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Nel rispetto dei provvedimenti relativi all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (di cui all’ultimo DPCM del 4 marzo 2020, l’articolo 4 sancisce che le disposizioni sono efficaci, salvo diverse previsioni, fino al 3 aprile 2020), l’Amministrazione Comunale di Mogliano Veneto comunica che sono annullati o rinviati a data da destinarsi gli eventi di MARZO DONNA 2020, programmati in collaborazione con le associazioni del territorio.

 

Il programma prevedeva numerose iniziative a partire dalla giornata odierna, venerdì 6 marzo, fino alla fine del mese, come sottolinea l’assessore alle Pari opportunità Giuliana Tochet: “Il programma MARZO DONNA di quest’anno era ben articolato per tutto il mese e sono dispiaciuta di non averlo potuto attuare per cause di forza maggiore. Appena riusciremo a liberarci di questo virus faremo una bella festa di ringraziamento in piazza, celebrando la salute ritrovata”.

Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco di Mogliano, si è candidata nella lista Davide Bortolato Sindaco ed ha rilasciato una intervista alla nostra testata.

 

Signora Tochet, spieghi agli elettori quali sono i suoi trascorsi politici e perché ha deciso di candidarsi a queste elezioni amministrative.

 

Sono avvezza alla politica dal 1994 quando fui eletta vice presidente del quartiere di Marocco, abbandonato da tutti, al quale volevo dar voce. In quella occasione ho capito il mio amore per la politica comunale. Sono stata tre volte consigliere comunale. Ho fatto parte della speciale commissione SPIM per  la revisione delle  bollette del gas, poi nominata consigliere di parte pubblica in SPIM, divenuta ora Veritas.

 

Alla mia età avrei voluto abbandonare , ma quando Davide Bortolato mi ha chiesto di far parte della sua lista civica e mi ha esposto il suo programma, non ho esitato e ho detto di sì perché per me fare politica è essere al sevizio dei cittadini e portare in Consiglio la loro voce.

 

Chi mi conosce sa che ho militato in Forza Italia di cui sono stata capo gruppo in Consiglio Comunale e quindi una coalizione di Centro Destra mi fa sentire a mio agio.

 

 

Qualora eletta, in quali campi pensa di poter essere utile alla Sua città?

Devo dire che in questo comune attualmente non vedo la sinistra come entità democratica, ve ne è molta di più nel Centro Destra. Il mio impegno se fossi eletta sarà finalizzato alle politiche sociali, all’emarginazione, agli anziani, ai giovani, ai disabili ed alle persone provenienti da altre nazioni, nella mia associazione il Pesco ci sono africani, balcanici e sud americani.

 

Vorrebbe ora dare un giudizio sul sindaco uscente?

Cosa penso del sindaco uscente? La signora Arena è stata eletta nel 2014, io a settembre ho deciso di sposarmi al Gris per dare una vita nuova  all’Istituto e sfatare la nomea che lo accompagnava da sempre. Ho quindi inoltrato la domanda per  averlo come sede municipale di matrimoni, ma dal sindaco, sino ad ora nessuna risposta, è questo il suo sociale? Per il Progetto Regionale Sollievo Alzheimer ho lottato perché venisse accettato, ma riscontrando poco interesse al problema che quasi perdevamo la convenzione con l’Ulss di Treviso.

 

Per tre anni la nostra associazione ha dovuto arrangiarsi per la mancanza dell’assistente sociale di riferimento e della disorganizzazione dei servizi sociali. Per reperire una sede idonea il sindaco no ha fatto nulla benché la legge regionale sui “sollievo” stabilisca che il comune deve trovare la sede per l’espletamento del servizio, cosa che sono riuscita ad avere gratis dalla direzione del Gris. La sede poi è diventata insufficiente per l’afflusso  sempre più numeroso di assistiti e sono stata costretta ad implorare questa amministrazione per trovarmi un nuovo alloggio idoneo, senza alcun risultato. Nel bilancio triennale del comune (2018) erano stati stanziati 50 mila euro per un centro diurno Alzheimer e Parkinson che sarebbe stato gestito dalla nostra associazione, unica presente sul territorio in questo settore.

