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15 / 18 ottobre 2020
M9 – MUSEO DEL ’900 Venezia Mestre 

 

Dopo le oltre 8mila presenze dello scorso anno, ritorna all’M9 – Museo del ’900 di Mestre il “Festival delle Idee”, seconda edizione, dal 15 al 18 ottobre 2020.

 

Patrocinato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia, per promuovere la cultura quale elemento di crescita e ambito di investimento per progettare il futuro, il Festival è ideato e organizzato da Marilisa Capuano con Tommaso Santini per Associazione Futuro delle Idee, in collaborazione con Fondazione di Venezia, e coorganizzato da M9 – Museo del ‘900.

 

Questa seconda edizione sarà opportunità di rilancio in una fase che ha rivoluzionato la nostra vita e le nostre priorità.

 

Tema del confronto sarà Idee per la Rinascita: esponenti del mondo della cultura, dello sport, della scienza e dell’imprenditoria proporranno la loro “visione di futuro”.

 

I primi ospiti annunciati: Corrado Augias, Fiona May, Jury Chechi, Valeria Parrella, Enrico Vanzina, Telmo Pievani

Il Festival cresce e si espande nel territorio: una sezione, che verrà annunciata successivamente, sarà realizzata anche a Venezia. Tutti gli incontri saranno diffusi anche via streaming per raggiungere un pubblico ancora più ampio.

 

 

GLI OSPITI

 

Telmo Pievani, filosofo, biologo, evoluzionista, metterà il futuro al centro della discussione grazie al punto di vista dei ragazzi della cosiddetta “generazione Greta”, che, con il progetto Planetbook, fotografie d’autore sul tema della crisi ambientale, analizzeranno i problemi e le possibili soluzioni per il bene del nostro pianeta. (15 ottobre).

 

 

 

Sulla memoria del passato, in grado di farci mettere i fatti in prospettiva futura, si focalizzerà invece l’intervento di Corrado Augias, giornalista, scrittore e autore tv (16 ottobre).

 

 

 

 

 

 

A condurci in un viaggio con al centro quattro donne occidentali, simbolo e sintesi di molte altre, in macchina, durante il Ramadan attraverso la Turchia, ci sarà Valeria Parrella, scrittrice, drammaturga, Premio Campiello Opera Prima, finalista al Premio Strega 2020 (16 ottobre).

 

 

 

 

 

Avere consapevolezza del proprio corpo, dei suoi limiti, delle sue potenzialità, poiché il cambiamento e la rinascita nascono dentro di noi ma hanno bisogno di trovare sostegno fuori. E lo Sport, con la sua etica, la sua fatica, la sua disciplina, la sua bellezza, e pure il suo divertimento, rappresenta uno dei sostegni più importanti nel percorso delle nostre vite.

 

 

 

 

 

A fornirci preziosi consigli sui suoi valori, sulla sua etica, ci saranno due campioni, orgoglio della nostra Nazione: Jury Chechi, il “Signore degli anelli”, e Fiona May, la “Regina del salto in lungo” (17 ottobre).

 

 

 

 

 

Rimettersi in gioco, sempre spinti verso nuovi progetti, con la voglia di sperimentare, di rigenerarsi, sempre, nonostante i successi, tanti e grandi, come quelli di Enrico Vanzina, quelli di una famiglia che ha fatto del Cinema il mezzo privilegiato d’espressione, ma non solo: lo sceneggiatore e regista, che è pure uno scrittore, ci narrerà la sua continua rinascita cinematografica insieme alla sua ultima fatica letteraria che parla della persona che con lui, più di tutti, ha condiviso vita e passioni: il fratello Carlo (17 ottobre).

Un progetto dedicato al tema del Festival sarà proposto dallo chef delle star Tino Vettorello, che condividerà la sua esperienza e conoscenza delle materie prime per la creazione di piatti dal sapore antico, ma in grado di cogliere le istanze del vivere contemporaneo.

 

IL TEMA – Idee per la rinascita

“Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno” (Pablo Neruda).

Il 2020 è stato un anno del tutto particolare, un anno che ha rivoluzionato le nostre priorità e che ci ha portato a guardare il mondo con occhi nuovi, ad aprire lo sguardo sulla nostra vita, sulla nostra quotidianità, sui nostri obiettivi, in modo diverso da quanto succedeva solo qualche mese prima.

 

La seconda edizione del “Festival delle Idee” non poteva dunque che interrogarsi sul “contemporaneo”.

Abbiamo ancora tutti davanti agli occhi le immagini così vivide di Papa Francesco che attraversa in solitudine piazza San Pietro; del Presidente Mattarella che sale le scale per recarsi all’Altare della Patria in un silenzio così pieno di significato nel giorno della Liberazione della Repubblica italiana: momenti toccanti che hanno colpito la nostra anima; mentre le nostre piazze, i monumenti che da sempre attirano cittadini di tutto il mondo, da Piazza San Marco al Duomo di Milano, al Colosseo, ci sono apparsi in una veste nuova, spogliati della nostra presenza, eppure così intrisi di una Bellezza che ha attraversato i secoli e che ancora oggi ci ammalia.

 

Quella Bellezza che da sempre caratterizza il nostro territorio e che rende unica la nostra Italia. E anche la Natura ha ritrovato lo spazio per mostrarsi ai nostri occhi in tutta la sua magnificenza, incantandoci.

 

Una Bellezza che, nonostante tutto, ci attende, sempre, se la sappiamo e la vogliamo cogliere. Su di essa e sull’analisi di un “nuovo domani” si focalizzerà il Festival che, per la sua seconda edizione, si dedicherà alle Idee per la rinascita.

 

Questo il tema che gli ospiti saranno chiamati ad affrontare, declinato sulla visione del Futuro e sul percorso artistico di ogni singolo protagonista della manifestazione. Il racconto intimo e colloquiale continuerà ad essere il filo rosso del Festival, per fornire preziosi consigli e spunti educativi al pubblico e ai giovani, per stupire con analisi e visioni di futuro fuori dagli schemi.

 

Dopo una prima edizione dedicata al ‘900, il grande secolo delle innovazioni, ripercorso con importanti nomi del mondo della Cultura, dello Spettacolo, dello Sport, dell’Imprenditoria, il Festival tornerà con le visioni di apertura, fiducia, voglia di cambiamento che racconteranno le diverse voci dei suoi protagonisti.

 

Questo dopo una prima edizione cui hanno assistito oltre 8mila spettatori, a cui si aggiungono oltre 30mila visite al sito internet del festival e 390mila persone raggiunte con i social network.

 

 

NOVITÀ

Una sezione sarà dedicata alle aziende. Imprenditori presenteranno le loro case history di successo parlando di mecenatismo d’impresa e politiche di investimento nella cultura, due temi in stretta connessione e oggi più che mai linee guida per delineare il futuro dell’imprenditoria.

Gli incontri saranno contingentati nel rispetto delle norme governative per garantire la sicurezza di artisti e pubblico.

 

 

M9 – Museo del ‘900

È il grande museo inaugurato a Venezia Mestre il 1° dicembre 2018, che racconta il Novecento italiano in modo innovativo: le tecnologie impiegate, la vastità e profondità delle informazioni, i suoni, le voci di repertorio, offrono ai visitatori l’incredibile esperienza di immergersi in un passato interattivo. M9 è un polo culturale di respiro internazionale e rappresenta l’intervento più importante della Fondazione di Venezia per contribuire allo sviluppo della terraferma veneziana. Nuovissimo nella concezione e negli spazi, M9 è stato progettato dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton e si ispira alle più avanzate esperienze di rigenerazione urbana, proponendo un format nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini viaggiano sullo stesso binario per favorire crescita e benessere della collettività.

www.m9museum.it 

 


Il “Festival delle idee” è patrocinato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia, ideato e organizzato da Marilisa Capuano con Tommaso Santini per Associazione Futuro delle Idee, in collaborazione con Fondazione di Venezia, e co-organizzato da M9-Museo del ’900.

Riaprono le prenotazioni per il “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni”,  in programma dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 – Museo del ’900 di Mestre. Sono infatti disponibili ulteriori posti per tutti gli eventi in calendario, consultabili su www.festivalidee.it.

