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L’azienda trevigiana ITA, specializzata nella distribuzione di prodotti per tabaccai e cartolerie, nell’anno del Covid ha puntato forte sulla formazione dei suoi dipendenti. Nel 2020 ha messo a punto un piano strutturato su tre aree chiave: benefit, salute e formazione per circa 60mila euro

 

Sembra paradossale in una fase di crisi economica e alta disoccupazione, ma per le aziende spesso è difficile trovare dipendenti e ancora di più riuscire a trattenere quelli bravi. ITA, azienda trevigiana, specializzata nella distribuzione di prodotti per tabaccai e cartolerie, ha 110 dipendenti nella sede di Carbonera, a cui si aggiungono 150 agenti sparsi in tutta Italia. Nel 2020, complice l’emergenza Covid, ha ampliato e messo in atto un piano che comprende diversi fattori per trattenere e far crescere il personale, in tre aree chiave: benefit, salute e formazione. Un investimento annuale di circa 60mila euro, 37 mila dedicati al welfare e 23mila alla formazione.

Come “ringraziamento” per il contributo dato alla continuità del lavoro in azienda durante il lockdown, ogni dipendente ha ricevuto nel 2020 un buono di 400 euro da spendere sulla piattaforma welfare ITA, ossia un portale dove ciascuno ha potuto scegliere tra offerte dedicate alla forma fisica, alla salute e alla scuola per i figli; una forma di benefit che è stata rinnovata anche per il 2021. Sempre in tema salute, ITA non si è fermata alla polizza Covid (che oltre ai dipendenti è stata fornita anche a tutta la forza vendita, quindi 150 agenti), ma ha stipulato un’assicurazione per tutta una serie di operazioni di carattere sanitario, dal dentista al check up completo. Il 35% dei dipendenti ha utilizzato quest’anno una forma di assistenza.

Ma quello che è cambiato di più è certamente il tema della formazione, il cui budget è decuplicato negli ultimi 5 anni. Spiega l’A.D. di ITA Marco Fabbrini (in foto): «Siamo cresciuti molto negli ultimi anni e sono cresciute le competenze richieste a ogni dipendente. Così abbiamo deciso di pianificare un percorso che consenta a tutti di migliorare. Prima di tutto abbiamo voluto che i dipendenti al completo facessero un corso di Excel; può sembrare banale ma è uno strumento per noi fondamentale ed è importante che tutti, anche quelli a cui non serve molto, imparino ad usarlo per interfacciarsi con gli altri reparti dell’azienda. Vogliamo che ci sia anche un cambio di mentalità tra i dipendenti: la formazione riguarda ognuno, non solo gli stagisti o i neoassunti, perché non è che se hai 50 anni puoi smettere di imparare e lavorare aspettando la pensione».

 

 

ITA ha poi acquistato un pacchetto di corsi, un cosiddetto “learning kit” di Assindustria Veneto Centro, così da avere a disposizione formazione su tematiche più mirate: dai programmi grafici all’ottimizzazione dell’e-commerce, dalle analisi post vendita alla gestione del gruppo e al management emozionale. «In media più della metà dei nostri dipendenti ha partecipato a un corso, per oltre 700 ore di formazione dedicate. Un’adesione decisamente positiva da parte di tutto il gruppo».

L’inaugurazione si terrà sabato 5 settembre, dalle ore 9.30, nella sede della Stanza delle Cicogne in via Roma 88

 

Il Comune di Carbonera inaugura sabato 5 settembre 2020 la Stanza delle Cicogne, uno spazio ad accesso libero e gratuito, con sede in via Roma 88, rivolto alle famiglie e ai neogenitori, dove si svolgono attività formali e informali, di condivisione, formazione e socializzazione.

 

 

Programma

L’inaugurazione avrà inizio alle ore 9.30 con La colazione con le cicogne per conoscersi e prendere un caffè insieme.

Alle ore 10.20 Mi leggi una fiaba? un momento di letture animate per i bimbi e le bimbe presenti, a cura di Roberta Donà de Il Melograno-Centro Informazione Maternità e Nascita di Treviso con il metodo Kamishibai, un’antica arte che viene dal Giappone e che consiste nel raccontare delle storie attraverso le immagini che scorrono dentro un teatrino di legno chiamato Butai.

A seguire Le cicogne portano regali con piccoli doni per i bambini e le bambine.

Durante la mattina verrà inaugurato e presentato alla cittadinanza anche il Baby Pit Stop dell’UNICEF, allestito all’interno della Stanza.

 

L’inaugurazione istituzionale, con taglio del nastro e brindisi augurale, avverrà alle ore 11.30 alla presenza del Sindaco Federica Ortolan e della Consigliera con delega alle Pari Opportunità Sabrina Tempesta.

Fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, la Stanza delle Cicogne è un luogo aperto alla comunità, vivace e accogliente, uno spazio aggregativo pensato a misura di bambino e bambina, provvisto del Baby Pit Stop Unicef.

 

La nuova Stanza delle Cicogne sarà lo spazio dove verranno accolte le iniziative volute dall’Amministrazione Comunale che rientrano nel progetto Ben Nati a Carbonera. Un fitto calendario di percorsi e incontri formativi gratuiti che si svolgono ogni venerdì da settembre a dicembre e rivolto a bambini e bambine da 0 a 5 anni e alle loro famiglie, coordinato dalla Cooperativa La Esse.

 

 

Iniziative

Si parte l’11 settembre alle ore 10.00 con il primo dei due incontri “Melo Leggi”, durante i quali si proporranno spunti di riflessione sull’importanza della lettura in famiglia per lo sviluppo del bambino. Verranno, in seguito, affrontati i temi quali l’importanza del giocol’alimentazione complementare, verrà riproposto un corso di massaggio infantile. Non mancheranno nemmeno spazi di incontro e confronto per le donne e le mamme, per condividere riflessioni ed esperienze.

 

Ai genitori, ai nonni, alle tate e a tutte le persone che si occupano dei piccoli, sono dedicati inoltre sei incontri serali, da venerdì 11 settembre per approfondire temi significativi per la crescita dei bambini 0-3 anni, dal sonno alle malattie di stagione, dal linguaggio alla gestione nel periodo del Covid, tenuti da operatori de Il Melograno – Centro Informazione Maternità e Nascita, i nidi Bimbifelici e Nuovo Re Blu, ls dottoressa Giuliana Lorenzon, pediatra di comunità e la sede di Treviso della Croce Rossa.

 

«Siamo felici di poter inaugurare questo spazio dedicato ai neo-genitori e di poterli accompagnare con un programma articolato e coordinato di iniziative e attività per sostenerli nelle scoperte e nelle fatiche, nei traguardi e nella risoluzione dei problemi – afferma Sabrina Tempesta, Consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune di Carbonera – creando attorno a loro una rete di socializzazione e di supporto comunitario. La nascita di un bambino, infatti, è la crescita di una comunità che deve e vuole accogliere e essere risorsa».

 

 

Per informazioni

Comune di Carbonera, Ufficio Servizi Sociali – 0422.691113
Spazio Pari Opportunità – 333.4354574 – [email protected]

“Dal Veneto all’Amazzonia”. Questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 24 ottobre a Pezzan di Carbonera, a cui parteciperà il consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, insieme a Mara Canzian del direttivo di Iams (Impegno e azione per un mondo sostenibile).

 

Si parlerà di sostenibilità ambientale, monocoltura del Prosecco, cambiamenti climatici e della necessità di una rinnovata coscienza ecologica.

 

“Le politiche regionali in questi due mandati sono state devastanti per ambiente, territorio e paesaggio. La corsa al Prosecco è stata generosamente incentivata, senza preoccuparsi delle conseguenze mentre i cambiamenti climatici continuano a non essere considerati un’emergenza nonostante i disastri registrati in Veneto con il tornado del 2015 che colpì la Riviera del Brenta e l’uragano del 2018 che rase al suolo 28.000 ettari di boschi veneti.

 

Il riscaldamento globale e i suoi costi, economici e sociali, continuano ad essere sottovalutati: anziché agire, si preferisce lodare Bolsonaro mentre l’Amazzonia brucia e prendere in giro Greta Thunberg”.

 

L’incontro, organizzato dall’associazione Impegno e azione per un mondo sostenibile, si svolgerà alle 20.45 nella sala della canonica della Parrocchia a Pezzan di Carbonera, in via Grande 20.

 

 

Fondazione Oltre il Labirinto ha inaugurato il nuovo Laboratorio Polifunzionale per l’Autismo ospitato all’interno della cooperativa Alternativa Ambiente a Vascon di Carbonera.

