Home / Posts Tagged "gara"

Già più di 400 iscritti per il debutto della mezza maratona che domenica 24 novembre percorrerà il territorio comunale di San Biagio di Callalta, toccando anche le frazioni di Rovarè, Sant’Andrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè.

 

Arriva dal Kenya l’atleta che promette di tenere a battesimo l’albo d’oro della Maratonina di San Biagio, presentata ufficialmente ieri sera nella sala consiliare di Piazza Walter Tobagi.

 

Si chiama Samuel Ndungu Mwangi, ha 24 anni e un record personale di 1h00’42”, stabilito ad agosto del 2018 nella mezza maratona austriaca di Krems. Sarà lui, con ogni probabilità, l’uomo da battere nell’edizione inaugurale di una gara che promette spettacolo.

 

La Maratonina di San Biagio debutterà domenica 24 novembre, con partenza e arrivo a San Biagio di Callalta. Lo start avverrà in via Olimpia, nei pressi della rinnovata pista di atletica, mentre il traguardo sarà di fronte al municipio. Il percorso, sulla classica distanza dei 21,097 chilometri, si svilupperà su una sorta di anello, da percorrere in senso antiorario, che toccherà anche le frazioni di Rovarè, Sant’Andrea di Barbarana, Fagarè e Cavriè.

 

 

L’itinerario

Sarà una lunga e scorrevole passerella che toccherà i borghi rurali disseminati nella campagna trevigiana, non lontano dal Piave. Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dal transito degli atleti davanti al Sacrario Militare di Fagarè, monumento funebre in cui riposano i resti di oltre 10.000 soldati morti nel corso delle sanguinose battaglie che si combatterono lungo le sponde del Piave tra il 1917 e il 1918.

 

Il passaggio davanti al Sacrario Militare, la cui immagine sarà anche riprodotta nella medaglia che gli atleti riceveranno al traguardo, avverrà nel corso dell’ottavo chilometro di gara, poco prima di una sorta di giro di boa che porterà gli atleti a percorrere la strada regionale Postumia in entrambi i sensi di marcia.

 

Oltre a Samuel Ndungu Mwangi, il cast dei protagonisti comprenderà l’etiope Dereje Tola Megersa (1h04’30” di record personale, stabilito a fine 2018 a Crema) e gli italiani Paolo Zanatta, Giacomo Esposito ed Enrico Spinazzè. Da seguire anche l’intramontabile Said Boudalia, italiano d’origine marocchina che all’ultima Venicemarathon ha stabilito il primato nazionale over 50 di maratona e dallo scorso anno detiene anche il record italiano di categoria sulla mezza distanza (1h06’55” a Foligno).

 

L’organizzazione sarà curata dall’Atletica San Biagio, società che ha 230 tesserati e che nelle ultime stagioni, dopo il rifacimento della pista di via Olimpia, ha intensificato l’attività organizzativa, diventando un punto di riferimento importante, grazie al costante supporto dell’amministrazione comunale, nel panorama dell’atletica veneta, e non solo.

 

 

I commenti

“Stiamo presentando la Maratonina di San Biagio – ha detto il sindaco Alberto Cappelletto, affiancato dall’assessore allo Sport, Marco Mion –, ma a me piace guardare indietro e vedere quanta strada ha percorso l’Atletica San Biagio che ancora sei anni fa si allenava su una specie di campo di patate e oggi si appresta a lanciare un evento che diventerà un motivo d’orgoglio per tutto il territorio”.

 

“La Maratonina di San Biagio – ha aggiunto il presidente dell’Atletica San Biagio, Silvano Tomasi, applaudito anche dal presidente del Comitato provinciale della Fidal, Oddone Tubia, e dal consigliere regionale Diego Avon, atteso anche in gara domenica – coinvolgerà oltre cento volontari. E’ la 14^ manifestazione che organizziamo quest’anno tra pista e strada, la seconda a carattere nazionale dopo il Trofeo delle Regioni Master su pista. Abbiamo coinvolto complessivamente almeno 10.000 persone. La mezza maratona è un grande impegno, ma sono sicuro che andrà tutto per il meglio”.

 

Oltre 400 per ora gli iscritti, ma il numero è destinato a crescere sino a pochi minuti dal via: le iscrizioni proseguiranno infatti sino a sabato 23 novembre al costo di 25 euro (23 euro per le società con un minimo di 10 atleti), ma saranno possibili anche il giorno stesso della gara. Il conto alla rovescia può iniziare.

Il keniano trionfa in 1h05’07” dopo una gara in solitaria, precedendo il friulano Nadalutti (1h10’43”). Sorpresa al femminile dove l’ex judoka trevigiana, allenata da Salvatore Bettiol, chiude in 1h22’03”, migliorandosi di quasi 6 minuti in un colpo solo. Circa 2.900 atleti al traguardo tra mezza maratona e 10K. E per il 2020 c’è il sogno tricolore    

 

Il keniano e l’ex judoka. Un’accoppiata inedita per la sesta edizione della Mezza di Treviso, che ieri mattina si è confermata tra gli appuntamenti di maggior richiamo dell’autunno podistico, coinvolgendo circa 2.100 atleti sulla classica distanza dei 21,097 chilometri. Joel Kipkenei Melly ha fatto gara a sé sin dai primi chilometri. Assente il connazionale Henry Kimani Mukuria, fermato in Kenya da problemi di visto, Melly non ha trovato ostacoli sulla strada della vittoria, andando a succedere al veneziano Luca Solone nell’albo d’oro della gara organizzata dall’ex azzurro Salvatore Bettiol. Melly è giunto sul traguardo in 1h05’07”, precedendo nettamente l’udinese Francesco Nadalutti (Sportiamo/1h10’43”) e il veneziano Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta/1h11’05”).

 

“Ringrazio Matteo che ha fatto il ritmo per gran parte della gara, poi al 16° chilometro ha avuto un malessere e ha dovuto rallentare – ha detto Nadalutti -. Io arrivo dalla pista, ho vinto l’argento tra i quarantenni nei 1500 metri ai Campionati Europei master di Jesolo. La mezza maratona c’entra poco, il risultato è una sorpresa anche per me. Il percorso? Bellissimo”. Beatrice Scarpini, trevigiana di Preganziol, regina della gara femminile, ha corso la prima mezza maratona della sua vita lo scorso anno proprio a Treviso. Giunse quinta in 1h28’44”. La stoffa, evidentemente, c’è. E 12 mesi dopo, passando anche per il quarto posto della Run Tune Up di Bologna all’inizio di settembre (1h27’52”), Beatrice è scesa a 1h22’03”. A 22 anni, dopo un passato di buon livello nel judo, è una prestazione che colpisce.

 

“Corro da un anno e mezzo, mi allena Salvatore Bettiol – ha detto la Scarpini, che veste i colori biancoverdi del Montello Runners Club, società organizzatrice della Mezza di Treviso e di cui l’ex maratoneta azzurro è anche il presidente -. Il judo mi ha trasmesso costanza e determinazione: la capacità di fissare un obiettivo e fare di tutto per raggiungerlo. Dove voglio arrivare? A questo punto mi piacerebbe scendere sotto l’1h20’. Un sogno”. Intanto è la prima trevigiana in assoluto, considerando anche la gara maschile, a trionfare nella mezza maratona del capoluogo. Una soddisfazione doppia.

 

Alle sue spalle, Marta Fabris (Team Km Sport/1h23’00”) ed Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago/1h24’43”). In gara anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, giunto al traguardo appena oltre le 2 ore, spingendo la carrozzina di un disabile. Festa pure per Silvia Furlani, la podista udinese malata di sclerosi multipla, partita alle 5 del mattino e arrivata in viale d’Alviano in meno 6 ore, accompagnata da due “angeli custodi” trevigiani, Eddy Valeri e Roberta Mattiuzzo. Il campionato triveneto dei commercialisti ha incoronato Filippo Dabalà (Running Team Mestre/1h21’21”) e, al femminile, Nicoletta Gallina (Atl. Montebelluna/1h50’16”). Il veneziano Matteo Finco (36’36”), buon triatleta, e la trevigiana Stefania Bonatto (43’06”) sono stati i più veloci nella 10K, la prova a carattere non competitivo che, scattata venti minuti prima della mezza maratona, ha coinvolto oltre 800 atleti, tra i quali l’ex cestista Riccardo Pittis (1h13’21”). La Mezza di Treviso tornerà l’11 ottobre 2020. Nei giorni scorsi è stata inviata in Federazione la candidatura per il campionato italiano del 2020. Ora c’è un sogno tricolore da inseguire.

 

CLASSIFICHE

Mezza maratona uomini: 1. Joel Kipkenei Melly (Ken) 1h05’07”, 2. Francesco Nadalutti (Sportiamo) 1h10’43”, 3. Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) 1h11’05”, 4. Massimo Cappelletti (Vicenza Marathon) 1h13’30”, 5. Gianluca Tiberio (Pol. Aurora 76 Asd) 1h14’21”, 6. Michele Flumian (Sportiamo) 1h16’00”, 7. Ion Anghel (Asa Ascoli Piceno) 1h16’34”, 8. Luca Dassiè (Atl. Villorba) 1h17’25”, 9. Carlo Gaspon (Essetre Running) 1h17’34”, 10. Marco Fontebasso (Atl. Ponzano) 1h17’50”. Campionato Triveneto dei commercialisti: 1. Filippo Dabalà (Running Team Mestre) 1h21’21”, 2. Fabio Panozzo (Faizanè Runners Team) 1h33’48”, 3. Leonardo Di Turi (Atl. Montebelluna) 1h35’27”.

 

Mezza maratona donne: 1. Beatrice Scarpini (Montello Runners Club) 1h22’03”, 2. Marta Fabris (Team Km Sport) 1h23’00”, 3. Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago) 1h24’43”, 4. Ilaria Lasi (Toscana Atl. Empoli Nissan) 1h26’06”, 5. Damiana Lupi (AS Atl. Vinci) 1h28’01”, 6. Sara Stella (United Trail&Running) 1h28’19”, 7. Augusta Serci (Atl. Biotekna Marcon) 1h28’59”, 8. Giulia Tardivello (Cus Udine) 1h29’27”, 9. Martina Zanette (Ride Your Dream Treviso) 1h30’20”, 10. Paola Doro (Nuova Atl. Roncade) 1h30’29”. Campionato Triveneto dei commercialisti: 1. Nicoletta Gallina (Atl. Montebelluna) 1h50’16”, 2. Claudia Bozzolan 2h04’04”, 3. Chiara Benciolini (Team Km Sport) 2h06’03”.

 

 

Photo Credits: Roberta Radini

Domenica 27 ottobre si correrà la 34^ Maratona di Venezia da Stra a Riva Sette Martiri.
Ecco 10 motivi per segnarsi questo evento in agenda.

 

L’estate è agli sgoccioli, il caldo torrido sembra essere alle spalle e settembre è il mese ideale per ritornare ad allenarsi intensamente e regalarsi la 34^ Huawei Venicemarathon 42k & 10k in programma a Venezia domenica 27 ottobre.

Ecco 10 buoni motivi per correre una maratona unica al mondo e vivere un’esperienza indimenticabile.

 

