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La Regione Veneto ha un proprio modello di orientamento alla scuola o al lavoro. Oggi, venerdì 13 aprile, a villa Cordellina di Montecchio Maggiore, l’assessore regionale Elena Donazzan illustra agli operatori del settore la strategia regionale e le prospettive del sistema delle attività messe in campo – tra scuola, imprese e mercato del lavoro – per accompagnare ragazzi e famiglie nella scelta di ‘cosa farà da grande’.

 

“Già il titolo della giornata, #Orientati, che può essere letto come un imperativo presente o come un participio passato – spiega l’assessore Donazzan – rivela il duplice fine di questa iniziativa: la giornata servirà per condividere con i primi protagonisti (dirigenti scolastici, insegnanti, centri di formazione, centri di orientamento) le strategie del sistema regionale per il prossimo triennio e, nello stesso tempo, a lanciare un appello ai giovani e ai loro genitori per sconfiggere disorientamento, passività, luoghi comuni. La scelta del proprio futuro è un momento fondamentale della crescita che va sostenuto con opportuni stimoli, con esperienze dirette e contatti personali, con strumenti che aiutino la conoscenza di sé e la comprensione delle dinamiche interpersonali, sociali ed economiche. Il fine ultimo è affinare un sistema articolato e omogeneo, su base regionale, che consenta di aprire le porte del futuro alle nuove
generazioni”.

 

La giornata regionale dell’orientamento si aprirà alle 10 con l’intervento dell’assessore Elena Donazzan. Nel corso della mattinata si alterneranno alcuni esperti del mondo della scuola, della formazione e del mercato del lavoro: Cristina Zaggia, esperta di orientamento dell’Università di Padova, Massimo Marzano Bernardi, responsabile della Direzione regionale Formazione e istruzione, Daniela Beltrame, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Annamaria Pretto, referente regionale dell’Ufficio scolastico per l’alternanza scuola-lavoro, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro.

 

Alle 11.45 seguirà la tavola rotonda, moderata da Cristina Zaggia, con Laura Parenti dell’Ufficio scolastico territoriale di Verona, Anna Maria Pastorelli, dirigente del liceo Celio-Roccati di Rovigo, Giorgio Sbrissa, presidente di Enaip Veneto, Enrica Scopel, direttrice della Fondazione ITS Academy Turismo Veneto, e Lisa Lora del Centro per l’impiego di Vicenza.

 

Le conclusioni spetteranno a Santo Romano, direttore dell’area Capitale Umano, cultura e programmazione comunitaria della Regione Veneto.
Nel pomeriggio i partecipanti saranno coinvolti in quattro gruppi di lavoro, rispettivamente dedicati a:

1) gli strumenti innovativi per le attività di orientamento

2) le attività sostenute, i costi e le modalità di rendicontazione

3) l’orientamento verso i poli tecnico professionali

4) il rapporto tra scuola e mercato del lavoro.

“I 1300 studenti che usciranno tra un anno dai 32 corsi di alta formazione attualmente attivi in Veneto hanno la certezza di trovare un lavoro coerente con il proprio diploma nel giro di pochi giorni, al massimo di pochi mesi. In particolare, per l’Istituto tecnico superiore per la logistica ‘Marco Polo’, le statistiche ministeriali documentano che 4 allievi su 5 trovano lavoro qualificato entro un anno dal conseguimento del diploma”.

 

 

È quanto ha ribadito l’assessore regionale all’istruzione e formazione del Veneto, Elena Donazzan, incontrando ieri oltre 350 studenti degli ultimi due anni degli istituti superiori veneziani nella Giornata dell’orientamento, nella Stazione Marittima di Venezia, e dedicata ad approfondire le professioni nei trasporti e nella logistica.
“Il Logistics Career Day organizzato dal Consorzio Formazione Logistica Intermodale-CFLI (società di formazione del Porto di Venezia), con l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale e con Academy-ITS Marco Polo – ha sottolineato l’assessore – mette sotto i riflettori l’offerta dei percorsi formativi del settore presenti nel territorio e in particolare quelli dell’alta formazione alternativa all’università, con l’obiettivo di stimolare studenti e famiglie a fare una scelta consapevole e ben orientata rispetto al futuro inserimento professionale”.

 

“I percorsi di formazione tecnica superiore negli Istituti Tecnici Superiori, che chiamiamo Academy per l’alta qualità del loro livello formativo, hanno un successo garantito, perchè almeno il 30 per cento del percorso formativo si svolge in azienda, il 50 per cento dei docenti proviene dalle imprese, e alla guida della fondazione che sovrintende il percorso di formazione siede un imprenditore. La Regione Veneto otto anni fa è stata l’incubatrice di questa formula. E continua a sostenerla, con convinzione, stanziando ogni anno oltre 3 milioni di contributi. I risultati? Sono sotto gli occhi di tutti”.

 

Delle sette fondazioni venete – ha ricordato Donazzan – 4 sono nella classifica dei dieci istituti migliori di Italia per occupazione immediata e qualificata dei propri allievi. In particolare, per l’Its Marco Polo, le statistiche ministeriali documentano che 4 allievi su 5 trovano lavoro qualificato entro un anno dal conseguimento del diploma. La logistica, in tutte le sue declinazioni, è uno dei settori strategici per la crescita e la competitività del sistema economico del Nordest e del Paese, e avrà sempre più bisogno di nuove figure professionali, che sappiano coniugare, in modo ibrido e trasversale, nuove abilità e competenze tradizionali”.

La Regione Veneto finanzia, con proprie risorse, progetti educativi e nuove iniziative scolastiche che amplino l’offerta formativa per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del proprio territorio. “Con questa iniziativa incentiviamo la capacità progettuale delle scuole e dei relativi territori. Si tratta di una anteprima in miniatura di quell’autonomia che la Regione rivendica dallo Stato nella gestione del sistema dell’istruzione e formazione – spiega l’assessore regionale alla scuola Elena Donazzan – Nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale, ci saranno risorse in più per quelle scuole – statali, paritarie o della formazione – che promuoveranno progetti di arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa per i loro alunni: dall’educazione alla legalità alla prevenzione del disagio, delle dipendenze e del bullismo, dalla promozione della conoscenza storica dell’identità della civiltà veneta alla sperimentazione di competenze trasversali legate alla cultura del lavoro”.

 

La Giunta regionale mette a bando 200 mila euro, 80 mila per progetti educativi da svolgersi nel corso di quest’anno scolastico e 120 mila per il prossimo anno scolastico. Le modalità di partecipazione saranno pubblicate nel prossimo numero del Bollettino ufficiale, in uscita venerdì 16 marzo.
I progetti educativi potranno essere finanziati dalla Regione per metà dell’importo e sino a un massimo di 40 mila euro. A presentarli dovranno essere scuole, fondazioni o enti pubblici, possibilmente in partenariato con altre realtà del territorio regionale.
Criteri preferenziali di selezione sono riservati ai progetti che promuovono l’alternanza scuola-lavoro, in particolare se caratterizzati da un elevato grado di internazionalizzazione.

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