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«Grazie all’impegno dell’amico Onorevole europarlamentare Pietro Fiocchi, la delegazione di Fratelli d’Italia ha assunto una società di consulenza per aiutare imprenditori ed enti locali interessati a presentare progetti per l’erogazione di fondi europei». L’annuncio arriva in occasione del convegno tenutosi sabato pomeriggio all’Hotel Maggior Consiglio di Treviso e che ha visto fra i relatori lo stesso Fiocchi, il commercialista veronese Massimo Venturato e l’avvocato Fabio Crea, capolista trevigiano alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre per Fratelli d’Italia, quest’ultimo in veste di moderatore della tavola rotonda.

 

«L’ondata di bonus e sussidi a pioggia regalati da un Governo incapace, pagata con i soldi dei nostri figli, finirà presto e prima o poi inizieremo a pagarne il conto restituendoli con più tasse per tutti», ha premesso Crea, individuando nell’utilizzo dei fondi europei la via maestra per la crescita dell’economia nazionale.

 

«Pochi sanno che l’Italia è tra i maggiori contribuenti dell’Unione Europea e versa ogni anno al bilancio comunitario miliardi di euro che tornano indietro solo in minima parte. Paesi come la Polonia assistono i cittadini perché presentino progetti completi e credibili per l’erogazione dei fondi UE a differenza dell’Italia, dove molte Pubbliche Amministrazioni contano su tecnici spesso incapaci di redigere progetti o consigliare nella gestione delle risorse economiche necessarie per consentire investimenti e nuove opportunità di crescita».

 

«Le statistiche ci dicono che il Veneto non fa eccezione in un’Italia fra gli ultimi Paesi per sfruttamento di risorse stanziate, non utilizzate per mancanza di validi progetti e restituite all’Europa. Per queste ragioni», riporta il candidato. «Io mi impegno ad essere il collegamento tra le nostre imprese, le Amministrazioni e l’Europa, lì dove ci sono le risorse: un aiuto concreto per ripartire e non la promessa di un ennesimo bonus».

Fare domanda per il bonus da 600 €, chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o il congedo parentale per l’emergenza COVID-19 o inviare richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro per un caso di contagio da Coronavirus in azienda: in una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali resta immutato.

 

Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl di Treviso e provincia resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare.

 

Numero verde 800.249307 per pratiche a distanza

“Nonostante l’emergenza – spiega Michela Fuser, responsabile Inas Cisl di Treviso – non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa”.
Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800.249307 e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus.

 

“Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona in sede si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento per vederci in ufficio, perché anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto per consentire alle persone di restare a casa”, spiega Fuser.

 

Prima di tutto, quindi, bisogna chiamare il numero verde oppure il numero territoriale 0422.545611 o inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] e attendere il riscontro degli esperti del patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, di presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro.

 

“Anche se buona parte del Paese si ferma per arrestare il contagio, noi siamo operativi – conclude la responsabile del patronato Inas Cisl di Treviso – per evitare che a subire battute d’arresto siano le tutele delle persone”.

Nel 2017 ne hanno tratto vantaggio 6.059 utenti per un risparmio in bolletta tra i 30 i 40 euro. CGIL, CISL e UIL: “Tempo fino a Natale per recarsi ai CAF per elaborare la certificazione ISEE necessaria alla domanda di agevolazione”

 

È stato prorogato fino al 31 dicembre il termine per presentare la richiesta di compensazione della spesa per le utenze domestiche.

È stato deciso nel corso dell’incontro di venerdì 23 novembre, tra CGIL, CISL e UIL provinciali e il Consiglio di bacino Veneto Orientale, il Consorzio Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi, dando così la possibilità a tremila potenziali utenti economicamente deboli residenti in provincia (famiglie con un ISEE fino a 15 mila euro o 20 mila euro, se con almeno 4 figli), di ottenere un bonus acqua, variabile tra i 30 e i 40 euro a seconda del numero di domande presentate.

 

Quello relativo alla scontistica sulla bolletta dell’acqua è un accordo tra Parti Sociali e gestori del servizio che si rinnova da qualche anno nella provincia di Treviso. Nell’ultimo triennio le domande di bonus sono passate dalle 3.894 del 2015, a 5.767 nel 2016 fino alle 6.059 dello scorso anno. Per i sindacati, visto questo positivo trend, era doveroso dare la possibilità alle famiglie di avere più tempo, ovvero fino al 31 dicembre, per presentare la domanda. Domanda che deve essere necessariamente corredata dalla certificazione ISEE. Anche per il 2018 il Consiglio di bacino Veneto Orientale, il Consorzio Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi hanno messo a disposizione un fondo pari a 200 mila euro per quelle che vengono definite domande di compensazione della spesa. Nel 2017 a trarne vantaggio nel territorio servito da ATS sono state 3.490 utenze residenti per un importo medio di 28 euro e per Piave Servizi altre 2.569 per 38 euro medi di sconto in bolletta.

 

Secondo CGIL, CISL e UIL la platea dei beneficiari potrebbe ulteriormente essere allargata: per questo la decisione della proroga. Inoltre, i Sindacati hanno ribadito nel corso dell’incontro di ieri la necessità di semplificare la procedura di richiesta per il 2019, e su questo punto congiuntamente il Consiglio di bacino Veneto Orientale, il Consorzio Alto Trevigiano Servizi e Piave Servizi si sono impegnati a definire modalità uniformi per tutto il territorio provinciale.

 

Assieme a quelle stabilite per gli utenti di Ascotrade per la fornitura del gas, a quelle di Savno per il servizio di raccolta rifiuti, le tariffe sociali decise con il Consiglio di bacino Veneto Orientale, ATS e Piave Servizi, oltre ad essere un traguardo in termini di contrattazione sul territorio, rappresentano una piattaforma di solidarietà e di calmierazione del costo della vita per migliaia di famiglie trevigiane – spiegano Paolino Barbiero, segretario generale SPI CGIL di Treviso, Cinzia Bonan, segretario generale CISL Belluno Treviso e Guglielmo Pisana di UIL Belluno Treviso –. Un vantaggio economico superiore a 200 euro annui. Ma così facendo, ci confermano anche i gestori del servizio idrico, si è ottenuta anche una positiva riduzione degli insoluti. È importante che gli utenti, prima di Natale, si affidino ai CAF per elaborare la certificazione ISEE al fine di presentazione della domanda di agevolazione – aggiungono i sindacalisti –. Chi, invece, è già in possesso della certificazione può consegnarla direttamente al proprio Comune di residenza”.

 

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