 

Un festival ideato per Mestre e il suo territorio, in cui ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria, raccontano attraverso la loro voce le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Pupi Avati ripercorre le tappe della sua carriera e le trasformazioni della Settima Arte. Alessio Boni Marcello Prayer dedicano uno spettacolo alla poetica e all’intensità emotiva di Alda Merini. Mogol si fa Cicerone lungo la storia della musica leggera italiana, che così fortemente ha contribuito a creare. Piergiorgio Odifreddi coglie l’anima algebrica e razionale del XX secolo, spiegando le idee, i risultati, i problemi ancora irrisolti della matematica del ’900. Gioele Dix si confronta con il Teatro del secolo scorso tra letteratura e umorismo, da Pirandello a Groucho Marx alla produzione letteraria americana. Carlo Freccero approfondisce l’evoluzione della storia della televisione e come si è evoluto nel tempo il rapporto tra comunicazione, cultura e società. Aldo Grasso racconta settant’anni di televisione, la sua trasformazione da mezzo informativo a mezzo di comunicazione, intrattenimento, con la creazione di gusti e modi di pensare. La scrittrice Premio Strega Melania Gaia Mazzucco introduce i grandi capolavori dell’arte del ’900. Francesca Cavallin con il critico d’arte Massimiliano Sabbion, la simbiosi fra Arte e Fotografia, quando le Immagini diventano Movimento. Philippe Daverio si fa invece narratore della bellezza raccontando le avanguardie del ’900 tra arte e costume. Due appuntamenti con Morgan: assieme al critico d’arte Carlo Vanoni, dedica una lecti ospeciale alla Pop Art che si fa materia sulle copertine di album musicali divenute capolavori; da solo, invece, racconta in musica, con il genio e la competenza che lo contraddistinguono, grandi cantautori e band, da Tenco, a Gaber, dai Beatles a De Andrè.

 

Mauro Corona parla del “suo” Vajont, la montagna che si fa racconto e letteratura, la Natura che si ribella, portando gli spettatori a contatto con un mondo quasi del tutto scomparso. Modera l’incontro il romanziere e sceneggiatore Matteo Strukul.

 

Lo sbarco sulla Luna e uno Spazio che appare sempre più vicino a noi, le nuove tecnologie e la bellezza della Terra “vista da lassù”: a parlarcene, l’astronauta Paolo Nespoli. Nulla è più rivoluzionario della felicità, nulla è più tenace della paura di conquistarla. Con questa paura, che fu dei grandi romanzieri, si confronta a viso aperto Igor Sibaldi, filologo e filosofo, studioso di teologia, mentre letteratura e ambiente, Est e Ovest, unione e contrasto sono il fulcro dell’intervento dello scrittore russo Nicolai Lilin.

 

Con uno sguardo a metà tra passato e presente, Alan Friedman ci porta dentro le storie segrete e le verità shock che infiammano il dibattito politico nazionale e mondiale.

 

Il ’900 è stato anche il secolo delle grandi imprese sportive: Francesco Moser e Sara Simeoni raccontano i loro record e le vittorie più coinvolgenti, i valori fondanti dello sport, il sudore e i sacrifici, e come un intero movimento sta cambiando.

 

Mauro Ferrucci ripercorre invece la storia della musica dance, lui che di questo genere è uno dei più grandi interpreti e produttori internazionali da oltre 30 anni. A conclusione proporrà un dj set con le sue musiche.

 

Il secolo scorso ci ha lasciato su un bordo, fra tradizione e innovazione, il mito del Progresso e quello della Rovina, l’Utopia e la Realtà. Su questi temi si interroga con un reading il giornalista RAI Guido BarlozzettiCarosello: oggi un cult, in passato una piccola opera d’arte quotidiana, in grado di raccontare l’Italia del dopoguerra e prima delle contestazioni: amarcord in compagnia di Marco Melegaro di Sky TG24. Rock ’900 – Conversazioni sulla musica sarà invece l’appuntamento con Giò Alajmo.

 

Due gli appuntamenti per gli amanti del cinema documentario: il regista Fabio Massimo Iaquone presenta Infinito Hack, opera cinematografica sperimentale dedicata a Margherita Hack, mentre A cup of coffee with Marilyn – in anteprima al Festival – è il ritratto di una giovane Oriana Fallaci (impersonata da Miriam Leone) fatto dalla regista Alessandra Gonnella.

 

Il Festival dedica un incontro al food & health e a come sono cambiati dal ‘900 a oggi nutrizione e stili di vita: ne parla Ivan Zangirolami assieme a Ivan Origone, primatista mondiale di velocità sugli sci. Sempre in tema di food, Chef Idea Tino Vettorello: un’attenta analisi sul food e focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio veneto.

 

La nascita delle grandi aziende, l’affermarsi dell’imprenditoria e dei grandi marchi, simbolo di una delle più incisive rivoluzioni della storia: un progresso rapido dei cui momenti significativi ci rendono partecipi gli imprenditori Enrico Zoppas (presidente di Acqua Minerale San Benedetto) e Liviano Tomasi (fondatore di Inglesina Baby), esempi di case history di successo.

“Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” è ideato da Marilisa Capuano per l’Associazione Futuro delle Idee, fondato da Tommaso Santini, realizzato con il sostegno della Regione del Veneto, la collaborazione di Fondazione di Venezia, la co-organizzazione di M9 e il patrocinio del Comune di Venezia.

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Sul sito  è possibile prenotare i singoli eventi del Festival fino a esaurimento posti disponibili.

I possessori delle prenotazioni potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

 

CALENDARIO EVENTI

GIOVEDÌ 24 OTTOBRE

Ore 17.00 – Auditorium M9 Inaugurazione del Festival

Presentazione libro “Quattro Venezie per un Nordest” del prof. Paolo Costa

Ore 18.30 – Chiostro M9 – Piergiorgio Odifreddi

Ore 18.30 – Caffè Diemme – Enrico Zoppas

Ore 19.30 – Terzo Piano M9 – Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion

Ore 20.00 – Auditorium M9 – Gioele Dix

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Pupi Avati

 

VENERDÌ 25 OTTOBRE

Ore 16.00 – Auditorium M9 – Mogol

Ore 17.00 – Caffè Diemme – Tino Vettorello

Ore 17.30 – Auditorium M9 – Melania Gaia Mazzucco

Ore 18.30 – Terzo Piano M9 – Igor Sibaldi

Ore 18.30 – Chiostro M9 – Alan Friedman

Ore 20.00 – Chiostro M9 – Morgan con Carlo Vanoni

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Philippe Daverio

 

SABATO 26 OTTOBRE

Ore 17.30 – Auditorium M9 – Guido Barlozzetti

Ore 18.00 – Terzo Piano M9 – Marco Melegaro

Ore 18.30 – Auditorium M9 – Carlo Freccero

Ore 19.00 – Terzo Piano M9 – Aldo Grasso

Ore 19.00 – Caffè Diemme – Liviano Tomasi

Ore 20.00 – Chiostro M9 – Alessio Boni con Marcello Prayer

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Morgan

Ore 23.00 – Chiostro M9 – Mauro Ferrucci

 

DOMENICA 27 OTTOBRE

Ore 17.00 – Caffè Diemme – Tino Vettorello

Ore 17.00 – Terzo Piano M9 – Giò Alajmo

Ore 18.00 – Auditorium M9 – film A cup of coffee with Marilyn

Ore 19.00 – Auditorium M9 – Francesco Moser con Sara Simeoni

Ore 19.30 – Terzo Piano M9 – Nicolai Lilin

Ore 20.30 – Chiostro M9 – Mauro Corona

Ore 20.30 – Auditorium M9 – film Infinito Hack

Ore 21.30 – Chiostro M9 – Paolo Nespoli

Ore 21.30 – Auditorium M9 – Ivan Zangirolami con Ivan Origone

Visti il grande successo di pubblico e la grande richiesta, da oggi sul sito è possibile registrarsi in lista d’attesa per alcuni degli eventi già esauriti

 

Grande successo di pubblico per “Festival delle idee – ’900 il grande secolo delle innovazioni” in programma dal 24 al 27 ottobre all’ M9 – Museo del ’900 di Mestre. Viste le molte richieste pervenute, da oggi, lunedì 14 ottobre, sul sito verranno aperte le liste d’attesa per alcuni degli eventi già esauriti.

 

Al programma si aggiunge, il 27 ottobre (ore 20.30 – Auditorium M9), la proiezione del corto di Fabio Massimo IaquonInfinito Hack, opera sperimentale dedicata a Margherita Hack. Sarà presente il regista.

 

Eventi esauriti e non più prenotabili

Inaugurazione (presentazione libro “Quattro Venezie per un Nordest”), Piergiorgio Odifreddi, Pupi Avati, Enrico Zoppas, Alan Friedman, Morgan (solo), Alessio Boni con Marcello Prryer, Mauro Corona, Paolo Nespoli, Philippe Daverio.

 

Eventi esauriti con apertura liste d’attesa

Melania Mazzucco, Igor Sibaldi, Mauro Ferrucci (incontro e dj set), Morgan con Carlo Vanoni, Francesco Moser con Sara Simeoni, Gioele Dix (ancora prenotabile anche la diretta su maxischermo al Chiostro M9), Mogol (ancora prenotabile anche la diretta su maxischermo al Chiostro M9).

 

Eventi ancora disponibili

Francesca Cavallin con Massimiliano Sabbion, Guido Barlozzetti, Marco Melegaro, Carlo Freccero, Aldo Grasso, Liviano Tomasi, Giò Alajmo, Nicolai Lilin, Infinito Hack (film di Fabio Massimo Iaquone), Tino Vettorello (entrambi gli appuntamenti).

 

Le liste d’attesa non garantiscono automaticamente l’accesso all’evento. Se non si presenteranno agli eventi tutti gli aventi diritto al posto, verrà chiamata a voce la lista d’attesa, secondo l’ordine di prenotazione, 30 minuti prima dell’inizio annunciato dell’evento. Chi non sarà presente al momento della chiamata perderà il diritto all’eventuale posto.

 

Le prenotazioni per le dirette sui maxischermo e l’accesso alla lista d’attesa sono diversi tra loro: chi si prenota per il maxischermo non è automaticamente prenotato per la lista d’attesa e viceversa.

 

I possessori delle prenotazioni (comprese quelle per le proiezioni su maxischermo al Chiostro M9) potranno accedere all’esposizione permanente e alle mostre temporanee di M9 – Museo del ’900 a tariffa ridotta fino al 31 dicembre 2019.

Perché di Idee, quelle con la I maiuscola si vive e si genera il futuro.

Il Museo M9 di Mestre sarà teatro a ottobre della prima edizione del “Festival delle Idee-‘900 il Grande Secolo delle Innovazioni”, promosso e organizzato da Fondazione di Venezia, M9, Associazione Il futuro delle Idee, con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Venezia.
Kermesse che darà luce a personaggi autorevoli del mondo della scienza, della cultura, del food, dello sport e dell’imprenditoria che si confronteranno con “Idee” ed esperienze personali, con un filo conduttore che mira ad essere uno, quello che ci ha lasciato il ‘900.
I giorni della mostra saranno quattro, dal 24 al 27 ottobre con ingresso gratuito su prenotazione e chi prenota avrà libero accesso a M9-Museo del ‘900 e alla mostra Tattoo.
Le Idee per il futuro che partono dal passato, perché il futuro è adesso e lo costruiamo noi, con creatività, passione e innovazione, giorno dopo giorno, da sempre.
Festival delle Idee, Museo M9 di Mestre, dal 24 al 27 ottobre.
Mauro Lama

Ospiti dal mondo della cultura, dello sport, della scienza, dell’imprenditoria si raccontano e spiegano le grandi idee del passato che hanno rivoluzionato il presente

 

Dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 di Mestre il “Festival delle idee – ’900, il grande secolo delle innovazioni”.

 

Un evento ideato e creato per Mestre e il suo territorio: per quattro giorni ospiti del mondo della cultura, della scienza, dello sport, dell’imprenditoria, del food raccontano le “visioni” e le grandi idee del Novecento che hanno determinato il futuro, le ispirazioni e le contaminazioni del presente.

 

L’arte, la musica, il cinema, la letteratura, lo sport, e le rivoluzioni che hanno provocato.

Un festival dinamico, per stupire con la forza innovativa delle idee, aperto ad ogni tipo di pubblico, ma che si rivolge in modo particolare alle menti ricettive e in “continuo movimento” delle nuove generazioni, con lo scopo di attrarre anche una grande community “live” e social ed interagire con essa.

 

I nomi e gli ospiti saranno annunciati a settembre

“Una iniziativa che mette insieme passato, presente e futuro – sottolinea l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari –, che racconta il ‘come eravamo’ in qualche modo attualizzandolo, indagando alcuni aspetti della metamorfosi della nostra società dalla fine di un millennio all’inizio di un altro. Ma si tratta di un passato vicino, che continua a condizionare concretamente le nostre esistenze e i nostri modi di vivere: analizzarlo non significa solo svolgere un’operazione culturale e non è solo un esercizio di rimembranza. Perciò mi auguro che il Festival offra occasioni di scoperta che vanno oltre la memoria, proponga chiavi di lettura nuove e interessanti di una stagione dell’umanità che ci appartiene ancora pienamente”.

 

“Siamo felici che a Venezia si svolga un festival, che non ha precedenti nel territorio per contenuti e format – sottolinea Luca Battistella, Consigliere delegato all’Innovazione e Smart City del Comune di Venezia – e che trasferisce al pubblico quella capacità di stupirsi da cui nascono idee rivoluzionarie, rimettendo in gioco il rapporto tra innovazione e memoria, tradizione e cambiamento. Un format frutto di una forte e virtuosa collaborazione tra istituzioni e imprese che sono certo si dimostrerà vincente, che unisce cultura e attualità partendo da un’analisi del ’900 in Veneto – terra di eccellenze e idee di successo – talk, incontri e B2B.”

 

 

Il format – Perché un Festival sul ’900

Il Novecento è per definizione il “secolo delle ideologie”, ma in quei cent’anni che hanno rivoluzionato il presente, ci sono stati anche grandi cambiamenti nella cultura, nella società, nella tecnologia, nel lifestyle, nel food. E ancora, nella moda, nel design, nello sportsystem. Un secolo in cui sono nate idee, positive, che hanno lasciato impronte indelebili sul futuro.

 

Soprattutto, il Novecento è un secolo che va capito e raccontato.

 

È il secolo dello sbarco sulla Luna, della psicanalisi, in cui il cinema prende forma, in cui lo sport considera la diversità, con i giochi paraolimpici, in cui il jeans da abito da lavoro è divenuto indumento fashion, in cui la musica diventa di fruizione di massa, della rivoluzione informatica e tecnologica. Nasce così l’idea di un festival, che non ha precedenti nel territorio per contenuti e format e che trasferisce al pubblico quella capacità di stupirsi da cui nascono idee rivoluzionarie.

 

Partendo da un’analisi del ’900 in Veneto – terra di eccellenze e idee di successo – talk, incontri e B2B rimetteranno in gioco il rapporto tra innovazione e memoria, tradizione e cambiamento.

 

Gli ospiti

La voce e il talento saranno quelli di ospiti nazionali di primo piano del pensiero filosofico e della cultura nelle sue varie forme (arte, letteratura, cinema, musica), dello sport, della scienza, del food e dell’imprenditoria.

 

Il racconto intimo e colloquiale sarà il filo rosso del festival per intercettare desideri e obiettivi, fornire preziosi consigli e spunti educativi al pubblico e ai giovani, stupire con analisi e visioni di futuro fuori dagli schemi.

 

Gli ospiti del “Festival delle Idee” approfondiranno il dibattito sul ruolo del capitale umano e cognitivo nell’epoca della quarta rivoluzione industriale: innovare non a tutti i costi, ma innovare per crescere.

 

Una guida verso l’“innovazione nella tradizione” che ha caratterizzato il sapere, la società e l’economia del secolo scorso.

 

Non potrà mancare un’attenta analisi sul food, con focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio, a cura dello chef Tino Vettorello, a confronto con chef stellati, food blogger e psicoterapeuti, ricordando che, proprio nel ’900, nascono le guide per i “gastronomadi”, la Guida Michelin e il Club dei Cento e pubblicazioni come il Cucchiaio D’Argento.

 

Vettorello gestirà inoltre il food corner “Nutrire”: proposte di cibo innovativo e sostenibile che mostrando il fermento del territorio, con assaggi e specialità del mercato ittico e cibi vegetariani e bio.

 

Ingresso gratuito su prenotazione.

I possessori delle prenotazioni potranno accedere a M9 – Museo del ’900 e alla mostra Tattoo – Storie sulla pelle a tariffa ridotta.

 


“Festival delle idee – ’900, il grande secolo delle innovazioni” è promosso e organizzato da Fondazione di Venezia, M9, Associazione Il futuro delle idee, con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Venezia.

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