 

Questi soldi non sono arrivati. La mia richiesta fatta al comune di sottoscrivere documenti  per la banca perché mi concedesse la copertura di un finanziamento per l’acquisto di un immobile adatto al fine, non è stata accolta.  Infine avendo dovuto acquistare un pulmino vetusto per trasporto degli assisti, perché quello comunale non garantiva continuità, sono stata obbligata dopo poco ad acquistarne uno nuovo. Ho chiesto all’amministrazione di poter usufruire della somma necessaria, quasi 28 mila euro,   per l’acquisto del mezzo. Con delibera del 23/12 il comune mi ha assegnato 18.000 euro quale contributo per l’acquisto del pulmino nuovo e per il restante importo ancora una volta il Pesco si è autotassato.

 

Dopo tutto questo il mio giudizio sull’operato del sindaco per il sociale non è certamente positivo.

L’associazione il Pesco di Mogliano, di cui ne è fondatrice e Presidente Giuliana Tochet, ormai ha raggiunto notorietà ed apprezzamento sovra comunali. La sua meritevole attività consiste principalmente nel Progetto Sollievo Alzheimer; ciò si riferisce particolarmente a chi è affetto dalle malattie di Alzheimer, Parkinson, demenze senili, depressione cronica ed alle espressioni morbose di non autosufficienza.

Le parole della Presidente

Il Presidente de il Pesco, Giuliana Tochet, da noi raggiunta in occasione di un importante riconoscimento, ha dichiarato: “Il 26 marzo scorso l’UNUCI sezione di Treviso, mi ha comunicato con una lettera che  il Consiglio Direttivo aveva deliberato di concedere il prestigioso “Premio Bontà città di Treviso” all’associazione il Pesco di cui sono fondatrice e Presidente”.

 

“Questo prestigioso premio viene dato dall’UNUCI ogni anno alle associazioni più meritevoli della provincia di Treviso. Quest’ anno è stato assegnato al Pesco, ne sono molto fiera. Ho portato QUASI tutti I VOLONTARI  alla premiazione, sono 23 persone formate con corsi specifici per malati di MENTE. Ora si può veramente parlare di una squadra che risponde alle esigenze del territorio  per QUALSIASI  forma di demenza degenerativa. Ad oggi gli assistiti sono 37”. Conclude la Presidente.

Tochet informa che “di diritto”, secondo la nuova legge regionale, possono essere inseriti  malati provenienti anche da altri comuni del trevigiano. Per tre anni il Pesco è rimasto senza un assistente comunale di supporto come prevedeva la legge, e ora che c’è, devo constatare che dal Comune di Mogliano non arriva più nessuno.

 

Voglio ricordare che abbiamo offerto cinque anni di lavoro a favore della comunità ed il Pesco opera volontariamente e con un servizio gratuito. Oltre al Centro Sollievo aperto tutte le mattine, apriamo tre pomeriggi alla  settimana ed assiste anche perone con età molto avanzata, due assistiti hanno ben 95 anni. Riteniamo di essere un grande supporto perché gli anziani escono dalla solitudine della loro casa e amorevolmente seguiti da persone esperte.

 

L’associazione Il Pesco di Mogliano, di cui ne è fondatrice e Presidente Giuliana Tochet, ha ormai raggiunto notorietà e apprezzamento extracomunali. La sua meritevole attività consiste principalmente nel Progetto Sollievo Alzheimer, che si riferisce in particolare a chi è affetto dalle malattie di Alzheimer, Parkinson, demenza senile, depressione cronica e alle espressioni morbose di non autosufficienza.

 

Il Presidente de Il Pesco, Giuliana Tochet, da noi raggiunta in occasione di un importante riconoscimento, ha dichiarato: “Il 26 marzo scorso l’UNUCI sezione di Treviso, mi ha comunicato con una lettera che il Consiglio direttivo aveva deliberato di concedere il prestigioso “Premio Bontà città di Treviso” all’associazione il Pesco di cui sono fondatrice e Presidente. Questo prestigioso premio viene dato dall’UNUCI ogni anno alle associazioni più meritevoli della provincia di Treviso.

 

Quest’anno è stato assegnato al Pesco, e ne sono molto fiera. Ho portato quasi tutti i volontari alla premiazione, sono 23 persone formate con corsi specifici per malati di mente. Ora si può veramente parlare di una squadra che risponde alle esigenze del territorio per qualsiasi forma di demenza degenerativa. Ad oggi gli assistiti sono 37″.

 

La Tochet informa anche che “di diritto”, ai sensi della nuova legge regionale, possono essere inseriti  malati provenienti anche da altri comuni del trevigiano.

 

“Per tre anni Il Pesco è rimasto senza un assistente comunale di supporto come prevedeva la legge e, ora che c’è, devo constatare che dal Comune di Mogliano non arriva più nessuno. Voglio ricordare che abbiamo offerto cinque anni di lavoro a favore della comunità e Il Pesco opera volontariamente e con un servizio gratuito. Oltre al Centro Sollievo aperto tutte le mattine, apriamo tre pomeriggi alla  settimana e assistiamo anche persone in età molto avanzata. Due assistiti hanno ben 95 anni. Riteniamo di essere un grande supporto perché gli anziani escono dalla solitudine della loro casa e amorevolmente seguiti da persone esperte”, conclude Giuliana.

Finalmente, dopo tanto soffrire, l’associazione Il Pesco di Giuliana Tochet, che assiste quotidianamente persone affette dal morbo di Alzheimer e da demenza senile, è riuscita ad acquistare l’indispensabile nuovo pulmino, necessario per il trasporto dei malati.

 

“Il pulmino è un 9 posti acquistato con il contributo per bene strumentale di 18.000 euro ricevuto dal Comune – precisa la Tochet –. Il mezzo è nuovo e il suo prezzo chiavi in mano è di 27.000 euro. L’acquisto è stato possibile entro il 2018 grazie anche alle donazioni dei nostri assistiti e dei soci.”

 

 

Tra le prime uscite del nuovo mezzo, la visita di Giuliana Tiochet alla scuola materna Aquilone di Mogliano: “Sono andata in questa materna portando le foto del nostro laboratorio e i video dove i nonni colpiti dal morbo di Alzheimer cantavano la canzone Papaveri e papere registrata proprio per i bimbi.”

 

“I piccoli – conclude la Tochet – mi hanno consegnato un assegno di 200 euro, frutto di una raccolta fatta dai genitori per la nostra associazione. I bimbi dai 3 ai 5 anni mi hanno chiamata l’angelo dei nonni. I piccoli erano come un arcobaleno: caucasici, balcanici, mediorientali, africani e qualche italiano, di tutte le razze ed era proprio una allegria vederli insieme affiatati andare d’amore e d’accordo.”

 

Bruna Graziani, direttrice artistica del festival letterario Carta Carbone, è la Donna trevigiana dell’anno.

I moglianesi tuttavia devono sapere che nella TOP 10 delle finaliste c’era anche la concittadina Giuliana Tochet.

 

La Tochet sabato scorso era presente alla premiazione e, nonostante il premio fosse stato già deciso dai voti online, è stata invitata a raccontare la sua storia che è stata accolta da un nutrito applauso.

 

A complimentarsi con lei, anche il vice sindaco di Treviso Andrea De Checchi, che ha particolarmente apprezzato la storia di questa donna, che ha speso una vita nel sociale con l’associazione Il Pesco, da lei fondata, dove si occupa di assistere malati colpiti dal morbo di Alzheimer e da malattie mentali degenerative. Il Pesco ha dato inoltre la possibilità a chi ha perso il lavoro di essere inserito nei laboratori dell’associazione.

 

Di rilievo anche la sua proficua collaborazione con il centro di Salute Mentale e disabilità adulti.

L’ultimo progetto al quale l’associazione Il Pesco della Tochet ha aderito è quello del “Buon Samaritano”, promosso dal CEIS, che si spende a favore della raccolta del cibo integro e non consumato nelle scuole per distribuirlo ai bisognosi.

Giuliana Tochet, Presidente dell’associazione Il Pesco di Mogliano, che si dedica all’assistenza di malati di Alzheimer e di Demenza Senile, ricorda che il 21 settembre ricorre la Giornata nazionale dei malati di Alzheimer.

 

“Proprio il 21 settembre ha avuto inizio il nostro Centro Sollievo a Mogliano – ricorda la Tochet – Purtroppo le demenze degenerative sono in aumento e in particolare l’Alzheimer in età sempre più giovane. Ormai diversi assistiti hanno meno di 60 anni.”

 

“Non dobbiamo smettere di fare ricerca – conclude la Tochet – e soprattutto i medici di base devono colloquiare con noi che abbiamo più giorni alla settimana i loro pazienti e quindi possiamo essere utili per trasmettere il loro malessere, le loro frustrazioni e il loro bisogno di essere amati anche solo con una carezza”.

 

I malati di Alzheimer sono in aumento in tutta Italia. Nel Veneto i malati da demenza senile e Alzheimer sono altre 65.000 e 3.000 di loro hanno meno di 65 anni: l’emergenza è alta.

L’associazione Il Pesco di Mogliano, sempre presente con iniziative volte al sollievo dei familiari dei colpiti dal morbo di Alzheimer, prosegue la sua attività di assistenza ai malati di Alzheimer e di demenza senile.

 

Giuliana Tochet, presidente de Il Pesco, informa sulle ultime iniziative dell’associazione: “Oggi pomeriggio alle 17.45, nella sala biblioteca di Villa Torni, si terrà il secondo appuntamento sul tema Amministrazione di sostegno, in cui si spiegherà perché è necessaria questa figura nell’handicap.”

 

“Il ciclo di tre conferenze è stato promosso da PICOS, in collaborazione con le associazioni A.F.O.I.G. e Il Pesco, per dare una risposta chiara ai familiari di portatori di handicap o affetti dal morbo di Alzheimer.”

 

“PICOS opera nella Provincia di Treviso – conclude la Tochet – e ha accettato di venire al Gris per formarci. L’ultimo appuntamento è previsto per giovedì 5 luglio, alle 17.45.”

 

PICOS, società cooperativa sociale ONLUS, è un’associazione di volontariato che si occupa di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili. La cooperativa è al servizio dell’utenza e fornisce il suo servizio con professionalità e competenza.

Mentre le quaranta associazioni ospitate nei locali assegnati dalla direzione dell’Istituto C. Gris si riuniscono e annunciano i programmi per l’estate 2018, l’Associazione “Il Pesco”, presieduta da Giuliana Tochet, continua la sua pluriennale attività a favore delle persone a vario titolo svantaggiate.

 

Risultati particolarmente lusinghieri sono stati raggiunti dall’associazione nell’assistenza quotidiana a persone colpite dal morbo di Alzheimer o da demenza senile.

 

Giuliana precisa: “L’associazione Il Pesco continua la sua attività sociale nei locali assegnatici dall’Istituto Gris per il progetto Sollievo e Ricrearti, dove trovano conforto persone a vario titolo svantaggiate  sopratutto con disagio mentale degenerativo”.

 

“Sabato, dalle 10 alle 12, ci sarà il consueto incontro con il caffè Alzheimer. Questo mese si parlerà di stimolazione cognitiva alla persona con demenza”.

L’ambulatorio medico di Marocco del dott. Visentin è ormai destinato a chiudere e il nuovo medico di base intende tenerlo aperto solo una volta a settimana.

 

La situazione per gli abitanti della popolosa frazione rimane grave perché, ovviamente, i pazienti malati o bisognosi di medicinali non potranno essere ricevuti tutti in una sola giornata alla settimana.

 

E gli altri giorni cosa dovranno fare, recarsi a piedi alla fermata dell’autobus distante un chilometro, anziani, disabili, pioggia, vento o sole cocente, per farsi visitare in ambulatorio nel centro di Mogliano? Possibile che non ci sia una soluzione? Il Comune cosa dice in merito?

 

Intanto le richieste di una rapida soluzione da parte dei cittadini si fanno numerose e pressanti. Giuliana Tochet, presidente dell’Associazione Il Pesco, precisa in merito: “Prendo spunto dal nuovo piano socio sanitario della Regione che verrà approvato quest’anno e che prevede incentivi ai medici di base che accettano l’ambulatorio in zone disagiate.”

 

“Essendo la frazione di Marocco non servita da mezzi pubblici, se non a un chilometro dal centro abitato, e dove la popolazione ha una media di settanta anni e più, mi domando se i piani di zona prevedono che possa essere considerata zona disagiata?”

 

“Faremo una raccolta firme – conclude la Tochet – che inoltreremo alla conferenza dei sindaci attraverso il nostro Sindaco e per conoscenza verrà mandata anche all’ Ulss.”

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