Home / Posts Tagged "canto"

Dal 7 al 12 giugno 2021 al Teatro Mario Del Monaco le audizioni della 49ma edizione del concorso internazionale per cantanti nato a Treviso nel 1969, trampolino di lancio per prestigiosi nomi della lirica. Iscrizione gratuita a partire dal 12 aprile

 

Come promesso alla città di Treviso dall’Amministrazione comunale e dallo Stabile del Veneto ritorna al Teatro Mario del Monaco il concorso internazionale per cantanti “Toti Dal Monte”. Dopo una pausa di due anni e un rinvio dovuto all’emergenza Covid-19, dal 7 al 12 giugno 2021 si terranno le audizioni per la 49ma edizione del primo concorso in Italia e nel mondo che offre ai vincitori oltre che un premio in denaro anche il debutto in palcoscenico, in questo caso nei ruoli del Don Pasquale, opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti, ovvero Don Pasquale, basso, Dottor Malatesta, baritono, Ernesto, tenore, Norina, soprano, Un Notaro, basso.

 

“Quella di oggi è l’ennesima giornata importante per il Teatro Mario del Monaco. Era fondamentale dare continuità a un Premio straordinario come il “Toti Dal Monte” che darà la possibilità agli artisti di costruirsi un percorso nel mondo della musica – dichiara Mario Conte, Sindaco di Treviso. – Abbiamo mantenuto la promessa di restituire ai trevigiani questo Premio, un vero e proprio pezzo di storia che torna a rivivere oltreché un tassello prestigioso nel percorso di valorizzazione che abbiamo intrapreso in sinergia con il Teatro Stabile.”

 

Il concorso nato nel 1969, per volontà di Antonio Mazzarolli e del celebre soprano Toti Dal Monte, a cui è stato intitolato dal 1975, nel corso degli anni ha premiato ben 260 cantanti, con una percentuale di stranieri che raggiunge quasi il 50%. Molti di essi hanno in seguito intrapreso prestigiose carriere internazionali calcando le scene dei maggiori Teatri al mondo, tra questi si ricordano il soprano Ghena Dimitrova, il soprano Mariella Devia, il basso Ferruccio Furlanetto.

 

“Fin dall’inizio, quando la gestione del Teatro Del Monaco è passata allo Stabile del Veneto, ci siamo impegnati per riportare in città questo prestigioso concorso, un vanto per Treviso che ha lanciato sulla scena internazionale della lirica grandi cantanti e che ha sempre raccolto una numerosa partecipazione dall’Europa e da tutto il Mondo – commenta Massimo Ongaro, direttore del Teatro Stabile del Veneto. – A distanza di due anni siamo di nuovo insieme ad annunciare finalmente il ritorno del premio. Con il Toti Dal Monte vogliamo rilanciare e valorizzare la vocazione musicale di questa città attraverso il talento e la formazione delle giovani generazioni. In questo particolare momento storico con le difficoltà in cui versa il mondo della cultura, abbiamo deciso di rendere gratuita l’iscrizione di questa edizione, proprio per incentivare la partecipazione dei ragazzi e costruire insieme a loro il futuro della musica”.

 

“Il Toti Dal Monte è un concorso storico, che viene da lontano e che ha sempre conservato una vocazione internazionale con partecipanti provenienti da tutta Europa e in molti casi anche dall’Africa – aggiunge Stefano Canazza, direttore artistico della stagione lirica e concertistica del Teatro Mario Del Monaco. – L’edizione di quest’anno, in virtù della precarietà del momento che caratterizza il mondo della cultura e della musica, prevede un elemento di novità del tutto simbolico che è dato dalla gratuità dell’iscrizione. Stiamo inoltre coinvolgendo importanti direttori artistici di realtà internazionali che, dopo una fase di preseleziona on line, andranno a comporre la commissione che dovrà giudicare e selezionare i talenti per i quali questo concorso auspichiamo sia, come è stato per molti in passato, un vero e proprio trampolino di lancio. Il nostro augurio ed obiettivo è di riuscire a continuare ad onorare al meglio Treviso, la memoria del nostro territorio, di Mario Del Monaco e di Toti Dal Monte a cui è dedicato questo premio”.

 

Il bando

Dopo una fase di preselezione online in cui si chiederà ai candidati di inviare un video di prova, una Commissione giudicatrice, costituita da rappresentanti degli Enti co-produttori e da eminenti personalità del settore artistico musicale internazionale, selezionerà i vincitori dei rispettivi ruoli nelle recite programmate nella stagione 2021-2022 al Teatro Comunale Mario Del Monaco e nella stagione lirica 2021 del Comune di Padova. La domanda di iscrizione dovrà pervenire al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso tra il 12 e il 30 aprile 2021, secondo le modalità previste dal bando.

 

L’opera protagonista del bando è il Don Pasquale, ambientato a Roma agli inizi del XIX secolo, fu composto in undici giorni e rappresentato la prima volta al Theatre des Italiens di Parigi il 3 gennaio del 1843, quando Gaetano Donizetti aveva 46 anni ed era dunque al punto di maturità della sua carriera artistica.

 

Per maggiori informazioni tramite email: [email protected]teatrostabileveneto.it.

Lunedì 24 giugno, alle ore 20.45, sotto la direzione del maestro Emanuele Pedrini, l’associazione culturale musicale “Quodlibet”, con orchestra e coro, assieme ai solisti Irina Dubrovskaya (soprano) e Andrea Cortese (Baritono), eseguiranno l’opera Ein Deutsches Requiem Op.45 di Johannes Brahms.

 

È la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari il palcoscenico scelto per presentare, a Venezia, quest’opera monumentale, dopo la prima esibizione del 17 giugno nel Duomo di Mogliano Veneto, alla memoria dell’illustre concittadino Giuseppe Berto.

 

Frutto di una lunga gestazione, il Requiem Tedesco una delle pagine più belle e toccanti della Storia della Musica e appartiene alla prima fase creativa di Brahms. In un difficile equilibrio timbrico e dinamico, che fa risaltare la sofferenza e l’angoscia dell’uomo posto di fronte al mistero della morte, un’opera che si impone paradossalmente per il suo carattere “non liturgico” e “non cattolico” con l’organico tipico del grande oratorio romantico, un’opera corale che riflette la concezione protestante della morte, intesa come trapasso a una vita migliore.

L’associazione “Quodlibet”

L’associazione “Quodlibet”, che ha sede a Mogliano Veneto, conta un organico di oltre ottanta elementi per il coro, con una pluriennale esperienza e una sezione strumentale di professori d’orchestra altamente qualificati. Il repertorio, per lo più sacro e lirico, abbraccia la produzione musicale che va dalla polifonia del XVII secolo alle composizioni contemporanee.

I protagonisti dell’esibizione

Il maestro Emanuele Pedrini, socio fondatore dell’associazione e direttore artistico e musicale, direttore d’orchestra di rilievo, vanta una considerevole esperienza sia nella direzione musicale che nel canto solista.

Irina Dubrovskaya è una soprano di origine siberiana, ma di rilievo internazionale, che vanta un curriculum pluriennale di esibizioni, ha collaborato con importanti direttori d’orchestra e svolge un’intensa attività concertistica in tutta Europa.

Andrea Cortese, baritono veronese, tra i vincitori del Luciano Pavarotti International Competition, denota una apprezzabile carriera su palchi italiani ed internazionali.

 

Info

Ingresso gratuito con invito ritirabile presso la Basilica dei Frari fino alle ore 19 del 24 giugno 2019.

Dal 21 giugno al 13 settembre, ogni mercoledì e venerdì, 20 tra le più belle voci femminili del jazz italiano cantano per dare voce alle donne del mondo in difficoltà 

 

Torna a grande richiesta, per il terzo anno consecutivo, “Women for Freedom in Jazz”, la maratona di concerti e solidarietà organizzata da Elena Ferrarese in collaborazione con l’organizzazione umanitaria Women for Freedom sulla splendida terrazza Top of the Carlton Sky Lounge dell’Hotel Carlton on The Grand Canal di Venezia, ogni mercoledì e venerdì (alle 21), dal 21 giugno al 13 settembre 2019, con importanti novità.

