Home / Posts Tagged "cemento"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma del Comitato a difesa ex Cave di Marocco e della delegazione Salviamo il Paesaggio della città, che intendono segnalare le inadempienze dell’Amministrazione comunale di Mogliano Veneto e sollecitare una risposta

 

L’onda lunga dei vecchi PRG e delle innumerevoli varianti continua a consumare terreno fertile; non solo palazzine fuori misura appaiono in centro e in periferia, ma aree che vedevamo ancora verdi a breve non lo saranno più.
Ecco allora concretizzarsi, a distanza di anni dalla previsione in PRG, una nuova lottizzazione a Campocroce e quella, per noi ancora più dolorosa e su cui ci siamo spesi ottenendo migliorie, che farà nascere una serie di villette di fianco a Villa Zara Pasin (meglio conosciuta come Villa Zanga). Andate a vederla almeno una volta prima che cominci il cantiere. Da noi, come 50 o 60 anni fa, costruire le villette a fianco di una Villa storica significa dare valore alle villette e non al bene architettonico che dovrebbe essere difeso.

 

Ancora all’Ovest l’area retrostante l’ex SPIM attende nuovi edifici e, se passate per Zerman, vedrete un cartello che propone la vendita di un altro prato a fini lottizzazione. Nel prossimo futuro, inoltre, di certo vedremo apparire altri cantieri grazie al “risveglio” delle autorizzazioni a costruire “dormienti”.

 

La nostra attività, i nostri interventi per mobilitare la Soprintendenza hanno ridotto l’impatto a fianco di Villa Zanga e, forse, indotto l’Amministrazione a far ridurre le cubature a Campocroce e in altre situazioni.
Continueremo a tenere alta l’attenzione in attesa dei nuovi strumenti urbanistici, resta il fatto che il consumo di suolo continua in presenza di una legge regionale che si propone di arrestarlo e che invece dimostra tutta la sua inefficacia.

 

Questa Amministrazione ha adottato un PAT che affermerebbe la volontà di ridurre le cubature previste dai precedenti PRG, ma molti mesi sono passati e il PAT è ancora un’idea sulla carta. Di sicuro non si è dato seguito alle nostre richieste di capire il futuro delle cave di Marocco e di avere risposta alle osservazioni al PAT, quelle nostre come quelle di altre associazioni.
Ancora una volta la realizzazione dell’agognato Parco della Biodiversità alle Cave di Marocco potrebbe rivelarsi un’illusione per tutti coloro, e non sono pochi, che hanno creduto fosse possibile realizzarlo con questa Amministrazione.

 

Spesso bisogna sperare per il bene e tentare di lasciarsi alle spalle malumori e tristezze, ma il 2018 si è chiuso lasciandoci ancora in attesa di una svolta in urbanistica tanto annunciata quanto ancora da realizzarsi.

Di seguito pubblichiamo un commento di Giovanni Azzolini sulla relazione dei revisori dei conti, l’organo tecnico super partes che certifica i bilanci dei Comuni.

 

Dalla relazione dei revisori dei conti emergono due dati eclatanti, già da tempo da noi denunciati.

 

Nella relazione dei revisori, si nota l’aumento stratosferico delle entrate da sanzioni del codice della strada, che passa da €821.600 nel 2015 – quando l’assessore al Bilancio non era il sindaco – a €2.370.000 nel 2017.  Sono cifre da capogiro.

 

La relazione dei revisori certifica ciò che noi da tempo avevamo denunciato: la Giunta Arena, nel 2017, ha rallentato l’approvazione del PAT, semplicemente per incassare oneri di urbanizzazione.

Nuovo cemento e uno scrosciare di multe, fra fotored e telelaser, che hanno permesso al sindaco di incassare quasi 4 milioni di euro.

 

Nel 2017, il sindaco Arena aveva promesso di non aumentare le multe e di fermare l’edificazione selvaggia di chi demolisce una villetta e realizza un condominio, e che avrebbe invece recuperato le risorse che mancavano per far quadrare il bilancio dalla lotta all’evasione: peccato che nel 2017 sia riuscita a recuperare solamente il 28% di ciò che lei pensava essere la grande evasione fiscale. In realtà, anche questa era una previsione sbagliata e gonfiata.

La lotta all’evasione dell’imu è solo una scusa per giustificare le entrate da multe. Il meccanismo è perverso: si sovrastima un’entrata dalla lotta all’evasione che non esiste e quando l’entrata viene a mancare si fa cassa con le multe! Buon viso e pessimo gioco, purtroppo, sulle tasche di tanti moglianesi!!

 

 

 

 

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni