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Venerdì in tarda serata è stato rinvenuto il corpo di un bimbo di quattro anni in un canale scolmatore nel rione Pertini.

Il bimbo si era allontanato nel pomeriggio da una struttura protetta, sita nel rione Pertini, dove vengono ospitate donne italiane e non, con i loro figli.

 

Nel pomeriggio erano partite le ricerche del bimbo affetto da autismo e che già altre volte si era allontanato dalla struttura.

Solo verso le 19 una pattuglia della polizia ha scorto le ciabattine del bimbo sulle sponde del canale. Intervenuti i sommozzatori il piccolo è stato rinvenuto nel canale, ma purtroppo non c’era più nulla da fare.

 

Tutti gli abitanti del rione si sono ritrovati lungo le sponde del canale affranti per l’accaduto. Tutti sapevano dell’esistenza della struttura protetta dove le donne ospitate sono colpite da disgrazie e dispiaceri di ogni sorta. Ora purtroppo una di loro dovrà sopportare un ulteriore atroce dolore.

 

 

Fonte: RAI TG3

Ieri mattina un bimbo albanese di quattro anni è caduto dal balcone di casa precipitando sull’asfalto.

Il fatto è accaduto in via Colombo, strada centrale di Mestre, mentre la mamma era distratta perché accudiva il figlio più piccolo.

Intervenuto prontamente, il SUEM ha trasportato il bimbo prima all’ospedale dell’Angelo e poi a Padova, dove è ricoverato in prognosi riservata.

Il fatto sembra abbia cause del tutto accidentali.

“Esprimo la mia vicinanza al piccolo Luca. La lettera che ha inteso destinare a Babbo Natale è veramente toccante: ci dimostra in maniera tangibile l’intensità del rapporto che va a instaurarsi tra corpo docente ed alunni e soprattutto la necessità per questi ultimi di fissare dei punti di riferimento durante il percorso scolastico, ancor più nell’ambito dell’istruzione primaria”.
Lo dice l’Assessore regionale al Lavoro, Formazione e Istruzione, intervenendo sul toccante episodio accaduto a San Pietro di Feletto (TV), dove un bambino ha scritto a Babbo Natale per non perdere la sua maestra in procinto di cambiare Città per motivi personali.

 

“Siamo costretti invece ad accettare a ogni inizio anno scolastico – aggiunge l’Assessore della Regione – il valzer delle cattedre e, successivamente, le tante richieste di ‘riavvicinamento’ dei maestri e dei professori provenienti da altre regioni. Il neo insediato ministro all’Istruzione Marco Bussetti ha recentemente accennato alla possibilità di riprendere il cammino verso assunzioni su ‘base regionale’: un tema che condivido, ma sul quale ormai i Veneti attendono si passi dalle parole ai fatti”.

 

“La strada più breve – indica – è il pieno raggiungimento dell’Autonomia così come è stata richiesta dalla Regione del Veneto, che passi tramite il riconoscimento di competenze specifiche nel comparto scuola permettendo di prevedere, oltre a concorsi e organici collegati al territorio, premialità effettive per i nostri tanti bravi docenti”.

 

“Babbo Natale quasi sicuramente non riuscirà ad assecondare questo desiderio – conclude l’Assessore – ma al piccolo Luca voglio fare personalmente una promessa: non verrà mai meno il mio impegno per migliorare la scuola del Veneto, anche passando per l’ottenimento di tutte quelle competenze in materia che la nostra Regione ha dimostrato di meritare e di saper gestire al meglio”.

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