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Sabato 12 ottobre 2019, ore 11, conferenza di Giovanna Fornasiero alla Libreria Sansoviniana di Venezia

 

Sabato 12 ottobre 2019, alle ore 11, la Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con il Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri, in occasione della XV edizione della “Settimana del Contemporaneo” ospiterà nelle sue Sale Monumentali (Libreria Sansoviniana, ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia) la conferenza di Giovanna Fornasiero dal titolo “Che dire dell’arte contemporanea?”.

 

Ad aprire l’appuntamento i saluti di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e di Rosella Mamoli Zorzi, Presidente del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri.

 

Avvicinarsi all’arte contemporanea è più un desiderio che una realizzazione, a volte provoca disagio o disgusto, spesso incomprensione. L’intervento del 12 ottobre proporrà categorie semplici e accessibili, quasi banali, per non restare esclusi da un mondo di immagini suoni odori… che è uno specchio del nostro tempo.

 

Giovanna Fornasiero

Giovanna Fornasiero è nata a Venezia nel 1957, ha studiato al Liceo Marco Polo, e poi allo IUAV, e ha lavorato come libero professionista nel campo del restauro architettonico; ha insegnato presso il Liceo artistico statale di Palazzo Giustinian Recanati le discipline denominate Catalogazione dei beni culturali, Teoria del restauro, Rilievo architettonico, e soprattutto Storia dell’arte.
Continua a lavorare come divulgatrice. È intervenuta a numerosi convegni e incontri di studio a livello locale e internazionale.

La Biblioteca Nazionale Marciana aderisce all’iniziativa ministeriale “Io vado al Museo” in applicazione del nuovo piano di gratuità voluto dal Ministro Alberto Bonisoli, con l’obiettivo di aumentare le giornate gratuite d’ingresso ai musei, siti archeologici e monumenti italiani modulandoli però secondo le necessità di ogni diversa realtà.

 

Domenica 4 agosto 2019 tutti potranno accedere gratuitamente alle sale monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana dall’ingresso di Piazzetta San Marco n. 13/A (orario: 10.00 – 19.00, ultimo accesso alle ore 18.00).

 

Sarà l’occasione anche per visitare la mostra “Portfolio. The Road Guide To Interesting Times.” di Chen Shuzhong / Hu Yongqi / Jiao Xingtao / Liu Haichen / Pang Maokun / Wei Jia / Zhang Jie, in concomitanza con la 58. esposizione internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia.

 

Si precisa che, per motivi di sicurezza, non saranno ammessi visitatori con zaini, trolley e borse ingombranti. Non sarà permesso l’accesso di persone con il volto coperto, per precisa indicazione della Prefettura.

A seguito del collocamento in quiescenza di Maurizio Messina, che ha diretto la Biblioteca Nazionale Marciana dal 2012 fino al 31 luglio scorso, il ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha nominato oggi il nuovo dirigente: Stefano Campagnolo, che prenderà servizio giovedì 6 settembre prossimo.

 

Stefano Campagnolo (Roma, 1962) si è laureato in Musicologia a Cremona Dipartimento di scienze musicologiche e paleografico-filologiche dell’Università di Pavia) dove ha poi conseguito il Dottorato in filologia musicale. Chitarrista classico, fino al 1990 è stato attivo come solista.
A Cremona è stato amministratore pubblico per due mandati amministrativi, come consigliere comunale e Presidente della Commissione cultura e per un quinquennio come Assessore al Patrimonio.
Entrato in ruolo come Bibliotecario presso la Biblioteca statale di Cremona, l’ha poi diretta per dieci anni, per passare poi al Segretariato regionale e alla direzione del Polo museale del Molise.
Come studioso ha al suo attivo, oltre alla curatela di mostre e cataloghi e pubblicazioni professionali, numerosi saggi filologici sulla musica del Trecento e sul madrigale del Cinquecento.

Mostra KAIROS. Il momento decisivo

5 ottobre – 3 novembre 2018

Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia

 

Come sarebbe se non vedessimo tutto ciò che è stato creato? E se gli artisti non avessero creato tutto ciò che avremmo dovuto vedere?
Avvenimenti storici e momenti di fondamentale importanza culturale che non sono mai stati fissati su tela dai maestri del proprio tempo, ottengono una seconda chance in “KAIROS. Il momento decisivo”. Il pittore Wolfgang Beltracchi, il fotografo Mauro Fiorese e il promotore delle arti Christian Zott si mettono alla ricerca degli interstizi nella storia dell’arte. ZOTT Artspace presenta le opere che ne nascono in una mostra unica nel suo genere nelle sale della
Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.

 

Grazie a moderni strumenti per la rappresentazione dell’arte, come una App con realtà
aumentata, Christian Zott e il curatore Andreas Klement rendono la visita della mostra
un’esperienza quanto mai coinvolgente.

 

Per informazioni

Biblioteca Nazionale Marciana (Annalisa Bruni, Ufficio stampa)

Tel. +39.(0)41.2407238

[email protected]

sito

 

 

Dal 27 luglio al 19 agosto 2018, la Biblioteca Nazionale Marciana organizza nelle sue sale monumentali la mostra “MarCOmix. La Biblioteca Marciana in fumetto”, con le vignette di Paolo Emilio Pizzul.

 

Nella mostra sono raccolte tutte le vignette che sono state pubblicate sui social network marciani, dal 5 ottobre 2017 a oggi: un modo divertente e originale di raccontare la vita della Biblioteca, le sue attività, i servizi e le iniziative culturali con un linguaggio diretto e adeguato al pubblico che frequenta la rete. I libri si sono trasformati in personaggi e si sono prestati a una modalità espressiva colloquiale nell’intento di avvicinare e incuriosire anche chi non è esperto della materia o si interessa di manoscritti e/o libri antichi.

 

Così l’autore ci racconta il suo lavoro: “L’amore per il disegno trova espressione nella sua immediatezza a me congeniale, supporto descrittivo al ragionamento, al progetto, in qualsiasi sua forma. Per dire con più precisione: penso, scrivo, disegno, realizzo. Una vignetta nasce quando la mano si fa prendere dall’orecchio. Un dialogo veloce su un tema, l’essere didascalia ad un evento, tra domande e risposte una battuta chiude il piccolo sipario e la mano racconta a suo modo quello che l’orecchio ha ascoltato. La vignetta, in questo, ha dunque origine dall’ascolto. La vignetta fa anche il punto su un tema, un argomento, senza pretese, nella veste di accompagnamento, di testimonianza con garbo e leggerezza in vista di un incontro, una conferenza, una mostra, una novità da segnalare all’attenzione del pubblico. Nelle vignette troviamo Manu’ e Codì, i due personaggi libro “di origine manoscritta” che si prestano al gioco di fare il punto ogni qualvolta l’occasione sia propizia.”

 

La mostra è curata da Paolo Emilio Pizzul e Annalisa Bruni e sarà inaugurata giovedì 26 luglio alle ore 17, con ingresso libero (fino a esaurimento dei posti disponibili) da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia.

Nell’ambito del programma dell’anno Bessarioneo, giovedì 28 giugno, alle ore 16.00, il professor Elpidio Mioni (8 ottobre 1911- 6 settembre 1991) sarà ricordato in una conferenza sulla catalogazione dei manoscritti greci; attività alla quale il professor Mioni dedicò anni operosi, stendendo con infinita cura i cataloghi dei codici greci della Biblioteca Marciana, di una parte di quelli della Biblioteca Nazionale di Napoli e di vari fondi greci sparsi in biblioteche italiane.

 

Quest’anno ricorre il 550° anniversario dal 1468, anno della cospicua donazione a san Marco (allora Stato veneziano) della biblioteca del cardinale Bessarione, eccezionalmente ricca e di grande importanza culturale, scientifica, filosofica, storica e teologica. Tale data è considerata come fondativa della Biblioteca di San Marco, anche se l’edificio della Biblioteca sarà costruito solo verso la metà del Cinquecento, quale simbolo della grandezza e del valore della Serenissima.
La Biblioteca Nazionale Marciana intende così celebrare l’anniversario con studi rinnovati ed eventi nell’arco dell’anno Bessarioneo, accolto fra quelli dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018.
L’anno dedicato al patrimonio, voluto dalla Commissione europea, e coordinato in Italia dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, è finalizzato a scoprire e commemorare, a livello locale, regionale, europeo e internazionale, il patrimonio culturale europeo nella ricchezza della sua diversità, scoprendo attraverso di esso una cultura e una storia europea comune e connessa.

 

Il programma della conferenza del 28 giugno sarà così articolato:

Elisabetta Lugato, Elpidio Mioni: un maestro.

Maria Rosa Formentin, Ricordo di Elpidio Mioni: gli studi bessarionei. La generosità intellettuale, il continuo impegno scientifico e la dedizione all’insegnamento, la lunga e proficua collaborazione con ‘Indici e Cataloghi’: una lezione d’impegno e di rettitudine.

Paolo Eleuteri, Elpidio Mioni: catalogatore di manoscritti greci.

Georgios Ploumidis, Agamemnon Tselikasù: ricordi.

 

I relatori saranno:

Elisabetta Lugato, un tempo allieva di Mioni, con cui ha sostenuto la tesi di laurea, collabora al Dipartimento dei manoscritti e rari della Biblioteca Nazionale Marciana.

Maria Rosa Formentin, professore già ordinario di Paleografia greca all’Università di Trieste.

Paolo Eleuteri, professore di codicologia nel Dipartimento di Studi Umanistici all’ Università Ca’ Foscari, Venezia.

Georgios Ploumidis, Direttore dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini di Venezia, storico, docente universitario.

Agamemnon Tselikas, membro del National Bank of Greece Cultural Foundation, Direttore del Center for History and Palaeography dell’Università di Atene.

 

L’ingresso alla conferenza di giovedì 28 giugno è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Si può accedere alla Libreria Sansoviniana dalla piazzetta San Marco 13/A, Venezia.

 

Elpidio Mioni (8 ottobre 1911- 6 settembre 1991), nato a Bassano del Grappa, conseguì la laurea in lettere nel 1934 con Manara Valgimigli; si specializzò nel 1936; libero docente di filologia bizantina nel 1954; incaricato nella Facoltà di lettere di letteratura cristiana antica dal 1958 al 1961, di filologia bizantina e di paleografia greca dal 1961 al 1967, di paleografia greca dal 1967 al 1975, quando divenne titolare della stessa disciplina. È stato socio dell’Istituto Veneto di Scienze lettere e arti e dell’Ateneo Veneto in Venezia e dell’Accademia Patavina di Scienze lettere ed arti. Apprezzato per la competenza, la dedizione al lavoro, per la sua disponibilità al dialogo con gli allievi, per la serena semplicità e la gentilezza. Un elenco bibliografico dei suoi contributi scientifici fu pubblicato dall’Istituto di studi bizantini e neogreci dell’Università di Padova (Studi in onore di Elpidio Mioni, Padova, Liviana, 1982). Il suo ultimo lavoro, rimasto incompiuto, è dedicato alla biografia del cardinale Bessarione: i capitoli già stesi, rivisti dai famigliari, furono pubblicati in un numero dedicato del periodico della Biblioteca Marciana “Miscellanea Marciana”, 6 (1991). Postumo, è comparso il saggio La formazione della biblioteca greca di Bessarione, in Bessarione e l’Umanesimo, Napoli, Vivarium, 1994, pp. 229-240.
Il catalogo dei manoscritti greci della Biblioteca, in 6 volumi corredati di indici analitici, ha trovato pubblicazione dal 1967 al 1985 nella collana “Indici e Cataloghi”. Il lavoro resta indispensabile a chi voglia accostarsi alle preziose raccolte e costituisce la base per il recupero dei dati all’interno del progetto di catalogazione dei Manoscritti greci d’Italia (MaGI), in Nuova Biblioteca Manoscritta.

A meno di un mese dalla presentazione alla stampa e alla città dei due progetti che la Biblioteca Nazionale Marciana ha proposto all’interno di Art Bonus (il restauro del Globo celeste da tre piedi e ½ di Vincenzo Coronelli e il Mappamondo di Fra’ Mauro) si registra già un importante risultato: il primo progetto sarà interamente finanziato dalla Banca della Marca Credito Cooperativo. Banca della Marca ha infatti trasferito la filiale del centro storico della nostra città nel funzionale palazzo a due piani al n. 4403 del Sestiere di San Marco. Per celebrare questo importante evento ha voluto dare un segno di attenzione alla storia di Venezia sostenendo il restauro di uno dei manufatti più importanti del noto cartografo della Repubblica Serenissima.

 

Un progetto che si perfeziona anche grazie all’Ordine dei Commercialisti veneziani che hanno coadiuvato la Biblioteca Marciana nella relazione con BCC Banca della Marca che l’11 giugno scorso ha aperto una sua filiale a Venezia in Bacino Orseolo a San Marco.

 

Il globo attualmente è esposto nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, vale a dire la Libreria Sansoviniana, sua sede storica.
L’intervento di restauro affronterà i problemi presenti nelle diverse componenti del Globo – imbrunimento e sporcizia delle superfici, vecchi rattoppi e verniciature, infestazione da tarli – con la modalità del cantiere aperto, direttamente nelle Sale museali. I visitatori potranno così seguire i lavori e non sarà necessario spostare un’opera di notevoli dimensioni.

 

Venerdì 22 giugno 2018, alle ore 12.00 questa nuova collaborazione tra pubblico e privato sarà presentata alla stampa e alla città in un incontro pubblico nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), che sarà aperto dai saluti del Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, Maurizio Messina. Seguiranno poi gli interventi di Silvia Pugliese (Coordinatrice del Dipartimento Tutela, Conservazione e Restauro della Biblioteca Nazionale Marciana), Orsola Braides (Coordinatrice del Dipartimento Biblioteca Digitale e Materiali Speciali della Biblioteca Nazionale Marciana), Claudio Sernagiotto (Presidente di Banca della Marca) e Massimo Da Re ( Presidente Ordine dei Commercialisti).

 

Ricordiamo che con Art Bonus è più semplice e vantaggioso per tutti dare il proprio contributo a sostegno della cultura. La legge n.83/2014 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” consente infatti un credito di imposta fino al 65% dell’importo versato a chi, persona fisica o impresa, effettua erogazioni liberali in denaro a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

 

Banca della Marca Credito Cooperativo
La storica Cassa Rurale di Orsago (TV) fonda le sue radici 120 anni fa, dando origine nel 2001 a Banca della Marca con la fusione con BCC Altamarca. Oggi dopo la fusione del 2017 con Bcc Marcon-Venezia la Banca conta 49 filiali, di cui 31 nella provincia di Treviso, 12 in provincia di Venezia e 6 in quella di Pordenone. I soci sono 8.882 ed i dipendenti e collaboratori 377. La Banca persegue una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

 

Per informazioni:

Biblioteca Nazionale Marciana
Ufficio Stampa
Annalisa Bruni
tel. 041.2407238
[email protected]

 

Banca della Marca
Nicola Bernardi
tel. 331.6793535
[email protected]

Wolfgang Beltracchi e Mauro Fiorese. Un progetto di Christian Zott.

Venezia, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, 5 ottobre – 3 novembre 2018

 

La Biblioteca Nazionale Marciana, in collaborazione con ZOTT Artspace, presenta, dal 5 ottobre al 3 novembre 2018 nelle sue Sale Monumentali, la mostra “KAIROS. Il momento decisivo”, che vuole proporre uno sguardo unico nel suo genere sulla storia dell’arte.

La mostra permetterà infatti di ammirare le opere mai viste e mai realizzate in 2000 anni di produzione artistica europea.

 

Dopo tre anni di preparativi, la mostra con le fotografie di Mauro Fiorese (1970 – 2016) e i quadri di Wolfgang Beltracchi (*1951) inaugurerà la sua tournée europea nelle sale della Biblioteca Nazionale Marciana.
“Visto lo stretto legame con Mauro Fiorese, di cui “KAIROS. Il momento decisivo” è stato l’ultimo progetto, tenevamo particolarmente a inaugurare la mostra in Italia, suo Paese natale”, afferma l’ideatore del progetto, Christian Zott, riguardo alla cooperazione con la Biblioteca Nazionale Marciana. Per il progetto europeo, Zott ha incaricato due artisti di confrontarsi con la domanda degli spazi vuoti nella nostra visione dell’arte: “Come sarebbe se non vedessimo tutto ciò che invece avremmo potuto vedere?”, domanda alla quale i due
artisti forniscono risposte fortemente divergenti.

 

 

Mauro Fiorese, nella sua pluripremiata serie “Treasure Rooms”, ha fotografato i depositi di alcuni tra i più importanti musei, dagli Uffizi al Museo Correr passando per la Galleria Borghese, mettendo in luce l’enorme varietà del nostro retaggio culturale, del quale però vediamo in realtà solo una piccola parte. Circa il 90 percento delle collezioni, infatti, è immagazzinato nei depositi dei musei. Il loro grande momento è passato. Perché? – questa è la domanda che i lavori di Fiorese sembrano porre.

 

 

Il pittore Wolfgang Beltracchi, dal canto suo, si mette alla ricerca dei grandi momenti del passato che non sono mai stati fissati su tela, che Beltracchi dipinge utilizzando la mano artistica dei grandi maestri del proprio tempo. Dalla HMS Beagle che salpa con a bordo Charles Darwin, nella mano artistica di William Turner, fino alle scoperte di Amerigo Vespucci, il primo europeo a capire che il Nuovo Mondo era un continente a sé stante, attraverso la mano del suo contemporaneo Sandro Botticelli. Momenti cruciali di una ventina di epoche storiche ci si presentano innanzi, per la prima volta ritratti con la mano artistica dei maestri del loro tempo.

 

Grazie a moderni strumenti per la rappresentazione dell’arte, come una App con realtà aumentata, Christian Zott e il curatore Andreas Klement rendono la visita della mostra un’esperienza quanto mai coinvolgente.

 

Informazioni:
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, con ingresso dal Museo Correr, secondo il seguente orario:

ore 10-18 fino al 31 ottobre

dal 1° novembre ore 10-16

 

 

Gli artisti:

Wolfgang Beltracchi è nato nel 1951 con il nome di Wolfgang Fischer come figlio di un pittore e restauratore di chiese. Già in giovane età ha dato una mano al padre, affiancandolo nel suo lavoro e studiando volumi di storia dell’arte. Cosa che gli ha permesso di sviluppare quasi per gioco una profonda conoscenza dell’arte e una straordinaria abilità artigianale, con le quali in seguito avrebbe sbalordito ma anche ingannato il mondo dell’arte.

Mauro Fiorese (1970 – 2016) è da annoverarsi tra i fotografi contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. I suoi lavori sono stati esposti, tra gli altri, alla Bibliothèque Nationale de France a Parigi, al Museum of Fine Art di Houston e al Museo di Fotografia Contemporanea di Milano. All’inizio del 2016 è stato premiato come uno degli artisti più influenti a livello mondiale nel quadro del World Economic Forum a Davos.

Mercoledì 23 maggio 2018, dalle ore 16.30 alle ore 18, la Biblioteca Nazionale Marciana presenta i suoi progetti di restauro “Art bonus”:

– IL GLOBO CELESTE DA TRE PIEDI E ½  DI VINCENZO CORONELLI

– IL MAPPAMONDO DI FRA MAURO

 

             

 

Grazie alle importanti novità introdotte dalla legge n. 83/2014 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, è più semplice e vantaggioso per tutti  dare il proprio contributo a sostegno della cultura.  

 

L’Art bonus consente infatti un credito di imposta fino al 65% dell’importo versato a chi, persona fisica o impresa, effettua erogazioni liberali in denaro a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

 

Nel corso dell’incontro, interverranno:

– Maurizio Messina, direttore, Biblioteca Nazionale Marciana

– Massimo Da Re, presidente, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli

– Esperti Contabili di Venezia

– Leonardo Buzzavo, professore associato, Dipartimento di Management

– Università Ca’ Foscari

– Silvia Pugliese, restauratore conservatore, Biblioteca Nazionale Marciana

 

Inoltre, sarà presente Carla Gobbetti, referente Art Bonus, Ales S.p.a.

 

L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Informazioni:

Biblioteca Nazionale Marciana, ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia

tel. 041 2407238

Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 17.00, nell’ambito del programma dell’Anno Bessarioneo (il ciclo di conferenze e incontri destinato a celebrare il 550° anniversario della donazione a San Marco, vale a dire alla Repubblica Veneta, della preziosa raccolta libraria del cardinale Bessarione, primo fondamentale nucleo della Biblioteca Marciana), David Speranzi terrà una conferenza dal titolo “Copisti greci in casa di Bessarione” (ingresso libero da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia,  fino a esaurimento dei posti disponibili).

 

Alla notizia della caduta di Costantinopoli Bessarione assunse su di sé la missione di salvare la cultura greca, cominciando a raccogliere quanti più testi greci possibile: il suo popolo, se avesse mai riavuto un proprio Stato, avrebbe avuto anche un luogo dove ritrovare intatta la propria voce. Ebbe inizio così un’avventura erudita che si sarebbe protratta fino al munus di cui quest’anno si celebra l’anniversario: il cardinale cercò libri, se li fece prestare, li collazionò, ne affidò la copia a scribi provenienti dall’Oriente che manteneva presso di sé e di cui sorvegliava attentamente il lavoro. Dei suoi copisti Bessarione non parla quasi mai e non sono molti quelli che si sottoscrivono alla fine della trascrizione. Alcuni di loro hanno quindi trovato un nome soltanto negli ultimi tempi, attraverso il paziente accumulo di dati paleografici, codicologici e documentari. Muovendomi sul filo della scrittura, rivedendo vecchie attribuzioni e formulandone di nuove, ripercorrerò qualcuna delle storie di questi uomini; sarà così possibile entrare nello scrittoio del cardinale e conoscere meglio quanti, col loro lavoro, realizzarono una porzione tanto significativa di quello che sarebbe diventato il patrimonio della Biblioteca Marciana.

 

David Speranzi è bibliotecario presso la Sala Manoscritti e Rari della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Al circolo dei copisti bessarionei ha dedicato vari articoli e il suo ultimo libro, Omero, i cardinali e gli esuli (Madrid, 2016).

 

Nel 2018 ricorrono cinquecento e cinquant’anni dal 1468, anno della cospicua donazione a san Marco, ossia allo Stato veneziano, della biblioteca del cardinale Bessarione, eccezionalmente ricca e di grande importanza culturale, scientifica, filosofica, storica e teologica. Tale data viene considerata come fondativa della Biblioteca di San Marco. L’edificio della Biblioteca sarà poi costruito alla metà del Cinquecento, di fronte al Palazzo Ducale, quale simbolo della grandezza e del valore della Serenissima.    

 

La Biblioteca Nazionale Marciana intende celebrare l’anniversario con studi rinnovati ed eventi, in ideale continuità con le due occasioni commemorative del 1968 e del 1994. L’Anno bessarioneo 2018 è stato accolto fra quelli dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. L’Anno dedicato al patrimonio, voluto dalla Commissione europea, e coordinato in Italia dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è finalizzato a scoprire e celebrare, a livello locale, regionale, europeo e internazionale, il patrimonio culturale europeo nella ricchezza della sua diversità, scoprendo attraverso di esso una cultura e una storia europea comune e connessa.

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