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Sabato mattina il vice premier e ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio è arrivato a Treviso. Di buon’ora Di Maio è andato a visitare la sede di Contarina, stabilimento leader nella raccolta e smaltimento dei rifiuti.

 

Il vice premier ha voluto incontrare i vertici dell’azienda e i dipendenti e conoscere le procedure che hanno fatto di Contarina un esempio di efficienza che tutta Europa ci invidia.

“È grave che un ministro, per di più con delega al Lavoro, auguri la chiusura di testate giornalistiche a lui sgradite, fregandosene del destino di quei dipendenti che perderanno il posto. Quando giornali, televisioni o siti chiudono non ci rimettono solo i lavoratori, ma è una perdita per  tutta la democrazia”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico interviene sulle parole del vicepremier Luigi Di Maio contro le testate del Gruppo Gedi, dall’Espresso alla Repubblica.

 

“Non meno grave – continua l’esponente dem – l’insinuazione che nessuno li legge perché passano il tempo ad alterare la realtà, a diffondere bufale e fake news. È un’offesa pesante a professionisti ‘colpevoli’ di raccontare fatti sgraditi al potente di turno, di non accontentarsi di fare da megafono alla propaganda. Un’informazione plurale, libera e approfondita, come quella fatta sia a livello nazionale che locale dalle testate del Gruppo Gedi, è necessaria in un Paese democratico. Invito tutti ad acquistare in segno di solidarietà e in difesa della democrazia una copia dell’Espresso o Repubblica, come ho fatto io. Trovo davvero vergognoso – conclude la nota di Zanoni – che un ministro attacchi frontalmente la libertà di stampa, nemmeno Berlusconi era arrivato a tanto”.

Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Luigi Di Maio, ha annunziato l’iter di una legge che entro l’anno dovrebbe limitare, con una turnazione, le aperture dei Centri Commerciali e degli esercizi commerciali nei weekend e nei giorni festivi.

 

Se questo provvedimento lascia perplessa una parte dei consumatori e viene avversato da Federconsumatori, che prevede la perdita di posti di lavoro, al contrario viene accolto con un sospiro di sollievo dagli addetti alle vendite dei Centri Commerciali.

 

Infatti dal Decreto Monti, che impose le aperture domenicali della grande distribuzione, gli addetti alle vendite e i commessi dei Centri Commerciali sono costretti a lavorare tutte le domeniche, privando le famiglie della loro presenza.

 

Ora finalmente se il Decreto annunziato da Di Maio andasse a buon fine, gli addetti alle vendite potranno dedicare le domeniche al riposo e alle famiglie.

Riceviamo e pubblichiamo un pensiero di Elisabetta Gardini, Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, in merito al decreto dignità voluto da Di Maio

 

Di Maio e i suoi esaltano e plaudono al decreto dignità approdato in aula alla Camera, mentre molte persone in ogni parte del paese perdono il lavoro o lo perderanno. Questo è ciò che accade quando per uno strano scherzo del destino, un trentenne che non ha mai lavorato nella sua vita, si siede sulla poltrona di ministro del Lavoro e dello Sviluppo e pretende di indicare le politiche su economia e occupazione.

 

Forza Italia farà un’opposizione durissima all’azione di un governo che sta riportando l’Italia indietro di anni con provvedimenti che irrigidiscono il mercato del lavoro, con la volontà miope di bloccare le grandi opere, senza un progetto valido, un’idea per rilanciare le infrastrutture, la crescita. Solo un obiettivo è chiaro, il reddito di cittadinanza, assistenzialismo puro per il quale non essendoci coperture, sono disposti anche a far saltare i conti pubblici.

 

Elisabetta Gardini

Dopo numerosi rimandi e accese discussioni, sembra che a Roma qualcosa si stia realizzando: ne sapremo di più nelle prossime ore.

 

 

Nel frattempo, la probabile squadra di governo sembra essere la seguente:

 

SOTTOSEGRETARIO: Giancarlo Giorgetti (Lega)

MINISTRO DELL’ECONOMIA: Paolo Savona

MINISTRO DEGLI ESTERI: Giampiero Massolo

MINISTRO DELL’INTERNO: Matteo Salvini (Lega)

MISE E LAVORO: Luigi Di Maio (M5S)

MINISTRO DELLA GIUSTIZIA: Alfonso Bonafede (M5S)

MINISTRO DELLA DIFESA: Elisabetta Trenta (M5S)

MINISTRO DELL’ISTRUZIONE: Vincenzo Spadafora (M5S)

MINISTRO DELLA CULTURA: Emilio Carelli (M5S)

MINISTRO DELLA FAMIGLIA E DELLA DISABILITÀ: Simona Bordonali (Lega)

MINISTRO DELLA SANITÀ: Giulia Grillo (M5S)

MINISTRO DELLA SEMPLIFICAZIONE: Laura Castelli (M5S)

MINISTRO DEGLI AFFARI EUROPEI: Enzo Moavero

MINISTRO DELL’AGRICOLTURA: Nicole Molteni (Lega)

MINISTRO DELL’AMBIENTE: Sergio Costa (M5S)

MINISTRO DEL TURISMO: Gian Marco Centinaio (Lega)

 

In Parlamento sembra ci andrà Giulia Bongiorno (Lega). La partita resta invece aperta sulla scelta del ministro delle Infrastrutture.

Quanto a Di Maio e Salvini è ancora un grande punto interrogativo: ancora non si sa se saranno vicepremier. Staremo a vedere.

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