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Questa mattina il Presidente del Veneto Luca Zaia, durante la conferenza stampa presso la sede della Protezione civile di Marghera, ha lanciato l’ennesimo appello ai veneti esortandoli all’uso “ossessivo” della mascherina, all’igienizzazione delle mani e soprattutto a evitare gli assembramenti.

“Rispettate le norme altrimenti, come dicevano i nostri vecchi, per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno!”

 

Zaia ha anche annunciato l’installazione di tende riscaldate fuori dagli ospedali, presidiate dalla Protezione civile: “Siamo preoccupati, anche se il sistema ospedaliero tiene, ma lo possiamo gestire solo se i cittadini ci daranno una mano”.

 

Il Governatore ha inoltre ringraziato personalità politiche e istituzionali, membri di associazioni e amici comuni, per la solidarietà ricevuta riguardo alle minacce di morte arrivate in questi giorni: “…che non son certo le prime e non ci fermeranno nel nostro lavoro”.

 

Silvia Moscati

Per il presidente del Veneto Luca Zaia l’apice della curva dei contagi, della nuova fase pandemica Covid-19, potrebbe esserci già intorno la metà di questo mese. Questo è quanto emerso oggi durante la consueta conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile, a Marghera. La previsione sul virus nel Veneto, dettata dai numeri a disposizione, calcola il picco del Covid in Veneto intorno al 15/20 novembre; “ma è un dato statistico – ha precisato Zaia – soggetto ad innumerevoli variabili”.

 

Intanto in Veneto si registrano 1.544 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore. Questo dato sembrerebbe mostrare una discesa della curva, peraltro consueta nei report del lunedì, che risentono del minor numero di tamponi processati nei giorni festivi. Vi sono anche 9 vittime; le persone in isolamento domiciliare scendono a 15.743 (-1.525), delle quali 7.807 sono positive. I ricoveri: sono 981: i pazienti in area non critica aumentano di 108, e 141 quelli nelle terapie intensive (+9). In ospedale 981 pazienti sono in area non critica, 108 sono negativi, in terapia intensiva attualmente ci sono 141 pazienti (+5).

 

“In questo momento non vedo soluzioni con lockdown stile marzo, non ci sono i presupposti. Le misure nazionali devono riguardare temi nazionali, ci sembra di capire che a Roma aspettino la discussione in Parlamento, dopodiché ci sarà una nuova riunioni con Regioni, Comuni e Province per una proposta. Noi siamo pronti a dar corso ad eventuali restrizioni ma non di sicuro sul fronte delle attività produttive”.

 

 

Silvia Moscati

Questa mattina, il dott. Diego Ponzin, medico oculista, direttore di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, durante la conferenza stampa di aggiornamento sui dati dell’emergenza Covid-19 in Veneto, ha parlato della donazione dei tessuti oculari e del trapianto di cornea in questi tempi di pandemia Covid.

 

“Noi dobbiamo cercare di restituire la vista, garantendo la massima sicurezza al paziente sapendo che anche un tessuto o un organo possono veicolari degli agenti infettanti – ha spiegato il dott. Ponzin. – Dalla fine di febbraio abbiamo dovuto applicare delle norme che aumentavano la sicurezza nella selezione dei donatori per il trapianto. L’effetto è che le donazioni sono diminuite di circa il 25%, ma non si sono azzerate, mentre sono state sospese tutte le attività degli ospedali che erano rimandabili, e il trapianto di cornea, nella maggior parte dei casi, non è un’urgenza. Questo ci ha creato un problema perché ricevevamo delle donazioni che non potevamo distribuire. È stato quindi necessario creare dei percorsi “Covid-free” per permettere ai pazienti che si sottoponevano a trapianto di essere al sicuro dalla possibilità di un contagio in ospedale. Importante per noi è stata la direttiva della Regione Veneto che dal 21 aprile ha ridato il via ai trapianti anche non urgenti. E l’effetto è stato straordinario perché la nostra media era di circa 100 trapianti alla settimana con i nostri tessuti, eravamo scesi a circa 5 trapianti a settimana e con la direttiva del Veneto i trapianti sono ripartiti. Quindi abbiamo preservato il valore della donazione anche durante l’emergenza, ma siamo stati anche utili dal punto di vista epidemiologico perché abbiamo effettuato test a tampone a tutti i donatori e circa uno su duecento è risultato positivo. La scoperta di questi positivi ha permesso di risalire ai loro contatti per spegnere eventuali focolai. Inoltre, insieme all’università di Padova, abbiamo studiato i tessuti donati da donatori positivi. E questo ci ha permesso di scoprire che il virus può nascondersi anche nei tessuti oculari, ma le tracce di virus che abbiamo trovato in questi tessuti non avevano capacità infettanti”.

