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Nel clima vibrante della Biennale di Venezia, dove amanti dell’arte da ogni parte del mondo si radunano per ammirare i più innovativi sviluppi dell’arte contemporanea, la galleria newyorkese Saphira & Ventura ha accenso i riflettori sulla sua esposizione Un Tocco di Zaffiro. Sabato 18 maggio è stata inaugurata la mostra che, a cura di Alcinda Saphira, propone una dinamica selezione di pittori e fotografi.

L’inaugurazione

Il vernissage ha avuto luogo presso lo spazio espositivo Arte Spazio Tempo in Campo del Gheto Novo, 2877.

Un tocco di Zaffiro è un’esposizione collettiva che fa luce su un gruppo di opere d’avanguardia, provenienti dalla preziosa collezione custodita nella galleria, realizzate da artisti che mai prima d’ora avevano esposto a Venezia.

Gli artisti partecipi

Tra di essi si annoverano: Patrick Faure, artista e scrittore contemporaneo, i cui lavori racchiudono una particolare intuizione filosofica; Gritt Sanders, fotografa danese le cui foto dai bordi tagliati l’hanno portata riscuotere notevole ammirazione nel paese d’origine e non solo. Saranno inoltre presentate opere del pittore dominicano Pedro Gallardo; così come troveranno posto le iconiche fotografie di New York realizzate da Aguialdo de Paula, i dipinti del brasiliano Juliano Silva e i lavori del pittore iperrealista italiano Parlo Terdich.

I visitatori potranno inoltre apprezzare artisti come l’israeliano Natan Elkanovic la cui impronta pop è riconosciuta come una firma di gusto nel mercato dell’arte contemporanea, la tedesca Anna Hopfensberg e l’innovativa Lucia Felippe.

Esporranno inoltre i loro lavori l’artista argentina Yanina de Martino, la cui azione è improntata alla ricerca polimaterica e la newyorkese Nadia Asencio.

 

 

L’esposizione

 

La mostra si inserisce in un contesto più ampio di esposizioni il cui titolo, SIDE by SIDE, sottolinea la diversa provenienza geografica, sociale e culturale degli artisti radunati sotto l’egida della galleria Saphira e Ventura.

Nonostante le diversità che li separa, tali artisti sono uniti dalla volontà trasformare una spesso travagliata realtà d’origine in straordinarie opere d’arte contemporanea realizzate con tecniche artistiche di lunga tradizione, di concerto con innovative intuizioni personali.

Le opere

 

Talvolta memori delle avanguardie del secolo scorso, rielaborate secondo dettami individuali derivanti da un’esperienza di vita nella realtà odierna tali opere si configurano come un ponte tra vecchio e nuovo. Così come SIDE by SIDE si prefigge l’obiettivo di costruire ponti tra le diverse realtà degli artisti inclusi nelle esposizioni collettive in cui il progetto si articola.

Quest’ultimo incarna appieno la figura della galleria che da due decenni si batte per scovare e rappresentare una pluralità di artisti emergenti al fine di portarli sulla scena globale; combinando all’attività di galleria anche quella di coaching e di mentoring.

Progetto che Saphira & Ventura ambisce a mettere al servizio anche della scena artistica italiana durante la sua permanenza veneziana facendo appello a tutti gli artisti che aspirino ad entrare nel mercato dell’arte internazionale.

A Venezia è scattata una nuova operazione a cura del Nucleo di Polizia tributaria della Polizia locale del Centro Storico, con il 1° Nucleo operativo metropolitano del Comando provinciale della Guardia di Finanza locale.

 

I controlli, coordinati dal responsabile del Servizio Polizia delle Attività produttive e dell’edilizia Venezia Centro Storico e isole, Flavio Gastaldi, e dal Comandante del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Venezia della Guardia di Finanza, Mattia Altieri, sono partiti sulla base di alcuni esposti e segnalazioni.

 

Gli agenti hanno identificato quattro immobili nel sestiere di Cannaregio adibiti ad attività di alloggio turistico e di locazione turistica senza alcuna autorizzazione e classificazione. Dei quattro appartamenti controllati, uno risulta addirittura destinato catastalmente a uso ufficio. I 12 turisti che vi alloggiavano, tutti sudamericani, sono stati sentiti e identificati.

 

Gli immobili, di proprietà di alcuni veneziani, e da questi affittati a un cittadino straniero, che li gestiva di persona, e tramite società a lui riconducibili, sono anche pubblicizzati su internet.

 

   

 

Verranno ora elevate contravvenzioni per almeno 14.000,00 euro e inoltrata una denuncia penale per la mancata comunicazione dei nominativi dei turisti alloggiati all’Autorità di Pubblica sicurezza.

 

Saranno anche effettuate verifiche sulla conformità edilizia da parte del Nucleo edilizia Centro storico e isole e sull’agibilità degli immobili, nonché sull’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.

Saranno anche verificate le conformità e le autorizzazioni agli scarichi in base alla legge 171/73.

Venezia è città piena di callette e campielli nascosti e si presta a molte leggende su fantasmi e streghe.

 

Una leggenda narra l’incontro del grande pittore Jacopo Tintoretto con una strega. Si racconta che Marietta figlia del Tintoretto, fu avvicinata da una strega che la convinse a rubare le ostie consacrate perché così facendo sarebbe diventata come la Madonna.

 

La fanciulla rubò le ostie e le nascose in una scatola in giardino, sotterrandole vicino all’abbeveratoio. Da quel momento tutti gli animali che si recavano a bere cominciarono ad inginocchiarsi.

 

Tintoretto notò la stranezza, si insospettì e scoprì le ostie sepolte. Ordinò allora alla figlia di convocare la strega per riprendersi le ostie. La bambina così fece ed appena la strega si presentò in casa, Tintoretto la accolse con un grosso randello coprendola di botte.

 

La strega per fuggire si trasformò in un grosso gatto che fuggì lanciandosi contro la parete, provocandovi un buco.

 

Tintoretto allora coprì il buco con un altorilievo raffigurante Ercole con una clava posta a difesa della casa, per impedire che la strega tornasse.

 

La strega infatti non tornò mai più e l’altorilievo è ancora visibile sulla facciata della casa, situata nel sestiere di Cannaregio in Campo dei Mori, dove Tintoretto visse gli ultimi venti anni di vita.

 

Fonte: venicecafe.it

Sette poliziotti sono intervenuti nell’incendio divampato in un appartamento di Cannaregio, ieri pomeriggio.

 

Tra loro anche una giovane funzionaria al suo primo giorno di lavoro, che è intervenuta al primo piano del civico 4803 con un’altra collega di volante, portando in salvo una donna rimasta intrappolata dalle fiamme.

 

Cinque i poliziotti rimasti intossicati. Sono in corso gli accertamenti da parte dei Vigili del fuoco per individuare le cause dell’incendio.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello e la Giudecca, da martedì 16 aprile è partita anche a Burano e Mazzorbo la raccolta dei rifiuti porta a porta.

 

“Continua la rivoluzione che abbiamo avviato nel 2015 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – una rivoluzione che ha visto i cittadini rispondere positivamente, a vantaggio di tutta la collettività. Vogliamo rendere la città sempre più pulita, uniformando le modalità di gestione dei rifiuti. È giusto che tutti, residenti o visitatori che siano, abbiano le stesse opportunità, compresi coloro che abitano nelle Isole. Per questo motivo non ci fermeremo qui e a breve introdurremo il porta a porta anche a Murano. La nostra è una politica ambientale che guarda non solo all’igiene pubblica, ma anche a favorire l’aumento del tasso di riciclo degli scarti, in un’ottica di economia circolare. Del resto sono i numeri a darci ragione. Con l’introduzione del porta a porta in centro storico, a fine 2018 le richieste di derattizzazione sono diminuite di quasi un terzo e il tasso di differenziata appare in miglioramento”.

 

Due possibilità: netturbino a domicilio o rifiuti ai punti di raccolta

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato in precedenza nei sestieri del Centro storico. I cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa (da lunedì a sabato, festivi esclusi) e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. In alternativa, potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas, dove i cittadini potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo).

 

Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole, con sanzioni che partiranno da 167 euro. In questi giorni la novità è stata illustrata alla cittadinanza con un pieghevole in italiano e in inglese, con tutte le istruzioni per non incorrere in errori.

 

L’APP Scoasse

Alla campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge l’APP “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione nel maggio scorso, è stata scaricata già da migliaia utenti. L’APP propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese). Una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, consente anche di visualizzare sulla mappa della città la posizione e gli orari dei punti di raccolta dei rifiuti, quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione di notifica, che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

Torna, martedì 12 marzo, dalle 14.45 alle 18 in sala San Leonardo a Cannaregio 1584, “Ocio che si balla! – Insieme in Sicurezza”, una nuova occasione per stare assieme, divertirsi e nello stesso tempo ricevere consigli e “dritte” per non diventare vittime di furti e truffe.

 

La musica dell’one man one band Gianni Gatto farà da colonna sonora del pomeriggio danzante, mentre gli operatori del Comune di Venezia informeranno i partecipanti sugli ultimi furti e truffe in atto nel territorio, ribadendo così l’importanza di tenere alta l’attenzione e proseguire nell’opera di sensibilizzazione su questi temi in tutta la città, con una particolare attenzione alle persone che vivono da sole.

 

L’iniziativa, aperta a tutti e a ingresso libero, è organizzata dalla Direzione Coesione sociale, Servizio Anziani del Comune di Venezia, in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati e il supporto del gruppo Anziani di Cannaregio. In caso di maltempo l’appuntamento sarà rinviato.

 

“Ocio che si balla” riprenderà poi la sua programmazione martedì 19 marzo, dalle ore 15 alle 18 al Palaplip di Carpenedo, in via S. Donà 195.

 

Per informazioni
Comune di Venezia – Ufficio Attivazione Risorse
Via Verdi 36 – 30172 Mestre (Venezia)
tel. 041.2749658 – 348.3901439
email: [email protected]venezia

L’ensemble premiato da MiBAC e SIAE nell’ambito di SILLUMINA fa tappa a Venezia

Domenica 24 febbraio alle ore 17:30, l’Ensemble Platoni-Nicoletta nella sua formazione in trio – clarinetto, contrabbasso e pianoforte – si esibirà in un concerto organizzato in collaborazione con A.Gi.Mus Venezia per la stagione concertistica della stessa, presso il cinquecentesco Palazzo Albrizzi.

 

Il concerto, che si inserisce nel Tour Nazionale Platoni-Nicoletta finanziato nell’ambito dell’iniziativa «SILLUMINA – copia privata per i giovani, per la cultura» del Ministero dei Beni Artistici e Culturali e di SIAE, vedrà salire sul palco l’ensemble composto da tre giovani talenti di spicco nel panorama musicale italiano: il contrabbassista Francesco Platoni, solista e vincitore di diversi concorsi internazionali, membro dell’ensemble Ludus Gravis e professore dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI; Simone Nicoletta, primo clarinetto del Teatro Comunale di Bologna; e Federico Nicoletta, pianista diplomatosi con lode al Conservatorio San Pietro a Majella, al Conservatorio di Parma, alla Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia di Santa Cecilia, vincitore anch’egli di numerosi concorsi internazionali e docente di pianoforte e di accompagnamento pianistico.

 

Il concerto sarà interamente dedicato al repertorio ottocentesco con trascrizioni di preludi, sinfonie e estratti d’opera di Giuseppe Verdi, Paraphrase de concert sur Rigoletto per pianoforte solo di Franz Listz e due brani di Giovanni Bottesini, Elegia e tarantella per contrabbasso e pianoforte e Gran Duetto per clarinetto e contrabbasso con pianoforte.

 

Il Tour Nazionale dell’ensemble – di cui quest’evento rappresenta una delle ultime tappe – è iniziato nell’agosto scorso con un primo concerto a Piediluco, in Umbria, ha portato i giovani musicisti sui palchi di diverse città italiane (Roma, Lucca, Busseto, Bevagna, Padova, Firenze, Fossano) e proseguirà poi con altre date a Perugia, Rovigo, Macerata e Treviso.

 

Formazione insolita che unisce giovani concertisti italiani specializzati in ambiti musicali diversi (teatro d’opera, repertorio sinfonico, solistico, cameristico), l’Ensemble Platoni-Nicoletta nasce con l’intento di fondere elementi sonori e timbrici distanti in un amalgama particolare e nuovo, che possa dare una luce diversa al repertorio della tradizione ottocentesca italiana.

Domani, sabato 16 febbraio, ore 19.00, uno spettacolo che omaggia, a cinquant’anni dallo sbarco dell’Apollo 11, la prima volta dell’uomo sulla luna

La Luna ispiratrice di viaggi fantascientifici e di nuovi mondi. A cinquant’anni dallo sbarco del primo uomo (Neil Armstrong) sul satellite della terra, il Carnevale di Venezia omaggia e sceglie questa incredibile impresa come filo conduttore dell’edizione 2019. Ad aprire ufficialmente la kermesse, sabato 16 febbraio 2019, alle ore 19.00, nel Rio di Cannaregio, lo spettacolo “Tutta colpa della luna”. Un viaggio fantastico attraverso il quale due mondi apparentemente opposti, l’onirico e il post apocalittico,  si incontrano e si fondono creando uno straordinario immaginario emotivo tra  escursioni cyberpunk e dimensioni fantastiche dal grande impatto visivo.

 

Una sfida ambiziosa, quella di celebrare l’allunaggio lasciando interagire tra loro una scultura fatta di materiali di recupero con una emozionante performance ginnica. Il tutto in un luogo magico e atemporale come Venezia, in un percorso d’acqua che si trasforma in un paesaggio dai contorni fiabeschi. La narrazione dell’ascesa verso l’astro misterioso, il più vicino e conosciuto ma nonostante tutto inafferrabile, non ancora compreso, analizzato dagli scienziati e amato dai poeti, irradiante luce e dominante il movimento delle acque.

 

Lo spettacolo, in replica alle ore 21.00, è stato progettato da due realtà artistiche italiane molto diverse tra loro nel genere: lo Studio Festi, che ha inventato e poi trasformato la pratica della festa pubblica e della scena teatrale a cielo aperto, ispirandosi al genio rinascimentale e alla meraviglia barocca, e Seconda Materia, compagnia di genere post-apocalittico costola degli storici Mutoidi, con al centro delle proprie evoluzioni la trasformazione del punk in cibernetica rivoluzione delle forme.

Studio Festi è un collettivo artistico che ha reinventato lo spazio della festa e della scena a cielo aperto, progettando apparati spettacolari capaci di fare di un evento un momento di memorabile intensità coniugando azione teatrale, invenzione e fantasmagoria.

Seconda Materia artistic group è un gruppo artistico fondato dalla danzatrice acrobata Silvia Proietti e dallo scultore e artista To.Ma. Il loro stile cyberpunk e post apocalittico si viene a creare dal connubio fra sculture robotiche e meccaniche e performance teatrale. Peculiare è il lavoro utilizzando materiali di recupero e scarti industriali, trasformandoli in sculture e scenografie con cui realizzare spettacoli, e che spesso sono i protagonisti stessi delle performance. La compagnia nasce a Mutonia, Parco Artistico Scultoreo di matrice postatomici,riconosciuto come patrimonio artistico e nato dall’ insediamento della Mutoid Waste Company dai primi anni 90.

Un impegno forte a sostegno dell’ambiente e della realtà quotidiana di Venezia e, a giudicare dalla quantità di rifiuti raccolti nei canali, i risultati non si sono fatti attendere. Ieri mattina i volontari dell’Associazione gondolieri, coordinati dall’amministrazione Brugnaro, si sono immersi nel rio dei Santi Apostoli a Cannaregio per rimuovere sporcizia e scarti depositati sui fondali. I “gondolieri-sub” entrati in azione hanno potuto operare in sicurezza grazie all’apporto dei mezzi della Polizia locale.

 

Si è trattata della prima di tre uscite in programma nelle prossime settimane, frutto di una convenzione con il Comune di Venezia, che si pone l’obiettivo di rimuovere soprattutto pneumatici finiti in acqua dopo essere stati utilizzati come parabordi delle imbarcazioni o rifiuti ingombranti depositati sui fondali. Un’azione in linea con l’attenzione che l’amministrazione sta promuovendo in tema di rifiuti, cominciata con l’introduzione di un nuovo sistema di raccolta che ha portato all’espansione del porta-a-porta in tutta la città antica. Grazie a questo impegno, per il secondo anno Venezia è risultata come prima città metropolitana d’Italia per raccolta differenziata.

 

 

“Questa sperimentazione sta dando subito importanti risultati – ha commentato il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, che ha assistito ai lavori – Con il sindaco Brugnaro abbiamo accolto subito la proposta dell’associazione, un esempio di sussidiarietà che coinvolge il pubblico e il privato a beneficio della cittadinanza. Stiamo raccogliendo numerosi pneumatici, ma anche bottiglie, antenne, transenne, scarti di qualsiasi tipo gettati dove l’occhio non vede, persino un bidet. In particolare ci sono molti cavalletti delle passerelle dell’acqua alta, gettati da vandali che danneggiano realmente la mobilità dei cittadini. Un’operazione chirurgica che, grazie all’apporto di questi abili sub, continuerà nel tempo. L’amministrazione darà loro il sostegno necessario, anche perché – ha concluso il consigliere delegato – i gondolieri stanno lanciando un segnale molto forte di vicinanza ai problemi della comunità. Un ringraziamento va anche a Veritas, che ha messo a disposizione una barca per la raccolta di rifiuti ingombranti e al servizio di noleggio imbarcazioni Brussa, che ha fornito un mezzo nautico per i sommozzatori”.

 

La convenzione non prevede alcuna spesa per l’amministrazione comunale, che ha accolto subito la proposta dell’Associazione gondolieri presentata nei giorni scorsi, organizzando la situazione ideale per la raccolta dai fondali lagunari: “Vogliamo ringraziare il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che, con il Comune, ci ha dato immediatamente supporto – dichiara Daniele D’Este, vicepresidente dell’associazione – L’idea funziona e sarebbe importante svilupparla anche in futuro”.

 

La stima dei rifiuti raccolti è di oltre 600 chili.

 

   

Martedì 12 febbraio, in Sala san Leonardo a Cannaregio, dalle 14.45 alle 18, musica, ballo informazione e socializzazione con “Ocio che si balla”, promosso dalla Direzione Coesione sociale del Comune (in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati e con il supporto del gruppo Anziani di Cannaregio) nell’ambito delle attività del Progetto “Ocio Ciò”.

 

 

Il pomeriggio, allietato dalla musica suonata da Gianni (“One man band”), come di consueto, alternerà il ballo con consigli utili su buone pratiche da adottare per prevenire truffe e furti. “Quali sono i trucchi per evitare di essere borseggiati?”, “In quali posti avvengono più furti?”, “Come comportarsi quando alla porta c’è un venditore?” sono solo alcune delle domande alle quali gli operatori del Comune di Venezia cercheranno di dare risposte e, insieme, consigli pratici da adottare.

 

L’iniziativa, che in caso di maltempo verrà rinviata ad altra data, è aperta a tutti e gratuita.

Il prossimo appuntamento in terraferma è fissato invece per martedì 19 febbraio, dalle 15 alle 18, al Palaplip di Carpenedo.

 

 

Per informazioni

Comune di Venezia – Ufficio Attivazione Risorse
Via Verdi, 36 – 30172 Mestre (Venezia)
tel. 041.2749658 – 348 3901439
e-mail: [email protected]

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