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“IO SONO BELLA”, LE SPORTIVE DIVENTANO TESTIMONIAL DI BELLEZZA PER ACCONCIATORI ED ESTETISTE DI CONFARTIGIANATO

Modelle per un giorno per raccontare ad acconciatori ed estetiste le esigenze di bellezza della donna che pratica sport. Sei atlete professioniste della provincia di Treviso protagoniste di “Io sono bella”, lo speciale stage formativo sulla bellezza femminile promosso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

 

TREVISO, 6 GIUGNO 2019 – Vengono dalle più diverse discipline, eppure sono accomunate dalla medesima esigenza: come conciliare la cura della bellezza con la pratica quotidiana dell’attività sportiva? Sono sei atlete professioniste della provincia di Treviso le protagoniste di “Io sono bella”, originale percorso formativo proposto dalle comunità acconciatori ed estetiste di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Per un giorno, lunedì 10 giugno, alle ore 10 al BHR Treviso Hotel, saranno chiamate a vestire i panni di modelle per una dimostrazione tecnica di acconciatura e trucco, che avrà lo scopo di illustrare a una platea di professionisti del settore alcune soluzioni estetiche, pratiche e veloci, utili a far convivere sport e bellezza nella vita di tutti i giorni. Affidate alle cure di Ivone Santi, parrucchiere castellano con oltre 35 anni di esperienza, e Carlotta Meo, regional make-up artist de La Truccheria, la academy italiana di Make Up Forever, nella squadra di modelle d’eccezione figurano Barbara Pozzobon, atleta delle Fiamme Oro campionessa mondiale di nuoto di fondo, Luna Mendy, pluricampionessa italiana e argento europeo di kick-boxing, Soraya Paladin, ciclista del team femminile UCI Alè Cipollini, Micol Cavina, protagonista in questi giorni della conquista del primo storico scudetto di Iniziative Villorba Rugby, la pallavolista Valentina Fiorin e Silvia Marangoni, atleta della Polizia Penitenziaria, 11 volte campionessa mondiale di pattinaggio artistico.

 

Perché la scelta delle sportive come modelle per un corso di formazione per acconciatori ed estetiste? «Quello delle sportive è il settore certamente più difficile per i professionisti delle nostre categorie – spiegano gli ideatori di “Io sono bella”, Giannantonio Papa, Presidente della categoria degli acconciatori, e Nicla Marcolongo, Presidente del settore estetica sempre di Confartigianato – Il numero di donne che pratica sport è in crescita, perciò sempre più spesso ci troviamo di fronte a problemi di gestione della bellezza legati all’acconciatura, che non deve essere eccessivamente elaborata, al capello sfruttato, alla pelle sciupata: i nostri stilisti mostreranno come costruire acconciature e trucchi che evidenzino la bellezza senza togliere praticità e, soprattutto in questo caso, la necessità del lavaggio frequente».

 

«Ringraziamo le atlete che si sono messe in gioco per questo progetto – aggiungono – perché ci permettono di misurarci con esigenze reali, che appartengono alla vita quotidiana di tante donne: sono queste le figure con cui abbiamo bisogno di confrontarci per imparare e per crescere. Con gli stages “Io sono bella” vogliamo affinare la nostra capacità di essere vicini al mondo femminile e, pur prendendone sempre ispirazione, più lontani dal mondo patinato della moda e dello spettacolo. Un atto che rispetta le ultime evoluzioni di un mercato della bellezza che tende ad infrangere gli stereotipi, a mettere in luce le imperfezioni e a rispettare i tempi di vita delle donne».

 

L’iniziativa è finanziata dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, EBAV.