Il percorso

Correre la Huawei Venicemarathon significa correre nell’arte e nella storia, in un percorso unico al mondo. La partenza della 42K avviene dalla “regina” delle Ville Venete, Villa Pisani a Stra, luogo che nei secoli ha ospitato dogi, re e imperatori. In occasione della maratona apre, in via del tutto eccezionale, i suoi cancelli per ospitare tutti i servizi pre-gara fino al momento di entrare nelle griglie di partenza.
La prima parte del percorso si sviluppa lungo Riviera del Brenta in un ambiente davvero suggestivo e caratterizzato dalle numerose ville venete erette nel settecento da nobili veneziani che si affacciano sulle acque del fiume Brenta.
La maratona attraversa quindi Marghera, dove la vecchia architettura industriale, ora in fase di riconversione e ammodernamento, si pone in contrasto con l’arte dei vari periodi storici e culturali del resto del percorso; prosegue nel centro di Mestre, con l’esclusivo passaggio “dentro” M9, il distretto del nuovissimo Museo multimediale del ‘900; corre per oltre 2 km all’interno del Parco San Giuliano che si affaccia sulla laguna e da dove parte la 10K, e raggiunge infine Venezia tramite il Ponte della Libertà.
Gli atleti corrono lungo la panoramica Fondamenta delle Zattere, ammirando sulla destra l’isola della Giudecca e la sua imponente Chiesa del Redentore e l’alto campanile della Basilica di San Giorgio che offre una veduta mozzafiato a 360° della laguna. Sulla sinistra, invece, gli atleti lambiscono la maestosa Basilica di Santa Maria della Salute. La lunga Fondamenta delle Zattere termina alla Punta della Dogana, dove confluiscono nel Bacino di San Marco il Canal Grande e il Canale della Giudecca, dove i corridori imboccano il ponte galleggiante appositamente allestito e lungo 166 metri che unisce la Punta ai Giardini Reali di San Marco e dona all’atleta la suggestiva sensazione di correre sull’acqua. I runners faranno, a questo punto, il loro ingresso in Piazza San Marco transitando tra le colonne dei Santi Marco e Tòdaro, attraversando quindi quello che era l’accesso monumentale della Serenissima. Il “giro d’onore” all’ombra del Campanile e della Basilica di San Marco rappresenta uno dei momenti più attesi della maratona. Gli atleti poi ritorneranno verso il bacino costeggiando Palazzo Ducale per poi attraversare il Ponte della Paglia, dal quale si ammira il Ponte dei Sospiri. Il percorso continua lungo la Riva degli Schiavoni lambendo il bacino di San Marco e raggiunge il traguardo in Riva Sette Martiri, nei pressi dei “Gardini della Biennale”, che ospitano i diversi padiglioni dell’esposizione biennale d’Arte e Architettura dove sorgono tutti i servizi post gara.

 

Servizi e organizzazione

Offrire servizi di altissima qualità all’atleta prima, durante e dopo la gara è uno degli obiettivi principali di Venicemarathon. Non a caso, la Maratona di Venezia è da sempre un evento a numero chiuso. Saranno più di 2000 i volontari coinvolti in tutte le aree della maratona per garantire servizi efficienti. Ai runners non resta che correre, al resto pensa Venicemarathon.

Il valore del pacco gara

Tutti gli iscritti troveranno nel pacco gara una maglia unica nel suo genere, realizzata dal brand italiano di abbigliamento funzionale UYN con le più avanzate tecnologie e materiali di eccellenza. Una t-shirt a mezze maniche della linea “Visyon”, del valore di oltre 80 euro, realizzata nella versione maschile e femminile con fit e colori specifici, che darà risultati eccellenti in termini di traspirazione e termoregolazione. Anche gli iscritti alla 10K troveranno nel pacco gara una splendida t-shirt tecnica firmata dal brand finlandese Karhu, dal tessuto morbido e traspirante e dal colore arancio molto vivace.

 

Occasione turistica: sport, arte e cultura

Venezia e la Riviera del Brenta possono diventare un’occasione imperdibile di turismo soprattutto se abbinate alla Huawei Venicemarathon. Grazie all’accordo con la Direzione di Villa Pisani tutti gli iscritti avranno la possibilità di visitare la Villa gratuitamente e gli accompagnatori a prezzo ridotto, durante il lungo weekend della maratona, e grazie alla partnership con la Fondazione Musei Civici di Venezia iscritti e accompagnatori potranno godere di sconti nelle principali sedi museali della città.

 

Un team di Pacers al fianco degli atleti della 42K e 10K

Uno dei servizi più importanti di una maratona è quello svolto dai pacemakers, ovvero coloro che aiutano le persone a centrare un obiettivo e coronare un sogno, traghettandole nei tempi desiderati fino al traguardo. Un team di maratoneti esperti, Venicemarathon Pacing Team, guidati e coordinati dalla allenatrice, giornalista e scrittrice Julia Jones aiuterà, sia gli iscritti della 42K che quelli della 10K, a correre a ritmo cadenzato ma soprattutto diventeranno dei veri e propri accompagnatori di viaggio, capaci di offrire anche sostegno psicologico e giuste motivazioni per tagliare il traguardo di Riva Sette Martiri con gioia.

Maratona evento sempre più sostenibile

Scegliere di correre la Huawei Venicemarathon significa partecipare consapevolmente ad un evento che da anni si impegna per la sostenibilità ambientale e del territorio in tutte le sue forme. Non a caso, la Maratona di Venezia è stata inserita nel progetto “Zero Waste Blue” promosso dalla Regione Veneto e le azioni che gli organizzatori implementeranno si concentreranno principalmente sul concetto di eliminazione del rifiuto e valorizzazione del riciclo, sul recupero della plastica grazie alla collaborazione con Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) per dar vita a nuovi prodotti che verranno utilizzati nell’edizione 2020, sulla corretta differenziazione dei rifiuti, sulla digitalizzazione dei processi, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sull’incentivo a usare il trasporto pubblico e su rotaia.

Molti vantaggi per chi viaggia in treno

Grazie alla partnership con Trenitalia, “vettore ufficiale” della Huawei Venicemarathon, anche quest’anno molti saranno i vantaggi per chi decide di raggiungere Venezia in treno. Tutti gli iscritti potranno beneficiare di uno sconto del 30% su tutte le Frecce (Freccia Rossa, Freccia Argento e Freccia Bianca) e tutti gli Intercity che collegano direttamente, o in connessione con, le stazioni di Venezia S. Lucia e Venezia Mestre e uno sconto del 50% su tutti i treni regionali. Inoltre, la domenica della gara, verranno adeguati gli orari di alcuni treni regionali per permettere ai runners di prendere le ultime navette che dalla stazione di Mestre portano in partenza a Stra. Infine, Trenitalia riserverà uno sconto speciale sul pettorale di gara per tutti coloro che viaggeranno in treno.

Servizio esclusivo con Bus Express

Un altro imperdibile servizio che Venicemarathon mette a disposizione degli atleti che viaggiano soli, in compagnia o ai gruppi sportivi è la formula “Huawei Venicemarathon Bus Express” ovvero un pacchetto vantaggiosissimo completo di viaggio, pernotto, pettorale e molti altri servizi all inclusive. Il bus preleverà l’atleta o il gruppo sportivo alla stazione di partenza, li accompagnerà in tutti gli spostamenti legati alla maratona (expo, partenza della gara, ecc) e li riporterà a casa la domenica sera. Queste le città interessate: Bologna, Firenze, Mantova, Modena, Parma, Ravenna, Riviera Romagnola (Rimini, Riccione, Cattolica) e Udine.

Le Alì Family Run

Nel ricco programma della Huawei Venicemarathon, oltre alla 10K, c’è spazio anche per le famiglie al seguito e per gli amici a 4 zampe con le Alì Family Run: le divertenti corse a carattere solidale e promozionale di circa 4 km che si svolgono nei 4 sabati che precedono la maratona nelle città di Chioggia, San Donà, Dolo e Mestre. L’ultima tappa è in programma sabato 26 ottobre al Parco San Giuliano di Mestre, uno dei parchi urbani più grandi d’Europa, dove sorge anche l’Exposport Venicemarathon Village. Un’occasione per far divertire la famiglia e gli accompagnatori, oppure per fare una corsetta pre-maratona.

 

La solidarietà con Alex Zanardi

La 34^ Huawei Venicemarathon sarà come sempre anche una maratona solidale per chi ama correre per gli altri e abbinare il gesto sportivo ad un aiuto concreto, anche attraverso il coinvolgimento di amici e parenti. Il Venicemarathon Charity Program, di cui il campione Alex Zanardi è ancora una volta testimonial, offre la possibilità di scegliere una associazione no profit aderente all’iniziativa, sposarne il progetto e aiutarlo a crescere con le donazioni.

 

Informazioni più approfondite e dettagli sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento.

 

La 34^ Huawei Venicemarathon è un evento organizzato da Venicemarathon, con la collaborazione di molte aziende. Tra queste: Huawei, Sara, UYN, Karhu, BMW, RDS, Pro Action, Ventura, San Benedetto, Air France, Alì, Rio Mare, Banco BPM, Nuncas, Dorelan, Bavaria, M9, 1/6H, RaceOne, Pica, Trenitalia, Zuegg, Palmisano, Melinda, Interparking, Castellano Vigilanza.

 

 

Photo Credits: Matteo Bertolin

Un grande 1° maggio di corsa sulle strade di Oderzo (Treviso). Le azzurrine vincono il Trofeo Opitergium – European Road Race Under 20, che coinvolge i giovani talenti di 15 nazioni europee (Armenia, Danimarca, Francia, Grecia, Inghilterra, Italia, Macedonia, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ucraina). Angela Mattevi è seconda nella gara individuale. Argento di squadra, invece, per gli uomini (quinto Francesco Guerra). La 24^ Corsa internazionale Oderzo Città Archeologica, in chiusura di pomeriggio, incorona la bielorussa Volha Mazuronak, che precede una grande Isabel Mattuzzi, e il toscano Lorenzo Dini.

 

TROFEO OPITERGIUM: GARA FEMMINILE

 

Il pomeriggio in Piazza Grande si apre con una sorpresa: la protagonista assoluta è l’inglese Jessica Mitchell, 18 anni ancora da compiere, che sale sul gradino più alto del podio nella prova femminile del 3° Trofeo Opitergium, succedendo all’azzurrina Nadia Battocletti, vincitrice delle prime due edizioni della rassegna. A Jessica Mitchell bastano un paio di passaggi in Piazza Grande per prendere il largo sulle rivali e il suo vantaggio aumenta progressivamente almeno sino all’inizio dell’ultimo dei 5 chilometri di gara.

 

 

Nadia Battocletti la insegue, affiancata dalla francese Manon Trapp, ma al penultimo giro si ritira in seguito ad una leggera distorsione alla caviglia, conseguenza di un appoggio errato.  Il finale di gara, insieme al trionfo di Jessica Mitchell, regala però emozioni ad un’altra azzurrina, la trentina Angela Mattevi, che nel finale di gara, dopo una partenza prudente, recupera metri su metri alla battistrada inglese, e quasi la raggiunge sul rettilineo finale. Mitchell chiude in 16’45”, 2” meglio di Angela Mattevi. Il suo exploit, insieme al quarto posto di Ludovica Cavalli e al quinto di Elisa Ducoli regalano all’Italia la vittoria nella classifica a squadre (51’25” il tempo complessivo delle azzurrine), davanti a Francia (52’05”) e Inghilterra (52’21”).

 

TROFEO OPITERGIUM: GARA MASCHILE

Sventola la bandiera svedese sulla gara maschile del Trofeo Opitergium. Il re dell’edizione 2019 è Emil Magnell-Millan De La Oliva, classe 2001, atleta di taglia minuta con il sogno di primeggiare agli Europei under 20 che si disputeranno nella seconda metà di luglio nel suo Paese. Emil Magnell-Millan De La Oliva si porta davanti a tutti sin dai primi metri e da metà gara prende progressivamente il largo.

 

Alle sue spalle si fa notare il laziale Francesco Guerra, che duella a lungo con il francese Martin Desmidt, ma non ha le energie per essere protagonista sino in fondo. Emil Magnell-Millan De La Oliva chiude in 31’03”, senza neppure dare la sensazione di spingere sino in fondo. La Francia va ad occupare le altre due posizioni sul podio, con l’argento in rimonta di Pierre Bordeau (31’13”) e il bronzo di Martin Desmidt (31’33”). Davanti a Francesco Guerra (31’52”), quinto, finisce anche il danese Alexander Tengblad Nikolaisen (31’48”). Tra i primi dieci pure Alain Cavagna, ottavo (31’58”), e Davide Rossi, decimo (32’04”). Poi Marco Fontana Granotto, ventesimo (33’06”), ed Enrico Vecchi, ventunesimo (33’12). Italia seconda nella classifica a squadre (1h35’54”), dietro alla Francia (1h35’40”) e davanti all’Inghilterra (1h35’56”).

 

 

 24^ CORSA INTERNAZIONALE CITTA’ ARCHEOLOGICA: GARA FEMMINILE

Mazuronak-Mattuzzi. E poi Birca, Yaremchuk, Epis. Una grande gara femminile esalta il folto pubblico di Oderzo. Trionfa la bielorussa Volha Mazuronak, campionessa europea di maratona, che succede nell’albo d’oro della Corsa internazionale Città Archeologica alle romene Piscu (2017) e Birca (2018). Stupisce la prova di personalità della trentina Isabel Mattuzzi, campionessa italiana e finalista continentale 2018 dei 3000 siepi, che sui 5 km attorno a Piazza Grande mette alla frusta avversarie più esperte, e alla fine conquista un secondo posto da incorniciare. La lotta per il podio riguarda cinque atlete, perché anche la romena Roxana Birca, l’ucraina di Roma, Sofiia Yaremchuk, e la maratoneta Giovanna Epis reggono il passo delle migliori sino all’inizio dell’ultimo giro.

 

 

La gara si decide all’ultima curva prima del ritorno in Piazza Grande, quando Volha Mazuronak allunga la falcata, supera Isabel Mattuzzi e si presenta davanti a tutte sul rettilineo finale. Chiude in 16”07, con Mattuzzi poco lontana (16’10”). Mentre Roxana Birca si conferma sul podio dopo la vittoria dell’anno scorso (16’13”), davanti a Yaremchuk (16’15”) ed Epis (16’17”). Distacchi minimi per un grande spettacolo. E, mentre gli organizzatori opitergini incassano i complimenti della Mazuronak (“Gara meravigliosa”), Isabel Mattuzzi dà appuntamento all’estate. “Ci ho creduto, ma posso fare meglio: sono arrivata tardi all’atletica e queste gare servono anche per fare esperienza. Ma la gambe ci sono. Dopo due inverni con problemi fisici, negli ultimi mesi mi sono allenata bene e ora inizio a raccogliere i frutti: l’obiettivo è una grande stagione in pista”.

 

 

24^ CORSA INTERNAZIONALE CITTA’ ARCHEOLOGICA: GARA MASCHILE

 

La prova maschile della 24^ Corsa internazionale Città Archeologica incorona Lorenzo Dini, che migliora di due posizioni il piazzamento del 2018. Il toscano delle Fiamme Gialle vince la sfida con Marco Najibe Salami, primo in Piazza Grande nel 2017. Dopo una progressiva selezione, la gara si decide alla fine del penultimo giro, quando Lorenzo Dini cambia passo, lasciando sul posto Salami: 28’56”il tempo del vincitore, 29’02” quello di Salami. Mentre il terzo posto va all’esperto svedese Mustafa Mohamed, che chiude in 28’55”. “La stagione è solo agli inizi, ma le prospettive sono buone – ha commentato Lorenzo Dini, applaudito anche dal suo allenatore Stefano Baldini -. Nei mesi scorsi ho migliorato per due volte il primato personale sulla mezza maratona, l’obiettivo è di avvicinarmi gradualmente alla doppia distanza. E’  stata una bellissima gara, ieri non avrei scommesso sulla mia vittoria”.

 

 

GRANDI OSPITI PER UN GRANDE EVENTO

 

Piazza Grande ricolma di pubblico per l’intero pomeriggio, ma anche con una bellissima cornice di appassionati per le gare mattutine del settore giovanile, abbinate al memorial Massimo Tombacco e valide (a livello di categorie ragazzi e cadetti) per il campionato individuale Nord-Est. E poi tanti ospiti: dal campione olimpico Stefano Baldini ai tre vincitori italiani della maratona di New York (Orlando Pizzolato, Gianni Poli, Giacomo Leone), da Gabriella Dorio a alla stella romena Gabriela Szabo, da Venanzio Ortis ad Anna Incerti, dal presidente della Fidal, Alfio Giomi (accompagnato dal segretario generale Fabio Pagliara) al presidente del Comitato provinciale, Oddone Tubia, al consigliere regionale Giulio Pavei. E poi tanti organizzatori e amici della Nuova Atletica Tre Comuni, che ieri ha ricevuto elogi generalizzati. Un nuovo, grande successo. Tecnico e organizzativo.

 

RISULTATI

 

3° TROFEO OPITERGIUM-EUROPEAN ROAD RACE U20

UOMINI (10 km): 1. Emil Magnell-Millan De La Oliva (SWE) 31’03”, 2. Pierre Bordeau (FRA) 31’13”, 3. Martin Desmidt (FRA) 31’33”, 5. Francesco Guerra (ITA) 31’52”, 8. Alain Cavagna (ITA) 31’58”, 10. Davide Rossi (ITA) 32’04”, 20. Marco Fontana Granotto (ITA) 33’06”, 21. Enrico Vecchi (ITA) 33’12”. Squadre: 1. Francia 1h35’40”, 2. Italia 1h35’54”, 3. Inghilterra 1h35’56”.

 

DONNE (5 km): 1. Jessica Mitchell (ING) 16’45”, 2. Angela Mattevi (ITA) 16’47”, 3. Manon Trapp (FRA) 17’08”, 4. Ludovica Cavalli (ITA) 17’18”, 5. Elisa Ducoli (ITA) 17’20”. Squadre: 1. Italia 51’25”, 2. Francia 52’05”, 3. Inghilterra 52’21”.

 

24^ CORSA INTERNAZIONALE ODERZO  CITTA’ ARCHEOLOGICA

 

UOMINI (10 km): 1. Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) 28’56”, 2. Marco Najibe Salami (Esercito) 29’02”, 3. Mustafa Mohamed (SWE) 29’55”, 4. Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto) 30’18”, 5. Adrian Garcea (ROM) 30’26”, 6. Francesco Bona (Aeronautica) 30’49”, 7. Stefano Guidotti Icardi (Cus Torino) 31’04”, 8. Kevin Dooney (IRL) 31’15”, 9. Rok Puhar (SLO) 31’16”, 10. Youssef  Benkert (ESP) 31’55”.

 

 

DONNE (5 km): 1. Volha Mazuronak (BLR) 16’07”, 2. Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana) 16’10”, 3. Roxana E. Birca (ROM) 16’13”, 4. Sofiia Yaremchuk (UKR) 16’15”, 5. Giovanna Epis (Carabinieri) 16’17”, 6. Martina Merlo (Aeronautica) 16’40”, 7. Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874) 16’49”, 8. Samrawit Mengsteab (SWE) 17’01”, 9. Kate Maltby (GBR) 17’10”, 10. Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova) 17’27”.

 

 

GRAND PRIX GIOVANI – MEMORIAL MASSIMO TOMBACCO

 

Maschili

Allievi (2470 m):1. Nicolò Bedini (Atl. San Biagio) 8’17”, 2. Patrick Da Rold (Dolomiti) 8’33”, 3. Matteo Andreola (Team Treviso) 8’34”. Cadetti (1670 m): 1. Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene) 2’54”, 2. Iacopo De Carli (Bellunoatletica M.G.B) 2’56”, 3. Mauro Dallapiccola (Atl. Valle di Cembra) 2’57”. Ragazzi (865 m): 1. Fabio Gardenal (Nuova Atl. Tre Comuni) 2’56”, 2. Tommaso Marchiori (Atl. Audace Noale) 2’57”, 3. Pietro De Pizzol (Silca Ultralite) 2’59”.  Esordienti A (500 m): 1. Nicolas Fattorel (Gs Quantin Alpenplus) 1’50”, 2. Davide Vanin (Atl. Audace Noale) 1’52”, 3. Davide Furlan (Nuova Atl. Tre Comuni) 1’53”. Esordienti B (400 m): 1. Giacomo Polesel (Nuova Atl. Tre Comuni) 1’19”, 2. Martino Naldo (Gs Quantin Alpenplus) 1’23”, 3. Riccardo Toffoli (Nuova Atl. Tre Comuni) 1’24”.

 

Femminili

Allieve (2.470 m): 1. Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra) 9’11”, 2. Beatrice Biasia (Atl. Valle di Cembra) 10’20”, 3. Camilla Comina (Atl. Dolomiti Belluno) 10’38”.  Cadette (1670 m): 1. Sofia Tonon (Silca Ultralite) 6’02”, 2. Beatrice Casagrande (Due Torri Sporting Noale) 6’05”, 3. Lia Nardon (Atl. Valle di Cembra) 6’21”. Ragazze (865 m): 1. Giorgia Paolazzi (Atl. Valle di Cembra) 3’03”, 2. Alessia Miniutti (G.A. Coin) 3’03”, 3. Melania Rebuli (Atl. Valdobbiadene) 3’10”.  Esordienti A (500 m): 1. Angela Guerra (Nuova Atletica Tre Comuni) 1’23”, 2. Alice De Pasqual (Gs Quantin Alpenplus) 1’32”, 3. Arianna Fabris (Atl. Jesolo Turismo) 1’34”. Esordienti B (400 m): 1. Mathilda Mondin (Gs Astra) 1’22”, 2. Maria N. Lazzari (Silca Ultralite) 1’23”, 3. Sara Cavallin (Atl. Jesolo Turismo) 1’25”.

RISULTATI COMPLETI

Quattordici Nazionali hanno già aderito alla terza edizione del Trofeo Opitergium che a Oderzo coinvolgerà i migliori prospetti del mezzofondo continentale a livello under 20. Per gli atleti di livello assoluto la 24^ corsa internazionale “Città Archeologica” vinta nel 2018 dal norvegese Moen

 

 

Il simbolo potrebbe essere lei, la campionessa europea under 20 di cross Nadia Battocletti, che a Oderzo ha corso e vinto per due anni di seguito, nel 2017 e 2018. E potrebbe farlo anche quest’anno, alla sua ultima stagione tra le juniores.

 

 

Mercoledì 1° maggio, a Oderzo, nel Trevigiano, si svolgerà la terza edizione del Trofeo Opitergium – European Road Race under 20: una rassegna giovanile su strada che dal 2017 affianca, nello stesso pomeriggio, la classica corsa internazionale “Città Archeologica”.

 

 

Con il Trofeo Opitergium – European Road Race under 20, la Nuova Atletica Tre Comuni – società organizzatrice della doppia rassegna, presentata oggi a Oderzo, con l’intervento degli azzurri Yeman Crippa e Pietro Riva e della giovane stella di casa, Nicolò Bedini, neo-campione italiano allievi di cross – ha creato un’occasione di confronto e di crescita tecnica tra gli atleti più promettenti del mezzofondo continentale. Ma, al tempo stesso, ha voluto che l’evento sportivo diventasse l’occasione per far conoscere ai giovani di tutta Europa un territorio, come quello veneto, ricco di attrattive storiche e artistiche.

 

 

Oderzo, l’antica Opitergium, il 1° maggio diventerà così scenario di una giornata di gare che vedrà idealmente affiancati i giovani talenti del mezzofondo europeo e i big – azzurri e non – già affermati della specialità.

 

 

 

Il trofeo Opitergium – 10 km per gli uomini e 5 km per le donne – ha debuttato due anni fa schierando al via sette nazioni, soprattutto dell’Est europeo. Nel 2018 il numero delle squadre partecipanti è cresciuto a 12 e la rassegna si è aperta a gran parte del continente, iniziando a coinvolgere nazionali come Gran Bretagna e Francia, oltre naturalmente all’Italia, che occupano un posto di primissimo piano nel panorama dell’atletica europea.

 

 

 

 

Quest’anno, a poco meno di due mesi dal 1° maggio, sono già 14 le nazioni che hanno espresso l’intenzione di partecipare al Trofeo Opitergium: a Francia, Gran Bretagna e Italia, si è aggiunta la Spagna, altra componente del G5 dell’atletica continentale. Hanno inoltre aderito all’evento – in rigoroso ordine alfabetico – Armenia, Bielorussia, Grecia, Macedonia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia. I confini del Trofeo Opitergium si allargano dunque di stagione in stagione. E il livello tecnico dell’evento va di pari passo.

 

 

 

 

 

Applauditi i giovani talenti europei, le strade di Oderzo saranno teatro, come detto, della 24^ corsa internazionale “Città Archeologica”, la gara dei campioni che nel 2018 ha incoronato il norvegese Sondre Moen, presentatosi nella Marca da recordman continentale della maratona, e la romena Roxana Birca.

 

 

 

 

 

 

A un passo dal quarto di secolo, nell’albo d’oro della corsa internazionale “Città Archeologica” figurano atleti come Daniele Meucci, Sergey Lebid, Silvia Weissteiner e Anna Incerti. E poi ancora: Ruggero Pertile, Stefano La Rosa, Rosalba Console, Elena Romagnolo, e molti altri ancora. Nomi che hanno fatto la storia del mezzofondo e fondo azzurro – e non solo – degli ultimi due decenni. Un altro motivo per non mancare, il 1° maggio, in Piazza Grande a Oderzo.

 

    

Iscrizioni aperte per levento podistico che il 25 aprile 2019 festeggerà la sua 48^ edizione. Confermate le cinque distanze: i trail da 48 e 21 chilometri, la Passeggiata Storica da 14 chilometri e le corse per tutti di 12 e 6 chilometri

 

Le iscrizioni si sono aperte lunedì 14 gennaio. La Duerocche ha così lanciato il conto alla rovescia che la condurrà verso la 48^ edizione, in programma nella classica data del 25 aprile.

 

Quel giorno, le colline trevigiane tra Asolo e Cornuda ospiteranno cinque diverse prove, che ricalcheranno i contenuti dell’edizione 2018. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 chilometri, con 2.300 metri di dislivello, e la 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello. Previsti anche i due classici percorsi cross country di 6 e 12 chilometri, aperti a tutti, e la prova sui 14 chilometri, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda.

 

Sarà, come al solito, un grande spettacolo, tra panorami mozzafiato e suggestivi scorci storici, ai quali parteciperanno, come di consuetudine, molti tra i migliori specialisti italiani della corsa in ambiente naturale. Basti pensare che nel 2018, sul traguardo di Cornuda, in una edizione della Duerocche davvero “grandi firme”, hanno trionfato atleti del calibro della campionessa mondiale di corsa in montagna Long Distance, Silvia Rampazzo, e dell’azzurro Stefano Fantuz, uno dei migliori specialisti italiani della corsa in ambiente naturale.

 

L’insieme delle cinque prove, anche quest’anno, per ragioni organizzative, avrà un numero contingentato di partecipanti. Seimila in totale, così suddivisi: 400 nella 48 chilometri, 700 nella 21 chilometri, 500 nella Passeggiata Storica, 4.400 nelle due prove aperte a tutti. Il consiglio è di affrettarsi ad iscriversi, anche perché, quest’anno, in nessuna delle cinque prove, neppure le due più brevi, sarà consentito iscriversi nella mattinata dell’evento.

 

La Duerocche riparte verso l’edizione 2019 con un Consiglio direttivo in gran parte nuovo: il presidente è Carlo Fabris, che succede a Massimiliano Checuz. Le altre cariche? Alberto Mondin vicepresidente, Erica Condio segretario, Andrea De Bortoli, Giorgio Cunial, Paolo Panazzolo e Omar Bazzacco consiglieri.

 

Le due figure di riferimento del vecchio Consiglio direttivo, Massimiliano Checuz e Giampaolo Allocco, che negli ultimi anni, con impegno e determinazione, hanno contribuito a rendere la Duerocche un evento di successo e dai grandi numeri, continueranno a collaborare da dietro le quinte.  Lo spettacolo della Duerocche va avanti. Memorabile come sempre.

    

ABOUT DUEROCCHE

La Duerocche è nata nel 1972 per iniziativa di un gruppo di appassionati della corsa. Giunta alla 48^ edizione, è una delle manifestazione podistiche più longeve del Triveneto e si svolge ogni anno nella stessa data: il 25 aprile. Il nome deriva dai luoghi di partenza e di arrivo che caratterizzavano il percorso originario: la Rocca monumentale di Asolo e il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda. Siamo nel cuore della Marca Trevigiana e la Duerocche coniuga al meglio le caratteristiche di un territorio unico: gli splendidi scorci naturali e le tradizioni di una terra che ha scritto pagine importanti della nostra storia. Cinque i percorsi: 6 e 12 chilometri per tutti, 14 chilometri per il Nordic Walking, 21 e 48 chilometri per gli appassionati di trail. Nelle ultime stagioni, la Duerocche ha conosciuto una progressiva crescita di presenze, passando dai 1.700 partecipanti del 2006 agli oltre 6.000 del 2018, record assoluto di partecipazione. Oltre 50 mila gli atleti che hanno preso parte alla Duerocche dal 2006 ad oggi, a testimonianza di un evento ormai imperdibile per moltissimi appassionati provenienti da tutto il Nord Italia, e non solo.

Vanno a ruba i posti per partecipare alla sfida più golosa dell’anno

 

 

A una settimana dal lancio della sfida che decreta chi fa “davvero il tiramisù più buono del mondo”, sono già più di 200 gli iscritti che hanno scelto in quali postazioni gareggiare. La quota raggiunta corrisponde a oltre 1/3 dei 600 posti a disposizione che stanno andando letteralmente “a ruba” in vista della competizione che si svolgerà dal 1 al 4 novembre 2018 nelle terre del Prosecco, fra Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene.

 

C’è chi ha scelto il tavolo “Matilde Vicenzi” a Conegliano (ormai sold out), chi quello dell’“Astoria Tiramisù” a Valdobbiadene (già esaurito anche questo) e chi sceglie la postazione di “Hausbrandt” o di “Lattebusche” a Pieve di Soligo. In tutto, sono già oltre 200 gli iscritti che si sono già assicurati un posto nell’edizione 2018 della Tiramisù World Cup.

 

«Non ci aspettavamo questa autentica corsa al tavolo, sebbene anche lo scorso anno ci fossero state molte iscrizioni fin dal lancio della competizione – spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore della rassegna -. Quest’anno abbiamo aggiunto nuove opportunità per i concorrenti, a partire dal doppio Campione (uno per la ricetta “originale” e uno per quella “creativa”) e poi un numero maggiore di posti per accedere alle fasi finali, quindi con maggiori possibilità di aggiudicarsi il titolo».

 

Soddisfatti di questo traguardo anche i rappresentanti dei Comuni che ospiteranno le selezioni. Da Conegliano, dove il teatro della primissima selezione (1 novembre) sarà il Chiostro dell’ex-Convento di San Francesco, l’assessore al Turismo, Gaia Maschio racconta che «anche i dati del primo semestre di quest’anno confermano che il visitatore ricerca nel viaggio un’esperienza eno-gastronomica e poter ospitare un grande evento internazionale, come la Tiramisù World Cup, dimostra come il nostro territorio sia ricco di tradizioni e di prodotti eccellenti. Stiamo lavorando nella giusta direzione per poter attrarre il viaggiatore».

 

Sulla stessa onda, Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo, dove si gareggerà a Villa Brandolini il 2 novembre: «Quella di legare il turismo e l’eno-gastronomia è una scelta vincente e la Tiramisù World Cup nelle terre del Prosecco risponde appieno a questo. Di più: la sinergia con Conegliano e Valdobbiadene è un valore fondamentale perché per chi arriva a visitarci, quello del Prosecco è un territorio unico, con le colline che attraversano i confini dei singoli paesi».

 

«Il nostro Prosecco Docg è sicuramente il prodotto che connota maggiormente il nostro territorio – spiega Tommaso Razzolini, assessore al Turismo del Comune di Valdobbiadene, dove si svolgerà la gara sabato 3 novembre nella splendida cornice di Villa dei Cedri -. Non dobbiamo però dimenticare che il mondo dell’eno-gastronomia è ricco e ci sono connubi che possono arricchire ancor di più l’attrattiva per chi viene a visitare le nostre colline: la Tiramisù World Cup nelle terre del Prosecco è senz’altro un’ottima occasione di sviluppo e una opportunità per far conoscere le zone di Valdobbiadene».

 

Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: Lattebusche (mascarpone), Hausbrandt (caffè), Matilde Vicenzi (savoiardi); oltre a loro, anche Astoria Wines, Dolcefreddo Moralberti, Tognana Porcellane e BHR Treviso Hotel.

La tredicesima edizione di Griglie Roventi è stata vinta da due amici padovani: Davide Merigliano e Giuseppe Cantele.

Sabato 21 luglio, in piazza Torino a Jesolo, cento coppie si sono sfidate a colpi di griglia per conquistare la giuria composta da chef professionisti, operatori e giornalisti del settore, capitanati dalla food blogger Angela Maci.

 

Pollo in salsa di rum, salsicce con tartufi, costine alla curcuma, peperoni e cipolla di Tropea: questa è la ricetta vincente che ha permesso agli amici padovani di superare le altre 99 coppie di cuochi non professionisti in gara.

Al secondo posto si sono classificati Elena Dal Bianco e Manuel Ciot, provenienti da Fontanelle (Treviso).

Terza classificata infine una coppia di Bologna, composta da Giuseppe Masi e Ilaria Barie.

 

In questa tredicesima edizione due partecipanti hanno proposto ai giudici una ricetta con insetti, suscitando grande curiosità tra il pubblico e permettendo loro di ottenere la ventitreesima posizione.

 

L’edizione di quest’anno aveva come tema il carnevale. Gli sfidanti si sono cimentati nella sfida all’insegna della goliardia, trasformando la gara in un enorme barbecue in maschera per il divertimento loro e del pubblico. L’organizzazione ha assegnato il premio del miglior costume ad Asterix e Obelix.

 

Il palcoscenico è stato animato da Cristiano Militello, il famoso inviato di Striscia la Notizia, ed Elisa Bagordo.

 

In 13 anni di sfide, Griglie Roventi ha coinvolto ben 3410 concorrenti e 215 mila spettatori. L’edizione di quest’anno ha raggiunto il sold-out in appena 3 giorni.

 

Fonte: Il Gazzettino

Nell’ambito delle Città in Festa, l’associazione Parco Villa Tivan di Mestre e Ciotole Piene, Pance Felici United organizzano domenica 27 maggio la terza edizione di “Una festa da cani”, evento dedicato ai cani da salvataggio, da lavoro e da affezione, che si terrà al parco Villa Tivan di Mestre.

 

Il programma si articolerà nel seguente modo:

ore 10.00 apertura festa, presentazione programma della giornata con la partecipazione di amministratori comunali

ore 10.30 presentazione della scuola cinofila AssoTivan rappresentata da due nuovi istruttori: Gabriele Manente e Alessandro Gioia

ore 11.00 sfilata di Kuma e Luna, cani antidroga del Comune di Venezia

ore 11.30 dimostrazione dei cani J-DOG obedience e agility, all’interno del Ring predisposto

dalle ore 12.30 fino alle ore 14.30 pausa pranzo e rapporti conviviali tra associazioni e visitatori

ore 15.00 sfilata dei cani da salvataggio mare, laghi e fiumi dell’associazione BUBY K9

ore 16.00 sfilata dei cani da salvataggio mare, fiumi e laghi dell’associazione SNAT 99

ore 17.00 sfilata dei meticci aperta a tutti quelli che vorranno partecipare

ore 18.00 premiazioni e chiusura manifestazione.

 

Le iscrizioni alla gara tra meticci dovranno pervenire entro il 20 maggio. L’iscrizione prevede un costo di €5 a cane, €8 se i cani sono due, €12 se i cani sono tre. Dai quattro cani in su (dello stesso proprietario), la quota sarà di €15.

 

 

Il ricavato andrà a sostegno della campagna di sterilizzazione e lotta al randagio promossa dalla scuola cinofila AssoTivan e dall’associazione Ciotolo Piene, Pance Felici.

 

Durante la manifestazione sarà inoltre operativo il mercatino solidale di AssoTivan, ci sarà un punto ristoro e si potranno visitare le auto e i macchinari da cantiere per la lavorazione della terra, dei parchi e dei giardini in esposizione.

 

L’intero ricavato sarà devoluto a cani e canili in difficoltà di tutta Italia.

Per informazioni e iscrizioni:

[email protected]

Cell. 329 2183428 – 329 0645186

Evento Facebook 

Occasione di successo centrata per il velocista Filippo Fortin, che lo scorso 29 aprile si è aggiudicato la vittoria del Red Hook Crit Brooklyn 2018 – la famosa gara su strada a scatto fisso – di fronte a migliaia di spettatori.

 

La lunga giornata di competizione è iniziata sotto un cielo limpido e soleggiato, finché non ha cominciato a soffiare un forte vento, a cui si è aggiunta una pioggia scrosciante che ha inzuppato velocisti e spettatori in una manciata di secondi. La stessa pioggia sotto cui Filippo Fortin ha tagliato il traguardo, dopo uno straordinario sprint, che gli ha permesso di bruciare l’avversario statunitense Justin Williams nel rettilineo finale di gara.

 

“È stato perfetto per me”, ha dichiarato l’atleta 29enne veneziano. “Quando loro [si riferisce agli avversari] hanno iniziato a tirare, ho capito che avevo solo bisogno di mantenere la mia posizione e aspettare il momento giusto. È stato un duro sprint finale, ma sono molto felice di aver vinto qui a Brooklyn”.

 

Storia del Red Hook Crit

Nato nel 2008, il Red Hook Crit è una competizione notturna per bici da pista, che si svolge su un breve circuito tecnico davanti a migliaia di spettatori e che vede in gara atleti da tutto il mondo, pronti ad aggiudicarsi l’ambito titolo di campionato.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni