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Domenica mattina si è riunita a Istrana l’assemblea del PD provinciale, la prima del nuovo anno, alla presenza del sottosegretario Pier Paolo Baretta.

 

Come rappresentante del governo, da sempre vicino ai temi che interessano la nostra provincia, Baretta è stato aggiornato dal segretario provinciale Giovanni Zorzi sui principali dossier che in questo momento agitano cittadini, amministratori, lavoratori e categorie produttive della Marca Trevigiana: la grave crisi dell’industria del tessile, che, dopo Stefanel, ha portato alla dichiarazione di insolvenza della Tessitura Monti di Maserada,  il mega-progetto di dighe sul Piave, che sta preoccupando le popolazioni del Montello, e infine il futuro dell’aeroporto Canova.

 

“Su quest’ultimo punto – dichiara Zorzi –  registriamo la disponibilità del sottosegretario Baretta, poi ribadita direttamente all’assessore Caner, a sollecitare il governo ad aprire un tavolo con tutti gli attori interessati: Regione, SAVE, Comuni, forze sindacali e comitati di cittadini”.

 

“A fronte delle dichiarazioni di questi giorni – prosegue Zorzi – ribadiamo la posizione del Partito Democratico: per noi lo stop al masterplan di SAVE da parte del ministro Costa non è frutto di un capriccio né di una provocazione politica ma risponde all’esigenza di avere un quadro chiaro e definitivo dell’impatto che lo sviluppo dello scalo potrebbe avere sulla salute degli abitanti”.

 

Conclude Zorzi: “Andiamoci quindi cauti a trasformare il dibattito attorno al futuro del Canova in uno scontro tra tifoserie. Non sarebbe utile a nessuno, considerato il pesante stress ambientale che già sta sopportando questo territorio, come dimostra l’allerta rossa per l’inquinamento dell’aria di questi giorni. Il dialogo auspicato dal sottosegretario Baretta serve proprio a mettere in campo un’iniziativa condivisa alla ricerca della soluzione più sostenibile e che riesca a tenere dentro sviluppo e ambiente, lavoro e salute. D’altronde, resto convinto che questo debba essere il compito principale della politica, delle istituzioni e delle organizzazioni intermedie: se per ragioni di parte o di campanile si viene meno a questa responsabilità, si fa danno proprio alle comunità che si vuole tutelare”.

“Per l’Ispra va tutto bene, lo sforamento dei voli del Canova non ha avuto alcun impatto dal punto di vista dell’inquinamento acustico. La sostanziale assoluzione di Save che non ha rispettato i limiti dal 2011 a oggi, è imbarazzante, come se il rumore rappresentasse l’unico problema e il trasporto aereo non fosse tra i principali responsabili delle emissioni di anidride carbonica. A parole tutti a fianco di Greta e della sua battaglia contro i cambiamenti climatici, nei fatti il via libera all’aumento dei decolli dallo scalo trevigiano è l’ennesimo tradimento”.

 

È quanto afferma il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, commentando il ‘verdetto’ dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, inserito nel preambolo del parere finale della commissione Via nazionale del 29 marzo scorso che ha dato l’ok alle richieste di Save, con un incremento di voli da 16.300 a 22.500.

 

 

“Dovremmo incoraggiare il trasporto su ferro – insiste il consigliere trevigiano – Con il treno le emissioni inquinanti sono 44 grammi per chilometro contro le 118 dell’auto e le 140 degli aerei, addirittura il 91% in meno per quanto riguarda soltanto l’anidride carbonica. È un alleato formidabile per combattere i cambiamenti climatici. Andando invece avanti su questa strada, senza intervenire sugli scali aeroportuali, come può pensare l’Italia di rispettare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea con riduzione delle emissioni del 20% entro il prossimo anno, 30% nel 2030 fino ad arrivare al traguardo delle emissioni zero nel 2050? Stiamo voltando le spalle a milioni di ragazzi che da mesi si stanno mobilitando per salvare il pianeta. Inutile applaudirli sui social e sui media quando poi nelle stanze dei bottoni si agisce in maniera del tutto opposta – sottolinea in chiusura Zanoni – proprio come accaduto per l’aeroporto Canova”.

“Mentre la Lega litiga, Save passa all’incasso: non ci saranno decolli su Treviso, ma i voli passano comunque da 16.300 a 22.500. E questo è il danno maggiore per i cittadini”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commenta così le critiche in commissione Via regionale del masterplan dell’aeroporto Canova, inviato nuovamente a Roma, e lo scontro tra i sindaci, entrambi del Carroccio, Conte (Treviso) e Dal Zilio (Quinto).

 

 

“Vedremo quale sarà il nuovo atto della commedia. Di certo, almeno in questo caso, si potrà dire che è il governo del cambiamento. Cambiamento in peggio, ovviamente, per i trevigiani con oltre seimila voli in più l’anno. Sempre che tali limiti vengano rispettati. Adesso i due litiganti chissà cosa otterranno dal ministro Toninelli, che magari proporrà dei tavoli da pic nic o un campo da calcetto sulle piste di decollo. Da uno che di fronte all’emergenza dei cambiamenti climatici e con una mobilitazione internazionale in atto, promuove l’acquisto di auto elettriche ma si compra un Suv Diesel, ci si può aspettare davvero di tutto. Il traffico aereo è uno dei maggiori imputati per l’incremento delle emissioni di anidride carbonica, permettere un aumento così massiccio dei voli dal Canova è una decisione gravissima”.

 

 

“La baruffa in salsa leghista – termina Zanoni – serve in realtà a mascherare la loro incapacità, e quella dei Cinque Stelle falsi paladini ambientalisti, di difendere gli interessi del territorio. Zaia incluso, che finora è stato zitto. Ma questa vicenda è un banco di prova per il governatore: è più importante la salute dei trevigiani o i profitti di Save?”.

“L’ok al masterplan del Canova è una vera e propria doccia fredda per Treviso. È grave non aver considerato che viviamo in una situazione di emergenza sanitaria e illegalità dieci mesi l’anno, poiché già a marzo superiamo il tetto massimo di 35 giorni di sforamento per l’inquinamento da polveri sottili”.

 

 

A dirlo è il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni a proposito delle indiscrezioni sull’approvazione da parte della commissione Via del masterplan dello scalo trevigiano; questo prevederebbe meno voli su Quinto di Treviso e un aumento dei passaggi sopra il quartiere di San Zeno, il 21% dei 22.500 decolli complessivi.

 

 

L’accusa

 

“Già adesso ‘bruciamo’ i 35 giorni di bonus in due mesi, se consideriamo che un solo aereo inquina come 600 vecchie auto Euro 0. Viene naturale chiedere che impatto possa avere un così cospicuo incremento di voli, quando solo qualche anno fa lo stesso ministero dell’Ambiente indicava in 16.200 la cifra massima sostenibile. Il Canova, va ricordato ai troppi che si girano dall’altra parte, è la principale fonte di inquinamento per Treviso.  Si continua a far finta di niente, ma lo smog uccide ogni anno in Italia 80mila persone”, continua Zanoni.

 

 

Tra l’altro il consigliere lo scorso 10 gennaio ha inoltrato una denuncia alla Commissione Europea nei confronti della Regione per la violazione della Direttiva 2008/50/CE del 21 maggio 2008; questa relativa alla ‘Qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa’.

 

 

“L’ampliamento dell’aeroporto è una sconfitta della Lega e soprattutto del M5S che si era fatto paladino dei diritti della cittadinanza. I grillini a parole si sono sempre dichiarati contrari all’incremento dei voli e avevano illuso i trevigiani con il governo amico e il loro ministro all’Ambiente, che, tra l’altro, ha voluto rinnovare la commissione Via e avrebbe dovuto avere voce in capitolo, mitigando il Piano di Save”. 

 

 

Queste le parole di Zanoni, che in seguito aggiunge:

 

 

“Ancora una volta dal Movimento Cinque Stelle tante chiacchiere pochi fatti. Ci voleva proprio l’esecutivo gialloverde per dare il via libera al masterplan senza nessuna mediazione, una vittoria assoluta per Save”.

 

 

La denuncia

 

“Infine non si può non sottolineare l’assenza di una regia regionale anche sui flussi turistici. Aumentano gli arrivi a Treviso soprattutto per andare a Venezia, dove però la situazione è già satura, tanto che si mette il numero chiuso con tanto di tornelli e addirittura una tassa per disincentivare l’afflusso. Come al solito in Veneto la mano destra non sa quello che fa la sinistra…”. Così conclude Zanoni.

 

 

“Lo spostamento del 20% dei voli dell’aeroporto sui quartieri sud della città ci preoccupa molto. Chiediamo che il sindaco si impegni per una trattativa serrata con Save.  L’amministrazione Conte ha cancellato dall’ultimo bilancio comunale i fondi relativi alla variazione del Piano di Rischio Aeroportuale e conseguente variante al Piano degli Interventi”. Dice il capogruppo PD Stefano Pelloni.

 

 

“Oggi più che mai appare fondamentale inserire nuove forme di tutela per i cittadini di Treviso. Certamente l’aeroporto è un’opportunità per la città, ma la sostenibilità ambientale e la tutela dei cittadini devono essere l’assoluta priorità per l’amministrazione”. 

L’assessore Venturini all’Aeroporto Marco Polo per la presentazione del progetto di sensibilizzazione rivolto ai passeggeri autistici

 

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina all’aeroporto Marco Polo di Venezia all’evento promosso in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo per sensibilizzare sul tema i passeggeri dello scalo veneziano e illustrare i servizi dedicati ai passeggeri con autismo. All’incontro con la stampa sono inoltre intervenuti l’amministratore delegato del Gruppo Save, Monica Scarpa, il sindaco di Treviso, Mario Conte, l’assessore al Welfare, Politiche per l’inclusione e la coesione sociale del Comune di Conegliano, Sonia Colombari, il direttore della Fondazione Oltre il Labirinto Onlus, Mario Paganessi, e Paola Matussi, consigliera della Fondazione Oltre il Labirinto, psicologa e mediatrice familiare specializzata nel sostegno a pazienti e famiglie incaricata dei corsi rivolti al personale dell’aeroporto.

 

 

 

Nel corso della mattinata inoltre è stata esposta nella sala partenze una HugBike”, bicicletta per gli abbracci, un tandem particolare brevettato dalla Fondazione Oltre il Labirinto e studiato in modo tale che il guidatore “abbracci” il passeggero ed è stato proiettato il docufilm di promozione sociale sul tema della disabilità “Parole in-superabili”, diretto da Giacomo Ravenna e presentato nella scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

 

Per le persone con autismo – ha spiegato Scarpa – compiere un viaggio aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa. Per questo, accogliendo le indicazioni di Enac – Ente nazionale aviazione civile – Save ha aderito al progetto Autismo, in viaggio attraverso l’Aeroporto, avviato già nel 2017 con la collaborazione delle associazioni di settore e in particolare con la Fondazione Oltre il labirinto, con l’obiettivo di agevolare il più possibile il passaggio in aeroporto”.

 

 

 

Il progetto, attivo anche all’aeroporto Canova di Treviso, propone una brochure informativa scaricabile dal sito www.veniceairport.it e distribuita in aerostazione, suddivisa in tre sezioni (prima del viaggio, l’arrivo in aeroporto, prima dell’imbarco) e la possibilità di conoscere in anticipo gli ambienti del terminal attraverso brevi descrizioni e immagini che mostrano gli spazi interni ed esterni dello scalo (disponibili sul sito). Personale dello scalo opportunamente formato è inoltre a disposizione per effettuare una visita mirata dell’aeroporto per familiarizzare con le strutture e con i servizi erogati prima di partire e per il supporto il giorno del viaggio.

 

 

 

“Siamo orgogliosi – ha esordito Venturini nel ringraziare Save e Fondazione Oltre il labirinto – di avere un aeroporto come questo, che non solo è molto apprezzato a livello internazionale, ma dimostra anche una grande sensibilità sociale. Un impegno che va sottolineato a nome di tutte le famiglie che possono sentirsi accolte con servizi su misura. Anche l’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha stretto importanti collaborazioni con associazioni di persone autistiche, conferma l’attenzione e il supporto a favore delle persone con autismo e delle loro famiglie, per combattere gli stereotipi, per aumentare la consapevolezza intorno a questa delicata e difficile condizione e per rafforzare gli interventi del sistema sociale veneziano”.

 

Zanoni (PD): “Voli oltre i limiti di legge al Canova, situazione insostenibile. No a ulteriori incrementi senza la Valutazione di impatto ambientale”

 

 

“La situazione dell’aeroporto Canova è insostenibile, oltre a essere sprovvista di copertura di legge visto che manca la Valutazione di impatto ambientale”. È quanto dichiara Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, dopo aver letto i documenti che Enac e Aertre hanno depositato tre settimane fa alla Commissione Via nazionale, a integrazione dello studio di impatto ambientale. 

 

“In attesa che arrivi il parere definitivo, e ci vorranno ancora molti mesi, possiamo però dire con certezza che quanto chiesto dall’Ente per l’aviazione civile e dalla società che gestisce il Canova è inaccettabile: non possiamo tollerare un ulteriore incremento di decolli e atterraggi, né lo sforamento notturno dopo le 23”.

 

“In realtà – sottolinea Zanoni – il numero massimo di voli fissato, nel 2007 dal ministero dell’Ambiente, è 16.300, già superato a settembre di quest’anno, tanto che entro il 31 dicembre si stima di toccare quota 23.000. Un aumento che non è ‘neutro’ per la salute e la sicurezza dei residenti: crescono infatti polveri sottili e benzoapirene, l’inquinamento acustico e perfino i rischi dovuti a impatti accidentali con gli uccelli. Ad aggravare il quadro, l’assenza di una Valutazione di impatto ambientale nazionale che non avremo a breve: prima dovrà infatti riunirsi il Gruppo istruttorio della Via Regionale, esaminare il nuovo documento di Aertre ed Enac e dare un parere. Anche per questo continueremo a impegnarci nel contrasto alla crescita fuori misura dei voli dello scalo trevigiano, con le conseguenze negative per la salute pubblica”.

Caos in questi giorni all’aeroporto Canova di Treviso scatenato dalla compagnia low cost Ryanair alle prese con «l’errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti» che rischia di far saltare duemila voli in tutta Europa.
E i consumatori, sono sul piede di guerra per rifarsi sulla compagnia di Dublino, che nel frattempo, secondo la stampa d’Oltremanica, starebbe provando a convincere i propri dipendenti con un bonus da 12mila euro ai in cambio del taglio delle ferie.

Questi disagi si aggiungono alla prossima chiusura per due settimane (che potrebbero allungarsi a due mesi secondo molte indiscrezioni) proprio dall’aeroporto Canova, che come da una comunicazione ufficiale chiuderà dal 4 al 18 ottobre per lavori di manutenzione sulle piste.

Ecco la nota presente sul sito trevisoairport.it 
Si informa che dal 4 al 18 ottobre 2017 l’Aeroporto Antonio Canova di Treviso sarà chiuso a causa di lavori di manutenzione della pista.Durante questo periodo, tutti i voli previsti da e per l’Aeroporto di Treviso saranno operati da e per l’Aeroporto Marco Polo di Venezia, situato a meno di 30 km dell’Aeroporto di Treviso.
Il collegamento tra i due aeroporti è garantito, secondo gli orari stagionali in vigore, dai bus di linea che collegano l’aeroporto di Treviso con la stazione degli Autobus (MOM) e da questa l’aeroporto di Venezia (ATVO Linea 35C).

Riccardo Rocchesso

 

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