 

Il nuovo spazio si aggiunge ai laboratori di pasticceria, gelateria e alle serre che ospitano da oltre 5 anni attività di inclusione di persone con autismo, sempre negli spazi della cooperativa Alternativa Ambiente.

 

Il laboratorio nasce con l’idea di poter garantire a ragazzi e ragazze con autismo uno spazio protetto e funzionale dove poter svolgere attività di inclusione sociale, piccole attività lavorative, attività ludiche, di svago, laboratori artistici ed attività di tipo terapeutico. 

 

Un progetto che si inserisce in un più ampio percorso di crescita portato avanti da Oltre il Labirinto onlus e da Alternativa Ambiente e che mira a portare i ragazzi coinvolti verso più elevati livelli di autonomia ed indipendenza. 

 

Il nuovo spazio di 60 mq sarà quindi sia un centro diurno per adulti con autismo, che uno spazio di attività terapeutiche per minori dai 2 ai 16 anni, ed è un passo concreto verso il progetto residenzialità che è in attesa di un parere da parte della Giunta Comunale di Carbonera. 

 

“Da questo autunno la Fondazione si farà promotrice ed offrirà, oltre al servizio ‘domiciliarità ABA’, attività di gruppo mirate a sviluppare nuove abilità socialispiega Lucia Piccin Analista del comportamento BCBA Il presupposto da cui partiamo sono le difficoltà relazionali che i soggetti autistici possono manifestare, associate alla comprensione di regole e comportamenti sociali, nonché le possibili difficoltà di generalizzazione. Le attività saranno quindi rivolte all’ampliamento della comunicazione, dell’interazione, del gioco, delle autonomie e delle emozioni. Il progetto vede il pieno coinvolgimento della famiglia fin dalle prime fasi di valutazione, attraverso colloqui conoscitivi e informativi e, successivamente, con incontri di restituzione.

 

Fondazione Oltre il Labirinto festeggia in questo 2019 i dieci anni di attività e presenza sul territorio. 

Molti i progetti che sono stati avviati in questo tempo, dall’Hugbike al Cooking4Autism, dal progetto “Gelato Fondente” al docu-film parole In-Superabili, solo per citare le attività più significative. 

 

La Fondazione è sempre stata affiancata dalle amministrazioni comunali, da Treviso a Conegliano, da Spresiano a Carbonera, a Godega di Sant’Urbano dove si trova la sede e un altro laboratorio. 

 

Molto importanti i progetti di formazione per insegnanti ed educatori, che hanno portato gli esperti e i professionisti della Fondazione nelle scuole, in aeroporto a Treviso e Venezia, con i Vigili del Fuoco.

 

In questi 10 anni la Fondazione ha assistito centinaia di famiglie in tutta Italia, con consulenze e supporto educativo e psicologico. Oggi, solo nella provincia di Treviso ha in carico sessanta famiglie a cui fornisce un servizio o una assistenza.

 

 “Come genitori vediamo davanti a noi un vuoto impressionante, un dolore lancinante: chi interverrà quando nostro figlio sarà adulto e cosa gli succederà quando non ci saremo più o non saremo più in grado di prendercene cura? La condizione senza spazio e senza tempo (spazi senza socialità ed inclusione o spazi definitivi) rimane il vero nodo insieme alla sostenibilità di un fattibile e dignitoso progetto di vita che eviti quello che oggi sembra un destino segnato dall’emergenza. In questa sfida solamente un’unione di forze e un necessario coraggio istituzionale sono le condizioni obbligatorie da cui partire” racconta Mario Paganessi, Direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. 

 

La Cooperativa Sociale Alternativa Ambiente, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Oltre il Labirinto, da diversi anni inserisce all’interno della propria fattoria sociale un gruppo di 5 ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico che vengono coinvolti nelle diverse attività produttive della Cooperativa con l’obiettivo primario di dare loro dignità attraverso l’inserimento in un contesto adeguato alla loro età.

