Sulle dimissioni del ministro Fioramonti

Sulle dimissioni del ministro Fioramonti riportiamo un commento di Loredana Fraleone, responsabile scuola e università del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Sarebbe stato difficile per Fioramonti mantenere il ministero dell’Istruzione, dopo aver annunciato fin dalla sua nomina che si sarebbe dimesso, se non fossero stati assegnati almeno 3 miliardi in più a Scuola e Università nella legge di bilancio. Una cifra ancora insufficiente, ma che avrebbe permesso almeno un “galleggiamento”, ebbe a dire l’ex ministro.

Apprezziamo coerenza tra ciò che si annuncia e ciò che si fa. La scelta del ministro è apprezzabile in un contesto politico in cui regna da anni il trasformismo e non si contano gli annunci bluff di esponenti politici che dovevano andarsene in Africa o ritirarsi dalla politica. C’è da sottolineare che l’ormai ex ministro dell’Istruzione è stato molto attaccato rispetto ad alcune sue posizioni, come quelle su tasse, laicità e Israele, che abbiamo giudicato positive. Fioramonti si è anche schierato contro l’autonomia regionale differenziata per la Scuola, perciò ci sarebbe piaciuto che le sue dimissioni fossero motivate anche dalla posizione del governo su questo terreno.

Così come sarebbe stato apprezzabile un atteggiamento di merito sull’INVALSI, il sistema di valutazione che dovrebbe rilevare il livello di preparazione degli studenti e di cui pedagogisti e insegnanti denunciano da anni le aberrazioni. Ma l’ex ministro si è guardato bene dall’entrarvi nel merito.

Infine sull’abbandono scolastico, di nuovo in aumento in Italia dal 2017, Fioramonti si è limitato ad individuare nella carenza di risorse la soluzione di un problema che richiederebbe interventi strutturali, a partire dall’abolizione della “Buona Scuola” e del “Jobs Act”. Segnaliamo all’ex-ministro, che ha accusato il suo partito di non avere un’idea di società, la necessità di una decisa inversione di tendenza rispetto alle politiche che condannano le nuove generazioni a usufruire di sempre meno diritti, a partire da quello allo studio.

Commenta la news

commenti

Redazione Il Nuovo Terraglio

Condividi
Pubblicato da
Redazione Il Nuovo Terraglio

Articoli Recenti

Non solo pesce: Itty.fish conquista gli Italiani dalla Lombardia alla Sicilia con il pescato del giorno, i crudi e frutta e verdura di stagione

Direttamente a casa o in ufficio senza alcuna fatica: oltre 700 ordini in quattro mesi, clienti soddisfatti che ri-prenotano la…

8 ore ago

Boom di prenotazioni sanitarie online post-Covid alla “Giovanni XXIII”

Da WhatsApp alle prenotazioni con smartphone per scegliere lo specialista e data e ora della visita o dell’esame diagnostico. Un nuovo…

9 ore ago

Il Mar Mediterraneo ai tempi del Coronavirus

Abbiamo da poco celebrato la Giornata Mondiale degli Oceani, quelli che vengono definiti i "polmoni blu" del Pianeta. Quelli così pieni di…

10 ore ago

Progetto di Mobilità Garantita: un nuovo Doblò a Casier

È attrezzato per il trasporto delle fasce deboli della popolazione e in particolare delle persone con ridotta mobilità.   Venerdì…

11 ore ago

Estate, riprendono le attività dello Spazio BRA comunale di Casier

Dal 29 giugno scorso, gli spazi sono stati adeguati per l'organizzazione in piccoli gruppi - indicazione prevista dalle linee guida…

11 ore ago

Casier, tampone per chi rientra dall’estero e assiste anziani e disabili

Come da indicazioni Regionali, per tutte le persone che svolgono attività di assistenza ad anziani e disabili rientrati dall'estero negli…

11 ore ago