Un fruscio, una puntina, il colore rigorosamente nero, salve alcune pantomime e una copertina che te la porti appresso.
Sorpassato nelle vendite nell’ottantasette, dato per finito più volte, bistrattato e venerato, ora riprende la leadership e torna in vetta nelle vendite del mercato USA.
Una generazione Z che, chi l’avrebbe detto, traina il meccanismo come in un carillon, dove tutto è magia e pretende il vinile da esporre sfrontatamente in cameretta. Un simulacro, un feticcio che si catapulta tra le mura domestiche, materico e sferico, circolare, capace di dare quell’emozione che solo lui.
E allora sì, collezioni ereditate, nuove lacche e mercatini o negozi.Ora tutto torna, il compact, nella sua minuta figura abbozza e cerca consensi dall’alto del suo suono algido, polare.
Ora si suona, senti il fruscio…
Mauro Lama
Instacult
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