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Di tutto è rimasto un poco /
Rimane sempre un poco di tutto /
A volte un bottone /
A volte un topo.

 

Questi versi, tratti da una bellissima poesia del poeta brasiliano Drummond De Andrade, rimandano in qualche modo al tema dell’impermanenza / permanenza, motivo predominante di questa riflessione pittorica. La tela bianca, smisurata – a prescindere dalla sua grandezza –, ci rammenta che comunque resterà sempre qualcosa (dopo), ma anche ora che sono dinanzi ad essa e provo a risolverla scrutandone attento la trama, che ne occulta l’accesso.

 

Resta sempre qualcosa persino nel gesto iniziale, di “attacco” alla tela, per sottrarle il dipinto, che scandisce il mio tempo addomesticato, o il presente sospeso in un gesto, che tarda a svelare l’ignoto appena trascorso nei segni. A volte un quadro permane. A volte l’emozione indistinta, che ravviva un ricordo negletto, forse un viso, che è anche un suono o un profumo di un altro ricordo. Certe linee che alterano un equilibrio cromatico, mi procurano angoscia, il disagio medesimo percepito a Madrid un mattino d’estate ad un incrocio di strade ostruito. Ogni cosa che passa pure un poco permane, ci racconta del tempo che abbiamo trascorso, che forse allora non abbiamo “afferrato”, ma ci può capitare d’incontrarlo di nuovo, di riviverlo nei soliti gesti, che ci sorprendono ancora.

 

I quadri, prevalentemente di grande formato, documentano un periodo di lavoro piuttosto lungo nel quale il motivo dell’impermanenza, ma anche di ciò che resta della nostra esperienza sensoriale e dell’incontro con gli altri, vengono rappresentati attraverso temi meramente emozionali (dipinti astratti), o più facilmente riconoscibili quali il sogno o la rivisitazione in forma simbolica della maternità. La parola, poi, si rende “visibile”, si espone, accompagnando due quadri a rinnovare l’impegno, l’azzardo, di un’espressione possibile, necessaria al di là di ogni forma.

 

Con il patrocinio del Comune di Mogliano Veneto, al Centro d’Arte e Cultura Brolo (via Rozone e Vitale n. 5) sarà ospitata la mostra (Im)permanenza di Leonardo Checchia, a ingresso libero, visitabile dal 24 al 27 luglio, in orario 10-12 e 18.30-21.

Un nuovo percorso di offerta culturale per Mogliano Veneto è iniziato, lo scorso dicembre, con l’apertura del Mogart-Arte, la galleria che raccoglie, negli rinnovati spazi del Brolo, oltre 40 dipinti dal XV al XX secolo, parte della prestigiosa collezione dell’architetto Giuseppe Alessandra. L’iniziativa è frutto della collaborazione con Villaggio Globale International e Coopculture, che ne segue la gestione.

 

Ora si passa alla fase successiva e si entra nel vivo delle azioni culturali programmate.

Già da domani, giovedì 14 febbraio, alle ore 17.00, parte il primo degli educational per gli istituti scolastici del territorio. L’incontro si svolgerà con la partecipazione del collezionista Giuseppe Alessandra e del prof. Ettore Merkel, Direttore della pinacoteca e curatore del percorso espositivo della pinacoteca. Seguirà la presentazione di Coopculture dell’ampia offerta di laboratori didattici, rivolta agli studenti, dalla scuola d’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado.

 

Nel corso delle prossime settimane seguiranno ulteriori presentazioni per gli operatori economici,  dagli albergatori ai ristoratori, alle imprese del territorio.

 

Tra i laboratori proposti per il coinvolgimento di piccoli e grandi studenti nella visita ai capolavori della collezione Alessandra ci sono: “Il mio autoritratto…nell’epoca del selfie”, visita tematica per tutte le classi, “Parlare con gli occhi”, laboratorio rivolto alla scuola dell’infanzia, “Indovina chi?”, pensato per gli allievi della scuola primaria, “Tipi da ritratto”, per la scuola secondaria di primo grado e “Dal ritratto al selfie”, attività dedicata agli studenti agli istituti di secondo grado.

 

“Mogart è una parte fondamentale del grande progetto di riqualificazione del Centro storico moglianese. Nella nostra visione urbanistica, riqualificare il Centro significa riorganizzare e razionalizzare le aree e gli spazi pubblici e privati, il verde, i percorsi ciclopedonali, le vie e i parcheggi anche in raccordo con le attività economiche e commerciali ma vuol dire, soprattutto, creare un polo culturale vitale e attraente, decisivo per una vera rivitalizzazione della Città.

 

Mogart è il simbolo del nuovo percorso culturale avviato e che ambisce a connotare l’offerta culturale moglianese. Significa dare, finalmente, a Mogliano quella proposta culturale di qualità che merita e che, a causa di decenni di immobilismo unita ad una grave mancanza di sensibilità, purtroppo non ha avuto.

 

Mogart è lo spunto per mettere in moto un grande lavoro di coinvolgimento, per fare rete con il mondo della scuola e delle associazioni, con gli operatori culturali ed economici locali e dei comuni limitrofi. L’obiettivo è creare un volano a beneficio alle attività economiche, con effetti positivi anche sotto il profilo  turistico. E’ questo ciò che si sta facendo con l’avvio di questa seconda nuova fase. Sta prendendo forma il disegno della nuova Mogliano.

 

Siamo quindi particolarmente soddisfatti dell’avvio di queste prime iniziative in calendario, degli educational rivolti ai docenti delle scuole, delle prime attività del Mogart già nei programmi del Carnevale e di Marzo Donna. Mogart può diventare punto di riferimento per i soggetti portatori di interesse del nostro territorio e avviare la sua affermazione nel panorama culturale nazionale, come polo di interesse per amanti dell’arte, anche da fuori regione”, dichiarano il sindaco di Mogliano Veneto, Carola Arena, e l’assessore alla Cultura, Ferdinando Minello.

 

Mogart è un viaggio tra XV e XX secolo tra lavori di Bergognone, Romanino, Pietro della Vecchia, Veronese e Tintoretto, fino ai ritratti di Telemaco Signorini, di Emile Bernard e a una natura morta del ’46 del grande Arturo Martini. Il percorso espositivo si adatta alle tre sale espositive del Mogart, suddividendo i dipinti in tre settori. Nelle opere proposte prevale nettamente il genere della ritrattistica, che offre l’opportunità di un’indagine di costume di notevole interesse. Al piano terra è allestita la pittura Otto e Novecentesca veneziana e veneta, contrapposta ad alcuni esempi di Scuola toscana e francese. Nelle due sale superiori, invece, si mostrano i dipinti rinascimentali, manieristi e barocchi di ambito soprattutto veneziano e veneto, a confronto con alcuni quadri coevi di area lombarda e toscana.

 

MOGART SPAZI BROLO – via Rozone e Vitale, 5

Informazioni

041.5905151 (in orario di apertura)[email protected]

 

Prenotazioni e acquisto biglietti

Call Center CoopCulture

041.5240119 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 16.00)www.coopculture.it

 

Orari di apertura

Lunedì: 9.00 – 13.00  – Venerdì: 14.00 – 18.00

Sabato e domenica 10.00/13.00 – 14.00/17.00

 

Biglietti

Intero: € 6,00

Ridotto: € 4,00: Cittadini della comunità europea di età compresa fra i 18 e 25 anni e docenti della Comunità Europea

GratuitoCittadini di ogni nazionalità under 18 e over 65, guide turistiche dell’Unione Europea, interpreti turistici dell’Unione Europea, membri ICOM, membri ICCROM, dipendenti del Ministero per i Beni Culturali, giornalisti di tutte le nazionalità,  cittadini dell’Unione Europea portatori di handicap e ad un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria

Catalogo: € 7,00

 

Visite guidate

Gruppi: € 70,00 (max 35 persone, solo su prenotazione)

Classi: € 70,00 / gruppo classe (solo su prenotazione, una classe alla volta. 2 gratuità a classe)

 

Laboratori didattici

Classi: € 80,00/ gruppo classe + € 4,00 ticket ridotto studenti (solo su prenotazione, un gruppo alla volta)

Libera utenza: € 5,00 a partecipante (solo su prenotazione max 20 partecipanti un gruppo alla volta)

Medesimo costo per prenotazioni fuori orario.

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