 

Le attività avviate all’interno di quest’area per l’autismo e i soggetti svantaggiati in genere, sono una scommessa per il futuro. Da una parte il nostro obiettivo, condiviso con la Fondazione, è inserire le persone che ci vengono affidate in un contesto di vita normale attraverso un percorso di integrazione. Dall’altra creare le condizioni perché ci sia un futuro vivibile per queste persone con una casa e una occupazione dignitosa”, ha spiegato Marco Toffoli, Presidente di Cooperativa Sociale Alternativa Ambiente.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma di Federica Ortolan, candidata sindaco a Carbonera:

 

“Alle promesse del candidato sindaco Mattiuzzo per i suoi primi 100 giorni, opponiamo i 1.800 giorni, ovvero i suoi primi 5 anni di mandato, senza nulla di fatto a scapito dei suoi cittadini.

 

Difficile pensare che chi per cinque anni ha lamentato mancanza di soldi per qualsiasi attività lasciando marciapiedi, strade, illuminazione da terzo mondo possa risolvere tutto in 3 mesi.

 

Ci vuole coraggio anche a scomodare il presidente della regione Zaia e il presidente della provincia Marcon  in merito alle mie affermazioni di collaborazione con gli enti superiori, quando da troppi anni Carbonera vive l’immobilismo e l’isolamento causato dalle amministrazioni di centro-sinistra che si sono susseguite.

 

Se avete parimenti diritto di dialogo con Provincia e Regione, è evidente che non siete riusciti a condurre un dialogo proficuo con le stesse a vantaggio dell’intera cittadinanza.

 

Eppure il Sindaco di Treviso Mario Conte, dal suo insediamento circa un anno fa, deve ancora ricevere una chiamata da parte del nostro sindaco.

 

Ma non siamo forse un comune vicino che necessita di sostegno, collaborazione e progettualità con il comune capoluogo di provincia?

 

Sapersi relazionare e avere possibilità di dialogo con le Istituzioni, non significa avere privilegi, ma ottenere vantaggi per tutti, senza che esistano in realtà distinzioni tra cittadini di serie A e B.

 

Noi almeno siamo sinceri quando affermiamo di godere dell’appoggio compatto dei partiti di centrodestra, cosa vogliamo dire delle altre due liste, che continuano a professarsi apartitiche quando invece all’interno hanno componenti notoriamente orientati a sinistra?

 

Siamo orgogliosi di avere condotto una campagna elettorale senza attaccare le altre liste che forse ci attaccano continuamente proprio per la nostra determinazione.

 

Pensiamo che rispetto a tante chiacchiere sia meglio costruire e, come cita il nostro slogan “È ora di fare”, noi abbiamo fatto,  proponendo già in campagna elettorale soluzioni e approfondimenti sul tema della Sicurezza, delle Pari opportunità confrontandoci con le Istituzioni, le realtà vicine e con esponenti politici e professionisti del settore.

 

Siamo fiduciosi che finalmente i cittadini di Carbonera abbiano coscienza che oramai il tempo è scaduto e che ci vuole finalmente qualcuno in grado di prendersi cura di loro e del territorio”.

“Invito tutte le mie colleghe candidate a una serata di confronto sul tema della discriminazione di genere”.

È la proposta lanciata dalla candidata sindaco di Carbonera, Federica Ortolan, a tutte le donne che hanno deciso di candidarsi in questa tornata elettorale, sia a livello comunale che per le elezioni europee: l’appuntamento è fissato per venerdì 17 maggio alle 20.30 alla Sala Aldo Moro di Carbonera.

 

“Raccontiamo la nostra esperienza e contrastiamo tutte assieme, senza distinzioni politiche, questo problema – continua Ortolan – perché è necessario mandare un segnale forte su questa tematica”.

La serata promossa da Ortolan, colpita nei giorni scorsi da duri attacchi sessisti e pregiudizi sulla propria pagina Facebook, è aperta alla cittadinanza, ma soprattutto non è vincolata ad alcuna corrente politica: “Ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà, e penso che su questo tema non ci si possa fermare all’appartenenza politica, perché i pregiudizi e le offese sono un limite che non ha colore o ideologia”.

Sono già diverse le candidate che hanno assicurato la propria partecipazione alla serata, e molte altre stanno confermando in queste ore la propria presenza.

Federica Ortolan, la candidata donna a sindaco più giovane di Treviso, è vittima di messaggi sessisti sui Social e accusata di essere troppo giovane per fare il Primo Cittadino

 

Federica Ortolan, 30 anni, mamma e moglie, laureata e libera professionista, ha due handicap per poter aspirare a fare il sindaco: è donna ed è giovane.

Questo emerge dai commenti lasciati da alcuni nel suo profilo Facebook.

 

Nel 2019, 30 anni sembrano essere un’età incompatibile con le responsabilità derivanti dal ricoprire il ruolo di primo cittadino. Ma non solo, essere donna attrae anche attenzioni indesiderate e affermazioni sessiste, che testimoniano ancora l’arretratezza e la misoginia di una parte di popolazione maschile.

 

 

“Sono amareggiata – si lamenta la Ortolan – da quello che leggo nei miei canali Social: per qualcuno sono troppo giovane per fare il sindaco. Ma ci rendiamo conto? 30 anni, una famiglia e un lavoro non sono sufficienti a garantire la capacità di fare di una persona? È proprio vero che questo non è un Paese per giovani, dove a 50 anni ti chiamano ancora ragazza.

E poi sono indignata per le reazioni di quei maschioni da tastiera che l’unica cosa che sanno commentare quando su Facebook vedono una candidata donna sono allusioni sessuali e misogine.

Sono due aspetti che mi fanno lavorare ancora con maggiore impegno in questa campagna elettorale che spero di  vincere anche per poter dimostrare che donna e giovane non sono due handicap.”

Sono tante le associazioni che operano nel territorio comunale di Carbonera che si mettono in evidenza per intraprendenza e creatività. “Peccato – si lamenta un lettore con la nostra redazione – che non siano state adeguatamente supportate dall’amministrazione in carica in questi anni”.

 

La Lista Civica Ortolan, nel proprio programma, intende valorizzare il ruolo e i progetti delle associazioni operanti sul territorio di Carbonera.

 

Ne è un esempio la Fondazione “Oltre il Labirinto Onlus”, che già collabora attivamente da 5 anni con la “Cooperativa Alternativa Ambiente di Vascon”, che ha in progetto la realizzazione di una struttura dedicata a ragazzi con autismo, ma pronta per accogliere anche ragazzi con altro tipo di disabilità, nella quale potrebbero svolgere delle attività diurne volte alla loro inclusione. La stessa Fondazione ha avviato un’idea imprenditoriale molto originale: la creazione di un laboratorio di produzione di gelato con il marchio “Fondente” presso la Cooperativa Alternativa, dove i ragazzi si occupano della preparazione di coni e coppette, miscele e pulizie, semplici attività ma che per loro rappresentano molto.

 

Il progetto è stato presentato a Vascon presso la Cooperativa sabato 11 maggio, dopo l’anteprima di grande successo che si è tenuta a Treviso lo scorso 2 aprile, a cui ha partecipato anche il sindaco Mario Conte. L’idea prevede la vendita del gelato all’interno di una 500 Special appositamente allestita per la somministrazione.

 

La candidata Ortolan: “Quest’amministrazione si è dimostrata lontana e fredda con queste realtà”

“Queste iniziative, oltre a essere speranza per i ragazzi, sono anche prova di creatività ed imprenditorialità con ricadute positive sull’economia e sul lavoro per il territorio – dice Federica Ortolan, candidato sindaco della lista civica Ortolan – sono iniziative assolutamente da supportare perché danno valore aggiunto all’intera comunità che le ospita, supporto che non ci risulta essere stato invece offerto dall’amministrazione uscente. Pur essendo da anni all’attenzione della Giunta, l’iniziativa non è mai stata seriamente presa in considerazione. Il mancato sviluppo del progetto significherebbe perdere la possibilità che si innesti sul territorio una nuova ed originale realtà produttiva e la perdita di posti di lavoro per il ridimensionamento dell’attività già esistente”.

 

In ottica futura, la lista civica Ortolan ha inoltre un interessante e coinvolgente progetto su questa struttura: “Abbiamo intenzione di sviluppare, nell’ambito della struttura gestita dalla Cooperativa, un progetto complementare agli attuali campi da calcio mediante la realizzazione di campi dedicati ad altre discipline sportive (pallavolo, tennis, basket, ecc…), che potrebbero essere gestiti in collaborazione con le associazioni e lo stesso gestore della struttura. Una vera e propria cittadella dello sport nell’ambito di un progetto inclusivo che potrà solo dare benefici a tutta la comunità”.

C’è la giovane campionessa mondiale di pattinaggio, Ilenia Martini e l’imprenditore Ugo Benvenuto; ma anche tanti volti della società civile e politica: un mix di novità ed esperienza per una grande squadra pronta a guidare il cambiamento di Carbonera.

 

Sotto la guida di un sindaco giovane ma determinato a dare la svolta al comune trevigiano come Federica Ortolan.

Benvenuto Ugo, Bettiol Chiara, Bisetto Livio, Bortoluzzi Romeo, Ceschin Oriana, Cogo Manuel, Corbanese Valter, Criveller Maurizio, Francescato Federico, Marcon Giorgia, Martini Ilenia, Maso Claudio, Sartor Roberto, Tempesta Sabrina, Tiveron Ludovica e Zanini Barbara: sono questi i 16 candidati che accompagneranno la trentenne Federica Ortolan verso la corsa alla carica di Primo Cittadino di Carbonera.

 

“Questa lista è la sintesi migliore della forza e delle qualità dei cittadini di Carbonera – sottolinea la candidato sindaco Federica Ortolan – una squadra che propone volti giovani e nuovi, ma anche l’esperienza di imprenditori ed ex consiglieri pronti ad aiutarmi nel provare a cambiare volto a un comune come Carbonera. Grazie a loro e all’impegno di tante altre persone che lavorano dietro le quinte stiamo preparando un futuro migliore per la nostra città”.

 

Nomi noti e meno nella lista che riunisce la forza dell’alleanza del centrodestra, con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia tutti insieme per guidare il comune trevigiano.

 

Fra i 16 candidati c’è la giovane campionessa di pattinaggio, Ilenia Martini, 25 anni, cresciuta nell’ Asd Pattinaggio Artistico Mignagola con cui ha vinto diversi titoli europei e mondiali, ma anche il volontario Romeo Bortoluzzi, più volte presente nelle esperienze di volontariato in Africa, fino all’imprenditore Ugo Benvenuto, riuscito a superare le difficoltà della crisi e a lanciare una nuova azienda.

 

“Un gruppo unito, una vera squadra – conclude Ortolan – e un altro aspetto importante una lista che rappresenta in maniera puntuale anche tutte le frazioni del comune: abbiamo voluto infatti fare in modo che tutto il territorio comunale fosse presente in questo progetto di rinnovamento e di cambiamento. Lo dice il nostro slogan: a Carbonera è ora di fare”.

“La sicurezza è uno dei temi cruciali per il futuro di Carbonera”. Così il candidato sindaco della lista del Centro Destra di Carbonera, Federica Ortolan, presenta l’appuntamento in programma venerdì 3 maggio, alle ore 20.45 presso la sala alternativa in via Cardinal Callegari a Vascon di Carbonera.

 

Ospiti e relatori del convegno saranno gli assessori regionali Roberto Marcato e Federico Caner, che illustreranno le novità normative introdotte dalla nuova legge sulla legittima difesa approvata il mese scorso dal Governo.

 

“Si tratta di un’occasione importante per i cittadini di Carbonera di poter approfondire le novità sulla legittima difesa – sottolinea Ortolan – ma anche per riuscire a parlare di sicurezza a 360 gradi. La sicurezza infatti non si basa soltanto sulla prevenzione, ma anche sull’idea più generale di garantire la sicurezza di tutti i cittadini negli spazi pubblici del comune”.

 

Su questo tema, il programma della Lista Civica Ortolan per il prossimo mandato amministrativo, ha progetti importanti ai quali sarà dedicato un assessorato: “Nell’intento di rendere il nostro territorio più sicuro verrà dato specifico incarico ad un assessore di occuparsi di promuovere e monitorare la sicurezza del territorio – continua Ortolan – vogliamo garantire ai cittadini sia gli strumenti necessari quali deterrente al verificarsi di reati, sia le misure di prevenzione al verificarsi di incidenti in luoghi pubblici”.

 

Un cambio di passo evidente rispetto all’attuale amministrazione, che in tema di sicurezza ha lasciato alquanto a desiderare: “Nonostante le lamentele da parte dei cittadini sull’assenza delle forze dell’ordine, l’attuale amministrazione ha optato per la dislocazione del comando della Polizia locale al di fuori del comune che ha aumentato la percezione di insicurezza fra i cittadini.  Senza dimenticare i furti e le spaccate registrate nel territorio comunale: un fenomeno su cui vogliamo assolutamente mettere un freno garantendo tranquillità ai nostri cittadini ed esercenti”.

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