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L’esiguo numero di voti che ha visto vincere al ballottaggio il designato nuovo Sindaco Davide Bortolato fa arrabbiare l’uscente prima cittadina Carola Arena, che chiede il controllo delle schede nulle e il riconteggio dei voti. Atto dovuto, pensano i suoi sostenitori. Ad essere amareggiati, dietro le quinte, sono invece alcuni rappresentanti di lista, i primi a rispondere della correttezza di tutte le operazioni di voto, scrutini compresi. Senza il loro ok, i voti non possono essere annullati e nel caso in cui il Presidente del seggio invalidi un voto contestato, è compito del rappresentante di lista far mettere a verbale la contestazione. Per quanto riguarda il riconteggio totale, il discorso cambia in quanto l’errore umano ci può sempre essere.

 

 

A questo punto parlano anche i rappresentanti di lista del nuovo Sindaco: “È stato molto duro confrontarsi con loro, eravamo marcati stretti tutto il giorno e la sera ci hanno fatto  la guerra anche se c’era ben poco da controllare, anche quando tutto filava liscio. Avremmo avuto noi da ridire al primo turno con tutti quei voti annullati, per non parlare delle preferenze!”
Intanto il nuovo Sindaco Davide Bortolato è al lavoro: i temi della sicurezza, parcheggi e viabilità insieme alla volontà di ridare una piscina ai moglianesi, sono sul tavolo. Pensa anche a due grandi progetti per l’uno a Campocroce e l’altro a Bonosiolo.
Silvia Moscati

Riceviamo e pubblichiamo un commento ricevuto da Davide Bortolato che denuncia la situazione di disagio vissuta da alcuni cittadini moglianesi a causa dell’emergenza idrica che ha interessato 

 

“I moglianesi continuano a segnalarci situazioni di grave disagio legate al pessimo deflusso delle acque meteoriche in città.
Ieri mattina si sono verificati anche degli allagamenti presso alcune attività commerciali di via Ronzinella.
Arena in 5 anni ha fatto solamente opere pubbliche di consenso elettorale, dimenticando che a Mogliano ci sono numerose zone di criticità idraulica che vanno risolte.

 

Arena sa bene che tubi e condotte non sono visibili e così “butta la polvere sotto al tappeto”.
Anche per quanto riguarda le opere di viabilità fatte in fretta e furia in questi ultimi mesi prima delle elezioni, ci arrivano continue segnalazioni: buche sulle asfaltature appena fatte in via delle Azalee, dossi rallentatori con altezze esagerate dove si formano mega pozzanghere perché non sono state installate le caditoie, marciapiedi in contropendenza dove l’acqua non defluisce in via Olme, segnaletica fatta fuori asse della mezzeria stradale e moltissime altre criticità.

 

Questi sono solo alcuni dei gravi difetti delle opere frutto della frenesia preelettorale che i cittadini pagheranno a caro prezzo.
Noi pensiamo che le opere debbano essere fatte bene, con le giuste tempistiche, durante tutti i 5 anni di mandato e non solamente negli ultimi mesi prima delle elezioni. Programmare deve diventare la parola d’ordine per Mogliano, siamo stanchi della corsa disperata al consenso che portano solamente ulteriori difficoltà nelle gestioni future”, conclude Davide Bortolato.

Nella Marca Trevigiana l’unico comune al ballottaggio è Mogliano Veneto, dove dopo un continuo susseguirsi di incertezze su chi potesse vincere già al primo turno, si è giunti al responso finale che vede Davide Bortolato – sindaco proposto dalla coalizione di Centro Destra – sopravanzare con un 49,42% sul sindaco uscente, Carola Arena, che si ferma al 44,18%.

 

Ecco le percentuali

Davide Bortolato  49,42%: Centro Destra

Lega Nord 24,71%, Piazza Civica 4,37%, Forza Italia 2,51%, Fratelli d’Italia 2,69%, Davide Bortolato Sindaco 15,54%.

 

Carola Arena  44,18% Centro Sinistra

Carola Arena Sindaco 20,59%, Mogliano Bene Comune 6,61%, Partito Democratico Civica 12,50%, Il Ponte 3,79%

 

 

Per il Centro Destra colpisce il crollo di Forza Italia e di Fratelli d’Italia che non raggiungono il 3%, mentre nel Centro Sinistra la sorpresa è stata lo scarso risultato de Il Ponte, che resta sotto il 4%.

