Home / Posts Tagged "Fondazione Oltre il Labirinto"

“Vi chiediamo tolleranza per i ragazzi con autismo che, per esigenza, escono con i genitori nei nostri territori. Avvisate di portare la documentazione comprovante la patologia con loro in modo da giustificarne l’uscita. Ovviamente devono comunque rispettare le condizioni normali dei Dpi. Abbiamo già concordato questa linea con il Prefetto.”

 

Questo il messaggio che i 94 Sindaci della Marca hanno ricevuto giovedì 19 marzo dal primo cittadino di Treviso Mario Conte che, dopo essersi confrontato con il Prefetto Maria Rosaria Laganà, ha allentato la misura restrittiva sulle passeggiate e sulla mobilità, per le famiglie con figli autistici.

 

“Avevo chiesto al Sindaco Conte, che è stato anche un volontario della nostra Fondazione,  di poter intercedere con il Prefetto di Treviso al fine di poterci aiutare nella gestione quotidiana dei ragazzi e delle ragazze con autismo – spiega Mario Paganessi, Direttore della Fondazione – Non stiamo chiedendo assistenti o educatori a casa, che al momento noi sconsigliamo come strada da percorrere. Abbiamo chiesto di poter però avere dei gradi di libertà nella gestione quotidiana dei ragazzi certificati con Legge 104 art. 3 comma 3 per poterli portare in bicicletta e/o in una passeggiata, nel rispetto delle regole di sicurezza imposte dalla attuale situazione e naturalmente senza abusarne. Sono stato poi ricontattato, in serata, per la conferma che sarà possibile passeggiare, entro 1 km di distanza da casa, nel rispetto delle regole sopra menzionate e muniti di autocertificazione e copia Legge 104 con specificato art.3 comma 3.”

 

“Siamo molto felici di questa attenzione riservata alle famiglie di ragazzi con autismo, e chiediamo a tutti gli altri Sindaci della Marca di aiutarci in questo momento difficile per tutti ma, credeteci, molto duro per chi ha un figlio autistico a cui è difficile, per non dire impossibile, spiegare la situazione e cercare di contenere una iperattività tipica di questi soggetti. Anche per questo, abbiamo attivato qualche giorno fa, uno sportello online di supporto psicologico, già raggiunto da oltre 70 famiglie. Ognuno, in questa fase, faccia la sua parte”, conclude Paganessi.

Fondazione Oltre il Labirinto ha inaugurato il nuovo Laboratorio Polifunzionale per l’Autismo ospitato all’interno della cooperativa Alternativa Ambiente a Vascon di Carbonera.

 

Il nuovo spazio si aggiunge ai laboratori di pasticceria, gelateria e alle serre che ospitano da oltre 5 anni attività di inclusione di persone con autismo, sempre negli spazi della cooperativa Alternativa Ambiente.

 

Il laboratorio nasce con l’idea di poter garantire a ragazzi e ragazze con autismo uno spazio protetto e funzionale dove poter svolgere attività di inclusione sociale, piccole attività lavorative, attività ludiche, di svago, laboratori artistici ed attività di tipo terapeutico. 

 

Un progetto che si inserisce in un più ampio percorso di crescita portato avanti da Oltre il Labirinto onlus e da Alternativa Ambiente e che mira a portare i ragazzi coinvolti verso più elevati livelli di autonomia ed indipendenza. 

 

Il nuovo spazio di 60 mq sarà quindi sia un centro diurno per adulti con autismo, che uno spazio di attività terapeutiche per minori dai 2 ai 16 anni, ed è un passo concreto verso il progetto residenzialità che è in attesa di un parere da parte della Giunta Comunale di Carbonera. 

 

“Da questo autunno la Fondazione si farà promotrice ed offrirà, oltre al servizio ‘domiciliarità ABA’, attività di gruppo mirate a sviluppare nuove abilità socialispiega Lucia Piccin Analista del comportamento BCBA Il presupposto da cui partiamo sono le difficoltà relazionali che i soggetti autistici possono manifestare, associate alla comprensione di regole e comportamenti sociali, nonché le possibili difficoltà di generalizzazione. Le attività saranno quindi rivolte all’ampliamento della comunicazione, dell’interazione, del gioco, delle autonomie e delle emozioni. Il progetto vede il pieno coinvolgimento della famiglia fin dalle prime fasi di valutazione, attraverso colloqui conoscitivi e informativi e, successivamente, con incontri di restituzione.

 

Fondazione Oltre il Labirinto festeggia in questo 2019 i dieci anni di attività e presenza sul territorio. 

Molti i progetti che sono stati avviati in questo tempo, dall’Hugbike al Cooking4Autism, dal progetto “Gelato Fondente” al docu-film parole In-Superabili, solo per citare le attività più significative. 

 

La Fondazione è sempre stata affiancata dalle amministrazioni comunali, da Treviso a Conegliano, da Spresiano a Carbonera, a Godega di Sant’Urbano dove si trova la sede e un altro laboratorio. 

 

Molto importanti i progetti di formazione per insegnanti ed educatori, che hanno portato gli esperti e i professionisti della Fondazione nelle scuole, in aeroporto a Treviso e Venezia, con i Vigili del Fuoco.

 

In questi 10 anni la Fondazione ha assistito centinaia di famiglie in tutta Italia, con consulenze e supporto educativo e psicologico. Oggi, solo nella provincia di Treviso ha in carico sessanta famiglie a cui fornisce un servizio o una assistenza.

 

 “Come genitori vediamo davanti a noi un vuoto impressionante, un dolore lancinante: chi interverrà quando nostro figlio sarà adulto e cosa gli succederà quando non ci saremo più o non saremo più in grado di prendercene cura? La condizione senza spazio e senza tempo (spazi senza socialità ed inclusione o spazi definitivi) rimane il vero nodo insieme alla sostenibilità di un fattibile e dignitoso progetto di vita che eviti quello che oggi sembra un destino segnato dall’emergenza. In questa sfida solamente un’unione di forze e un necessario coraggio istituzionale sono le condizioni obbligatorie da cui partire” racconta Mario Paganessi, Direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. 

 

La Cooperativa Sociale Alternativa Ambiente, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Oltre il Labirinto, da diversi anni inserisce all’interno della propria fattoria sociale un gruppo di 5 ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico che vengono coinvolti nelle diverse attività produttive della Cooperativa con l’obiettivo primario di dare loro dignità attraverso l’inserimento in un contesto adeguato alla loro età.

 

Le attività avviate all’interno di quest’area per l’autismo e i soggetti svantaggiati in genere, sono una scommessa per il futuro. Da una parte il nostro obiettivo, condiviso con la Fondazione, è inserire le persone che ci vengono affidate in un contesto di vita normale attraverso un percorso di integrazione. Dall’altra creare le condizioni perché ci sia un futuro vivibile per queste persone con una casa e una occupazione dignitosa”, ha spiegato Marco Toffoli, Presidente di Cooperativa Sociale Alternativa Ambiente.

Fondazione Oltre il Labirinto lancia “Fondente, il gelato che scioglie il cuore”: una gelateria pop-up Fiat 500 special, dal concept unico in Europa, in cui i ragazzi con autismo sono protagonisti nella produzione di gelato artigianale.

 

La leggendaria Fiat 500 special, esposta anche al Moma di New York, diventa gelateria sociale, in un progetto in cui italianità, design e tradizione si uniscono agli obiettivi che da sempre guidano la Fondazione, l’inclusione sociale e l’autonomia di ragazzi con autismo.

 

Grazie ad un team di professionisti che hanno maturato anni di esperienza nel campo del gelato e del management, è nata l’idea che ha portato ad aprire il primo laboratorio di produzione di gelato artigianale nel trevigiano includendo ragazzi svantaggiati e ragazzi con autismo. Il progetto è gestito in partnership tra Fondazione Oltre il Labirinto onlus e Alternativa Ambiente Cooperativa Sociale.

 

La gelateria nasce dal riadattamento di una vera macchina, trasformata in gelateria mobile, preservando intatto il fascino intramontabile di questo pezzo di storia italiana. Nello studio e nelle fasi di realizzazione del concept sono stati poi coinvolti maestri gelatai, chef stellati, un team di tecnologi alimentari, chimici e professionisti del settore.

 

 

Il gelato è una di quelle rare cose al mondo che hanno un valore universale inconfutabile che evoca simpatia, gioia, golosità. Non conosce confini, non ha età e si consuma in ogni angolo del mondo – racconta Mario Paganessi Direttore della Fondazione e anima del progetto – Da oggi il gelato si unisce ad un altro prodotto italiano dal grande successo internazionale: la Fiat 500. Queste due eccellenze viaggeranno insieme, in una vera e propria impresa sociale, che regala un nuovo, dolce assaggio di italianità sostenibile. Il progetto nasce in parte dallo sforzo economico di Oltre il Labirinto, e fondamentale è stato l’appoggio e la collaborazione di cooperativa sociale Alternativa Ambiente.”

 

La gelateria 500 Fondente è oggi collocata all’interno degli spazi di Alternativa Ambiente a Vascon di Carbonera (TV), struttura dove sono inoltre presenti i laboratori di produzione del gelato artigianale e luogo in cui si svolgono molti laboratori, centri estivi e attività della Fondazione.

 

“In questo progetto di impresa sociale il gelato e la Fiat 500 si uniscono ad un’altra eccellenza della nostra realtà che è l’integrazione sociale e l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati e deboli – commenta Marco Toffoli presidente di Alternativa Ambiente cooperativa sociale – la nostra mission, insieme alla Fondazione, è quella di consentire anche ai ragazzi autistici di vivere in un contesto reale ed essere attori del proprio futuro attraverso un progetto di impresa su misura.”

 

Fondazione Oltre il Labirinto porta a vanti dal 2014 #cooking4autism, un percorso legato al mondo della cucina con l’avvio di tre laboratori di preparazione biscotti, ancora oggi attivi e il progetto pasta fresca, ai quali ora si aggiunge il primo laboratorio in cui produrre un gelato artigianale di elevata qualità.

 

 

Un gelato buono, solidale e inclusivo, “Fondente” è un marchio che racconta una storia di inclusione, un esempio virtuoso di impresa sociale, dove ragazzi con autismo, supportati da personale qualificato, trovano un’opportunità di integrazione e miglioramento delle loro autonomie e capacità relazionali.

 

Il gelato è un mistero, la sua forma non è completamente definita, è infatti solido, liquido e gassoso allo stesso tempo. Una definizione affascinante, che ci indica quanto le cose, quelle più buone, possano includere realtà celate da scoprire, da saper cogliere. Anche l’autismo, se vogliamo, racchiude in sé questo fine parallelismo: la bellezza e il talento di questi ragazzi, sono alle volte velati e si mostrano ai nostri occhi con pazienza, ricercati nel gusto e nel valore delle piccole cose.

L’assessore Venturini all’Aeroporto Marco Polo per la presentazione del progetto di sensibilizzazione rivolto ai passeggeri autistici

 

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina all’aeroporto Marco Polo di Venezia all’evento promosso in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo per sensibilizzare sul tema i passeggeri dello scalo veneziano e illustrare i servizi dedicati ai passeggeri con autismo. All’incontro con la stampa sono inoltre intervenuti l’amministratore delegato del Gruppo Save, Monica Scarpa, il sindaco di Treviso, Mario Conte, l’assessore al Welfare, Politiche per l’inclusione e la coesione sociale del Comune di Conegliano, Sonia Colombari, il direttore della Fondazione Oltre il Labirinto Onlus, Mario Paganessi, e Paola Matussi, consigliera della Fondazione Oltre il Labirinto, psicologa e mediatrice familiare specializzata nel sostegno a pazienti e famiglie incaricata dei corsi rivolti al personale dell’aeroporto.

 

 

 

Nel corso della mattinata inoltre è stata esposta nella sala partenze una HugBike”, bicicletta per gli abbracci, un tandem particolare brevettato dalla Fondazione Oltre il Labirinto e studiato in modo tale che il guidatore “abbracci” il passeggero ed è stato proiettato il docufilm di promozione sociale sul tema della disabilità “Parole in-superabili”, diretto da Giacomo Ravenna e presentato nella scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

 

Per le persone con autismo – ha spiegato Scarpa – compiere un viaggio aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa. Per questo, accogliendo le indicazioni di Enac – Ente nazionale aviazione civile – Save ha aderito al progetto Autismo, in viaggio attraverso l’Aeroporto, avviato già nel 2017 con la collaborazione delle associazioni di settore e in particolare con la Fondazione Oltre il labirinto, con l’obiettivo di agevolare il più possibile il passaggio in aeroporto”.

 

 

 

Il progetto, attivo anche all’aeroporto Canova di Treviso, propone una brochure informativa scaricabile dal sito www.veniceairport.it e distribuita in aerostazione, suddivisa in tre sezioni (prima del viaggio, l’arrivo in aeroporto, prima dell’imbarco) e la possibilità di conoscere in anticipo gli ambienti del terminal attraverso brevi descrizioni e immagini che mostrano gli spazi interni ed esterni dello scalo (disponibili sul sito). Personale dello scalo opportunamente formato è inoltre a disposizione per effettuare una visita mirata dell’aeroporto per familiarizzare con le strutture e con i servizi erogati prima di partire e per il supporto il giorno del viaggio.

 

 

 

“Siamo orgogliosi – ha esordito Venturini nel ringraziare Save e Fondazione Oltre il labirinto – di avere un aeroporto come questo, che non solo è molto apprezzato a livello internazionale, ma dimostra anche una grande sensibilità sociale. Un impegno che va sottolineato a nome di tutte le famiglie che possono sentirsi accolte con servizi su misura. Anche l’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha stretto importanti collaborazioni con associazioni di persone autistiche, conferma l’attenzione e il supporto a favore delle persone con autismo e delle loro famiglie, per combattere gli stereotipi, per aumentare la consapevolezza intorno a questa delicata e difficile condizione e per rafforzare gli interventi del sistema sociale veneziano”.

 

La Fondazione Oltre il Labirinto onlus lancia l’iniziativa “Fondente, il Gelato che scioglie il Cuore”. La leggendaria Fiat 500 special diventa una gelateria Pop-Up, in cui ragazzi con autismo sono coinvolti nella lavorazione e produzione del gelato artigianale. Si tratta di un progetto in cui italianità, design e tradizione si coniugano alla finalità sociale di avvicinare dei ragazzi autistici e ragazzi con disagio sociale all’inclusione lavorativa e occupazionale.

 

 

L’evento si terrà martedì 2 aprile, giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, dalle 14.30 in Piazza dei Signori a Treviso; un’occasione per assaggiare questo speciale gelato e per ascoltare la storia e il significato di una vera impresa sociale.

 

 

Saranno presenti i ragazzi di Fondazione Oltre il Labirinto, lo staff del progetto e il sindaco di Treviso Mario Conte.

Un riconoscimento importante quello assegnato a Bruxelles alla Onlus trevigiana Oltre il Labirinto ed alla sua Hugbike, la bicicletta degli abbracci, premiata come progetto più innovativo in grado di garantire l’uso della bicicletta a decine di ragazzi affetti da autismo, e che arriva proprio nel 10° anno di attività della Fondazione.

 

Un Progetto che ha catturato l’attenzione della giuria della NCB (Nato Charity Bazaar, l’ala No-Profit della NATO), che ha deciso di premiare Oltre il Labirinto come unico Ente italiano nel mondo.

 

Dal 1968 vengono selezionati i progetti benefici più meritevoli tra le centinaia di proposte e idee provenienti da tutto il mondo. Per il 2019 l’Italia sarà rappresentata dall’idea portata avanti da Oltre il Labirinto, che rappresenta i valori universali di assistenza, rinnovamento e filantropia che caratterizzano lo spirito di questo storico e autorevole Ente.

 

Innovazione, inclusione sociale, efficienza, queste le tre principali caratteristiche riconosciute al progetto della Onlus trevigiana.

 

La premiazione ha avuto luogo nella nuova sede della NATO a Bruxelles, dove erano presenti i rappresentanti dei 29 stati membri dell’organizzazione istituita il 4 aprile del 1949 a Washington attraverso la firma del Patto Atlantico e che nasce per garantire collaborazione nel settore della difesa transnazionale. A ritirare il prestigioso premio erano presenti il segretario di Oltre il Labirinto Carlo Giustini e la Dr.ssa Paola Matussi Psicologa e membro del CDA della Fondazione.

 

“Grazie a questo riconoscimento potremo regalare la gioia di un sano e benefico giro in bici a decine di ragazzi con Autismo in completa sicurezza”, spiega la Dr.ssa Matussi “Un riconoscimento che celebra quanto di giusto fatto in questi anni e che ci indica che con le idee, quelle buone, si può arrivare lontano”, aggiunge Giustini.

 

La bici degli abbracci è un eccellenza del tutto italiana e ancor di più trevigiana. Lo speciale tandem che si guida al contrario, così da permettere controllo assoluto del passeggero seduto davanti, è infatti frutto di un’idea concepita, sviluppata e ad oggi ancora prodotta nella Marca, dove un gruppo di giovani ragazzi con Autismo seguiti da Oltre il Labirinto sono coinvolti settimanalmente in alcune fasi del suo montaggio.

 

“Esprimiamo le nostre congratulazioni ad Oltre il Labirinto per il  prestigioso riconoscimento e l’iniziativa stupenda che rappresenta un passo – anzi una pedalata – salutare e innovativa per decine di ragazzi autistici. La bontà di questo progetto la dice lunga sul lavoro di questa realtà tutta trevigiana che da anni si impegna per la tutela dei diritti e della dignità di persone con disabilità”, ha dichiarato il sindaco di Treviso Mario Conte.

Il docufilm “Parole IN-Superabili”, realizzato dalla Fondazione Oltre il Labirinto con il regista Giacomo Ravenna e nato per raccontare il mondo della disabilità, ha già al suo attivo numerose proiezioni pubbliche, tra cui la Fondazione Benetton, la 75^ Mostra del Cinema di Venezia, l’apertura del natale trevigiano sotto la “Loggia Incantata” e l’auditorium Dina Orsi di Conegliano per la giornata della disabilità. Sono oltre 1500 le persone già raggiunte e ora il film è disponibile anche su Youtube.

L’obiettivo che si pone la Fondazione è una distribuzione capillare nelle biblioteche e nelle scuole della provincia e della Regione: un obiettivo peraltro già condiviso dall’assessore Manuela Lanzarin, che ora ricopre il maxi-assessorato Sanità e Servizi Sociali del Veneto.

“La scuola non è solo il passaporto per il futuro ma è anche la palestra in cui forgiare il rispetto e la cultura dell’inclusione – spiega Mario Paganessi Direttore di Fondazione Oltre il Labirinto –  Questo docufilm ha la grande ambizione di provare a creare un seme di insegnamento e amore per il prossimo nei giovani, a partire proprio dai banchi di scuola, luogo privilegiato di formazione per i ragazzi. Secondo l’Istat – prosegue Paganessi –  gli alunni disabili iscritti nelle scuole italiane sono oltre 250mila. Nettamente in aumento rispetto ai 160mila registrati nel 2006. Si tratta di un dato in crescita, con circa 10mila nuovi iscritti all’anno e il sostegno agli allievi con disabilità grave riconosciuta è ormai una emergenza nazionale.”

Alcuni dati: gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado sono 254.366: il 2,9% del totale della popolazione studentesca. In totale, nell’anno scolastico 2016/2017, il 43,3% delle classi aveva almeno un alunno disabile.

A Treviso, per l’anno scolastico 2017/2018, su 112.278 studenti, 2617 sono disabili (pari al 2,33%)

È la scuola primaria a registrare, in termini assoluti,  la presenza più elevata di alunni con disabilità, 90.845. Mentre è la scuola secondaria di I grado ad avere la più alta incidenza di disabili sul totale della sua popolazione studentesca, pari al 4%.

 

Il 93% degli alunni con disabilità frequenta le scuole statali che hanno una media di presenze, rispetto al totale della propria popolazione studentesca del 3,1% contro l’1,6% delle non statali.

 

Nel 96,1% dei casi la disabilità è di tipo psicofisico. Nella scuola di II grado il 23,6% delle studentesse e degli studenti con disabilità frequenta un liceo, il 26,6% un istituto tecnico e il 50% un istituto professionale.

Si celebra oggi, 3 dicembre, in tutto il mondo, la Giornata internazionale delle persone con disabilità. La Redazione de Il Nuovo Terraglio pubblica una riflessione di Mario Paganessi, direttore di Fondazione Oltre il Labirinto, associazione di Treviso che dal 2009 si occupa di assistenza a ragazzi affetti da autismo e alle loro famiglie

 

“Il 3 dicembre, in tutto il mondo, verranno organizzate diverse manifestazioni ed iniziative per celebrare la Giornata internazionale delle persone con disabilità, proclamata nel 1992 dalla Risoluzione 47/3 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

 

Dopo 26 anni è ancora importante porre il focus sul progetto iniziale che prevedeva il “rafforzare le persone con disabilità e garantire l’inclusione e l’uguaglianza”, ponendo al centro della riflessione e dell’azione globale il potenziamento delle persone con disabilità, nell’ambito di uno sviluppo che sia inclusivo, equo e sostenibile, come previsto dall’Agenda 2030, che si pone l’obiettivo di “non lasciare nessuno indietro” (leave no one behind).

 

Questo anno si parla di resilienza, ovvero di quella capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. È possibile? Qualcosa è cambiato? Persistono sacche di stigma e discriminazione verso i disabili? Siamo una società dove i governi, le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, le istituzioni accademiche e il settore privato sono in grado di lavorare  come una “squadra” per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile?

 

Sono tutte domande semplici ma estremamente complicate per i perimetri che racchiudono a livello politico, geografico e di natura. 

 

Un’Europa a misura di disabile: ecco come l’Ue vuole garantire servizi accessibili per tutti.

 

In Europa circa 80 milioni di persone hanno un certo grado di disabilità. A causa dell’invecchiamento della popolazione si stima di arrivare a 120 milioni entro il 2020.

 

In Italia ci sono circa 4.360.000 di persone con disabilità, il 7,2% della popolazione italiana, la maggior parte dei quali ha più di 65 anni, con oltre 3 milioni di persone con gravi disabilità. Di queste solo un milione e centomila fruiscono di indennità di accompagnamento. Il 70% delle famiglie con persone con disabilità non fruisce di alcun servizio a domicilio. Meno di 7 disabili su 100 contano su forme di sostegno presso la propria abitazione. Ciò significa che nella maggior parte dei casi le famiglie gestiscono da sole ciò che i servizi non offrono, rinunciando a molto, spesso anche al lavoro. Meno di un disabile su cinque lavora. La spesa in protezione sociale per funzione disabilità in Italia è pari a 27,7 miliardi ovvero 1,7% del PIL contro la media europea che è di 2,1%.

 

Numeri, idee, proposte, paure, ostacoli, opportunità. Un calderone che rischia a volte di farci dimenticare la vera essenza, il vero obiettivo ovvero quello di garantire il diritto che ha ogni uomo e ogni donna disabile, in qualunque Paese del mondo, a una vita dignitosa garantendo di vedere riconosciuto il proprio desiderio e diritto di accoglienza e di autonomia.

 

In questo percorso ancora oggi gli ostacoli nascono dagli stessi attori; da un lato un legislatore e governatore incapace di gestire una progettualità avvalorante, condivisa e programmatica. Dall’altra un numero infinito di Enti autoreferenziali. Il 94,1% delle organizzazioni non profit italiane è stato costituito dopo il 1971 in risposta alla compressione delle funzioni svolte dallo Stato, raccogliendo l’eredità solidaristica dello Stato stesso. Interessante l’analisi di Giovanni Moro, sociologo, nel suo Contro il non profit (Laterza, 2014) ci racconta come è andata a finire. È successo che il terzo settore dell’economia, approfittando dell’alone di benemerenza che vi aleggia e del fatto che “non si spara sulla Croce Rossa”, si è strutturato in un magma economico che in tanti casi nulla ha a che vedere con l’interesse generale.

 

In varie parti del mondo esistono controlli a carico del non-profit ad esempio in UK troviamo la Charity Commission, in USA oltre all’equivalente inglese denominata Internal Revenue Service troviamo anche il Better Business Bureau che valuta le organizzazioni non-profit.

 

In Italia siamo ancora lontani e vediamo il prevalere di situazioni contrastanti ed illogiche, dove oltre al fiorire di Enti inutili da un punto di vista sociale, se non addirittura in contrasto con una missione non-profit, manca una vera rete progettuale in cui superare interessi di parte e poter essere attori di un cambiamento.

 

Purtroppo, ancora oggi, dobbiamo ripartire dal 1963 e da quanto espresso da John Fitzgerald Kennedy che dichiarava: “Se non siamo in grado di porre fine alle differenze, alla fine non possiamo aiutare a rendere il mondo sicuro di tollerare le diversità”.

