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Zanoni (PD): “Incredibile, era seguito dai servizi sociali. Servono più risorse a sostegno di queste persone e dei loro familiari”

 

“In una Regione che non perde occasione per sbandierare l’eccellenza del proprio settore sociosanitario è incredibile che possano accadere episodi del genere, con un disabile seguito dall’Ulss che scompare dai radar e la sua morte viene scoperta solo otto mesi dopo grazie all’odore nauseabondo proveniente dall’appartamento dove viveva con l’anziana madre, anch’essa con evidenti problemi mentali. Cosa ha intenzione di fare l’assessore Manuela Lanzarin per evitare il ripetersi di casi così drammatici?”. La richiesta è di Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, che ha anche presentato un’interrogazione.

 

“Indipendentemente dai doverosi accertamenti della Procura per capire le cause del decesso, è la situazione in sé a essere inaccettabile. Com’è possibile lasciare un disabile grave solo con la madre ottantenne con problemi di salute mentale? Comune e Ulss erano a conoscenza della vicenda, visto che per un breve periodo aveva frequentato il Centro educativo occupazionale diurno (Ceod) Peter Pan. Limitarsi a dire che ne avevano perso le tracce poiché la madre aveva annunciato il trasferimento in un’altra città è una sconfitta per tutto il sistema. La realtà, come denunciato dal presidente del Coordinamento provinciale associazioni handicap di Treviso, è che anche sul versante della disabilità sono stati fatti passi indietro: mancano programmazione e risorse. Non viene aperto un Ceod da 15 anni e non sono previste novità almeno per i prossimi cinque, ma solo nel Trevigiano oltre 100 persone sono in lista di attesa. Zaia continua a rivendicare con orgoglio la sua ‘Regione Tax Free’, ma è la difesa di un Veneto non solidale il cui conto ricade sulle spalle degli ultimi, dei più deboli. Voglio vedere come replicherà l’assessore Lanzarin, ma soprattutto quali interventi e risorse metterà in campo per evitare episodi di estremo degrado sociale e indegni di un Paese civile”.

Una coppia di Mogliano è finita a processo per persecuzioni nei confronti di un vicino di casa 80enne disabile.

 

Da tre anni i due cinquantenni perseguitano il disabile con sputi e frasi ingiuriose, tanto da costringere l’anziano a cambiare abitudini di vita.

 

Molti i testimoni dei fatti accaduti in una palazzina in città.
Il tutto è riportato in una circostanziata denuncia presentata dal disabile.

 

 

Fonte: Treviso Today

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