 

Una sinergia importante tra scuole e aziende, la Vettorello Energy di Casale sul Sile (TV) e Piave Servizi di Codognè (TV), per sensibilizzare i giovani sul tema della sostenibilità ambientale e stimolarli ad una scelta consapevole delle scuole superiori. Premiati ieri a Mogliano Veneto gli studenti delle classi medie partecipanti al concorso didattico “Il valore dell’acqua”

 

Piccoli ingegneri idraulici crescono al Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto, dove ieri mattina, nell’aula magna dell’istituto, sono state premiate le quattro classi della terza media protagoniste del concorso didattico “Il valore dell’acqua”.

 

Promosso da “Vettorello Energy” e “Piave Servizi” per educare le nuove generazioni ad un utilizzo responsabile della risorsa acqua; il concorso ha coinvolto complessivamente un centinaio di studenti, che a inizio 2019 hanno preso parte ad un percorso formativo culminato con la realizzazione di 20 plastici, riproducenti delle centrali idroelettriche di ambiente montano perfettamente funzionanti.

 

I ragazzi, in particolare, hanno messo in funzione il modello in scala di una turbina Pelton a tre getti (dispositivo tipico dei bacini idroelettrici alpini), consegnato loro da Vettorello Energy, azienda di Casale sul Sile specializzata nella produzione di impianti idroelettrici 4.0 e non nuova ad iniziative che coinvolgono le scuole. Nel 2017, con l’Università di Palermo, la Vettorello di Casale ha infatti iniziato un progetto di ricerca e sviluppo per la realizzazione di una turbina che proprio quest’anno verrà messa a servizio in un acquedotto siciliano.

 

 «L’idroelettrico oggi rappresenta il 35% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili – spiegano Sonia e Domenico Vettorello di “Vettorello EnergyPer questo abbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi la consapevolezza che l’acqua è una risorsa da preservare, fondamentale anche “solo” per far funzionare gli elettrodomestici di uso più comune.

 

La nostra azienda, attiva da cinquant’anni nel settore metalmeccanico, opera nel mercato energetico con una divisione produttiva legata alla progettazione e costruzione di turbine per centrali idroelettriche: un mercato in crescita, che ha visto quasi raddoppiare dal 2003 al 2016 il numero di impianti in Italia e che ci obbliga alla responsabilità di educare le nuove generazioni a prendersi cura del proprio territorio e del proprio futuro, anche professionale.

 

Oggi l’idroelettrico offre spazio a molteplici professionalità, non solo quella ingegneristica, senza preclusioni o distinzioni di sesso».

 

Gli studenti, con la preziosa collaborazione della professoressa di Educazione Tecnica Lucia Tessarin, hanno realizzato i plastici in vari step, dividendosi le mansioni: alla prima fase di progettazione, legata ad abilità di ingegneria idraulica, meccanica e ambientale, è seguita quella logistica di raccolta di materiali (carta, legno e plastica riciclati), quindi di assemblamento dei pezzi, secondo i principi della meccatronica, e infine di comunicazione dell’opera, con la realizzazione di contenuti (testuali, video e grafici) che ne descrivessero le caratteristiche.

 

In questo modo i ragazzi hanno potuto sviluppare diverse competenze, fornendo con il proprio contributo una visione della centrale idroelettrica del futuro.

 

«Per “Piave Servizi” l’innovazione tecnologica va di pari passo con la divulgazione della “cultura dell’acqua”– aggiunge Carlo Pesce, Direttore della Società che gestisce il Servizio Idrico Integrato in 39 comuni delle province di Treviso e Venezia – Così come puntiamo, ad esempio, su sistemi avanzati per la localizzazione delle perdite o per l’ottimizzazione della manutenzione delle reti idriche, allo stesso modo incentiviamo tutte le iniziative di sensibilizzazione a un uso dell’acqua consapevole, combattendo gli sprechi.

 

Affrontare a scuola il valore dell’acqua come fonte di energia (la più antica usata dall’uomo), ci permette non solo di responsabilizzare le nuove generazioni, ma soprattutto di comprendere il futuro che i giovani si aspettano da noi». 

 

Mogliano Veneto 6 giugno 2019

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