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In occasione delle ricorrenza e delle celebrazioni per il 25 aprile, anniversario della Liberazione d’Italia, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, invia una lettera aperta ai Veneti

 

“75 anni fa l’Italia viveva il momento del riscatto, della liberazione e iniziava il cammino della rinascita e  della ricostruzione. Oggi, a tre quarti di secolo di distanza, c’è una nuova ricostruzione tutta da scrivere, un Paese da reinventare. La domanda che i giovani della Resistenza si facevano allora è: Come vorremmo vivere domani?. È la stessa domanda di oggi, un Paese da ripensare.

 

La lotta di Liberazione fu impegno e sacrificio di popolo, un fatto corale e doloroso. Oggi come ieri avvertiamo tutti il bisogno di un clima di ritrovata fiducia e collaborazione per riuscire ad affrontare insieme questa nuova emergenza, per superare il rischio di una crisi che si preannuncia la peggiore dal dopoguerra. Non vogliamo, e non dobbiamo permettere, che questa emergenza allarghi le distanze e le disuguaglianze tra tutelati e precari, tra chi sta meglio e gli ultimi della fila.
Il primo pensiero corre oggi a chi la guerra e la Resistenza l’ha fatta due volte: la prima, allora, contro un nemico visibile, contro un esercito invasore; la seconda, oggi, contro un nemico invisibile e subdolo. Molti delle oltre 1200 vittime venete del virus appartenevano a quella generazione che è stata protagonista degli anni della Ricostruzione. Sono i nostri nonni, protagonisti di una storia di orgoglio, fatica, immigrazione, povertà, ma anche di riscatto, lavoro, intrapresa, lingua e cultura, che ha fatto grande questo Veneto, non solo nel benessere, ma soprattutto nell’aspirazione alla libertà e alla giustizia. Dobbiamo rendere onore anche a chi non è caduto allora, ma purtroppo cade oggi, con un pensiero di Seneca, preso a prestito dal De brevitate vitae:

Nessuno ti renderà gli anni, nessuno ti restituirà te stesso (…) tu sei affaccendato, la vita si affretta: e intanto sarà lì la morte, per la quale, tu voglia o no, devi avere tempo.

 

A loro va il nostro silenzioso ricordo e omaggio, insieme a quello che tributiamo ai tanti veneti che combatterono ieri fino a dare la vita per libertà e giustizia: medici come Flavio Busonera; sacerdoti come don Giovanni Apolloni; vescovi come mons. Girolamo Bortignon; giovanissime staffette come Tina Anselmi; giuristi come Silvio Trentin; intellettuali come il rettore Concetto Marchesi; insegnanti di scuola come il professor Mario Todesco e tanti altri che vivono nei nomi delle nostre strade e delle nostre scuole e istituti, oltre a tutti quelli che non hanno avuto gli onori dei libri di storia ma che sono stati determinanti per l’affermazione della libertà.

 

L’applauso più sentito è il solenne silenzio, scriveva Egidio Meneghetti, il farmacologo della scuola di Medicina dell’Ateneo patavino, che divenne rettore dell’Università di Padova  all’indomani della Liberazione, mentre ricordava il sacrificio di tanti studenti e docenti di quello che era l’ateneo della regione. Quella stessa università, medaglia d’oro della Resistenza per il valore militare, alla quale guardiamo oggi come punto di riferimento della ricerca scientifica e delle scienze mediche nella battaglia contro questa pandemia. Una battaglia che ci vede tutti protagonisti di un inedito percorso di resilienza e di ritrovato impegno a liberare le energie migliori per la nuova ricostruzione che ci attende”.

“75 anni fa la Liberazione. La liberazione della nostra Italia da anni di guerra; soprusi fisici, morali, ideologici; tra genocidi, olocausto, deportazioni, violenza e morte.

 

Liberi dall’oppressione nazista, dal fascismo, dalla guerra.

 

Liberi i nostri bisnonni, nonni, genitori… in molti non sono tornati dalla trincea. Chi è sopravvissuto è stato liberato da chi si è immolato per la Patria. Hanno combattuto il nemico invasore. Quel nemico che temevano, vedevano, hanno combattuto in trincea, hanno combattuto nelle città, nelle campagne, nelle case con la solidarietà, con l’azione tra gente comune. Questa lotta, questo vivere l’hanno chiamata Resistenza.

 

Dopo 75 anni ci troviamo rinchiusi in casa a festeggiare la Liberazione. Chiusi in casa per poterci liberare. Quasi un ossimoro. Se ci aiuta a liberarci dal virus, ben venga la nostra Resistenza.

 

Perché di questo parliamo: di un nemico che non abbiamo mai visto, tranne nei grafici in televisione; che non conosciamo, tranne per le spiegazioni degli esperti. Come negli anni della Seconda Guerra Mondiale, ogni giorno ci arriva il bollettino dei deceduti, dei guariti, dei ricoverati.

 

Liberazione, Libertà… ma come, come posso essere libero se son chiuso in casa?

 

Se mi hanno distrutto il lavoro, se non ho più un soldo, se il mutuo, la bolletta, la spesa… pensieri di molti. Non che nel ’45 ci fossero oramai più molti risparmi. Il mio bisnonno dovette cedere due campi di terra per potersi comperare da mangiare. E non al supermercato… Ora, come allora, non abbiamo nessuna certezza, tranne quella del NOI, delle persone che amiamo, delle persone che vogliamo riabbracciare e baciare e mangiare da quanto le stringeremo appena passato quest’incubo. A periodo storico, però, si contrappone con l’evoluzione degli stili di vita, la maggiore tecnologia e il maggior benessere. Basti vedere il paniere ISTAT cosa include. Abbiamo voluto e conquistato molto, ora fa strano non poterlo più avere o fare. Ci parlano a stento di disagi sociali, di milioni di nuovi poveri, di lavoro informale che andrebbe supportato con sussidi per non creare ulteriori tensioni. Beh, il COVID-19 ha portato i nodi al pettine.

 

E siamo solo all’inizio. Con ogni razionalità e realismo, penso che potremmo fissare, chissà quando, una nuova data per la Seconda Festa della Liberazione. Gli esperti l’hanno chiamata guerra, senza però capire che è una guerra tale ove tutta la popolazione sarà vinta o vincerà.

 

Rivoluzione? Sì, ma come diceva un vero rivoluzionario, John Lennon, Se mi parli di rivoluzione, andrà tutto bene, ma se mi parli di distruzione, non contare su di me. È una frase di Revolution. Forse un passo vi suona comune.

 

Andrà tutto bene. No, andrà tutto come deve andare, ma siamo noi a tenere il filo di un aquilone in balia della bora.

Possiamo e dobbiamo far in modo prenda le correnti giuste e resista a quelle peggiori.

Questo siamo LIBERI di farlo. Buon 25 aprile a tutti! Insieme.”

 

 

Gianluca Longo

Domani, giovedì 25 aprile 2019, in occasione della Festa della Liberazione, l’amministrazione comunale di Mogliano propone il seguente calendario di eventi, a cui tutta la cittadinanza è invitata:


9.00 – Bonisiolo / 9.15 Zerman / 9.40 – via Verdi  / 9.45 – Sala consiliare Municipio

Deposizione composizioni floreali

 

10.00 – Piazza Caduti
Alzabandiera

 

10.05 – via Pia 
Deposizione composizione floreale al monumento ai Deportati dei Lager

 

10.10 – Piazza Duca D’Aosta
Deposizione composizione floreale alla  Lapide dei Partigiani

 

10.20 – Piazza Caduti
Deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti
Intervento del sindaco

 

Il sottofondo musicale sarà curato dal Gruppo Musicale Città di Mogliano.

Continuano gli eventi delle “Città in Festa”, il ricco programma che coinvolge, con svariate iniziative, Venezia, le isole e la terraferma.

 

 

Questi gli eventi di oggi, mercoledì 24 aprile:


MESTRE CARPENEDO

– Festa del 25 aprile 2019 Trivignano, zona antistante villa Ca’ da Mosto

 

MARGHERA
– Primavera 2019 al Parco Catene

 

 

Questi gli eventi di domani, giovedì 25 aprile:


VENEZIA MURANO BURANO

Festa del Bocolo a cura della Croce Rossa Italiana Comitato di Venezia Piazza S. Marco
– Regata dei Traghetti del 25 Aprile. Partenza fronte Arsenale lungo Canal Grande con arrivo in Pescheria a Rialto

 

FAVARO
– Favaro in fiore 2019. Piazza Pastrello, piazzale Don V. Agnoletto e via San Maurizio
– Favaro e dintorni. Spazi – Sguardi – Emozioni, presso la sala consiliare della Municipalità in Piazza Pastrello 1.

 

 

 

Foto credit: FB @cri.venezialido

Domani, giovedì 25 aprile, come è ormai tradizione, anche quest’anno torna il mercatino dell’Antiquariato, che per tutta la giornata animerà il centro di Mogliano Veneto con le sue bancarelle.

 

 

Un’occasione unica per trovare un regalo speciale, curiosare tra mille cose del tempo che fu, o semplicemente di pochi anni fa: dai mobili antichi ai fumetti, dai giochi di quelli che sono stati bambini agli attrezzi di un lavoro che ormai abbiamo quasi dimenticato, vestiti, libri… e tantissimi altri oggetti antichi, tutte le cose che hanno fatto il nostro passato e contribuiscono a tenere viva la nostra memoria.

 

 

Ma anche un modo per ridare vita al centro di Mogliano Veneto e anche per festeggiare i 145 anni della SOMS, contribuendo anche a una buona causa, visto tutto il ricavato è destinato ad attività di solidarietà.

 

 

Anche quest’anno, come da tradizione, il prossimo 25 aprile sarà ricco di appuntamenti. Di seguito il programma delle celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione promosse, su tutto il territorio comunale, dal Comune di Venezia in collaborazione con Anpi, l’Anppia, Fiap-G.L., Assoarma, Comunità ebraica di Venezia e Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.

 

Le manifestazioni principali si svolgeranno, come di consueto, a Venezia, in piazza San Marco (alle 9.30) e in Campo del Ghetto Nuovo (alle 11.30), e a Mestre, in piazza Ferretto (alle 11). L’ammainabandiera nelle due piazze, alle ore 18.50, con gli onori resi dal Picchetto militare, concluderà la giornata.

Il programma completo

 

VENEZIA

Ore 9.30: Piazza San Marco, alzabandiera e onori resi da una Compagnia in armi interforze
ore 10.15: Sestiere di Cannaregio, Percorso della Memoria. Corteo da campo San Cianciano accompagnato dal Coro 25 Aprile
ore 11.30: Campo Del Ghetto Nuovo, conclusione del Percorso della Memoria con concerto della Banda musicale di Pellestrina. Festa della Liberazione con letture degli studenti dell’istituto Benedetti-Tommaseo, cerimonia dell’alzabandiera e commemorazione ufficiale.
ore 18.50: Piazza San Marco, cerimonia dell’Ammainabandiera e onori resi dal picchetto militare interforze

MESTRE

ore 10.30: Municipio, deposizione corone d’alloro alle lapidi dedicate ai caduti.
A seguire (ore 11): Piazza Ferretto, cerimonia dell’alzabandiera e onori resi dal picchetto Militare con esecuzione dell’inno Nazionale a cura della Banda Musicale Ccrt di Tessera. Deposizione corona d’alloro alla Lapide della Resistenza ore 11.10: Piazza Ferretto, Festa della Liberazione, commemorazione ufficiale, concerto della Banda Musicale Ccrt di Tessera. Intrattenimento musicale e letture dell’Associazione Voci di carta e di studenti delle scuole superiori
ore 18.50: Cerimonia dell’Ammainabandiera e onori resi dal picchetto militare

 

 

Le celebrazioni saranno inoltre diffuse su tutto il territorio comunale delle Città di Venezia, secondo il seguente programma.

 

CENTRO STORICO

VENEZIA

ore 8.30: Campo Bandiera E Moro, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia;
ore 10.30: Campo Santa Margherita, alzabandiera e deposizione corone d’alloro al Monumento ai Caduti a cura dell’associazione Arma Aeronautica e Circolo 1 maggio;
ore 11.00: campo san Marcuola, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia;
ore 12.00: campo sant’Alvise, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia;
ore 17.30: via Garibaldi, percorso della Memoria, ritrovo dei partecipanti e partenza del corteo in direzione Riva dei Sette Martiri e deposizione corone d’alloro alle lapidi e ai monumenti ai caduti, con conclusione del percorso alle 18.00 al Largo Marinai d’Italia e interventi commemorativi finali;
18.30: Fondamenta San Giacomo alla Giudecca, deposizione della corona d’alloro alla Lapide in memoria dei caduti per la libertà.

 

SANT’ERASMO

ore 10.30: messa di commemorazione in onore dei caduti. A seguire deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti con la partecipazione della Banda Musicale di Sant’Erasmo

 

LIDO DI VENEZIA

ore 9.30: via Sandro Gallo, deposizione della corona d’alloro al cippo commemorativo
ore 9.45: Palazzo Pretorio a Malamocco, raduno e alzabandiera in collaborazione con l’associazione Il Fante e celebrazione messa nella chiesa di Santa Maria Assunta

TERRAFERMA

MESTRE

ore 9.30: bivio via Pepe – via Forte Marghera, alzabandiera e deposizione corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti del Mare
ore 9.30: via Terraglio, Percorso Della Memoria con deposizione di corone d’alloro a Villa Tivan, all’ospedale Villa Salus, all’ex Centro civico Terraglio e nel parco di via Gatta
ore 10.00: Piazza XXVII Ottobre, deposizione corona d’alloro al Monumento alla Liberazione

 

MARGHERA

ore 10.30: via Catene, deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in collaborazione con l’associazione Nazionale Combattenti e Reduci e Associazioni d’Arma, sezione di Chirignago, con l’associazione Fiera Franca di Chirignago e con l’Associazione nazionale Carabinieri
ore 11.00: Piazza del Municipio, deposizione corona d’alloro alla Lapide ai Caduti. Commemorazione ufficiale con la partecipazione delle Associazioni d’Arma e combattentistiche e dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia

MALCONTENTA

ore 10.30: piazzale chiesa Sant’Ilario, celebrazione messa
ore 11.30: piazzale chiesa Sant’Ilario, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al monumento dei caduti, saluto delle autorità. È prevista la partecipazione di alunni delle scuole e rappresentanti del Comune di Mira

CA’ SABBIONI

ore 10.00: piazza Cosmai, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al monumento ai caduti

 

TESSERA

ore 8.30: Piazzale di Santa Maria Assunta, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità

FAVARO VENETO

ore 9.00: Piazza Pastrello, alzabandiera, inno nazionale e musiche della Resistenza eseguite dalla banda musicale Ccrt di Tessera. Deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti e alle lapidi all’interno della Municipalità, seguirà un momento di commemorazione e saluto delle autorità

 

CAMPALTO

ore 8.30: Piazzale Chiesa San Martino, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità

DESE

ore 8.30: Piazza Fratelli Pomiato, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità

CHIRIGNAGO

ore 9.00: Piazza San Giorgio, alzabandiera
ore 9.20: nella sede della Municipalità deposizione corone d’alloro alle lapidi dedicate ai Caduti militari e civili

GAZZERA

ore 10.00: deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre di fronte alla chiesa di Santa Maria Ausiliatrice
ore 10.15: deposizione corona d’alloro alla lapide dedicata a Gino Breda (angolo via Breda e via Gazzera Alta), al Monumento ai Caduti militari di Chirignago e Villabona-Catene e al Monumento ai Caduti di tutte le guerre angolo via Miranese-via Trieste

 

ZELARINO

ore 09.30: cimitero, deposizione corona d’alloro alla lapide ai Caduti di tutte le guerre
ore 10.00: Piazzale Munaretto, alzabandiera e deposizione corone d’alloro al Monumento ai Caduti per la patria. Seguirà momento di commemorazione e saluto delle autorità
ore 10.30: Sagrato della chiesa di San Vigilio e Santa Maria Immacolata, deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre

 

TRIVIGNANO

ore 11.00: di fronte alla chiesa di San Pietro Apostolo in Vincoli, deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti

 

 

Il programma completo è stato pubblicato anche sul sito del Comune di Venezia e sarà divulgato tramite i profili social del Comune.

Giovedì 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, dalle ore 11 scatta in zona Fonderia a Treviso l’annuale appuntamento con la musica, il ballo, il buon cibo e tanto divertimento per grandi e piccini. L’appuntamento è noto a tutti come il #FreedHomeDay, la festa in stile anni Cinquanta ideata dall’Home Rock Bar.

Giunta alla decima edizione, la kermesse a ingresso gratuito si impreziosisce di nuovi ospiti e simpatiche novità.

 

 

Il programma

Dal fronte dei live concert si esibiranno sul palco tre perle griffate “Fifty”: The Lucky Lucianos, Billie & the Kids e The Same Old Shoes. Dalle ore 15.30 sei cugini dall’America scateneranno il pubblico come non mai; parliamo dei The Lucky Lucianos, la band capitanata da Mr.Lucky Luciano, al secolo Stelio Lacchini.

 

Il ritmo di Bill Haley, Jimmy Cavallo, Freddie Bell, Dave Appell, ma anche quello britannico di Tony Crombie, dei King Brothers, senza dimenticare l’impossibile da replicare spettacolo dei Treniers; aggiungete un goccio di Buscaglione, Bruno Martino e John Foster ed ecco la magia di The Lucky Lucianos. Fortunati, perché suonano musica divertente, per se stessi, per chi ascolta, per chi balla.

 

Alle 18.30 vibra un rhythm & blues degli anni ’50 e dei primi anni ’60 unito alla prima musica soul con la voce suadente di Ana Klabucar, sono i Billie & the Kids. Tre album pubblicati, tra cui il recente “Soulful Woman”, rilasciato l’anno scorso, la band suona da diversi anni su palcoscenici di tutta Europa, comparendo nella line-up dei più grandi festival blues e rock’n’roll.

 

Seguono, dalle 21.30 sferzate di authenticrockabilly coi The Same Old Shoes. Nel 2016 pubblicano il loro primo album intitolato “Real Gone Sessions” per El Toro Records e da lì in poi partecipano a diversi festival ed eventi prestigiosi dal Summer Jamboree al The Rockabilly Rave, fino al Good Rockin Tonight per citarne solo alcuni.

 

Nel 2018 rilasciano il loro secondo album “Let’s Go Mess Around” e ora The Same Old Shoes sono pronti a conquistare Treviso e il mondo. Tra un live e l’altro, a farla da padrona sarà poi la consolle dell’esperto Dj Axel Woodpecker con le sue sonorità from ’40 to ’60.

 

 

L’evento

Per immergersi nell’atmosfera magica degli Anni Cinquanta ed esserne però anche protagonista, il pubblico potrà imparare i balli autentici grazie al workshop di ballerini professionisti. Si potrà ammirare l’expo sul piazzale di splendide auto e moto d’epoca, curiosare tra le tante proposte del mercatino vintage; mentre i figli sono al parco di divertimento dedicato, non senza gustare tutte le prelibatezze della cucina “Home Made” in stile americano o partecipare allo storico “Hot Dog Contest”. La classica gara dove a vincere è chi mangia più hot dog nel minor tempo possibile.

 

Spazio poi alla competizione più divertente e di tendenza, ovvero “La lentissima”, la singolare gara ciclistica aperta a tutti, pigri e sportivi, dove a vincere è l’ultimo arrivato. Ecco le semplici ma ferree regole: durante il percorso di gara è vietato appoggiare il piede a terra, si può partecipare con qualsiasi tipologia di bici purché non sia una scatto fisso; durante tutto il periodo di gara è vietato appoggiarsi a cose o persone, i piedi devono sempre stare sui pedali, la bici deve essere sempre in moto continuo, seppure lentissimo e infine sono vietati salti a freni tirati e posizioni di stallo. Per partecipare è necessario iscriversi, o direttamente il 25 aprile in loco oppure online alla pagina dedicata. Per coloro che non portano la bici con sé, è possibile noleggiarla.

 

Che la festa (e la gara) abbia inizio.

Iscrizioni aperte per levento podistico che il 25 aprile 2019 festeggerà la sua 48^ edizione. Confermate le cinque distanze: i trail da 48 e 21 chilometri, la Passeggiata Storica da 14 chilometri e le corse per tutti di 12 e 6 chilometri

 

Le iscrizioni si sono aperte lunedì 14 gennaio. La Duerocche ha così lanciato il conto alla rovescia che la condurrà verso la 48^ edizione, in programma nella classica data del 25 aprile.

 

Quel giorno, le colline trevigiane tra Asolo e Cornuda ospiteranno cinque diverse prove, che ricalcheranno i contenuti dell’edizione 2018. Gli appassionati di trail potranno scegliere tra due gare: la 48 chilometri, con 2.300 metri di dislivello, e la 21 chilometri, con 1.000 metri di dislivello. Previsti anche i due classici percorsi cross country di 6 e 12 chilometri, aperti a tutti, e la prova sui 14 chilometri, dedicata al nordic walking, che percorrerà il tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda.

 

Sarà, come al solito, un grande spettacolo, tra panorami mozzafiato e suggestivi scorci storici, ai quali parteciperanno, come di consuetudine, molti tra i migliori specialisti italiani della corsa in ambiente naturale. Basti pensare che nel 2018, sul traguardo di Cornuda, in una edizione della Duerocche davvero “grandi firme”, hanno trionfato atleti del calibro della campionessa mondiale di corsa in montagna Long Distance, Silvia Rampazzo, e dell’azzurro Stefano Fantuz, uno dei migliori specialisti italiani della corsa in ambiente naturale.

 

L’insieme delle cinque prove, anche quest’anno, per ragioni organizzative, avrà un numero contingentato di partecipanti. Seimila in totale, così suddivisi: 400 nella 48 chilometri, 700 nella 21 chilometri, 500 nella Passeggiata Storica, 4.400 nelle due prove aperte a tutti. Il consiglio è di affrettarsi ad iscriversi, anche perché, quest’anno, in nessuna delle cinque prove, neppure le due più brevi, sarà consentito iscriversi nella mattinata dell’evento.

 

La Duerocche riparte verso l’edizione 2019 con un Consiglio direttivo in gran parte nuovo: il presidente è Carlo Fabris, che succede a Massimiliano Checuz. Le altre cariche? Alberto Mondin vicepresidente, Erica Condio segretario, Andrea De Bortoli, Giorgio Cunial, Paolo Panazzolo e Omar Bazzacco consiglieri.

 

Le due figure di riferimento del vecchio Consiglio direttivo, Massimiliano Checuz e Giampaolo Allocco, che negli ultimi anni, con impegno e determinazione, hanno contribuito a rendere la Duerocche un evento di successo e dai grandi numeri, continueranno a collaborare da dietro le quinte.  Lo spettacolo della Duerocche va avanti. Memorabile come sempre.

    

ABOUT DUEROCCHE

La Duerocche è nata nel 1972 per iniziativa di un gruppo di appassionati della corsa. Giunta alla 48^ edizione, è una delle manifestazione podistiche più longeve del Triveneto e si svolge ogni anno nella stessa data: il 25 aprile. Il nome deriva dai luoghi di partenza e di arrivo che caratterizzavano il percorso originario: la Rocca monumentale di Asolo e il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda. Siamo nel cuore della Marca Trevigiana e la Duerocche coniuga al meglio le caratteristiche di un territorio unico: gli splendidi scorci naturali e le tradizioni di una terra che ha scritto pagine importanti della nostra storia. Cinque i percorsi: 6 e 12 chilometri per tutti, 14 chilometri per il Nordic Walking, 21 e 48 chilometri per gli appassionati di trail. Nelle ultime stagioni, la Duerocche ha conosciuto una progressiva crescita di presenze, passando dai 1.700 partecipanti del 2006 agli oltre 6.000 del 2018, record assoluto di partecipazione. Oltre 50 mila gli atleti che hanno preso parte alla Duerocche dal 2006 ad oggi, a testimonianza di un evento ormai imperdibile per moltissimi appassionati provenienti da tutto il Nord Italia, e non solo.

Sarà anche quest’anno ricco di appuntamenti, oggi, mercoledì 25 aprile, il programma delle celebrazioni per il 73° anniversario della Liberazione, promosse, su tutto il territorio comunale, dal Comune di Venezia in collaborazione con Anpi, l’Anppia, Fiap-G.L., Assoarma, Comunità ebraica di Venezia e Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.

 

Le manifestazioni principali si svolgeranno, come di consueto, a Venezia, in piazza San Marco (alle 9.30) e in Campo del Ghetto Nuovo (alle 11.30), e a Mestre, in piazza Ferretto (alle 11). L’ammainabandiera nelle due piazze, alle ore 18.50, con gli onori resi dal Picchetto militare, concluderà la giornata.

 

Ecco il programma completo:

VENEZIA ore 9.30: Piazza San Marco, alzabandiera e onori resi dal Picchetto Militare Interforze ore 10.15: Sestiere di Cannaregio, Percorso della Memoria. Corteo accompagnato dal Coro 25 Aprile ore 11.30: Campo Del Ghetto Nuovo, conclusione del Percorso della Memoria, Festa Della Liberazione, concerto del Coro delle voci bianche dell’istituto Cavanis, cerimonia dell’alzabandiera e commemorazione ufficiale.

 

MESTRE ore 10.30: Municipio, deposizione corone d’alloro alle lapidi dedicate ai caduti ore 11: Piazza Ferretto, cerimonia dell’alzabandiera e onori resi dal picchetto Militare con esecuzione dell’inno Nazionale a cura della Banda Musicale Ccrt di Tessera. Deposizione corona d’alloro alla Lapide alla Resistenza ore 11.10: Piazza Ferretto, Festa della Liberazione, commemorazione ufficiale, letture e pensieri degli studneti delle scuole superiori di Mestre col coro delle scuole “Bruno” e “Franchetti” e le musiche eseguite della Banda Musicale Ccrt di Tessera.

 

 

Le celebrazioni saranno inoltre diffuse su tutto il territorio comunale delle Città di Venezia, secondo il programma sotto elencato:

CENTRO STORICO
VENEZIA ore 8.45: Campo Bandiera E Moro, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia; ore 10.30: Campo Santa Margherita, alzabandiera e deposizione corone d’alloro al Monumento ai Caduti a cura dell’associazione Arma Aeronautica e Circolo 1 maggio; ore 11: campo san Marcuola alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini; ore 12 campo s. Alvise alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini;  ore 17.30: via Garibaldi, percorso della Memoria, ritrovo dei partecipanti e partenza del corteo in direzione Riva dei Sette Martiri e deposizione corone d’alloro alle lapidi e ai monumenti ai caduti, con conclusione del percorso al Largo Marinai d’Italia e interventi commemorativi finali; ore 18.30: Fondamenta San Giacomo sull’Isola della Giudecca, deposizione della corona d’alloro alla Lapide in memoria dei caduti per la libertà.
S. ERASMO ore 10.30: messa di commemorazione in onore dei caduti, deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, con la partecipazione della locale Sezione del Fante e la Banda Musicale di Sant’Erasmo
LIDO DI VENEZIA ore 9.30: via Sandro Gallo, deposizione della corona d’alloro al cippo commemorativo ore 9.45: Palazzo Pretorio a Malamocco, raduno e alzabandiera in collaborazione con l’associazione Il Fante e celebrazione messa nella chiesa di Santa Maria Assunta

 

TERRAFERMA
MESTRE ore 9.30: bivio via Pepe – via Forte Marghera, alzabandiera e deposizione corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti del Mare ore 9.30: via Terraglio, Percorso Della Memoria ore 10: Piazza XXVII Ottobre, deposizione corona d’alloro al Monumento la Liberazione
TESSERA ore 8.30: Piazzale di Santa Maria Assunta, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità
FAVARO ore 9.00: Piazza Pastrello: alzabandiera, con esecuzione dell’inno nazionale e musica della Resistenza a cura della Banda Musicale Ccrt di Tessera, deposizione della corona d’alloro alla lapide all’interno della sede della Municipalità, commemorazione e saluto delle autorità
CAMPALTO ore 8.30: Piazzale Chiesa San Martino, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità
DESE ore 8.30: in piazza Pomiato alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, commemorazione e saluto delle autorità
MARGHERA ore 10.30: via Catene, deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in collaborazione con l’associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Chirignago e associazione Fiera Franca di Chirignago ore 10.30: Piazza del Municipio, deposizione corona d’alloro alla Lapide ai Caduti, commemorazione ufficiale, con esecuzione dell’inno nazionale e musiche della Resistenza a cura degli alunni dell’Istituto Comprensivo Grimani
MALCONTENTA ore 11: piazzale chiesa Sant’Ilario, celebrazione messa, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al monumento dei caduti, saluto delle autorità
CA’ SABBIONI ore 10: piazza Cosmai, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al monumento ai caduti
CHIRIGNAGO ore 9: Piazza San Giorgio, alzabandiera
GAZZERA ore 9.30: Percorso della Memoria
ZELARINO ore 10: Piazzale Munaretto, alzabandiera e deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti per la Patria, saluto delle autorità, intervento musicale degli alunni dell’istituto Comprensivo Parolari, corteo e deposizione corona d’alloro al Monumento ai caduti di tutte le Guerre sul Sagrato della Chiesa San Vigilio e Santa Maria Immacolata, deposizione corona d’alloro alla Lapide ai Caduti di tutte le Guerre nel Cimitero di Zelarino
TRIVIGNANO ore 11.45: Chiesa San Pietro Apostolo in Vincoli, deposizione corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

 

“Domani si festeggia il 25 aprile, una data speciale per tutti noi Veneti. Questo giorno, oltre a commemorare la vittoria sul nazifascismo, assume anche un forte valore identitario, di festa dedicata a quel Santo cui tutti noi siamo indissolubilmente, e con grande affetto, legati. Mi auguro che, almeno quest’anno, si evitino le sterili battaglie ideologiche, ci si astenga dalle contrapposizioni di parte, così da poter per festeggiare, tutti assieme, questo importante ricorrenza”. Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, riguardo ai festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della liberazione e festa di San Marco.

 

“Mi piacerebbe che, salvo il doveroso omaggio da tributare a tutti coloro che la guerra l’hanno vissuta nel fango della trincea, nel gelo della steppa russa o tra i rigori delle nostre montagne – aggiunge Zaia – si ricordassero anche tutti coloro che la guerra l’hanno vinta senza il fucile in mano”.
“Penso – prosegue il Governatore – a tutte le donne venete che hanno vinto la loro meritata medaglia – e che medaglia! – con la resistenza silenziosa, ma non per questo meno importante, “combattuta” all’interno delle case, attorno al focolare domestico. Donne che seppero tenere sempre saldo il tessuto sociale del Veneto, allevare e crescere i propri figli nonostante la penuria di mezzi, senza l’aiuto del marito, spesso fronteggiando da sole il nemico che ne violava la casa, ma con grandissima dignità, mantenendo la schiena dritta”.

 

“Il loro lascito ha contribuito, e di questo sono certo – conclude Zaia – a plasmare il Veneto per quello che è: terra del volontariato e della solidarietà, della resistenza e della tenacia quotidiana in casa e nel lavoro, perché i nostri territori continuano tuttora a incarnare la profonda cultura e saggezza di queste donne. È proprio in questo senso, nel ricordo di questo spirito tetragono, che mi piacerebbe celebrare questo 25 aprile”.

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