Pubblichiamo lo scritto del nostro lettore moglianese Alessandro Panzone.
Sui binari di Mogliano il 29 novembre è transitato il treno commemorativo per il centenario del Milite Ignoto riaccendendo l’attenzione sulla grande storia dei nostri bisnonni e della nostra città. Ecco qualche curiosità storica sul tema.
Come molti sanno nel 1918 Mogliano Veneto era gremita di militari di ogni arma, i principali comandi della Terza Armata erano insediati nelle ville in centro e fuori città, in esse, gli ufficiali dello Stato Maggiore a seguito del Duca d’Aosta pianificavano le manovre nel delicatissimo settore del Basso Piave, Baluardo che si contrapponeva tra le truppe Austroungariche e Venezia.
Al tempo, presso il Collegio Astori era un importantissimo punto di riferimento sanitario e militare, in esso era allestito un importante ospedale da campo per le prime cure mediche già operante dall’ Agosto del 1916, denominato Ospedale 235, o 237 oppure Ospedale di tappa, aveva una capacità di 200 posti letto (che per l’epoca contraddistinguevano strutture di importanti dimensioni) ed era attrezzato per i casi più gravi.
Il 20 Giugno 1918 il conduttore di ambulanze americano Chandler W. Murphy annotava sul suo diario: “eseguiscono operazioni in un ospedale di emergenza a circa 750 metri dallo Smistamento e dove noi facciamo molte corse. Si porta dentro l’uomo in fretta e si opera senza toglierlo dalla barella. E ciò se ne vale la pena altrimenti lo portano a morire in una cantina. Oggi ne ho portato uno con la faccia tutta coperta di garza.
Gli hanno dato uno sguardo e poi lo hanno portato a morire. Oggi un Dottore dell’ospedale di Mogliano mi ha detto che ieri ha fatto 84 operazioni, 270 nelle ultime 96 ore. In nessun caso viene usato l’anestetico. O non ce l’hanno o manca loro il tempo”…
Il Collegio Salesiano oltre che essere un importantissimo riferimento sanitario, fornisce alloggio al glorioso XIII Reparto d’Assalto che, alla volta del 13 Febbraio 1919 salperà da Venezia con la prima Divisione d’Assalto diretto in Libia. Ulteriori difficili prove attendono i gloriosi Arditi che già si sono contraddistinti nelle battaglie della Grande Guerra.
Un nostro concittadino, fu decorato col Bronzo al Valor Militare in una delle battaglie considerate chiave di volta del conflitto….
Castellani Pietro, caporal maggiore del 72°. MBVM (1920). Volontariamente attraversava il Piave sotto il fuoco nemico. Raggiunta tra i primi la sponda opposta ed attaccato dall’avversario, si difendeva coi compagni tenacemente, finché venne ferito. Falzè di Piave, 28 ottobre 1918.
Se qualche Moglianese avesse notizie o conoscesse qualche discendente del Decorato Castellani Pietro, farebbe cosa gradita contattando lo scrivente, la memoria é cosa importantissima, va inseguita, divulgata, tutelata e ognuno di noi nel nostro piccolo può essere un tassello nell’importante mosaico della Storia…
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