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La cittadinanza casalese è invitata a partecipare al dibattito con il sindaco Stefano Giuliato, il Comandante della Stazione Carabinieri Mar. Magg, Salvadore Vena e il Comandante Polizia Locale Alfredo Nobili sulla situazione del nostro territorio, le cautele e le prevenzioni da adottare e i progetti di sorveglianza.

 

Calendario incontri

Giovedì 5 dicembre ore 20.30 a Casale Sul Sile
presso l’Auditorium – Via Vittorio Veneto 10
Lunedì 9 dicembre ore 20.30 a Conscio
presso sala “El Graner”
Mercoledì 18 dicembre ore 20.30 a Lughignano
presso sala polivalente “S. Martino”

 

Nella tarda mattinata di ieri sono stati fermati in campo San Salvador da una pattuglia in abiti civili del Commissariato San Marco tre cittadini rumeni. Si trattava di due donne e un uomo con precedenti specifici per furti e borseggi. I soggetti hanno giustificato la loro presenza in centro, affermando di essere turisti. I tre hanno provato inoltre a giustificare il possesso di varie centinaia di dollari USA precisando di essere collezionisti della valuta statunitense.

 

Le verifiche effettuate alla banca dati hanno tuttavia evidenziato che non si trattava né di turisti né di collezionisti di banconote. È emersa una lunga carriera criminale che li ha visti protagonisti di numerosi furti nelle principali città italiane.

 

Il Questore ha pertanto irrogato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Venezia per 3 anni a tutti e tre che sono stati poi accompagnati fuori città.

È di ieri mattina l’ultimo episodio di truffa segnalato al 113. A chiamare una signora di 85 anni che è stata raggirata in casa sua da un finto tecnico del servizio idrico.

 

L’uomo, sulla quarantina, si è presentato a casa della donna alle 11 circa, dopo essersi qualificato le ha raccontato di un finto problema alla rete idrica, causato da un guasto in zona Zelarino che avrebbe inquinato l’acqua del quartiere. 

 

Alla signora lo stesso ha raccontato che l’acqua inquinata ha la capacità di danneggiare tutti i gioielli d’oro, quindi le ha consigliato di prendere tutti i suoi gioielli e di conservarli in frigorifero. A quel punto ha fatto finta di controllare l’acqua di tutti i rubinetti della casa con un bicchiere e un misurino di cui era dotato e si è congedato.

 

La donna dopo circa mezz’ora è uscita da casa e ha incontrato un vicino al quale ha raccontato la storia, l’uomo si è insospettito e l’ha convinta a rientrare in casa e a controllare il frigorifero. Insieme hanno verificato che al suo interno non c’era più la busta con i gioielli. 

 

Il malfattore ha portato via tutto, in un momento di disattenzione della anziana, rubandole, monili per circa 6000 euro e anche la busta con la pensione ritirata il giorno prima dalla donna.

 

Sempre ieri mattina è arrivata un’altra segnalazione al 113, al telefono una signora che ha denunciato un uomo sospetto che poco prima ha bussato a casa sua spacciandosi per un tecnico dell’acqua. La donna, ricordando i consigli dei suoi familiari e quanto si sente in giro, non ha aperto la porta, lo ha mandato via e ha chiamato il 113.

Il marito si accorge del furto appena commesso e avvisa una pattuglia della Polizia locale, che poco dopo individua i borseggiatori e li arresta in flagrante. È quanto successo giovedì pomeriggio a piazzale Roma: in manette sono finiti due cittadini romeni, V.F., 31enne, e P.A.A., 19enne, rispettivamente il 18esimo e 19esimo arrestato o denunciato dal Corpo da inizio anno per reati contro il patrimonio.
L’intervento si è svolto pochi minuti dopo le ore 18: una coppia di cittadini turchi, marito e moglie di 40 anni, stavano transitando a qualche metro di distanza l’uno dall’altro lungo il ponte della Costituzione. A un certo punto la coniuge è finita nel mirino della coppia di ladri, i quali hanno iniziato a camminare alle spalle della donna riuscendo a impossessarsi del suo portafoglio che si trovava nello zaino che la vittima portava sulla schiena. Il tutto davanti agli occhi increduli del marito, che ha visto P.A.A. mettersi in tasca il bottino. A quel punto l’uomo, senza perdersi d’animo, è riuscito ad attirare l’attenzione di una pattuglia della Polizia locale di presidio in zona, indicando i due borseggiatori. Si tratta di una coppia sospetta su cui la squadra antiborseggio del Corpo aveva già concentrato l’attenzione, scoprendo che prediligeva muoversi soprattutto a piazzale Roma e in zona Rialto. Nonostante controlli e pedinamenti, però, fino a giovedì era sempre riuscita a far perdere le proprie tracce.
Il 19enne e il 31enne sono quindi stati dichiarati in arresto per tentato furto aggravato e sono stati portati in Comando, dove hanno trascorso la notte in camera di sicurezza per poi comparire davanti al giudice stamattina per la direttissima. Al termine dell’udienza V.F., con precedenti specifici per furto, è stato condannato a 6 mesi di reclusione e al pagamento di 200 euro di multa, con divieto di dimora a Venezia, pena non sospesa. P.A.A., incensurato, è stato invece condannato a 4 mesi di reclusione e al pagamento di 120 euro di multa, con sospensione condizionale della pena.

In prossimità del cimitero di Campalto, da un paio di mesi, vengono segnalati diversi furti e vandalismi nei confronti delle auto parcheggiate. In particolare nella zona dei parcheggi laterali al cimitero e fronte bosco di Campalto, che attualmente si trova in una situazione di abbandono.
I Verdi Metropolitani/e Venezia chiedono pertanto alle istituzioni locali/comunali un intervento definito per garantire la sicurezza dei cittadini, che comporti possibilmente l’installazione di telecamere nella zona e la presenza di organi di pubblica sicurezza a vigilare attraverso un passaggio supplementare, nell’area del cimitero, durante il servizio di controllo della città.

 

Mercoledì 13 marzo in sala consiliare con Stefano Mazzanti, comandante della compagnia dei Carabinieri di Treviso
Fornire ai cittadini informazioni sulla criminalità diffusa e sulla sicurezza partecipata. Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Casier, assieme all’Arma dei Carabinieri, in programma mercoledì 13 marzo alle 20.30 in sala consiliare a Dosson.
La serata, dal titolo “Sicurezza e legalità”, sarà condotta dal comandante della compagnia dei Carabinieri di Treviso Stefano Mazzanti, che informerà e formerà i partecipanti sulla prevenzione da furti, sui raggiri e le truffe.

Torna, martedì 12 marzo, dalle 14.45 alle 18 in sala San Leonardo a Cannaregio 1584, “Ocio che si balla! – Insieme in Sicurezza”, una nuova occasione per stare assieme, divertirsi e nello stesso tempo ricevere consigli e “dritte” per non diventare vittime di furti e truffe.

 

La musica dell’one man one band Gianni Gatto farà da colonna sonora del pomeriggio danzante, mentre gli operatori del Comune di Venezia informeranno i partecipanti sugli ultimi furti e truffe in atto nel territorio, ribadendo così l’importanza di tenere alta l’attenzione e proseguire nell’opera di sensibilizzazione su questi temi in tutta la città, con una particolare attenzione alle persone che vivono da sole.

 

L’iniziativa, aperta a tutti e a ingresso libero, è organizzata dalla Direzione Coesione sociale, Servizio Anziani del Comune di Venezia, in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati e il supporto del gruppo Anziani di Cannaregio. In caso di maltempo l’appuntamento sarà rinviato.

 

“Ocio che si balla” riprenderà poi la sua programmazione martedì 19 marzo, dalle ore 15 alle 18 al Palaplip di Carpenedo, in via S. Donà 195.

 

Per informazioni
Comune di Venezia – Ufficio Attivazione Risorse
Via Verdi 36 – 30172 Mestre (Venezia)
tel. 041.2749658 – 348.3901439
email: [email protected]venezia

Attenzione a Marghera al ladro che si spaccia per tecnico della società che gestisce la distribuzione dell’acqua.

 

Giovedì mattina il losco individuo ha derubato di circa 8.000 euro una signora abitante in via Beccaria. L’uomo si è presentato alla donna chiedendo di controllare l’acqua in casa perché sussisteva il sospetto che non fosse potabile.

 

Una volta entrato ha distratto la donna e si è intrufolato in tutte le stanze, rubando contanti e gioielli. La scusa per farsi accogliere era appunto quella di essere un  tecnico dell’acquedotto.

 

Fonte: La Nuova Venezia

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Lo scorso venerdì notte si è verificato l’ennesimo furto nella sede della società sportiva Union Pro. Purtroppo i furti nelle case e nei centri sportivi a Mogliano sono in aumento e la sorveglianza diffusa con delle telecamere, da più parti invocata, è lontana a venire.

 

Sulla situazione, il Consigliere di minoranza Davide Bortolato fa il punto: “Siamo all’ennesima incursione dei ladri negli impianti sportivi della Union Pro e del Tennis Club, è la conseguenza di cinque anni di nulla dell’amministrazione Arena sul fronte della sicurezza. A Mogliano i furti sono continui.”

 

“Le associazioni sportive che gestiscono gli impianti  sono esasperate, moltissime famiglie convivono con il terrore dei ladri dopo aver subito un furto in casa e l’amministrazione comunale non fa nulla.”

 

“Il Terraglio che dovrebbe essere il biglietto da visita della nostra città – prosegue Bortolato – è diventato una cloaca, dove dilaga la prostituzione e la criminalità ad essa legata, lo spaccio di droga è sempre più esteso in città e l’amministrazione comunale non fa nulla.”

 

“Come Consiglieri di opposizione più volte abbiamo sollevato il problema sicurezza in Consiglio Comunale e sempre siamo stati accusati di fare allarmismo e il sindaco Arena ha rifiutato le nostre proposte di telecamerizzazione massiccia e di attuazione di sistemi come il controllo di vicinato.”

 

“L’unica cosa che riesce bene alla Arena sono le continue promesse che poi sistematicamente non mantiene, mette a bilancio soldi per le telecamere che poi nessuno vede e perde importanti occasioni come il finanziamento governativo che altri comuni, vedi Marcon, sono riusciti ad accaparrarsi.”

 

“A Mogliano – conclude Bortolato – serve un governo capace di dare sicurezza ai propri cittadini e capace di togliere la prostituzione dal Terrraglio come si era fatto con la Giunta precedente. Ora abbiamo una grande occasione per cambiare le cose, le votazioni amministrative di fine maggio.”

Aumentano i controlli dei Carabinieri nei centri commerciali di Marghera e Marcon. Negli ultimi giorni sono stati arrestati quattro ladruncoli che hanno cercato di vestirsi gratuitamente e preparare il cenone di fine anno a costo zero.

 

Dei quattro tre sono italiani e uno albanese. Hanno fatto razzia di vestiti e vivande presso i centri commerciali Auchan, Panorama, Nave de Vero e Valecenter. La refurtiva sequestrata dai Carabinieri è di 200/300 euro in vestiti e 200 euro in cibi.

 

La refurtiva è stata restituita ai rispettivi punti vendita.

 

Fonte: Il Gazzettino.it

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