A fine spoglio, i dati delle elezioni comunali di Mogliano Veneto confermano un 49,42% a favore del Centro Destra e un 44,19% a favore del Centro Sinistra.

Al Centro Destra mancherebbero quindi 88 voti per passare al primo turno.

 

Nel frattempo ci sono due sezioni sotto riconteggio. Il dato definitivo sarà dato domani dalla prefettura.

Sabato mattina il sindaco di Mogliano ha inaugurato il Centro anziani, rinnovato e ristrutturato. Per questi lavori il Comune aveva stanziato 800mila euro nel 2017. I lavori hanno riguardato un ampliamento di 280 metri quadri, più la messa a norma della parte esistente. Il Centro anziani di Mogliano conta 1350 iscritti ed è il centro più grande d’Italia.

 

L’inaugurazione è avvenuta in un Centro anziani ancora in via di ultimazione. La sala delle riunioni e per gli spettacoli è ancora un cantiere, e tutta l’area antistante adibita a parcheggio non è agibile per le auto.

 

“Opera finita – ha dichiarato il sindaco alla nostra testata – ora bisogna adeguarla. Abbiamo inaugurato perché così gli anziano possono rientrare e iniziare gli allestimenti. Questa estate le attività legate alla stagione saranno attive, ma da settembre tutto riprenderà normalmente.

Sulle critiche mosse circa la possibilità da parte dell’amministrazione di inaugurare opere in questo periodo, devo dire che le attività amministrative vanno avanti, questa era una cosa programmata da tempo, i tempi dei lavori sono stati rispettati e quindi ho proceduto alla riapertura del Centro anziani.”

 

 

Di altro parere è Davide Bortolato, candidato sindaco per il Centro Destra, che ci comunica quanto segue: “Sprezzante a dir poco, Arena se ne infischia letteralmente della legge e delle normative vigenti e imperterrita procede con le inaugurazioni, nonostante la legge sulla par condicio lo impedisca chiaramente.”

 

“Ieri mattina ha inaugurato l’ampliamento del Centro anziani, un cantiere ancora aperto con lavori ancora da concludere, facendo entrare persone senza dispositivi di sicurezza e senza avere l’agibilità delle opere. Questo è un comportamento scorretto e fuorilegge, che denota una mancanza di rispetto e di stile clamorosa. È infatti vietato l’accesso ai non addetti ai lavori in un cantiere non ancora concluso.

Si continua con le opere fatte in fretta che vediamo realizzarsi a pochi giorni dalle elezioni, dice che i lavori sono calendarizzati da tempo, ma questa è l’ennesima falsità. Un comportamento che denota la volontà della Arena; restare ben seduta su una poltrona.”

 

“Ci attacca – conclude Bortolato – dicendo che non abbiamo un programma e che vuole confrontarsi sulle proposte, le sue quali sarebbero? Abbiamo letto il suo programma elettorale e abbiamo trovato l’ennesima relazione di fine mandato. Noi parliamo del futuro, lei si elogia di meriti non suoi.”

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Stefano Bison, ingegnere candidato di Piazza Civica, in merito alla viabilità sul Terraglio

 

L’Amministrazione uscente avrà spiegato ai dipendenti Generali che le code su Terraglio e via Marocchesa resteranno per altri anni?
È quello che succederà, dopo la decisione della Sindaca uscente di chiudere una via di accesso/uscita (via Sassi) senza aver pensato a una contestuale alternativa, seguendo una propria assurda “teoria delle code”.

 

Il protocollo d’intesa siglato lo scorso agosto e reso possibile grazie all’iniziativa del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, alla disponibilità della società Generali e al finanziamento dell’ANAS, prevede la realizzazione di un by-pass con una nuova regolamentazione del traffico da/per il Terraglio e via Marocchesa.

 

Il by-pass consentirà di eliminare le criticità del nodo “Postiglione” che oggi presenta lunghi accodamenti, soprattutto nelle ore di punta, e un elevato rischio di incidentalità per ciclisti e pedoni. Ma quello che ha omesso l’Amministrazione uscente è di aver informato chiaramente che, dal momento che non ha alcuna intenzione di riaprire via Sassi, le code sul Terraglio e su
via Marocchesa resteranno per oltre 2 anni, tempo previsto per l’inizio lavori del by-pass.