 

 

Silvia Moscati

Alla conferenza stampa di questa mattina, il sindaco Davide Bortolato, unitamente alla Giunta comunale, al Presidente del Consiglio Lino Sponchiado e ad alcuni Consiglieri di maggioranza, ha incontrato i giornalisti per i tradizionali auguri e per fare il punto sui primi sei mesi di mandato amministrativo alla guida del Comune di Mogliano Veneto.

 

Sei mesi intensi. Dopo una campagna elettorale combattuta, abbiamo iniziato un intenso lavoro di ascolto e programmazione. Riceviamo centinaia di telefonate, mail, richieste e come Sindaco accolgo circa un’ottantina di cittadini ogni mese”.

 

La Città di Mogliano aveva un grande bisogno di essere ascoltata. Dopo anni di una amministrazione chiusa nel palazzo, abbiamo riscontrato proprio questo e il nostro impegno è quindi quello di continuare ad ascoltare e a dare risposte ai cittadini.

I moglianesi tengono alla loro città, ne sono innamorati, e moltissimi infatti mi fermano per strada o prendono appuntamento per portare suggerimenti o fare segnalazioni”.

 

“Preciso – continua Bortolato – che il primo periodo del mandato è quello in cui si progetta e in cui si cercano i finanziamenti per poi andare a realizzare, nella seconda parte del mandato, le opere e gli interventi. In base al principio della continuità amministrativa, le opere e i progetti messi in campo dalla passata amministrazione ritenuti validi vengono portati avanti con gli opportuni correttivi. È il caso di progetti in ambito scolastico, sociale e culturale, ma anche di opere pubbliche come le ciclabili di via Cavalleggeri, via Torni e via Altinia, o ancora la palestra della scuola media di via Gagliardi, o l’efficientamento della illuminazione pubblica”.

 

Il sindaco spende qualche parola anche in merito al personale del Comune. “Quando siamo arrivati l’aria lasciata dalla precedente amministrazione era molto pesante, ma investendo nei rapporti umani a cui diamo molto valore, ora c’è un clima sereno, nonostante il grosso carico di lavoro dovuto al turn-over per pensionamenti e spostamenti in altri Enti.

Abbiamo dato l’input all’ufficio personale di andare a sostituire chi se ne va e di incrementare il più possibile il numero dei dipendenti, nei limiti della legge”.

 

“Il programma elettorale è diventato il nostro programma di governo con l’approvazione in Consiglio comunale. Esso è assolutamente realizzabile, pratico e reale. Molti progetti sono infatti già stati avviati previa condivisione con le Associazioni di Quartiere, gli stakeholder e i cittadini”.

 

 

LAVORI PUBBLICI

Nel 2020 vedremo partire i seguenti cantieri:

  • 2° stralcio della pista ciclabile di via Cavalleggeri con il ponte sullo Zero
  • 2° stralcio della pista ciclabile di via Altinia a Bonisiolo, fino al cimitero
  • tunnel di collegamento dalla palestra alla scuola primaria di Campocroce
  • passerella sul Rusteghin, a Campocroce
  • passerella sulla Fossa Storta in via Carducci, nel quartiere Centro-Nord
  • ristrutturazione delle scuole primarie Verdi, che vedrà il rifacimento della palestra e l’adeguamento sismico del fabbricato
  • rifacimento completo dei bagni delle scuole medie R. L. Montalcini
  • implementazione di 28 telecamere e 5 targa System
  • asfaltatura di via Gagliardi, via Vian e via Gioberti
  • sistemazione dello scoperto alle scuole di Marocco
  • asfaltatura ingresso e tettoie per la Croce Rossa a Zerman.

