Home / Posts Tagged "abitazioni"

Sono terminati i lavori di ristrutturazione all’edificio “Campo dei Sassi”, in via Fornace, che ora ospiterà il progetto innovativo di assistenza familiare.  

 

È del 1932 lo stabile con pianta a forma di U originariamente denominato “Corte dei sassi”. Il complesso di appartamenti restaurati ha una vasta corte interna, con giardino, nuovi ascensori e impianto fotovoltaico. Al suo interno si trovano anche un paio di abitazioni di proprietà privata.

 

Le 37 “case intelligenti” saranno destinate all’Erp (Edilizia residenziale pubblica) e, più precisamente, a soggetti fragili, per età e condizioni socio-economiche: 26 abitazioni saranno assegnate a utenti anziani, 6 a soggetti con disabilità, mentre un appartamento ospiterà le “badanti di condominio”, operatrici scelte dai Servizi Sociali del Comune di Venezia che si turneranno nell’assistenza ai residenti, giorno e notte.

 

Oltre a questi 33 nuovi alloggi, per cui sono già stati predisposti dal Comune i bandi di assegnazione e assistenza, vi sono altri 4 appartamenti restaurati che andranno a famiglie della stessa fascia.

 

È il primo edificio dell’Ater con appartamenti strutturati e ammodernati per andare incontro alle esigenze di chi ha problemi di mobilità, così da permetterne l’assistenza in loco.

 

 

 

Le badanti avranno come “ufficio” uno degli appartamenti nello stabile, munito di due camere da letto, due bagno e cucina, oltre alla “control room”, una sala di controllo che permette di monitorare i sistemi di allarme e velocizzare gli interventi.

 

Il tutto è gestito da un software che permette la visione, su vari schermi, delle immagini di videosorveglianza esterna, ma anche dello stato dei numerosi dispositivi interni agli alloggi: quelli di domotica e quelli di riscaldamento e raffrescamento a terra, quelli anti-allagamento e anti-intruso, oltre ai rilevatori di gas e fumo.

 

Ogni bagno e camera da letto sono infatti dotati di allarmi che, se azionati dai residenti, suoneranno nella “control room”.

 

 

Per le badanti sarà possibile rispondere alle richieste degli inquilini anche attraverso citofoni collegati tra loro, presenti in tutti gli appartamenti.

 

Grazie a questi strumenti si potrà intervenire tempestivamente in caso di necessità: alle operatrici basterà affacciarsi sul pianerottolo, scendere  le scale e raggiungere i residenti in difficoltà nei propri appartamenti.

 

È stato inoltre realizzato un impianto d’illuminazione di emergenza e sicurezza: il concetto di “casa intelligente” consente da una parte il servizio di assistenza medico sanitaria ai residenti che necessitano di cure, e dall’altra una maggiore sorveglianza contro i furti.

 

 

“Questo complesso completamente rinnovato può candidarsi ad essere una struttura di assistenza domiciliare per Venezia – spiega il presidente di Ater Raffaele Speranzon – è significativa la dotazione dei dispositivi domotici in ogni casa, finalizzati a facilitare la gestione del quotidiano da parte dell’utenza. Grazie alla tecnologia e alla complementare rete di assistenza garantita dai Servizi Sociali del Comune di Venezia, sarà così possibile allontanare, e se possibile evitare, il ricovero in case di cura o altre strutture ospedaliere o paraospedaliere. Infatti, la presenza del personale specializzato all’interno del condominio permette un’assistenza e un presidio costante, 24 ore su 24, fondamentale per anziani e disabili, e si sostituisce, con costi notevolmente minori, ad una residenza assistita o a una struttura sanitaria”.

 

La ristrutturazione all’edificio “Campo dei Sassi”, alle parti interne ed esterne del complesso, è stata finanziata con 7,4 milioni di euro, di cui 5 da fondi ministeriali e 2,4 da fondi dell’Ater di Venezia.

 

I 37 alloggi Ater hanno visto la fine dei lavori nei giorni scorsi, e in base alla graduatoria definitiva dei bandi pubblicati dal Comune di Venezia potranno essere presto assegnati agli utenti aventi diritto.

 

Caso al limite dell’incredibile quello che da tempo si sta verificando a Zerman.

In via della Chiesa alcune famiglie sono state fatte prigioniere da sei anni dai lavori interrotti nel cantiere lottizzazione Eliseo 2.

Il cantiere chiude l’accesso ai garage sul retro del caseggiato e anche l’entrata in casa per alcune famiglie, che quindi sono costrette ad accedere al loro appartamento passando per la finestra o per il balcone.

Ora scatta la diffida, naturalmente.

 

Fonte: La Tribuna

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni