“La prontezza, la preparazione, la capacità di indagine degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova, coordinati dal nuovo Questore Marco Odorisio, hanno permesso di impedire che una giovane studentessa libanese indifesa e rimasta da sola in Italia per le feste, potesse essere vittima di violenza sessuale” ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia in merito alla cronaca padovana secondo cui un giovane di 27 anni avrebbe tentato un rapporto sessuale con una ragazza poco più che 20enne e l’avrebbe poi ricattata con delle foto intime.
I due si erano conosciuti in rete e avevano deciso di incontrarsi a casa di lei la vigilia di Natale. Disorientata e spaventata dagli atteggiamenti di lui, la ragazza ha avuto la forza e il coraggio di chiamare il 113 per denunciare quanto le stesse accadendo.
“Grazie alle indagini avviate immediatamente dopo la telefonata, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova sono riusciti ad identificare il giovane, a risalire al suo domicilio, e a coglierlo in flagranza di reato. A nome mio personale e della Regione del Veneto voglio esprimere un ringraziamento a tutti gli agenti coinvolti nell’operazione, che in un giorno di festa hanno svolto egregiamente il loro lavoro, arrestando il giovane 27enne”.
Con queste parole il presidente del Veneto Luca Zaia esprime un ringraziamento agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova e agli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, che il giorno di Natale hanno arrestato un ragazzo italiano di 27 anni.
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