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Il tempo di scendere dall’aereo e subito la visita medico sportiva per iniziare la stagione 2019/20 con la De’ Longhi Treviso Basket.
Charles Cooke III, l’esterno statunitense che completa il roster della squadra trevigiana di basket, è arrivato in terra trevigiana e nei prossimi giorni inizierà gli allenamenti.

 

Ieri pomeriggio, accompagnato dal team manager, ha fatto tappa alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier (TV) per la visita medica di idoneità sportiva. Nel reparto di medicina sportiva diretto dal dottor Totò Giujusa il 25enne di Trenton (New Jersey) si è sottoposto a varie prove: il controllo dell’acuità visiva e del senso cromatico, gli esami di laboratorio, la misurazione del peso, l’altezza per poi concludere con l’elettrocardiogramma, sia di base sia sotto sforzo.

 

Per Cooke è la prima esperienza in Europa ma sembra già a proprio agio in terra trevigiana. “Mi auguro una buona accoglienza – ha detto Charles Cooke III  Treviso è una bella città con una grande tradizione non solo sportiva ma anche culinaria e artistica. Sicuramente sarà una bella esperienza”.

 

 

Ciò che è però ora importante è il lavoro che aspetta la De’ Longhi e i suoi giocatori in vista della nuova stagione. E il 25enne statunitense è già pronto per iniziare la sua sfida italiana. “Io sono carico. Non vedo l’ora di iniziare gli allenamenti.  Ora mi illustreranno tutto il programma degli allenamenti e sono pronto alla nuova squadra e al prossimo campionato. Sicuramente sarà una stagione difficile perché il campionato italiano è molto bello ma anche molto tosto. Cercherò comunque di fare del mio meglio”, ha concluso Charles Cooke III.  

 

Ad accogliere Cooke III anche il responsabile Marketing della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier Matteo Geretto.Quando c’è la forza di volontà e passione, non c’è nulla di impossibile da raggiungere, quindi aspettiamoci veramente grandi cose dalla De’ Longhi Treviso Basket anche per quest’anno”, ha concluso Geretto augurando, “in bocca al lupo” al nuovo giocatore della De’ Longhi.

 

 

Conosciamo Charles Cooke III

E non c’è dubbio che Charles Cooke III ce la metterà tutta a Treviso; è un giocatore completo e versatile che può giocare sia guardia che ala piccola; ha una grande potenza fisica abbinata a doti di tiro e buona tecnica individuale. La sua carriera di college dopo l’High School alla Trenton Catholic Academy, si è divisa tra i primi due anni alla James Madison University e il biennio finale (2015/17) a Dayton University dove ha chiuso con cifre di ottimo livello: 15.8 punti a gara con 5.1 rimbalzi, 2.8 assist, 1 stoppata, 1.1 recuperi e il 38% da tre punti. 

Nella sua esperienza in G League ha una media di 13.8 punti a gara con 4 rimbalzi e 2.3 assist, 46% da due e 34% da tre punti.

“Sono stato veramente male. Dopo la seconda operazione ho sofferto tanto. Le prime due settimane non sapevo cosa fare”.

Due interventi al ginocchio, due ricostruzioni del legamento crociato nel giro di pochi mesi per Giovanni Tomassini, cestista della De’ Longhi Treviso Basket che venerdì sera all’auditorium di Casale sul Sile ha portato la sua commovente testimonianza durante l’incontro sul tema dei traumi sportivi organizzato alla Polisportiva Casale, in collaborazione con la Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier.

 

“Adesso sono ancora ai box perché la fisioterapia prevede un tempo lungo, 8 mesi, – ha raccontato Tomassini – e ne sono passati solamente due. Questo è quello che succede nello sport. Ci sono momenti belli in cui gioisci per le vittorie e momenti brutti come sconfitte o infortuni. L’importante è continuare a lavorare, non demordere mai e dare tempo al tempo perché il tempo biologico per un intervento al crociato è lungo e bisogna rispettarlo. Non bisogna mai cercare di accorciare i tempi ma seguire quello che i medici e i fisioterapisti ti dicono.”

 

 

Durante la serata il pubblico è intervenuto ponendo domande in particolare sui traumi al ginocchio e alla caviglia.

 

Il dottor Mirco Marchiori e il dottor Federico Boschiero hanno risposto alle domande, mettendo in luce come chi pratica abitualmente attività fisica può prevenire parte degli infortuni con degli accorgimenti. Uno tra tutti l’allenamento.

 

“In mezzo a tutti questi fatti negativi ho compreso l’importanza del lavorare in palestra. Sono sempre stato uno che preferiva il pallone quindi il giocato rispetto a quello da fare dietro le quinte. Invece adesso ho scoperto un mondo che ti fa capire perché si fanno le cose, per cosa, come arrivare a migliorare il proprio corpo perché alla fine tutti gli sport necessitano di avere un fisico in forma al 100%”, ha detto il cestista della De’ Longhi Treviso Basket, che continua ad essere un esempio positivo per i giovani.

Ai giovani dico che è fondamentale innamorarsi dello sport, qualsiasi sport! E di fare le cose bene. Poi c’è sempre tempo di pensare se a trasformare il sport in lavoro. Quindi giocate e divertitevi!”

 

 

Il protocollo PRICE

La prima cosa da fare quando si subisce un trauma alla caviglia è seguire il protocollo PRICE l’acronimo di protection-rest-ice-compression-elevation.

 

P come PROTEZIONE dell’arto: quindi non muoverlo; R come RIPOSO: stare fermi non camminare – prosegue il dottor Boschiero – come ICE/GHIACCIO: mettere del ghiaccio a cubetti; come COMPRESSION: comprimere l’arto con delle bende o dei tutori; come ELEVATION: tenere la gamba alta per evitare che si gonfi e lo stravaso di sangue all’interno dell’articolazione”. Sulla necessità di rivolgersi subito a un medico, il dottor Boschiero ha ribadito che bisognerebbe sempre avere un consulto. “Nel caso di una distorsione lieve in cui non c’è il gonfiore o dolore importante alla caviglia, si può aspettare anche qualche giorno ma in tutte le lesioni più importanti è opportuno farsi valutare da un buon medico”.

 

In apertura di serata anche il saluto del presidente della Polisportiva Casale Lorenzo Bazzanella. “L’evento di stasera ci è servito per capire maggiormente come dobbiamo comportarci e che tipo di attenzioni porre alla nostra preparazione di gioco – ha detto Balzanella- ma anche cosa fare qualora ci trovassimo a gestire traumi di vario genere”.

Presenti anche il dottor Ferdinando Baldessin e l’assessore Massimo Da Ros.

 

Hanno collaborato all’organizzazione, oltre al Comune di Casale, anche altre due importanti realtà sportive del territorio il Casale FBC e il Rugby Casale con la presenza del dottor Valter Meneghetti che ha moderato la serata e la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier dove opera il dottor Mirco Marchiori medico anche del Mogliano Rugby.

 

La Casa di Cura di Monastier non è nuova a iniziative di questo genere. “Siamo una struttura polispecialistica con 30 anni di esperienza nel settore ortopedico e negli ultimi anni primi in Veneto e quarti in Italia (fonte PNE) per interventi di protesica all’anca e al ginocchio – ha dichiarato Matteo Geretto, responsabile Comunicazione e Marketing della Casa di Cura – Siamo anche punto di riferimento per le maggiori realtà sportive del territorio come De’ Longhi Treviso Basket ma anche, Mogliano Rugby, Imoco Volley, Umana Reyer, Venezia F.C. e Pordenone Calcio.

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