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“L’importante è propagare la confusione, non eliminarla”, disse molto tempo fa Salvador Dalí.
In un panorama generale dove, il gioco più praticato sembra essere lo “scarica barile”, è difficile comprendere a chi spetta la responsabilità di cosa.

 

La situazione, se possibile, è ancora più ambigua se si affrontano i temi di sanità e welfare.
L’estrema fluidità della materia e la sua complessità hanno reso tangibile il rischio di inappropriatezza degli interventi e dispersione della risorse.

 

Dunque… Stato, Regione, Comune: a chi spetta cosa, in tema di sanità e welfare?
In estrema sintesi, per cercare un minimo di chiarezza e nella consapevolezza di commettere degli errori (non solo formali), si potrebbe dire che le spese sanitarie, intese come “spesa medica” – medicine, ricoveri ospedalieri …. – spetterebbero alla Regione; le spese sanitarie, intense come aiuto o intervento a livello locale, assistenziale e sociale spetterebbero ai Comuni. Per il “principio della prossimità”, quindi, ai Comuni spetterebbero i servizi di carattere locale, quelli, per intenderci, che dovrebbero rispondere alle esigenze di sicurezza sociale e benessere dei suoi cittadini.
È davvero così chiara e netta la differenza?
In realtà no.

 

 

Volendo, tutti possono fare tutto, o quasi… sempre che lo vogliano, è ovvio.
Infatti, come evidenziato dal rapporto della commissione Ue “Social Investment in Europe” del 2015, il sistema welfare italiano è caratterizzato da scarsa integrazione e frammentazione. Una situazione, questa, che genera per ciascun Comune un proprio, peculiare, sistema sociale.
Tuttavia, sembra che questa libertà d’azione – e di spesa – non abbia prodotto, nel complesso, grandi benefici. Molto spesso, la risposta è stata nettamente inadeguata, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.
“Soluzioni tampone” perché fondate su una concezione obsoleta del sistema di welfare, senza lungimiranza e generate dall’emergenza.

 

Tutto questo, come è ovvio, porta un’ulteriore aggravate: l’inevitabile dispersione di risorse, sia finanziarie che strutturali, già non abbondanti.
Infatti, sebbene la spesa complessiva Italiana sia, più o meno, nella media europea, l’assenza di una compiuta strategia, di una lungimiranza pubblica – sia locale che centrale – lascia alle famiglie l’onere organizzativo ed economico dell’assistenza.
Insomma un welfare familiare.

 

Non a caso, i dati ISTAT evidenziano un bisogno di assistenza nel 58% degli anziani con gravi difficoltà nelle attività di cura della persona, risolto per oltre il 50% con l’aiuto del nucleo familiare.
L’importante è propagare la confusione, diceva Salvador Dalí, tra i due litiganti il terzo … “paga”, avrebbe risposto mia nonna.

 

 

Katia Del Gesso, consigliere uscente

È quasi alle porte il secondo appuntamento del ciclo di incontri gratuiti promossi dal Gruppo Orpea e della Residenza Casamia Casier (TV), dedicato a tutti coloro i quali si trovano a fronteggiare la complessa situazione di doversi occupare di un anziano malato non autosufficiente: deficit della memoria, afagia, disorientamento, difficoltà di relazione, si tratta di problematiche e situazioni che spesso spaventano e colgono impreparati famigliari e caregivers.

 

Per queste ragioni Orpea, da sempre impegnata nell’accompagnare i propri ospiti in un percorso di cura, assistenza e benessere che vada oltre la semplice ospitalità, ha deciso di offrire un servizio informativo e formativo gratuito alle famiglie di anziani malati e di individui non autosufficienti. Uno spazio di ascolto, sostegno e confronto per identificare soluzioni e gestire situazioni difficili a domicilio e in struttura.

 

Lunedì 16 aprile si terrà l’incontro DISFAGIA: QUANDO LA DEGLUTIZIONE DIVENTA DIFFICILE. GUIDA ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE, condotto dalla dott.ssa logopedista Maria Vittoria Tiveron.

 

Per info e prenotazioni: 0422 382170

Fornire strumenti e indicazioni pratiche per l’assistenza di un malato non autosufficiente è l’impegno del gruppo Orpea e della Residenza Casamia Casier (TV), promotrici di un ciclo di incontri gratuiti dedicati a tutti coloro i quali si trovano a fronteggiare la complessa situazione di doversi occupare di un anziano malato. Deficit della memoria, afagia, disorientamento, difficoltà di relazione, si tratta di problematiche e situazioni che spesso spaventano e colgono impreparati famigliari e caregivers.

 

Per queste ragioni Orpea, da sempre impegnata nell’accompagnare i propri ospiti in un percorso di cura, assistenza e benessere che vada oltre la semplice ospitalità, ha deciso di offrire un servizio informativo e formativo gratuito alle famiglie di anziani malati e di individui non autosufficienti. Uno spazio di ascolto, sostegno e confronto per identificare soluzioni e gestire situazioni difficili a domicilio e in struttura.

 

Un primo ciclo di incontri è organizzato presso la Residenza Casamia Casier in via Nilde Iotti, 1: due le date da segnare in agenda.

Lunedì 19 marzo, alle 18.30, in occasione dell’appuntamento “NON SO COSA FAREI SENZA DI TE! QUANDO LA MENTE DEI NOSTRI CARI CANCELLA I RICORDI”, la psicologa dott.ssa Marta Michieletto approfondirà la tematica della demenza, dei disturbi comportamentali ad essa correlati e il corretto approccio alla persona con deficit cognitivi, con particolare attenzione agli aspetti emotivo-affettivi.

Lunedì 16 aprile, alle 18.30, si terrà invece l’incontro “DISFAGIA: QUANDO LA DEGLUTIZIONE DIVENTA DIFFICILE. GUIDA ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE” con la dott.ssa Maria Vittoria Tiveron Logopedista.

 

Per info e prenotazioni, chiamare lo 0422 382170.

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