 

Siamo pieni di autistici, l’autismo è la malattia del secolo. L’autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Asperger, c’è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger, di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l’altro non sta capendo. Hanno quel tono, c’è pieno di psicopatici.

 

Così urlava domenica Beppe Grillo davanti al popolo del M5S.

 

“L’indignazione delle associazioni e le richieste di scuse non servono a nulla quando siamo davanti a una inarrestabile ignoranza che rischia di travolgerci tutti e tutto. Ora basta! Da anni sopportiamo millantatori e mascalzoni che disinformano”con teorie folli a carico dell’autismo cavalcando non solo le teorie errate che hanno causato danni per anni.
Mi riferisco al Sig. Bettelheim (1967) che fu uno il primo autore a usare il termine madre frigorifero, concetto in realtà esaltato già a metà anni 40, dal Sig. Kanner che partendo dall’analisi dei suoi pazienti, dedusse in modo avventato ed erroneo che la mamma era la causa dell’autismo del figlio in quanto fredda, perfezionista, distaccata priva del senso dell’umorismo e che trattava le persone sulla base di una meccanizzazione dei rapporti umani; in poche parole questo comportamento e attitudine era la causa dell’autismo dei figli. Queste sciocchezze furono smentite trent’anni dopo da un certo Sanua, che utilizzando una corretta metodologia statistica, confutò la tesi del genitore-frigorifero, dell’autismogeno. Purtroppo, ancora oggi, e lo dico per averlo vissuto sulla mia pelle, si sente parlare di queste tesi folli da spregiudicati inutili esperti! Ma le parole di Grillo mi indignano. Il comico genovese parla di malattiaA dirlo è Mario Paganessi, della Fondazione Oltre il Labirinto di Treviso.

E continua: “L’autismo non è una malattia, una malattia si può curare, l’autismo no. Gli attivisti del M5S cavalcano il movimento no vax, insultando scienziati ed esperti, attaccano Telethon, difendono buffonate come il metodo Di Bella, postano bufale sull’AIDS che non esiste e sull’uso della mammografia per farci ammalare. Per non parlare delle scie chimiche, del pomodoro antigelo, dei microchip all’interno del corpo umano e così via”.

“Nel 1866 – conclude Paganessi – lo storico meridionalista Pasquale Villari scriveva: Bisogna che l’Italia cominci col persuadersi che v’è nel seno della Nazione stessa un nemico più potente dell’Austria, ed è la nostra colossale ignoranza. Oggi come ieri”.

Jacopo, 19 anni, è un ragazzo con autismo. Ma è soprattutto un giovane con la passione per la cucina e con il sogno di diventare un grande chef: è con questi presupposti che si è iscritto alla seconda edizione della Tiramisù World Cup, alla quale parteciperà dopo un severo allenamento con lo chef Omar Lapecia Bis.

 

Jacopo si è diplomato lo scorso anno alla scuola alberghiera Beltrame di Vittorio Veneto, dove ha conosciuto Omar, che lo ha spinto a partecipare e che lo accompagnerà in questa speciale avventura, che diventerà una tappa importante per la sua crescita personale.

 

Jacopo è protagonista, con altri ragazzi seguiti dalla Fondazione Oltre il Labirinto, del progetto “Cooking 4Autism”, che prevede l’avviamento di 20 ragazzi con autismo, di età compresa tra i 12 e i 21 anni, a percorsi di lavoro nei laboratori di cucina e pasticceria e delle strutture partner sul territorio.

 

La Fondazione ha infatti tra le sue priorità l’assistenza e il supporto di ragazzi con autismo che si avvicinano all’età critica, post adolescenziale, dove dal mondo della scuola si entra nel complesso mondo del lavoro e dell’autonomia personale. Tra i diversi progetti di vita anche quello di avvicinare questi ragazzi a progetti che li possano, in maniera armoniosa e produttiva, portare ad acquisire una professionalità e un possibile inserimento nel mondo del lavoro.

 

“Siamo molto orgogliosi della partecipazione di Jacopo alla Tiramisù World Cup 2018 e, per noi, comunque vada a finire la gara, Jacopo ha già vinto – afferma Mario Paganessi, direttore della Fondazione – A dimostrazione di tutto ciò  verrà infatti premiato da Marco Varisco e dagli XI di marca con uno speciale riconoscimento in cristallo prodotto dallo stesso maestro vetraio.”

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni