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Jennifer Cabrera Fernandez, l’artista messicana più nota in Italia, etnocoreografa, cantante e performer, fa tappa per la prima volta sulla terrazza dell’Hotel Carlton On The Grand Canal per la maratona di musica e solidarietà “Women for Freedom In Jazzmercoledì 7 agosto alle 21. La voce potente e suadente di Jennifer, accompagnata dalla chitarra alternata al basso acustico del richiestissimo musicista veneziano Alvise Seggi, trasporterà gli ascoltatori nel mondo pieno di colori, magia e sentimento del Messico: dai pezzi tradizionali ai boleros, arrivando alla meno conosciuta influenza africana.

L’ingresso è libero con consumazione obbligatoria.

“Women for Freedom In jazz” fa parte della rete di eventi del Comune di Venezia “Le Città in Festa”.

 

Informazioni e prenotazioni

Hotel Carlton On The Grand Canal
Santa Croce, 578 – 30135 Venezia
tel. 041.2752200 – [email protected]
www.carltongrandcanal.com

Domani, mercoledì 31 luglio alle 21, per la maratona di musica e solidarietà “Women for Freedom In Jazz”, sulla terrazza dell’Hotel Carlton On The Grand Canal di Venezia arriva Federica Capra. Federica, sensibile cantante e violinista, si presenta con il suo DialoganDuo, completato dal pluripremiato contrabbassista e compositore Mattia Magatelli, formazione nata nel 2013 con il desiderio di esprimersi attraverso un repertorio che abbracci generi diversi, ricercando spazi e melodie, ritmo e sintesi, tramite il dialogo di voce e basso, proponendo canzoni originali e brani internazionali riarrangiati in chiave moderna e in modo personale. Per l’occasione, il duo avrà un ospite speciale: il talentoso sassofonista Federico Missio, già strumentista e di co-arrangiatore di Marco Mengoni.

L’ingresso è libero con consumazione obbligatoria.

 

 

Informazioni e prenotazioni

Hotel Carlton On The Grand Canal
Santa Croce, 578 – 30135 Venezia
tel. 041.2752200 – [email protected]
www.carltongrandcanal.com

Sono state presentate sabato, in Canal Grande, le due grandi sculture metalliche degli artisti Helidon Xhixha e Giacomo Jack Braglia, raffiguranti due bottiglie galleggianti, per sensibilizzare sul problema dell’inquinamento nei mari del mondo.

 

“Le nostre bottiglie gemelle attraverso l’arte lanciano un importante messaggio ambientalista – spiegano i due artisti -. Immergendoci in diversi mari, abbiamo visto con i nostri occhi quanto l’inquinamento da plastica sia ormai a livelli allarmanti. Tra quindici anni si rischia di avere più plastica che pesci. Abbiamo voluto portare a galla questo allarmante problema, denunciandolo attraverso il linguaggio dell’arte: dobbiamo invertire la tendenza, lavorare sulla coscienza delle persone. E dobbiamo fare presto”.

 

 

La suggestione delle creazioni di Xhixha e le foto di Braglia diventano un tutt’uno e si fanno portatrici di un monito rivolto anche Venezia e a tutti i suoi visitatori. Le innumerevoli bottiglie in plastica gettate ogni giorno da consumatori superficiali e da gestori di rifiuti irresponsabili sono un fenomeno che mette a rischio gli ecosistemi marini non risparmiando effetti negativi neppure a una città in costante simbiosi con l’acqua come Venezia, sostenuta da equilibri delicati e conosciuta in tutto il mondo, adatta perciò ad amplificare l’universalità della denuncia.

 

 

L’opera e il suo posizionamento

Un impatto visivo, quello delle Twin Bottles, capace di scuotere le coscienze degli osservatori ribadendo la centralità delle tematiche ecologiche nel mondo contemporaneo. Celebre per la capacità di lavorare l’acciaio inossidabile tramutandolo in opere monumentali, Helidon Xhixha ha modellato la sua bottiglia galleggiante, lunga 4 metri per 100×100 cm, donandole una superficie lucida che interagisce con i luoghi circostanti rispecchiando gli spazi e l’acqua del Canal Grande, in un’elegante bellezza interrotta da uno schiacciamento nella parte centrale, richiamo simbolico al pericolo della trasparenza dei mari messa a rischio dall’uso improprio delle plastiche. La riflessione trova enfasi nella seconda bottiglia in acciaio, lunga invece 3.5 metri per 130×130 cm, rivestita da Giacomo Braglia. Le sue fotografie che ritraggono il fenomeno dell’inquinamento, con l’intento di sensibilizzare le persone ad un uso più consapevole e limitato della plastica, sono esposte al Padiglione della Siria alla Biennale Arte.

 

Il senso per la provocazione è la cifra stilistica che accomuna le Bottiglie gemelle all’Iceberg che Xhixha, albanese di origine e italiano d’adozione, ideò per la Biennale Arte del 2015, una denuncia del pericolo dello scioglimento dei ghiacciai, che oggi costituisce una sorta di ponte ideale tra Venezia e Lugano tracciato dall’energia e dai significati dell’arte. Il simbolo della montagna di ghiaccio ritorna infatti tra i lavori in acciaio esposti per il progetto Lugano: riflessi di luce, curato da Eike Schmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, e realizzato anche con il sostegno de gruppo farmaceutico Helsinn, esempio di come l’arte possa nutrirsi anche dell’intervento di privati. Drifting icebergs è una delle venti opere, già esposte in altre città italiane ed europee, collocate in diverse aree di Lugano, che si fa così vero e proprio museo a cielo aperto: una coppia di grandi iceberg galleggia nel lago Ceresio, presenze monumentali in dialogo con la città, i cittadini e i visitatori, per un’esperienza di arte e bellezza, quella di Xhixha, che si realizza in luoghi non convenzionali, oggi insieme al giovane artista Giacomo Jack Braglia.

 

L’installazione The Twin Bottles: Message in a Bottle è esposta in Canal Grande, davanti a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, in accordo con Città di Venezia, Vela e AVM Holding.

 

 

Photo Credits: Giorgia Panzera

Il ponte della Costituzione, il quarto ponte che attraversa il Canal Grande, a fine anno perderà l’ovovia installata per permettere ai disabili di superare il ponte.
Infatti la Giunta veneziana ha riconosciuto l’inutilità del manufatto, mai realmente entrato in funzione.
La rimozione comporterà un costo di circa 60 mila euro e renderà al ponte il suo aspetto originario, così come lo aveva concepito l’architetto Calatrava.

Parte da Venezia un messaggio ambientalista nel segno dell’arte.

Sabato 20 luglio alle 18.00, sul Canal Grande, davanti a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, gli artisti Helidon Xhixha e Giacomo Jack Braglia presenteranno l’installazione “The Twin Bottles: Message in a Bottle”. Due sculture metalliche di circa 4 metri raffiguranti due bottiglie galleggianti, per sensibilizzare sul problema dell’inquinamento nei mari del mondo. Una denuncia diretta e provocatoria come solo l’arte sa essere.

 

L’opera sarà esposta fino al 1° settembre.

Xhixha e Braglia sostengono inoltre il progetto TartaLove di Legambiente per la tutela delle tartarughe marine.

“The Twin Bottles: Message in a Bottle” è un evento collaterale del programma dedicato alla Festa del Redentore e sarà presentato alla presenza del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Le opere sono esposte in Canal Grande in accordo con Città di Venezia, Vela e AVM Holding.

Con l’arrivo dell’estate ricominciano i comportamenti scorretti dei turisti in laguna.

 

Ieri sera, intorno alle 23, un agente della Questura mentre stava rientrando a casa da lavoro ha notato due turisti stranieri, un uomo di 28 anni e una donna di 21, che stavano nuotando nel Canal Grande, all’altezza del Ponte di Rialto.

 

I due sono stati visti mentre a nuoto tentavano di attraversare il canale da una riva all’altra, incuranti del pericolo e dei disagi che stavano procurando a vaporetti e imbarcazioni in transito.

 

L’assistente capo della Polizia di Stato, dopo aver intimato loro di uscire dall’acqua, li ha fermati e identificati, sebbene con grandi difficoltà, visto l’evidente stato di alterazione alcolica. Con la coppia c’era una donna di 59 anni di nazionalità statunitense, anch’essa ubriaca, che aspettava gli amici sulla fondamenta.

 

Intervenuta la volante, i poliziotti hanno dato ausilio al collega fuori servizio e hanno trattenuto i turisti che avevano un atteggiamento poco conciliante e non volevano essere controllati dagli operatori, le due donne in particolare inveivano contro gli agenti, insultandoli. 

 

Alla fine le due donne sono state denunciate per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale; la coppia che ha fatto il bagno e ha causato ritardo nel passaggio dei vaporetti è stata denunciata ai sensi dell’art. 23 del Reg. di Polizia Urbana di Venezia per tuffo vietato in acque comunali; tutti e tre sono stati contravvenzionati per ubriachezza molesta.

La giornata di festa e benessere dal titolo “Il risveglio della primavera”, che doveva tenersi ieri sul Canal Grande, è stato rinviato al primo weekend di giugno. L’appuntamento si terrà nei giardini dell’hotel Ca’ Nigra Lagoon Resort e in campo San Simeon Grando.

L’evento

Un appuntamento ricco di mercatini ed intrattenimento, con un doppio fine: «Da un lato c’è l’aspetto benefico – spiega Stefania Stea, proprietaria della struttura e organizzatrice dell’evento -: il ricavato delle attività andrà in beneficenza a sostegno di un progetto della Fondazione Umberto Veronesi dedicato alla ricerca scientifica nell’ambito dell’oncologia pediatrica “Gold for Kids”. Dall’altro lato c’è l’aspetto sociale dell’iniziativa, che nasce proprio con l’obiettivo di rivitalizzare e ripopolare il campo, creando momenti culturali e di svago per i residenti».
Il Ca’ Nigra apre le porte del suo parco (e non solo) per tutti coloro che, vogliono passare una giornata di relax, attorniati dalla nobile architettura della struttura, da preziosi oggetti di artigianato e nel campo  sono state inserite proposte e laboratori per tutte le età, dallo yoga e l’ikebana per bambini a spettacoli teatrali e musicali per tutti, ma anche approfondimenti su temi della salute e il benessere con specialisti.
I giardini dell’hotel ospiteranno espositori di artigianato e vivaisti per lo shopping primaverile.

Il programma

Ecco il programma completo della giornata. L’evento è gratuito e aperto a tutti:
Ore 10.00: Lezione di Tai Chi Chuan con la maestra Aiko Mescola *
Ore 10.00: Lezione di Yoga per bambini con Valentina e Giovanna *
A seguire, tè verde per tutti.
Ore 11.00: Workshop di Ikebana per bambini a cura della scuola di Ikebana Ohara – Chapter Venezia
Ore 11.00: “La nutrizione in età infantile/adolescenziale” incontro con la dott.ssa Enrica Pasquato, della Fondazione Umberto Veronesi
Ore 12.00: Esibizione della banda Antonio Vivaldi *
Ore 14.00: “La nostra cartolina d’autore” e le suggestioni del giardino con Silvia Capriata
Ore 14.30: “La salute nel piatto” incontro con il dott. Carlo Berizzi dello Studio di Nutrizione Applicata
Ore 15.15: Workshop per bambini: fiori di stoffa e carta con Stefania
Ore 15.30: “Gli integratori alimentari, a chi e a cosa servono” con il dott. Adamo Greco di Healthaid Italia
Ore 15.30: Esibizioni a cura dell’Associazione Ginnastica Artistica Veneziana *
Ore 16.30: Spettacolo di danze dell’Ottocento a cura dell’Associazione Dame e Cavalieri *
Ore 16.30: “Il centrotavola di primavera” a cura della Fioreria Alloni
Ore 17.00: “Le storie di Kamishibai” il teatro di carta
Ore 18.30: Spettacolo di Tango a cura dell’Associazione El Dia Que Me Quieras *
A seguire, aperitivo sul Canal Grande nella terrazza dell’Hotel Ca’ Nigra, con la partecipazione delle Marie di Carnevale.
(* in Campo San Simeon Grando)
Nel mentre, i giardini dell’Hotel ospiteranno gli espositori di artigianato e vivaisti per lo shopping “primaverile”.

Informazioni

Per eventuali informazioni sugli incontri e le attività: hotel Ca’ Nigra Lagoon Resort – tel. 041.2750047

Sono secoli che Venezia, grazie alla sua unicità paesaggistica, ai suoi canali, ai suoi monumenti e al suo eterno fascino, riesce a richiamare ogni anno milioni di visitatori provenienti tutto il mondo che giungono in laguna per godere dello spettacolo unico ed inimitabile della Serenissima.

 

Accade sempre più spesso che Venezia venga scelta per fare da ambientazione a film e videogiochi principalmente d’azione, in quanto il suo contesto urbano si presta ad assolvere benissimo tale scopo. Scenari evocativi che raccontano di lotte di potere, congiure di palazzo, intrighi, che hanno ispirato nel corso degli anni numerosi registi e produttori di videogame che, sempre più spesso, scelgono come sfondo della propria narrazione proprio la città lagunare.

 

 

I videogame ambientati in laguna

 

 

Counter-Strike: Global Offensive

È ricaduta su Venezia la scelta dello scenario in cui ambientare uno dei giochi multigiocatore di massa “sparatutto” più famosi, Counter-Strike: Global Offensive. Il gioco in questione è strutturato in una versione a pagamento ed una gratuita, la più popolare. La crescita del fenomeno e del numero di utenti e di competitività è stata talmente improvvisa ed enorme che ormai esistono delle vere e proprie squadre professionistiche di giocatori di CS:GO. Su tali incontri è possibile ora piazzare delle scommesse: così come si punta sul vincitore della Serie A o di un Grande Slam, i giocatore possono scommettere su quale squadra a fine anno possa riuscire a portarsi a casa la Intel Gran Slam. Questo trofeo, a durata annuale, è ad aggiudicazione eventuale: solo nel caso in cui una squadra riesca a vincere nel corso dell’anno solare 4 dei maggiori tornei in programma, si potrà aggiudicare il montepremi di un milione di dollari. Ad oggi i favoriti assoluti per la vittoria dell’Intel Grand Slam sono i membri del team Astralis, squadra danese che, al 22 di Novembre, è già riuscita ad aggiudicarsi ben tre dei tornei più importanti. Affinché possano riuscire nell’impresa dovranno tuttavia sbrigarsi, in quanto il termine ultimo per vincere il quarto torneo stagionale è il 30 dicembre 2018.

 

 

 

Overwatch

Uno degli altri giochi più diffusi è praticati del momento è sicuramente Overwatch, gioco di guerra/fantasy, ambientato nel futuro e basato su una vera e propria guerra civile tra gli omnium ed omnic, dei robot dalle incredibili capacità e dalle sembianze umane, e gli Overwatch, una task force creata dalle Nazioni Unite per combattere l’invasione robotica in questo scenario apocalittico. I giocatori potranno scegliere tra quasi trenta eroi da utilizzare, ciascuno con la propria storia personale: si passa da criceti lunari geneticamente modificati al comando di un carro armato rotante al più classico pistolero fuorilegge con tant di cappello e stivali da cowboy. L’ultimo episodio di questo praticatissimo videogioco, che vede la propria popolarità aumentare con il passare del tempo, è ambientato proprio a Venezia come raccontato in un recente articolo de La Stampa. Questo perché i programmatori hanno deciso di far sviluppare la storia all’interno di uno scenario unico al mondo in cui robot ed umani si daranno battaglia senza esclusione di colpi.

 

 

I videogiochi del passato

La scelta di ambientare un videogioco a Venezia non è nuova ma già negli anni passati, numerosi videogame destinati alla più svariate consolle di gioco avevano deciso di orientarsi in tal senso.

 

Ne sono un esempio il videogioco Tomb Raider II, la cui protagonista, l’archeologa Lara Croft, interpretata nel gioco ed al cinema, come ricordato da La Repubblica, da Angelina Jolie, è alla ricerca del pugnale Xian proprio a Venezia.

 

La Serenissima, tuttavia, non è stata scelta nel corso degli anni solo per l’ambientazione di videogiochi di guerra o di avventura, ma il suo scenario unico si presta benissimo anche a giochi sportivi, come ad esempio Gran Turismo 4, gioco edito nel 2005, che permetteva ai giocatori, al fine di pubblicizzare la propria autovettura personalizzata, di immortalarla in una foto che avesse come sfondo, a scelta, Piazza San Marco o il Canal Grande.

 

Che si tratti di film o di videogiochi Venezia, con il suo eterno fascino e il suo paesaggio unico al mondo, si presta benissimo come perfetta ambientazione di storie di avventura, fantasy o addirittura sportive e ciò non potrà che contribuire alla crescita ed alla notorietà di una città unica al mondo come la Serenissima.

Un’edizione baciata dal bel tempo, come da tradizione. Anche quest’anno la Regata storica non ha deluso per l’incanto di colori ed emozioni, sia i veneziani accorsi in numerosissimi a tifare per i propri beniamini del remo, di ogni generazione, sia per i visitatori ammirati dalla varietà e ricchezza dei decori delle bissone storiche e dei costumi cinquecenteschi dei figuranti in corteo. Un Canal Grande immobile ha fatto da specchio alla manifestazione, restituendo un’immagine che da secoli si ripete e che fa della Regata storica uno dei momenti più attesi e amati.

Un successo anche per le novità introdotte quest’anno. In particolare è stata accolta da  grandi applausi del pubblico la nuova bissona, decorata dalla Compagnia L’arte dei Mascareri e allestita con un ricco apparato di opere in cartapesta e cuoio.

 

Emozionante anche la riproposizione di una presenza tipica del passato a Venezia: quella degli Zattieri del Piave che, al tempo della Serenissima, rifornivano la città con il legname dei loro boschi.  Ha anticipato il corteo, tra lo stupore della folla, la zattera della Fameja dei Zatèr e Menadàs de la Piave di Codissago (Belluno), con a bordo i rappresentanti di 44 associazioni europee.

 

Apprezzato anche l’intrattenimento a terra che in campo San Marcuola, in corrispondenza del tradizionale giro del paletto, ha impegnato vari artisti nella realizzazione di un’opera d’arte con diverse tecniche creative, ispirata alle regate, a cura dell’Associazione Culturale Veneto nostro – RaixeVenete in collaborazione con la Galleria d’Arte IlI Millennio.

Infine, il gemellaggio con il Gran Premio d’Italia di Formula1 suggellato dalla fiammante Ferrari F1  rossa, attraccata davanti al giardino di Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia. Una presenza di forte impatto che ha affianca la tradizione della Regata alle più avanzate tecnologie.

 

 

                    

Ancora poche ore e poi sarà possibile godere di uno degli eventi più attesi che chiude simbolicamente l’estate veneziana. Una tradizione che si rinnova ogni anno, che chiama a raccolta veneziani e visitatori per assistere allo spettacolare corteo storico, che riempie di colori il Canal Grande, facendo sfilare decine di tipiche imbarcazioni cinquecentesche, in una fedele ricostruzione del passato glorioso della Serenissima, una delle più potenti e influenti Repubbliche Marinare del Mediterraneo.

 

Tra queste va segnalata la bissona, una tipica imbarcazione veneziana da parata, decorata e allestita con opere in cartapesta e cuoio decorata dalla Compagnia L’arte dei Mascareri.

 

A bordo delle barche storiche, condotte da gondolieri in costume, ci saranno le più alte cariche delle Magistrature veneziane, insieme al doge e alla dogaressa. I panni della Regina di Cipro, Caterina Cornaro, saranno interpretati quest’anno dalla splendida Maria del Carnevale 2018, Erika Chia, originaria di Castello, che raggiungerà la tribuna d’onore – la Machina – in gondola, seguita dalle altre Marie selezionate durante la scorsa edizione del Carnevale.

Rinnovata quest’anno anche la Machina, grazie al restyling curato da Massimo Checchetto, scenografo del Teatro La Fenice.

 

Il corteo, sarà anticipato quest’anno, alle ore 15.30, dalla presenza degli Zattieri del Piave: una zattera della Fameja dei Zatèr e Menadàs de la Piave di Codissago (Belluno) percorrerà il Canal Grande, con a bordo i rappresentanti di 44 associazioni europee, a ricordare il legame tra Venezia e le località lungo il Piave che rifornivano la Serenissima con il legname dei loro boschi.

 

Novità e intrattenimento anche a terra, dove dalle ore 16.00 in campo San Marcuola, in corrispondenza del tradizionale giro del paletto, vari artisti eseguiranno un’opera d’arte con diverse tecniche creative, ispirata alle regate, a cura dell’Associazione Culturale Veneto nostro – Raixe Venete in collaborazione con la Galleria d’Arte IlI Millennio.

 

Tra le principali novità di quest’anno, l’abbinata con il Gran Premio d’Italia di Formula1 che si disputa nella stessa giornata di domenica 2 settembre a Monza,  E mentre delle opere in vetro di Murano, realizzate dalle fornaci per l’occasione, verranno consegnate ai vincitori del Gran Premio d’Italia a Monza,  a Venezia il gemellaggio viene suggellato dalla presenza di una fiammante Ferrari F1  rossa, attraccata fino a domani sera davanti al giardino di Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia.

 

La Regata storica rappresenta anche il momento clou del calendario annuo di gare di voga alla veneta, la disciplina praticata da millenni solo nella laguna di Venezia. Un’occasione di grande visibilità per gli atleti locali, sia per i campioni già affermati che per le nuove leve che si confrontano per la prima volta in un contesto così scenografico e di prestigio. Bianco, canarin, viola, celeste, rosso, verde, arancio, rosa e marron sono i colori che contraddistinguono le fasce degli atleti delle diverse categorie.

Parte per prima infatti alle ore 16.30  la Regata de le Maciarele e de le Schie su mascarete a due remi riservata a ragazzi (maciarele Senior fino a 14 anni, Schie fino a 10 anni, maciarele Junior, fino a 12 anni.

Segue poi, alle 16.50, la Regata dei giovanissimi su pupparini a due remi. Alle 17.10 parte la Regata delle caorline a sei remi,

  

Dopo il primo passaggio delle caorline (3°/4° posto), e dopo il passaggio dei gondolini (finale), si tiene la Sfida Remiera Internazionale delle Università su galeoni a 8 rem: insieme all’equipaggio delle Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia si affronteranno tre università straniere: Harvard University, l’Université de Lausanne e University of Warwick.

 

Poi sarà la volta delle competizioni più attese: la Regata delle donne su mascarete a due remi  alle 17.40 e il gran finale, alle ore 18.10 con la Regata dei gondolini a due remi, dove competono la cosiddetta “Formula 1 della Laguna”.

 

L’intera manifestazione, trasmessa in diretta da RAI 2, dalle ore 17.35, potrà essere seguita anche dalla scalinata della Ferrovia Santa Lucia, grazie  unl maxi schermo. La cronaca di tutto l’evento verrà trasmessa via radio sulle frequenze di Radio Venezia (FM92.4 – 103.5) dalle 15.45 oppure in streaming.

 

Sostanzioso sarà inoltre l’impegno della Protezione civile comunale: saranno oltre settanta i volontari impegnati nel supporto alla polizia locale, alla Capitaneria di porto e alle altre forze dell’ordine, una decina dei quali a bordo di cinque imbarcazioni di servizio.

 

Durante la manifestazione sarà ricordata la tragedia di Genova con un alzaremi nel momento dell’avvio del corteo sportivo davanti la Machina, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro.

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