 

Come noto, le code comportano gravi conseguenze dal punto di vista economico e, soprattutto, ambientale: nelle ore di punta all’incrocio Terraglio/via Marocchesa è possibile registrare valori di PM10 simili a quelli di Pechino.
La lista Piazza Civica, se risulterà vincitrice alle imminenti elezioni comunali, si farà promotrice fin da subito della diminuzione dei disagi dei dipendenti e collaboratori delle Generali nonché dei pendolari che utilizzano il Terraglio, concedendo, in attesa che sia realizzato e completato il by-pass all’incrocio di Marocco, un accesso regolamentato da/per via Sassi in modo di facilitare il percorso verso la sede delle Generali.

Alessandro Polo, della lista trasversale “Piazza Civica”, ci ha inviato il seguente comunicato:

 

 

I genitori debbono ringraziare la campagna elettorale se Carola Arena, dopo aver essa stessa annunciato ai giornali di voler razionalizzare i plessi scolastici chiudendo la scuola primaria “Anna Frank” con decisione presa come di consueto dall’alto, fa ora marcia indietro, tacciando il suo stesso annuncio pubblico come una “Fake News”, e invitando le famiglie a un confronto, nella disperata ricerca di consenso elettorale.

 

Questo, come altri problemi della scuola, da quello della mancanza di risorse, a quello degli spazi delle mense scolastiche e della qualità del cibo, sin anche a quello dei progetti calati dall’alto (Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze; rispettiamoci), non fanno che confermare quanta poca sensibilità abbia avuto questa amministrazione nell’ascoltare i propri cittadini e nel condividere con loro le scelte, troppo spesso prese invece a porte chiuse negli uffici del Sindaco senza interpellare nessuna delle parti in causa.

 

A dir poco farsesche sono le multe fioccate a raffica in questi giorni al personale della scuola dell’infanzia “Piaget”; dopo che, senza alcun preavviso, l’amministrazione ha messo la sosta a disco orario in quei paraggi per ovviare allo spostamento del mercato cittadino, e ciò per far posto al “cantiere aperto” del sindaco e alla sua campagna elettorale. Senza alcun riguardo per chi lavora e opera quotidianamente a Mogliano.

 

Piazza Civica mette al primo posto del suo programma amministrativo la partecipazione attiva dei cittadini su temi così importanti per il futuro di chi vive a Mogliano.

 

La scuola va prima di tutto ascoltata, e sostenuta, elaborando i progetti in modo concertato con insegnanti, genitori e alunni.
Avendo come priorità il sostegno all’insegnamento e alla fruibilità delle aule, delle palestre, dei giardini scolastici e delle mense; sin anche pensando all’opportunità di migliorare il servizio di refezione mediante la sua gestione diretta comunale, assieme ai Comuni limitrofi.

Ieri sera, il sindaco Carola Arena ha partecipato all’assemblea promossa in collaborazione con l’associazione di quartiere Ovest Ghetto, sul tema della sicurezza, a cui ja presenziato anche il Maggiore Stefano Mazzanti del Comando provinciale dei Carabinieri.

Di seguito, alcuni dati significativi illustrati nel corso dell’incontro.

 

In questi anni, da maggio 2014 al 2018, l’amministrazione Arena ha già investito 155 mila euro nella videosorveglianza, a cui vanno aggiunti 286 mila euro già previsti per il 2019.

Vanno sommati, poi, ulteriori 19mila 400 euro per i progetti serali specifici di controllo e prevenzione del territorio svolti dalla Polizia locale.

 

Pertanto, per la sicurezza a Mogliano, da maggio 2014 a fine mandato, l’amministrazione Arena ha investito in totale 460mila euro. È una cifra significativa che dimostra l’attenzione e l’impegno concreti nel potenziare il controllo del territorio. Che la cifra sia importante lo dicono i dati. Basta fare un confronto con quanto è stato speso dalla precedente Amministrazione pari a 118 mila euro (periodo 2009/2014).

 

Il sindaco Arena ha dichiarato: “Per questa amministrazione, la sicurezza è sempre stato uno dei temi prioritari su cui lavorare. La sicurezza è un tema centrale che coinvolge tutti in egual misura perché interessa la qualità della vita e non può e non deve avere colore politico.

 

Quando si parla di sicurezza non si può prescindere dal ricordare anche gli interventi che riguardano un’adeguata rete di illuminazione pubblica e il grande tema della riqualificazione urbana. Gli studi a nostra disposizione rilevano come le aree degradate siano sempre luoghi a rischio.

 

Pertanto, in questi anni abbiamo anche fatto un importante investimento economico e di energie per riqualificare aree da troppo tempo in stato di abbandono e degrado con l’obiettivo di portare decoro e sicurezza. A breve inizierà l’intervento, con un investimento di 3 milioni di euro, di riqualificazione e ammodernamento della rete di illuminazione esistente e per la sua implementazione nelle aree del territorio, oggi prive di illuminazione, sia in centro che nelle periferie.

 

Il controllo del territorio attraverso la presenza costante dei Carabinieri e della Polizia locale, coadiuvato da una rete efficace e capillare di videosorveglianza, l’adeguata illuminazione pubblica e il decoro portano sicurezza. Intendiamo con forza continuare ad investire su questo tema perché è importante sentirsi sicuri e tutelare soprattutto  le fasce più deboli, bambini e anziani.

 

Ringrazio in proposito i Carabinieri per gli sforzi profusi sul nostro territorio e i nostri uomini della Polizia locale per l’ampia collaborazione attuata con le forze dell’ordine”.

Piazza Donatori di Sangue aveva solo una cosa bella: alcuni bellissimi platani. Ieri mattina uno di loro ha fatto una brutta fine, è stato tagliato inesorabilmente.

 

La situazione richiama alla memoria il taglio dei tigli di via Barbiero, così bella allora per i lunghi filari di alberi quasi centenari che la fiancheggiavano; ora ci sono degli alberelli, che certamente cresceranno, ma per il momento l’aspetto è desolante.

 

Molto più recentemente la stessa fine hanno fatto tutti gli alberi che ombreggiavano la via Zermanesa.

 

Comunque, al di là di queste riflessioni, ieri mattina, in meno di un’ora, il magnifico platano di Piazza Donatori di Sangue è diventato legna da ardere, sebbene non sembrasse malato, come si può vedere anche dall’aspetto del pezzo di tronco rimasto.

 

Mi chiedo: è stato proprio necessario tagliarlo per rifare la nuova piazza mercato? Non sarebbe stata più bella con tutti i suoi platani centenari?

 

Sembra quasi che ci sia stata una dichiarazione di guerra tra il Comune e gli alberi di Mogliano.

 

Le dichiarazioni di Davide Bortolato

Sull’argomento riportiamo le dichiarazioni di Davide Bortolato, consigliere di minoranza: “Nel prendere atto che il platano abbattuto poteva creare problemi di sicurezza, essendo inclinato su un lato, quello che ci lascia perplessi è la scelta del Celtis Australis per i nuovi alberi da piantare in Piazza Donatori di Sangue. Tale essenza, detta anche Bagolaro o Spaccasassi, se piantata vicino a marciapiedi o strade può creare anche danni maggiori del Pino domestico. In area Marchesi era stato commesso lo stesso errore, pagato a caro prezzo con la sostituzione di tutti gli alberi. Anche la scelta del manto verde a terra ci sembra sbagliata: la prevista edera rischia di diventare ricettacolo di rifiuti e degrado, come già accade per le aiuole della stazione o di piazza Trevisanato. L’incapacità dell’amministrazione Arena e la non conoscenza della propria città traspare anche da queste banali scelte”.

Dopo la restituzione della delega alle Politiche giovanili da parte del Consigliere Giacomo Nilandi, la maggioranza reagisce riaffermando la sua compattezza attorno al sindaco Carola Arena.

 

La maggioranza ribadisce anche la candidatura della Arena alle prossime elezioni comunali, confermando Mogliano come laboratorio politico che unisce tutte le forze del Centro Sinistra.

 

Ora tocca a Nilandi, si legge in una nota il gruppo di maggioranza, decidere se rimanere nella coalizione o meno.

Il Consigliere Nilandi ha fatto pervenire il suo no comment.

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