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Famiglia, benessere, lavoro e mobilità. Questi i quattro fondamenti alla base della nuova strategia di Generali Country 2021 – “Partner di vita”, presentata questa mattina all’Innovation Park di via Marocchesa, a Mogliano, in occasione dell’openday che ha visto il coinvolgimento di dipendenti, partner, media e istituzioni e la partecipazione del ministro dell’Economia Giovanni Tria.

 

Marco Sesana, Country Manager Italy e Amministratore Delegato del Gruppo, ha esposto il percorso che ha caratterizzato il Gruppo negli ultimi tre anni, i traguardi raggiunti e le novità incorporate, illustrando come si inserisce oggi Generali Italia nel panorama assicurativo italiano e come il Gruppo possa avere un ruolo attivo per migliorare la vita delle persone con la nuova strategia Partner di Vita.

 

Chi siamo per l’Italia? Siamo 13mila dipendenti, 10 milioni di clienti, siamo l’assicurazione con la brand awareness – come si dice oggi -, quindi con la riconoscibilità, più alta. Un numero interessante è che una famiglia su tre è nostra cliente, in Italia”, esordisce Sesana.

 

Un’assicurazione quindi che cresce e che si trasforma, soprattutto nell’ambito della digitalizzazione, perché se fino a tre anni fa l’emissione di polizze digitali era pari a zero, oggi si è arrivati a emettere in forma digitale il 50% delle polizze esistenti.

 

 

 

“Oggi, dopo tre anni, sicuramente Generali Italia è una compagnia più semplice rispetto al passato. Oggi per emettere una polizza in digitale ci vuole una sola visita ai nostri clienti, chiediamo i dati una sola volta, così come una sola firma elettronica, e per alcuni preventivi chiediamo l’85% di informazioni in meno rispetto al passato. Quindi l’emissione della polizza è molto più agevole per il Cliente”.

 

 

 

 

Oggi Generali Italia è:

+ SEMPLICE

+ INNOVATIVA

+ PROFITTEVOLE

+ SOSTENIBILE

 

Generali Italia ha chiuso il 2018 con oltre 23 miliardi di premi lordi (+4,5%) e con 10 milioni di clienti.

 

Volgendo invece lo sguardo al futuro, per raggiungere gli obiettivi prefissati da qui al 2021 si prevede di investire 300 milioni di euro e di assumere 1150 nuove risorse, puntando a ottenere un aumento della soddisfazione clienti pari a 10 punti del Net Promoter Score. Oltre a questo, un + 10-15% anche sulla produttività della rete e una crescita che abbracci tutti i segmenti del business, per arrivare a raggiungere i 2,5 milioni di clienti connessi (+65%).

 

Target ambiziosi, che sottolineano il focus aziendale sul cliente. Il nome della strategia triennale 2021, Partner di vita, significa infatti attenzione al cliente in ogni momento decisivo della sua esistenza, dalla famiglia al benessere, al lavoro e alla mobilità.

 

Come ha infatti sottolineato Sesana in apertura di conferenza stampa, “guardando avanti c’è ancora possibilità in crescita, c’è ancora margine di sviluppo, c’è ancora un mercato su cui si può investire. Per cogliere queste opportunità noi pensiamo che il posizionamento sia quello di allargare – oltre alle coperture assicurative – anche ai servizi, perché la nostra ambizione è quella di essere Partner di Vita delle persone. C’è un tema di essere presenti in maniera semplice, con tutti i canali, con più servizi di prevenzione e di assistenza, grazie anche alla tecnologia”.

 

Nella giornata odierna, è anche stata presentata una nuova proposta assicurativa dedicata alla mobilità. Si tratta di “Immagine strade nuove”, la soluzione che assicura lo spostamento della persona non più solo con l’automobile, ma con una combinazione di mezzi (17 in totale) , estendendo in questo modo la mobilità della persona.

 

“Questo perché – spiega Sesana – al giorno d’oggi nella gente c’è molta più consapevolezza riguardo alla mobilità attiva anziché tradizionale, cioè che si basa solo sulla propria auto. Ciò significa che c’è molta più consapevolezza nel fare un tratto di strada a piedi o in bicicletta o con i mezzi pubblici… Oppure combinando più mezzi. Quindi c’è una mobilità che sta prendendo forme diverse, pensiamo al car sharing, soprattutto nelle grandi città. Il nostro prodotto allarga drasticamente la possibilità di essere assicurati anche non solo sull’auto”.

 

Menzione è stata fatta anche delle iniziative di grande interesse sociale promosse dal Gruppo negli ultimi tempi, come Welfare Index PMI, rivolta alle aziende, Ora di Futuro, rivolta alle famiglie, e Bullyctionary, rivolta alle scuole, per dare loro uno strumento con il quale parlare del bullismo in rete.

 

Al termine della conferenza stampa, è seguito una visita guidata nelle 4 casette divise per tematica, in cui gli addetti ai settori hanno illustrato le novità e le polizze citate nel corso della conferenza.

 

Nel frattempo la nostra redazione ha intervistato Marco Sesana, che ha parlato delle novità previste dalla strategia di Country 2021.

 

• Che cosa significa per Generali Italia essere Partner di Vita?

Generali Italia si è data l’ambizione di essere presente in quattro ambiti di riferimento: la famiglia, il benessere, il lavoro e la mobilità.

Famiglia vuol dire persone, casa e futuro. In altre parole, essere vicini ai clienti nella gestione quotidiana e futura dei propri progetti.

Benessere vuol dire salute, qualità della vita e imprevisti, e quindi rispondere alle esigenze delle persone di mantenere uno stato di forma attivo e la massima autonomia possibile, per dare continuità ai loro affari.

Lavoro vuol dire sicurezza, continuità, welfare, tre ambiti in cui Generali Italia intende rispondere alle necessità degli imprenditori e valorizzare il capitale umano.

Mobilità vuol dire stile di guida, multimezzo, persone. In questo modo si vuole assicurare lo spostamento delle persone, e non più soltanto l’auto, e si vogliono offrire soluzioni smart che si adattano allo stile di guida e di vita del conducente.

 

• Come mai in Italia non c’è una copertura assicurativa come negli altri Paesi dell’Europa?

Beh, la cultura assicurativa si sta sviluppando. Noi vediamo tante linee che sono in crescita e che cominciando ad avere un livello rilevante, come la copertura sulla casa che sta prendendo sempre più piede. Si sta arrivando a coperture che esistono in altri Paesi europei, come la copertura sulla salute, che sta sviluppandosi sempre di più. Quindi noi vediamo un mercato che si sta sviluppando, che sta crescendo, che ha ancora molti margini di crescita e sul quale vogliamo investire. Vogliamo investire 300 milioni per lo sviluppo del nostro piano. E vogliamo assumere. Assumeremo quasi 1200 persone nell’arco di tre anni, e questi sono gli investimenti che noi metteremo a disposizione per questo sviluppo.

 

• Spazio ai giovani?

Sì, spazio ai giovani, spazio a competenze di qualsiasi età. Noi vogliamo assumere i giovani, vogliamo anche riconvertire le persone che abbiamo, quindi avremo un +30% di formazione per le nostre persone, in particolare focalizzate su Analitycs e Big Data.

 

• Un tweet veloce: quali sono i punti da qui al 2021 che andrete ad approfondire?

Beh noi i punti che andremo ad approfondire sono consulenza di valore, focus sul cliente, prodotti innovativi e apertura alle partnership e agli ecosistemi e una trasformazione del modello operativo che ci consentirà di cogliere tutto questo.

 

• Vi spaventa il car-sharing?

No, anzi. Come vedete stiamo collaborando al car-sharing. Riteniamo che qualsiasi forma di mobilità possa essere un tema di discussione con i nostri clienti e possa avere delle coperture specifiche.

 

• Qualcuno paventa dai politecnici che da qui a 10 anni non ci saranno più le vetture.

Beh, continueremo a muoverci e noi continueremo a parlare delle mobilità con i nostri Clienti.

 

 

 

Forse è in arrivo una soluzione per il grave problema che affligge Mogliano, cioè l’imbottigliamento delle auto sul Terraglio in località Marocco, al semaforo sul fiume Dese.

 

In quel punto, causa la chiusura al traffico di via Sassi, nelle ore di apertura e chiusura uffici delle Assicurazioni Generali, la cui sede è in via Marocchesa, si formano lunghe code con grave pericoli e disagi degli automobilisti.

 

Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, contrario finora a partecipare a una soluzione, si è aperto a una possibilità per risolvere il problema.

 

Se si trovasse un accordo tra i Comuni di Venezia e di Mogliano si potrebbe realizzare il progettato fagiolino, opera viaria che darebbe un grosso respiro alla circolazione in quel punto.

 

Fonte: la Tribuna

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