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Superficie in r4, un viaggio tra oggetti impossibili e flusso di coscienza

Nell’ambito della rassegna “I Martedì dell’Avogaria”, che propone alcuni fra gli spettacoli più interessanti e premiati della nuova scena drammaturgica nazionale, è il momento dello spettacolo di e con Irene Curto       Questa sera alle ore 21.00,

Nell’ambito della rassegna “I Martedì dell’Avogaria”, che propone alcuni fra gli spettacoli più interessanti e premiati della nuova scena drammaturgica nazionale, è il momento dello spettacolo di e con Irene Curto
 

 

 
Questa sera alle ore 21.00, presso il Teatro a l’Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa), va in scena “Superficie in r4” per la regia di Federica Garavaglia interpretato da Irene Curto
 
 
In fisica con la terminologia “superficie in r4” si definisce quella area ideale in cui si progettano gli oggetti in quattro dimensioni, altrimenti detti oggetti impossibili. Al centro della performance di Irene Curto, che unisce testo poetico, video e musica, domande esistenziali, intervallate da momenti in cui con ironia, a volte esilarante, la protagonista esterna disagi più deliziosamente umani come il rapporto con il suo corpo o il sesso. Un turbolento e ironico flusso di coscienza sviscera a colpi di versetti e rime baciate le presunte e possibili risposte al paradosso esistenziale: chi sono io? Una mattina, dopo una nottata di festa, una ragazza si sveglia vittima di una strana espansione della coscienza. Vicino a lei c’è un dj. Una figura simile a lei, quasi il suo doppio o alter-ego maschile, che la accompagna, la guida, ritmando l’inno, a volte l’invocazione. Un mix di stili, dove collidono armoniosamente scenette comiche, dj set glam, brandelli lirici di versi poetici, sfilate di moda, provini, pranzi con la madre, videoproiezioni, dance floor, armadietto, cameretta, paranoie, peluche, eros e webcam.
Un inno all’unicità, che può esprimersi soltanto se si toglie il freno inibitorio delle convenzioni, del giudizio, della borghesia, delle convinzioni limitanti.
 
Come dice l’autrice e interprete, Irene Curto: “L’unicità è un mostro ancestrale e primordiale che teniamo educatamente a bada. L’invito di superficie in r4 è di far uscire questo mostro, di farlo sanguinare e strabordare, superando i confini dell’identità falsa e preconfezionata, che ci impone la società, per risorgere ad una nuova festa, ad una nuova libertà di esprimere noi stessi”.
 
Gli spettacoli della rassegna “I Martedì dell’Avogaria”, possono essere prenotati telefonicamente ai numeri 041.0991967 e 335.372889, oppure via email scrivendo a: [email protected]
Ulteriori info su: http://www.teatro-avogaria.it
 

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