effettuate dal Laboratorio di Riferimento Regionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
I tecnici regionali precisano che la procedura prevede che vengano inviati al Centro di Riferimento Nazionale dello Spallanzani solo i casi che dovessero risultare positivi.

Sabato 22 alla presenza di quasi 350 invitati, sono stati aperti in via Ca’ Marcello quattro nuovi alberghi con 700 stanze e 2.000 posti letto.

 

L’operazione, da 70 milioni di euro, è stata finanziata dalla Mtk Development. Il tutto è stato realizzato in 24 mesi, fatta anche una piazza, tre spazi commerciali, area giochi, zone verdi e parcheggi per auto e biciclette.

 

L’area dove è sorto l’imponente complesso è ubicata tra via Ca’ Marcello, la ferrovia e il cavalcavia ed è di 16mila metri quadrati.

 

Ora bisognerà pensare e potenziare i collegamenti con Venezia per trasportare nel centro storico tutta la massa di turisti che dimoreranno in questo alberghi. Al momento i bus per Venezia la mattina sono già imprendibili perché stracolmi, cosa succederà d’ora in poi?

Giovedì 18 ottobre è stata inaugurata, alla presenza di un folto pubblico, la nuova opera d’arte dell’artista POP britannico, ora novantenne, Joe Tilson. Si tratta della più grande parete in vetro di Murano d’Europa. La facciata è stata commissionata dall’imprenditore Teodoro Russo, che ha voluto così lasciare il proprio segno sulla facciata est dello storico Hotel Hungaria&Ausonia del Lido.

 

Nel 1908 Luigi Fabrizio, il primo proprietario, scelse la maiolica per rendere unico l’edificio. Russo ha così spiegato l’iniziativa: ”Fabrizio voleva proseguire il lavoro sul lato est, ma non ci riuscì. Nel segno della continuità, ma guardando alla modernità, abbiamo proseguito noi.”

 

L’installazione è composta di 3200 formelle in vetro di 31.5 cm di lato. Ogni ambrogetta è un’opera d’arte. Ideate dall’artista e realizzate dalla vetreria Ferro di Murano, sono uniche e rappresentano simboli quali le onde del mare, i punti cardinali, le stagioni, il fuoco e la terra.

 

Lo storico hotel in stile liberty a breve chiuderà per riaprire ad aprile con un’offerta di maggior lusso.

 

Un restauro lo trasformerà in un 5 stelle, riducendo il numero delle attuali 78 stanze a 59, di cui 6 suite con idromassaggio. Oltre alla nuova piscina già realizzata, gli ospiti dell’hotel potranno gustare aperitivi e cocktail sulla nuova altana, godendo di una doppia vista: una sulla laguna e una sul mare.

 

Fonte: Corriere del Veneto

Nel primo pomeriggio di ieri, i vigili del fuoco sono intervenuti per domare un incendio divampato in alcuni locali non utilizzati di pertinenza di un hotel in Calle Larga ai Nani 964, Venezia. Le squadre intervenute con tre autopompe lagunari e 15 operatori hanno spento le fiamme, che ha bruciato del materiale depositato all’interno dei vani producendo fumo e calore. Le cause dell’incendio, di probabile natura elettrica, sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco.

 

 

Il Nucleo Operativo del Corpo di Polizia Locale, attivo sul fronte del contrasto alla criminalità di strada, ha oggi messo a segno quattro arresti in flagranza di borseggio nei confronti di altrettanti cittadini romeni: B.E.E. di 46 anni; M.M. di 33 anni; B.R.C. di 47 anni; M.G. di 28 anni.

 

I quattro criminali, uno dei quali noto agli operatori del Nucleo fin dall’inizio degli anni 2000, in quanto appartenente a una delle prime bande di borseggiatori romeni giunti a Venezia, sono stati intercettati in località “Tre ponti” nei pressi di Piazzale Roma, verso 10.45 di ieri mattina.

 

I quattro soggetti erano intenti ad accodarsi a una coppia di anziani turisti, un uomo e una donna, che si erano incamminati lungo fondamenta delle Burchielle. La turista era claudicante al punto da doversi aiutare con una stampella e in costante affanno, tanto da dover procedere a velocità ridottissima, alternando continue soste al proprio incedere.

 

Nei minuti immediatamente successivi, i due anziani, sempre tallonati dai quattro ladri, sono entrati nell’albergo Olimpia. Il borseggio è avvenuto proprio all’interno della hall dell’albergo, dove i borseggiatori sono riusciti a sottrarre dalla borsa della donna il portafoglio contenente 300 dollari. Una volta usciti dall’hotel i criminali, sorpresi letteralmente col portafoglio in mano, hanno trovato ad accoglierli la polizia locale.

 

I quattro borseggiatori sono stati dichiarati in arresto per furto pluriaggravato e trasferiti nelle celle di sicurezza della Polizia Locale in attesa del processo.

Tutti i componenti del gruppo sono gravati da precedenti di polizia e giudiziari per reati contro il patrimonio; M.M. è stata scarcerata quattro giorni fa.

 

Dall’inizio dell’anno sono già 31 i borseggiatori colti in flagranza dal Nucleo Operativo della Polizia Locale; uomini e donne provenienti da Bosnia, Bulgaria, Croazia, Romania, Moldavia, Algeria.

La storica sede dell’Adriatica di Navigazione alle Zattere sarà presto trasformata in albergo.

Il bel Palazzo Molin alla Zattere sul canale della Giudecca per decenni è stata la sede della Società di navigazione veneziana, famosa per le sue bianche navi che solcavano le rotte del Medio Oriente trasportando croceristi e merci.

Il trattamento dei crocieristi a bordo di quelle bianche navi era conosciuto anche in America per la signorilità, il comfort e l’ottima cucina che veniva offerta.

L’Adriatica di Navigazione era la fiera rappresentante dell’antica gloriosa tradizione veneziana dell’arte del navigare che condusse la città a essere la regina e la dominatrice dei mari.

Ai molti veneziani che amano questa tradizione e a tutti quelli che hanno lavorato in quella sede o che hanno navigati su quelle navi, si stringerà il cuore nel vedere approdare alle Zattere non più le belle navi da crociera dell’Adriatica, ma solo motoscafi pieni di turisti curiosi e abbagliati da tanta bellezza, ma ignari e insensibili alla grande storia marinara che stanno calpestando.

La neve in montagna e le piste da sci ancora tutte aperte, le tensioni internazionali sull’asse America, Russia e Medio Oriente, il calendario che ha fatto cadere le festività pasquali in largo anticipo rispetto al solito. Non sarà tutto esaurito negli hotel dell’Associazione Veneziana Albergatori per i giorni di Pasqua. L’ultimo dato a disposizione di Ava parla di un tasso di occupazione delle camere d’albergo degli hotel associati nell’area della Città Metropolitana pari all’85% per le tre notti (venerdì, sabato, domenica) che rappresentano il cuore della festa.

 

«Si tratta evidentemente di una Pasqua che, malgrado nel calendario sia “alta”,  rappresenta un momento di confronto negativo se messo di fronte ai dati dello stesso periodo del 2017», spiega Vittorio Bonacini, presidente Ava. «Una situazione dalla quale di auguriamo non vengano penalizzati gli arrivi in Italia ma dovuta sostanzialmente al prolungarsi della stagione sciistica che quindi gioverà agli amici albergatori delle Dolomiti e della provincia di Belluno che hanno sofferto lo scorso anno l’assenza di neve. Resta sempre tutta da valutare la carta della prenotazione “last minute”, sempre molto forte e presente sia sul web che per prenotazione diretta, variabile di fronte alla quale i nostri alberghi associati sono sensibili e pronti a prospettare le condizioni migliori senza mai a derogare ai presupposti della qualità».

 

Il mercato del turismo pasquale veneziano avrà facce diverse. «Stiamo ricevendo molte richieste dal mercato asiatico e orientale anche se quello americano è ancora abbastanza sostenuto e molto presente. Il mercato italiano è più o meno in linea con quello degli anni scorsi. C’è una certa tendenza per i nostri connazionali a sentirsi attratti dalle località sciistiche più che dalle città artistiche come Venezia.  Ma era previsto. La flessione anche su scala stagionale per il mercato straniero dipende, comunque, da una serie di fattori più complessi che non si limitano al calendario. Il 2018, secondo i dati a nostra disposizione, in questo momento ha una proiezione meno interessante rispetto al 2017. A incidere sono tensioni internazionali, la politica americana nei confronti della Russia. La situazione economica italiana non ancora chiarita, il Def non approvato. Sappiamo che la tensione internazionale, per quanto riguarda i temi legati al terrorismo, ha un rischio ancora molto elevato e riscontriamo con preoccupazione una rinnovata recrudescenza di antisemitismo che speravamo cancellata; è evidente che fenomeni come questi incidono sul mercato turistico e scuotono gli ambiti culturali europei».

 

Turismo in terraferma. La situazione per Pasqua replica quella della città storica. «Il trend anche in questo caso continua a rimanere non entusiasmante.  Riteniamo possa essere imputabile, come sopra, al grande richiamo della parte montagna. Vedremo i prossimi giorni se qualcosa cambierà. Di certo ci attenderà, poi, il vero inizio della stagione turistica a partire da metà aprile».

Tempi sempre più duri per i “furbetti” delle locazioni turistiche a Venezia. L’Amministrazione comunale, a nove mesi dall’avvio di GeoIds – georeferenziazione dell’Imposta di Soggiorno – traccia un primo bilancio e, sulla base delle proposte di miglioramento e semplificazione pervenute dagli stessi utenti del servizio, ha realizzato una versione migliorata e più performante del prodotto, che è stata messa a disposizione degli utenti da martedì 27 marzo.

 

“I numeri – commenta l’Assessore al Bilancio Michele Zuin – ci confermano che l’idea di farci segnalare dai cittadini le presunte irregolarità in tema di locazioni tutistiche ha avuto un importante successo. Dall’8 giugno del 2017, giorno di avvio del sistema, il software di georeferenziazione delle strutture ricettive del Comune ha registrato 14.200 accessi con 479 segnalazioni. Questa grande attività ci ha permesso di capire come migliorare il servizio. E così, grazie alla collaborazione della società di gestione informatica partecipata dal Comune Venis Spa e sotto la direzione dell’Ufficio Tributi Comunale, abbiamo deciso di aggiornare l’attuale struttura, basata sulla filosofia open data, con la riformulazione dei testi che descrivono le categorie delle strutture turistiche.

 

Questo passaggio, che andrà a implementare l’attuale sistema per il quale i cittadini, i turisti e gli operatori del turismo possono accedere all’anagrafe comunale dell’Imposta di Soggiorno per conoscere dove sono le strutture ricettive segnalandone, eventualmente, le presunte irregolarità, permetterà anche agli utenti meno pratici e tecnologici di capire esattamente la tipologia di struttura turistica della quale si vogliono conoscere le caratteristiche. Inoltre è stata completamente riformulata la suddivisione in categorie delle strutture ricettive riducendone il numero attraverso accorpamenti e semplificazioni senza però togliere la possibilità all’utilizzatore più smaliziato di approfondire categorie e tipologie fino al massimo grado di dettaglio. E non solo – continua Zuin – grazie a questa versione aggiornata, reperibile sulla home page del sito www.comune.venezia.it nella sezione “servizi on line” sotto la voce “Geoimposta di Soggiorno”, è finalmente possibile visualizzare sulla mappa solo la categoria di strutture turistiche che interessa, selezionando il colore o la descrizione scelta, individuando, con esattezza e chiarezza, la densità dei puntini colorati sulla mappa per quella particolare tipologia di struttura ricettiva. Infine è stata potenziata anche la possibilità di estrarre liste di strutture per aree geografiche o amministrative con tutti i formati digitali più comuni.

 

Questa Amministrazione, non solo a parole, ma anche con questi piccoli gesti concreti, vuole fare in modo che, chi trae vantaggi dalle locazioni turistiche, lo faccia in trasparenza e nel rispetto della legge. Venezia – conclude Zuin – non è più una città per quei furbi che pensano di arricchirsi sulle spalle di tante persone oneste che regolarmente fanno pagare ai turisti l’imposta di soggiorno e la versano nelle casse comunali. Ne va della nostra credibilità e, anche grazie a GeoIds, riusciamo a garantire ai turisti che ospitiamo in città un’accoglienza nella correttezza e nella legalità. Abbiamo registrato un interesse anche da altre città per questo software, visti gli importanti risultati raggiunti”.

 

“In questi primi nove mesi di attività – commenta il Comandante generale della Polizia Locale Marco Agostini – l’Ufficio tributi e la Polizia Locale hanno avviato le verifiche delle prime 193 segnalazioni arrivate al Comune sulle 479 complessive. Di queste 38 hanno portato una verbalizzazione di struttura Abusiva, 50 sono ancora in lavorazione; 3 sono relative ad attività stagionali non attive; 102 sono segnalazioni: a) troppo generiche, b) relative ad attività regolari, c) multiple e ripetute dal segnalante, d) non pertinenti a strutture turistiche”.

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