 

Prima novità: alle 13 meravigliose voci del jazz e della bossa nova, le migliori del Nordest, che si sono esibite l’anno scorso e che quest’anno hanno riconfermato la loro partecipazione, se ne sono aggiunte altre. In tutto ci saranno 20 tra le più belle voci femminili del panorama jazz italiano che canteranno per dare voce alle donne del mondo in difficoltà:

• Alessia Obino
• Francesca Bertazzo Hart
• Alice Testa
• Rosa Emilia Dias
• Enrica Bacchia
• Paola Furlano
• Piera Acone
• Angela Milanese
• Carlotta Martorana
• Elena Libralesso
• Federica Capra
• Francesca Della Puppa
• Francesca Viaro
• Franca Pullia
• Rito Bincoletto
• Gialiana Spanò
• Jennifer Cabrera Fernandez
• Heloisa Lourenco
• Cristina Renzetti
• Tati Valli

 

Seconda novità: non solo artiste del Nordest. Quest’anno “Women for Freedom in Jazz” inaugurerà il primo giorno d’estate, venerdì 21 giugno alle 21, con due ospiti speciali che hanno voluto aderire alla maratona: un formidabile duo bolognese, AS MADALENAS, composto dall’italiana Cristina Renzetti e la brasiliana Tati Valle, tra le più grandi interpreti della bossanova italiana, che verranno a presentare Vai menina”, il loro nuovo lavoro discografico ricco di inediti e rielaborazioni di brani di musica d’autore brasiliana.

 

Terza novità: quest’anno l’ingresso sarà gratuito (con obbligo di consumazione e prenotazione consigliata) e senza supplementi. Durante le serate dei concerti di “Women for Freedom in Jazz” verrà scelto un piatto del giorno e un drink, prendendo i quali si andrà a sostenere le attività all’organizzazione umanitaria Women for Freedom.

 

Raccolti 10.000 euro con le prime due edizioni 

Grazie alla prima e alla seconda edizione di “Women for Freedom in Jazz”, a Women for Freedom sono stati donati 10.000 euroarrotondati dalla generosità della proprietaria dell’Hotel Carlton on The Grand Canal, la signora Paola Cori, che ha sposato questa causa con il cuore.

«Con questi fondi – spiega Davide Parise, fondatore dell’organizzazione umanitaria Women for Freedom – siamo in grado di fare la differenza. Siamo al fianco di tante ragazze nel primo giorno del loro ritorno a scuola in Nepal, per accompagnarle lungo un cammino di formazione e liberazione dai pregiudizi. Siamo al loro fianco in Camerun, quando usano il loro primo prestito del programma di micro-credito per avviare la loro attività, e gioiamo con loro quando diventano indipendenti e in grado di provvedere autonomamente ai bisogni dei loro figli. Siamo in India, al fianco di tutte le ragazze che grazie all’istruzione trovano il coraggio di far sentire la loro voce, le loro idee e le loro opinioni senza curarsi del contesto socio-economico da cui provengono. Siamo in Romania, a fianco a chi ogni giorno insegna ai bambini che un’infanzia difficile può trasformarsi in una vita serena. Saremo anche tra gli impervi valichi di montagna al confine tra il Nepal e l’India, a controllare ogni auto sospetta, e trarre in salvo le giovani vittime del traffico umano prima che sia troppo tardi. Le accoglieremo, stringeremo le loro mani, e le aiuteremo a ritrovare la strada di casa».

 

Informazioni e prenotazioni

Hotel Carlton On The Grand Canal
Santa Croce, 578 – 30135 Venezia

Tel. 0412752200 [email protected]carltongrandcanal.com
www.carltongrandcanal.com

Lunedì 17 giugno alle ore 20.45 il Duomo di S. Maria Assunta di Mogliano ospita un importante appuntamento nel ricordo del concittadino Giuseppe Berto.

 

Un Requiem Tedesco di Brahms per soli, coro e orchestra composto nel 1868 il cui successo produsse una svolta decisiva nella carriera del compositore allora trentacinquenne.

 

L’ingresso è libero.