 

Inoltre vi è tutta una serie di opere che ad oggi sono in fase di progettazione preliminare, come:

  • l’edificio dello sportello informativo-turistico sul Terraglio
  • il restauro dell’edificio dell’ex metano in via Roma, che diventerà un piccolo centro polifunzionale con sede per il Quartiere Ovest-Ghetto e il CPIA (scuola per adulti)
  • la realizzazione di nuovi loculi in cimitero e, più in generale, la stesura del piano regolatore cimiteriale per i prossimi trent’anni
  • la pista ciclabile di via Roma, nel tratto tra via Magenta e via Vittorio Veneto
  • la manutenzione straordinaria dei marciapiedi di via Roma
  • Parco della Cultura nel complesso della ex Villa Longobardi.

 

“Una questione fondamentale che andrà a scandire la fattibilità di molte opere pubbliche è la causa in corso sul derivato. Il Comune ha già vinto in primo grado e in primavera ci sarà la sentenza di secondo grado. Un risultato positivo ci permetterebbe di ottenere importanti risorse per i moglianesi”.

 

“In merito ai lavori di ordinaria manutenzione relativi a fabbricati e viabilità, ogni mese vengono portati a termine centinaia di interventi: buche, segnaletica verticale, segnaletica orizzontale, scavo fossi, pulizia caditoie, dipinture, eccetera. Sono interventi sempre poco citati, ma fondamentali e molto sentiti dai cittadini”.

 

 

AMBIENTE

Un importante risultato previsto anche dal programma di governo è stato quello di aver aderito al Patto dei Sindaci, che impegna l’Amministrazione moglianese a ridurre del 40% la CO2 entro il 2030.

“Per fare questo andremo a redigere il PAESC, un piano contenente tutta una serie di misure che mirano a ridurre la CO2. Su questo obiettivo lavorerà anche la neo commissione Ambiente, da poco istituita. Sempre per quanto riguarda l’ambiente, altre novità in fase di redazione sono:

  • la stesura del nuovo piano di contenimento delle antenne di telefonia mobile
  • il piano di zonizzazione acustica, che arriverà in Consiglio a breve
  • il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo
  • lo studio per la realizzazione di isole ecologiche interrate in centro storico
  • la mobilità e micromobilità elettrica.

Tutti questi progetti non possono che fare di Mogliano una città sempre attenta e all’avanguardia sul fronte ambientale”.

 

SICUREZZA E PROTEZIONE CIVILE

L’assessore alla Sicurezza urbana, ai Rapporti con i quartieri e alla Protezione civile, Carlo Albanese ha riferito che anche nei suoi ambiti, molti punti del programma sono già stati attuati, come:

  • il controllo del vicinato, che ad oggi conta 381 volontari. Nel 2020 partiranno gli incontri in Città per informare e raccogliere nuovi iscritti
  • il regolamento di Polizia Urbana, strumento importante per la pubblica sicurezza
  • il corpo intercomunale di Polizia Locale di Mogliano Veneto, Preganziol e Casier, che dopo un lungo iter verrà siglato il 31 dicembre p.v.

Grandi progetti in cantiere con la Protezione civile, tra cui una nuova sede, i festeggiamenti per i 30 anni di attività e una settimana di centri estivi aperti ai ragazzi che desiderano conoscere più da vicino questa realtà.

 

 

CULTURA E TURISMO

Il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, alla Cultura e al Turismo, Giorgio Copparoni, ha informato in merito a:

  • i lavori di restauro del teatro all’aperto che verrà sistemato e del Broletto, nuovo spazio culturale per gli artisti moglianesi, a cui verrà rifatta l’illuminazione
  • continuità di collaborazione e valorizzazione delle manifestazioni già esistenti con Slow Food, Veneto a tavola e Proloco
  • il nuovo sito istituzionale, previsto online da gennaio 2020, con una veste grafica similare ad altre Amministrazioni regionali
  • possibilità di creare una propria OGD (organizzazione gestione della destinazione) con altri comuni limitrofi, di concerto con la Regione
  • problematiche evidenziate in attesa di creare il nuovo piano del mercato del pesce. A questo scopo sono stati aperti tavoli con le organizzazioni sindacali degli ambulanti
  • il cartellone eventi del Natale, che quest’anno per la prima volta si è esteso anche ai Quartieri e alle Frazioni della Città
  • istituzione delle benemerenze cittadine che verranno assegnate il prossimo 30 dicembre in sede di Consiglio comunale ai moglianesi che si sono distinti in 4 ambiti: politica, cultura, imprenditoria, associazionismo/sociale.

 

 

SPORT E TRADIZIONI LOCALI

Enrico Maria Pavan, assessore allo Sport, alle Identità e alle Tradizioni locali, ha elencato gli interventi conclusi durante i suoi primi sei mesi:

  • i lavori di rifacimento degli spogliatoi presso lo stadio
  • l’omologazione del campo del Calcio Marocco, che ora può finalmente tornare a giocare le sue partite in casa
  • l’avvio della ricostruzione della Club House, delle cucine e dei bagni presso lo stadio del rugby
  • l’avvio di una proficua collaborazione con il Centro Ricerca Storica Astori per far conoscere a tutta la Città la raccolta lasciata da Don Polo.

 

Altri progetti importanti in fase di studio sono:

  • la piscina, per la quale si sta valutando di attuare un partenariato pubblico-privato
  • la cittadella dello sport. L’intenzione è quella di indire un concorso di architettura per andare a definire il piano regolatore dell’area
  • creare una fiera dell’artigianato, dell’allevamento e dell’agricoltura.

 

 

SOCIALE, PARI OPPORTUNITÀ, POLITICHE GIOVANILI

L’assessore alle Politiche sociali, alle Politiche abitative e alle Pari Opportunità, Giuliana Tochet, è intervenuta in merito ai progetti dedicati ai giovani, ai minori, ai disabili e agli anziani. In particolare:

  • sul progetto di doposcuola per bambini con problematiche sociali, Famiglie in Rete
  • disponibilità del trasporto scolastico di minori disabili alle scuole superiori per i laboratori pomeridiani e del sabato mattina, con automezzi dotati di pedana di elevazione motocarrozzine
  • sulle opportunità di inserimento lavorativo delle persone appartenenti a categorie socialmente svantaggiate e fragili
  • sul sostegno alla spesa sociale alle famiglie indigenti
  • sui progetti di invecchiamento attivo e socializzazione dell’anziano isolato, quali Filò digitale (con ULSS 2), Casa di Quartiere (con l’istituto C. Gris) e Buon Samaritano, per il ritiro pasti non porzionati nelle scuole da parte degli assistiti che vivono da soli
  • sui laboratori di socializzazione in sinergia con il distretto sanitario
  • sugli alloggi ATER assegnati a 4 famiglie moglianesi in emergenza abitativa
  • sugli incontri mirati con gli stakeholder per il co-housing
  • sulle pari opportunità, in merito ai progetti di sensibilizzazione della cittadinanza su temi molto importanti per le donne, come il femminicidio.

 

 

URBANISTICA E SCUOLA

L’assessore all’Edilizia e all’Urbanistica, alla Scuola e alle Politiche educative e alle Risorse Umane, Martina Cocito, ha riferito di essere impegnata nel portare avanti:

  • per la scuola, diversi progetti come ad esempio il progetto RispettiAMOci
  • per l’edilizia/urbanistica, la redazione del regolamento edilizio tipo, le basi per il piano degli interventi e diversi incontri con gli stakeholder del territorio.

 

Nell’ambito delle attività del Premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2019, dedicato a I giardini del tè di Dazhangshan, martedì 11 giugno alle ore 18, negli spazi Bomben di Treviso, il sinologo Livio Zanini, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente dell’Associazione Italiana Cultura del Tè, terrà una conferenza pubblica dedicata alla cultura del tè in Cina.

Sarà un’occasione per scoprire i quasi duemila anni di storia di una bevanda entrata a far parte della nostra quotidianità.

 

Qualche cenno sulla pianta del tè

La pianta del tè ha origine nell’area tropicale e subtropicale nella Cina sud-occidentale. Il primo riferimento testuale alla bevanda preparata con le foglie di questa pianta risale al secolo III d.C., ma fu solo durante la dinastia Tang (618-907) che il tè si diffuse in tutta la Cina.
Il Canone del tè, scritto da Lu Yu in questo periodo, è il primo libro al mondo interamente dedicato a questa bevanda. In epoca Tang il tè era lavorato e consumato in un modo molto diverso da quello che conosciamo oggi. Dopo la raccolta, le foglie venivano cotte con il vapore e pressate in forma di pani. La bevanda si preparava macinando un pezzo di questi pani e mettendo a bollire la polvere di tè in una pentola.

Nel periodo Song (960-1279) divenne comune l’usanza di preparare la bevanda mescolando la polvere dentro una tazza con l’acqua calda con un apposito frullino di bambù, lo stesso tipo di preparazione ancora oggi usata nella cerimonia del tè giapponese.
Nel corso della dinastia Ming (1368-1644) avvennero importanti trasformazioni nella lavorazione e nell’uso del tè. Si affermò la lavorazione del tè in foglie sfuse cotte in padella e l’infusione in teiera. Questo metodo era già diventato il sistema di preparazione standard quando nel secolo XVI arrivarono in Cina i primi missionari e mercanti occidentali, i quali in seguito lo introdussero in Europa e lo diffusero nel resto del mondo.

Nel corso dell’ultima dinastia imperiale nella provincia costiera del Fujian prese vita la produzione dei tè oolong e tè neri. Si diffuse inoltre l’usanza di preparare infusi molto concentrati con teiere e tazze di piccole dimensioni, oggi conosciuta con il nome di gongfucha. Attualmente in Cina la cultura del tè sta vivendo un momento di grande riscoperta. Negli ultimi trent’anni, sono state aperte numerose sale da tè e molte scuole dove si insegna l’arte del tè.

 

Visita guidata alle Gallerie delle Prigioni

Dopo la conferenza, alle 19, è in programma una visita guidata con i curatori Patrizia Boschiero e Nicolas Vamvouklis alla mostra del Premio Carlo Scarpa 2019, The Ground We Have in Common, nelle Gallerie delle Prigioni, a Treviso in piazza Duomo, 20.
La mostra affianca alla componente documentaria l’esposizione di opere d’arte contemporanea. Partendo dall’esplorazione del paesaggio dei giardini del tè di Dazhangshan, il percorso mette in luce il contesto geografico e architettonico di un territorio che è storicamente il cuore delle coltivazioni della pianta del tè e della produzione della bevanda che ne deriva, la sua valenza storica e culturale. La mostra ripercorre poi idee e temi che hanno attraversato alcune delle precedenti edizioni di questo Premio a un luogo, con opere d’arte, materiali d’archivio, testi, fotografie, pubblicazioni e video. Unendo ricerca artistica e indagine paesaggistica, l’esposizione si snoda tra contributi di natura diversa ed esplora i linguaggi scelti da artisti contemporanei che indagano la nozione di giardino in senso ampio e quella della cura della terra.

Ingresso libero sia alla conferenza che alla mostra.

 

 

Chi è Livio Zanini

Livio Zanini è ricercatore di Lingua e letteratura cinese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Asian and African Studies presso l’Università di Lubiana, con una tesi dal titolo Form and Significance of Tea Connoisseurship in the Late Ming Dynasty.
Ha fondato, con il sinologo Marco Ceresa, e presiede l’Associazione Italiana Cultura del Tè ed è consigliere onorario del China International Tea Culture Institute.
I suoi interessi di ricerca privilegiano la cultura del tè in Cina, con particolare attenzione alla saggistica sul tè dell’epoca imperiale e agli sviluppi storici della bevanda. Ha risieduto per lunghi periodi di studio in Cina e a Taiwan e ha effettuato viaggi di ricerca anche in Giappone e in Corea, visitando numerose aree di produzione del tè, per approfondire gli aspetti culturali e tecnici della bevanda.
È autore del libro La via del tè. La Compagnia inglese delle Indie Orientali e la Cina (2012) e di diversi studi sul tè e altri aspetti della cultura cinese. Ha contribuito alle attività del Premio Carlo Scarpa 2019 con un saggio dal titolo Prima dell’arrivo del tè in Europa. La bevanda cinese nelle fonti occidentali anteriori al secolo XVII, edito in italiano e in inglese nel volume collettivo I giardini del tè di Dazhangshan. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2019, a cura di Patrizia Boschiero, Luigi Latini, Maurizio Paolillo (Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, Treviso 2019), e con una relazione al seminario pubblico Dai giardini del tè di Dazhangshan: cultura del paesaggio e patrimoni rurali nella Cina antica e contemporanea, sabato 11 maggio 2019.

Domani, giovedì 30 maggio alle ore 12 presso la sede di Veneto Strade in via Baseggio 5 a Mestre verrà presentata la nuova piattaforma digitale per la mobilità elettrica realizzata da Veneto Strade nell’ambito del progetto comunitario e-MOTICON.
 
Per la prima volta sono state censite e mappate tutte le centraline di ricariche presenti nel territorio veneto.
 
La piattaforma sarà punto di riferimento per tutti gli utenti con auto elettriche, che vogliono muoversi senza problemi di ricarica; lo sarà anche per le pubbliche amministrazioni che dovranno pianificare lo sviluppo della mobilità elettrica. Il mercato in questo settore è in forte ascesa soprattutto nel Veneto con un significativo diminuizione delle emissioni inquinanti (Co2, PM10 e PM2,5). Alla conferenza stampa parteciperanno l’assessore regionale alla Mobilità Elisa de Berti e il direttore generale, Silvano Vernizzi.

Caro Direttore,

 

leggo con un certo stupore – per i contenuti riportati e per i toni – l’articolo che il tuo giornale ha confezionato in merito alla conferenza stampa di presentazione dei candidati della lista civica “il ponte”, tenutasi sabato scorso presso il bar pasticceria “da Anna”, ex Fernanda.

 

Io non so quale sia la fonte che ti ha informato sull’andamento dell’incontro, visto che tu non eri presente per altri impegni, come cortesemente mi avevi informato qualche ora prima della presentazione, né del resto ho ricevuto tue successive richieste di informazione in merito – né telefoniche né tramite mail o altri social –  cosa che faccio fatica a comprendere e ad attribuire a un giornalista-direttore come te, che ben conosce le regole della correttezza informativa, essendo tra l’altro io fra gli organizzatori dell’evento cui avevi chiesto la cortesia di inviarti un commento.

 

Non penso che tu abbia ricavato queste informazioni dagli articoli apparsi su Tribuna e Gazzettino del giorno dopo – domenica 14 aprile – che ho apprezzato per correttezza di informazione, naturalmente ognuno con il proprio taglio, come si conviene ad un giornalismo libero.

 

Forse tu ti riferisci a una giornalista che, al termine delle illustrazioni mie e di Sandro del Tedesco, ha per oltre 20 minuti preso la scena concentrandosi su un unico tema, che peraltro non mi risulta essere il tema dei temi dei moglianesi. Eppure noi avevamo presentato le nostre e i nostri candidati, e molti argomenti che interessano la vita della città, ma tant’è… a volte anche i giornalisti hanno la presunzione, o l’arroganza, di decidere ciò che è notiziabile da ciò che non lo è…

 

Il cuore del discorso, però, non è questo!

 

Converrai con me che una Conferenza Stampa è una Conferenza Stampa: il giornalista fa le domande, anche scorbutiche, anche imbarazzanti, anche – mi voglio allargare – velenose, e poi ascolta e registra la risposta. Punto.
Anche perché noi, caro Direttore, non abbiamo invitato i giornalisti a un contraddittorio, altrimenti l’avremmo scritto, ma appunto a una Conferenza Stampa. E chi conosce l’abc del giornalismo sa cosa significa.
Non è andata così. Nella circostanza, qualcuno ha confuso i ruoli ed è andato fuori luogo, con puntute interruzioni e con vistosi gesti di malcelato disprezzo nei confronti di chi a domanda rispondeva, peraltro su un unico tema (altro che censura alla stampa! Fossero state fatte le domande!).

 

Alla fine, anche perché stava arrivando l’una, ho deciso di chiudere la Conferenza percependo un uditorio sempre più infastidito da questa dinamica, per il bene di tutti: spetta a chi conduce un incontro giudicare di non comprometterlo, e se ho alzato un po’ la voce, è stato solo per farmi sentire e per porre fine a uno spiacevole e incomprensibile finale.

 

In ogni caso per noi è stata una bella giornata, la nostra lista è fatta di belle persone che lavorano concretamente per il bene di questa città, ognuna nel proprio settore, e che hanno brindato agli impegni che ci attendono, disponibili all’ascolto e a fornire il proprio punto di vista senza pregiudiziale alcuna.

 

Anche noi siamo liberi, caro direttore, di dire quello che pensiamo, come libera dev’essere la stampa. Ma con rispetto reciproco, anche nei resoconti giornalistici. Cosa che non avete fatto in questa circostanza, non interpellandomi ma citandomi, attribuendomi comportamenti e pensieri che non ho esercitato nell’occasione, non mi corrispondono e non fanno parte della mia storia: scrivere solo per sentito dire non è bello, odora di giornalismo di parte… e tu sai bene che è anche poco professionale scrivere di qualcuno senza appurare la fonte principale di cui si parla.
Sinceramente dispiaciuto.

 

Lucio Carraro

È in programma per domani, venerdì 15 febbraio, a partire dalle ore 11.30 presso la Sala degli Arazzi di Cà Sugana, Municipio di Treviso (via Municipio 16, Treviso), una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa della Regione del Veneto, in collaborazione con la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, che prevederà la distribuzione nelle scuole secondarie di primo grado della Città e della Provincia di Treviso del libro a fumetti Foiba Rossa – Norma Cossetto, storia di un’italiana e dell’opuscolo informativo “Istria, Fiume e Dalmazia” redatto da FEDERESULI.

 

Foiba Rossa – Norma Cossetto, storia di un’italiana, di Emanuele Merlino e Beniamino Delvecchio, racconta la tragica storia di Norma Cossetto, giovane istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa da un gruppo di titini nel 1943, nei pressi della foiba di Villa Surani.

 

Interverranno alla conferenza stampa:

  • Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle Pari opportunità della Regione del Veneto;
  • Davide Visentin, consigliere comunale della Città di Treviso, gruppo ‘Mario Conte Sindaco’.

Manifesti giganti affissi in città per combattere la disinformazione in ambito sanitario

 

In questi giorni, il territorio del Comune di Venezia è tappezzato dai manifesti realizzati per sensibilizzare i cittadini contro le bufale in sanità e invitarli, in caso di dubbio o di chiarimento, a rivolgersi a un medico. Domani, venerdì 15 giugno, alle ore 12.30 a Ca’ Farsetti, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Una bufala vi seppellirà”, realizzata in laguna dall’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) sotto il patrocinio del Comune di Venezia e con la collaborazione dell’Ulss 3 Serenissima e dell’Ulss 4 Veneto Orientale.

 

Interverranno all’incontro con i giornalisti l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, il presidente nazionale della FNOMCeO, Filippo Anelli, il suo vice e presidente dell’OMCeO veneziano, Giovanni Leoni, i direttori generali dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, e dell’Ulss 4 Veneto Orientale, Carlo Bramezza.

Infrastrutture e sport sono i temi di due appuntamenti pubblici ai quali interverrà oggi, mercoledì 11 aprile 2018, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

 

Alle ore 10.00, Zaia sarà a Paese, in provincia di Treviso, per la cerimonia di apertura al traffico del sottopasso ferroviario realizzato in variante alla strada provinciale nr. 79, che si terrà con accesso al cantiere da Via Verdi.

 

Successivamente, alle ore 12.00, il Governatore parteciperà, a Cà del Poggio in Comune di San Pietro di Feletto (Treviso), alla conferenza stampa organizzata dal Comune di Sappada per presentare la 15^ tappa del giro d’Italia di ciclismo 2018, Tolmezzo-Sappada.

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