 

50 bambini dai 6 ai 14 anni questa sera a Fossalta Maggiore di Chiarano (TV) per la conclusione dello spettacolo canoro “San Marco d’Incanto”. Con loro il coro 7th Note Gospel Lab

 

Laura Pausini ha iniziato la sua carriera artistica da giovanissima a pochi chilometri di distanza. Era il 1988 quando la pop star, ora conosciuta in tutto il mondo, vinceva a soli 14 anni il festival di San Donà di Piave con la canzone Lasciami dormire.

 

Questa sera, a distanza di oltre 30 anni, 50 bambini tenteranno di imporsi nel panorama canoro e magari, chissà, un giorno diventare anch’essi un cantante o una cantante da disco di platino. Lo faranno nel corso dello spettacolo “San Marco d’incanto” giunto alla quarta edizione che si tiene alle 21.15, presso la struttura teatro tenda della festa di Fossalta Maggiore di Chiarano (TV).

 

Si tratta della conclusione di un percorso artistico musicale per bambini dai 6 ai 14 anni iniziato a febbraio, che vede coinvolti 50 bambini accompagnati da alcuni musicisti professionisti e da una rappresentanza del coro 7th Note Gospel Lab di Oderzo diretto dal maestro Manuel Ziroldo.

 

I bimbi in questo periodo sono stati seguiti da 4 vocal coach e da un direttore artistico. Coinvolto anche un coro di ballo per le coreografie.

Questa sera, sul palco di Fossalta Maggiore, porteranno 16 canzoni tra brani contemporanei e vecchi ricordi, il tutto con musica dal vivo. L’ingresso è libero.

 

I casting di canto e danza del Contest Televisivo Next Generation faranno tappa a Mestre il prossimo 2 marzo 2019,  presso il centro commerciale Auchan Porte di Mestre in via Don Tosatto, 22. Il nuovo contest televisivo è dedicato a giovani cantanti e ballerini, allo scopo di scovare nuovi talenti.

 

Un format fresco e dinamico, arrivato alla sesta stagione, che andrà in onda a livello nazionale su Canale Italia, su piattaforma SKY e sulle maggiori emittenti regionali

 

È possibile iscriversi anche al momento del casting, presentandosi presso il Centro Auchan di Mestre entro le ore 14.30.

 

Next Generation è aperto a tutti i generi musicali, a cantanti interpreti, gruppi e cantautori di musica leggera. I candidati per la categoria Canto dovranno presentarsi ai casting con due canzoni (una in italiano, obbligatoria, e una in inglese).

Per la categoria Danza invece, il casting è aperto al classico, modern, contemporaneo, hip hop, show, solisti, duo, passo a due e gruppi.

Nella categoria Show per il quale non è previsto un limite di età, sono comprese quelle arti coreutiche non elencate sopra (per esempio musical, tip tap, latino americano, flamenco, acrobatica, eccetera).

 

Ancora una volta sarà Verona ad avere l’onore di ospitare nel mese di ottobre 2019 le fasi finali di Next Generation, al Teatro Camploy.  

 

In occasione del casting del 2 marzo, la produzione invita tutte le scuole di danza di Mestre e provincia a partecipare, evidenziando che le riprese televisive e le interviste ai partecipanti e alle maestre delle varie scuole aderenti saranno a cura di Verano Report. Un’occasione importante per fare rete tra le diverse realtà coreutiche, dal momento che una finale sarà dedicata ai Mini Next, ovvero ai giovanissimi ballerini con età inferiore a 13 anni e ai giovanissimi cantanti con età inferiore ai 16 anni.

 

Come ogni anno il contest prevede premi straordinari: al primo qualificato nella categoria Canto sarà garantita la produzione di un singolo e l’iscrizione a Sanremo Giovani 2020. Per la Danza invece sono previste borse di studio e opportunità concrete di lavoro in produzioni nazionali e internazionali.

La giuria conterà anche quest’anno su un parterre di professionisti d’eccezione, tra cui Garrison Rochelle, Kristian Cellini, Antonio Giarola, Maria Grazia Garofoli, Gabriele Rizzi, Cristiano Fagioli, Raffaele Latagliata, Stefano Giannetti, Ivan E Fabio Lazzara e Leiner Riflessi.

 

Un parterre d’eccezione coadiuvato da altrettanti eccellenti professionisti della danza presenti ai casting e alle fasi finali del contest: Alfonso Paganini ballerino, maestro e coreografo, Luca Condello ed Elisa Cipriani protagonisti del corpo di ballo della fondazione Arena di Verona, Stefano Baldini (ballerino e coreografo Rai e Mediaset), Agata Reale (coreografa/ballerina vincitrice della categoria danza Amici 2006), Lia Guercino coreografa, ballerina e insegnante di tip tap, Enzo Cesiro maitre de ballet.

 

Da quest’anno ci sarà un ulteriore motivo per partecipare ai casting! La produzione, unitamente alla DMG Records, selezionerà tra i tanti iscritti ai casting, 10 cantanti e 10 ballerini (singoli e gruppi) da inserire nel prossimo Premio Beatrice, evento nazionale di musica e solidarietà, con la partecipazione di BIG della musica italiana.

 

Per saperne di più: www.nextgenerationitalia.com

Ancora una volta la rassegna rossiniana ci ha regalato uno spettacolo ricco di talenti ed emozioni. Stiamo parlando del Gala lirico a scopo benefico “Gioachino Rossini e il Belcanto”, andato in scena giovedì 10 gennaio al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso.

 

 

 

L’Associazione Lirica Trevigiana è riuscita a portare nel cuore della Marca questa serata intrisa della direzione artistica di Giuseppe Aiello, proponendo i più grandi interpreti del momento del repertorio rossiniano. Tra questi, l’Oscar mondiale della lirica quale miglior soprano al mondo del repertorio belcantistico, Jessica Pratt, che – protagonista indiscussa della scena – ha portato sul palco una collezione di performance magistralmente confezionate, e a tratti ironiche, complici anche il suo portamento e la sua interpretazione.

 

Le sue esibizioni hanno entusiasmato il gremito pubblico di spettatori, che l’ha seguita dal primo all’ultimo minuto con grande passione e meraviglia, impressionato dalla sua impareggiabile estensione vocale.

 

 

I lunghi applausi che hanno riempito il Teatro hanno acclamato anche il brillante repertorio musicale a cui hanno dato vita gli artisti dell’Orchestra Filarmonica Opera Italiana “Bruno Bartoletti” di Parma, diretti da un energico Francesco Ciluffo.

 

La serata ha collezionato molte altre esibizioni eccezionali. Per esempio quelle portate sul palco dalle tre coppie di giovani ballerini dell’Accademia della Scala di Milano, che hanno volteggiato con grazia sulle coreografie ideate da Massimo Volpini, colui che firma le coreografie di Roberto Bolle.

 

 

 

Al loro fianco, anche i cantanti dell’Accademia della Scala di Milano, del Rossini Opera Festival di Pesaro e dell’Accademia di Renato Bruson, con la partecipazione dei soprani Giulia Bolcato, Angela Gandolfo e Giorgia Paci, il mezzo soprano Chiara Tirotta, i tenori Alfonso Zambuto e Marco Miglietta, il baritono Paolo Ingrasciotta e i bassi Lorenzo Barbieri e Andrea Pellegrini, che si sono esibiti in un variopinto repertorio di arie rossiniane.

 

 

 

Molto apprezzato infine il tableau vivant a cura della compagnia Teatri35 di Napoli, realizzato sul dipinto di François Gérard che ritrae l’Incoronazione di Carlo X di Francia – trama dell’opera lirica Il Viaggio a Reims di Rossini -, testimoniato dal lunghissimo applauso scoppiato in sala a composizione ultimata. Il quadro vivente, che ha scolpito uno dei momenti più emozionanti dell’evento, ha visto anche il coinvolgimento di 36 allievi della scuola di danza ASD Danzainsieme di Treviso, diretta da Manuela Giacomini Pagot.

 

  

 

Composta di nove differenti momenti, la serata è stata abilmente presentata da una elegantissima Elena Filini, che ha intrattenuto il pubblico in sala sia con brevi introduzioni agli atti, sia curando la piacevole intervista di intermezzo rivolta a due personaggi del panorama belcantistico: Cecilia Gasdia, soprintendente della Fondazione Arena di Verona, ed Ernesto Palacio, soprintendente del Rossini Opera Festival di Pesaro, città natale di Gioachino Rossini.

 

 

L’applauso maggiore va comunque all’Associazione Lirica Trevigiana, che ha dato prova di saper lavorare nell’eccellenza, portando nella splendida città di Treviso un evento così ricco di pathos, che difficilmente sarà dimenticato.

Quando le associazioni, le istituzioni, le aziende e i privati cittadini fanno squadra insieme, si possono ottenere dei bei risultati per la città, per la cultura e per fare del bene.

 

In occasione dei festeggiamenti del Patrono di Mestre San Michele Arcangelo, si rinnova la tradizione del Concerto di San Michele dell’Orchestra del Teatro La Fenice nel Duomo di San Lorenzo.

 

Il concerto, in programma il 26 settembre alle ore 21, è organizzato dall’associazione Amici della musica di Mestre in collaborazione con il Comune di Venezia, la fondazione del Duomo e la fondazione Teatro la Fenice, che offre il concerto alla città.

 

Verranno proposte musiche di raro ascolto con la partecipazione del primo violino concertatore Roberto Baraldi, organo e continuo Ulisse Trabacchin, tromba Piergiuseppe Doldi, soprano Lucrezia Drei, violino concertante Alessandro Cappelletto.

 

In programma: Nicolaus Bruhns, Preludio in mi minore per organo; Giovanni Buonaventura Viviani, Sonata n.1 per organo e tromba; Alessandro Scarlatti, “Si suoni la tromba” per soprano, tromba ed archi; Antonio Vivaldi, Concerto in sol minore per archi e continuo RV 156 e Concerto in la minore per due violini, archi e continuo, RV 522; Johann Sebastian Bach, Cantata “Jauchzet Gott in allen Landen” BWV 51 per soprano, tromba, archi e continuo.

 

Gli inviti si possono ritirare presso la Libreria San Michele in Via Poerio, 32 a Mestre da domani giovedì 20 settembre o presso la sede degli Amici della Musica di Mestre in Piazzetta Maestri del Lavoro 3 a Mestre.

 

I concertisti che si esibiranno sono:

 

ROBERTO BARALDI, ha effettuato tournée in tutta Europa con maestri quali Leonard Bernstein, Vladimir Ashkenazy, Mstislav Rostropovicˇ, Carlo Maria Giulini. Ha ricoperto per due anni il ruolo di primo violino di spalla presso l’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e per tre anni lo stesso ruolo presso l’orchestra dell’Arena di Verona. È violino di spalla dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.

 

ULISSE TRABACCHIN: ha studiato ed approfondito il repertorio barocco sia come cembalista che continuista, curando molte revisioni del repertorio barocco italiano. Attualmente svolge la sua attività come altro Maestro del coro al Teatro La Fenicedi Venezia, oltre ad collaborare con l’orchestra della Fenice come pianista ed organista. Svolge attività concertistica come solista ed accompagnatore.

 

PIERGIUSEPPE DOLDI: ha collaborato con varie orchestre Italiane fra le quali Orchestra del teatro alla Scala di Milano, Orchestra Sinfonica Toscanini di Parma, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Vincitore del concorso per prima tromba del Teatro la Fenice di Venezia dal 2008 ricopre stabilmente questo ruolo.

 

LUCREZIA DREI: Vincitrice per due anni consecutivi del concorso AsLiCo di Como (2014 e 2015), ha vinto inoltre il Premio Pavarotti al 65° Concorso Viotti e il Primo Premio al concorso “Paola Montaldi” di Mantova per la musica sacra. Produzioni alle quali ha preso parte di recente: Il flauto magico (Prima dama) al Macerata Opera Festival, L’elisir d’amore (Adina) al New National Theatre of Tokyo; Petite Messe Solennelle di Rossini al Teatro Rossini di Pesaro;Rigoletto (Gilda) nei Teatri di Pavia, Jesi, Como, Brescia, Cremona e Bergamo; Die lustige Witwe(Valencienne) al Teatro Filarmonico di Verona; Die Entführung aus dem Serail (Blonde) al Festival di Savonlinna; Die Zauberflöte (Pamina) al Teatro Verdi di Trieste; Gloria di Poulenc al Teatro Comunale di Bologna; Un ballo in maschera (Oscar) al Teatro dell’Opera di Roma; Midsummer Night’s Dream di Mendelssohn al Teatro Verdi di Trieste.

 

ALESSANDRO CAPPELLETTO: ha collaborato con l’Orchestra della Royal Opera House Covent Garden di Londra, l’Orchestra del Teatro alla Scala, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e con l’orchestra da camera I Virtuosi del Teatro alla Scala. È primo dei secondi violini dell’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia.

Ritorna anche quest’anno il concorso di carattere internazionale per cantanti “Toti dal Monte”, che si svolgerà al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, dal 25 al 30 giugno 2018.

 

 

L’opera a concorso quest’anno è Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, mentre i ruoli, nello specifico, sono:

il conte di Almaviva – baritono

la contessa di Almaviva – soprano

Susanna – soprano

Figaro – basso

Cherubino – soprano

Marcellina – soprano

Bartolo – basso

Basilio / Don Curzio – tenore

Barbarina – soprano

 

 

La prova semifinale del Concorso si terrà al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso giovedì 28 giugno, a partire dalle ore 11.00. L’ingresso è libero.

Altrettanto libero sarà l’ingresso per la prova finale, che si terrà invece sabato 30 giugno alle ore 17.00, sempre presso il Teatro di Treviso.

 

 

Premi:

 

Ai vincitori del Concorso sarà corrisposto, per ogni recita, il compenso lordo di € 2.500 per i ruoli de: il conte di Almaviva, la contessa di Almaviva, Susanna, Figaro, Cherubino, Basilio/Don Curzio; di € 2.000,00 per i ruoli di Bartolo e Marcellina; di € 1.200 per il ruolo di Barbarina.

 

Verrano corrisposte anche delle borse di studio da € 300,00 lordi a € 1.000,00 lordi ciascuna nelle seguenti modalità:

• 1 borsa di studio da € 600, offerta dalla Famiglia Bruzzolo in memoria del dott. Renzo Bruzzolo, da assegnare a un concorrente italiano

• 1 borsa di studio da € 300, offerta da SUONOVIVO S.r.l. – Noleggio e vendita camere acustiche per orchestra

• 1 borsa di studio da € 1.000, offerta da Teatri e Umanesimo Latino S.p.A.

• 1 borsa di studio da € 1.000, offerta da Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

• 1 borsa di studio da € 1.000, offerta da Fondazione PergolesiSpontini di Jesi.

 

Il premio Belcanto di Bellussi, del valore di € 5.000, sarà destinato al miglior interprete scelto tra i vincitori del suddetto Concorso, secondo il parere del pubblico presente alle rappresentazioni dell’opera realizzare al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso.

 

 

Info e iscrizioni:

bando

scheda iscrizione 2018 (da consegnare alla segreteria del Concorso)

Si ricorda che la domanda di iscrizione, corredata dei documenti necessari indicati nel bando, dovrà pervenire entro sabato 16 giugno 2018. Si ricorda inoltre che il limite di età per partecipare al Concorso, è fissato in anni 35. Inoltre, all’atto d’iscrizione, i concorrenti che a fine Concorso ne risulteranno vincitori si impegnano a presenziare alle prove e a tutte le successive recite che si terranno nei diversi teatri, a partire da fine settembre a inizio novembre 2018 e, successivamente, a inizio maggio 2019. (Coloro che verranno meno ai loro obblighi contrattuali saranno tenuti a versare una penale pari al doppio del compenso stabilito.)

 

 

Storia del Concorso:

Sorto nel 1969, per volontà di Antonio Mazzarolli e del soprano Toti Dal Monte, il Concorso Internazionale per Cantanti Toti Dal Monte si impose subito all’attenzione del mondo musicale internazionale per prestigio e singolarità di concezione. Fu, infatti, il primo concorso in Italia e nel mondo a offrire ai vincitori non un semplice premio in denaro, bensì il debutto in palcoscenico negli stessi ruoli dell’opera oggetto del concorso.

Il Concorso, che a partire dal 1975 fu intitolato alla scomparsa Toti Dal Monte, ha premiato fino ad oggi ben 253 cantanti, molti dei quali hanno in seguito intrapreso prestigiose carriere calcando le scene dei maggiori teatri al mondo.

 

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni