Esperienza immersiva e decisamente unica, quasi come i veri Fanti da Mar della Serenissima Repubblica di Venezia. Due giorni in cui il Gruppo Sportivo Militare ARES della sezione A.L.T.A. di Eraclea guideranno un nutrito gruppo di persone lungo un percorso di 75 chilometri, dal Cimitero dei Burci di Silea alla laguna del Mort di Eraclea.
VENEZIA – “Come lo scoglio infrango, come l’onda travolgo”: la missione inizia sabato 22 al Cimitero dei Burci di Silea. A nuoto, in kayak e a piedi lungo un percorso di 75 chilometri per “vedere l’effetto che fa” essere lagunari in un fine settimana di aprile.
L’appuntamento per i 31 ardimentosi, tra cui 4 donne, è per sabato 22 alle 5.45 al Cimitero dei Burci di Silea. Partenza alle 6.30 per un primo tratto di 14 chilometri in kayak, con bagaglio a bordo. L’esperienza, unica nel suo genere, prevede poi un tratto a nuoto fluviale muniti di mute, pinne e “carico” spinto in galleggiamento per tutto il tragitto e infine una parte a piedi, zaino in spalla.

Il gruppo, guidato da Damiano Zornetta del Gruppo Sportivo Militare ARES della sezione A.L.T.A. di Eraclea, passerà la notte in tenda a Musile di Piave, per concludere il percorso alla laguna del Mort di Eraclea domenica 23 aprile.
“Questa per noi è la seconda edizione – spiega Zornetta, classe 1977, lagunare al forte di Sant’Andrea durante il servizio di leva – l’anno scorso eravamo in 12 e quest’anno in 31, praticamente abbiamo triplicato le adesioni. C’è chi resta per tutti i due giorni e chi un giorno solo. Per l’edizione 2023, dei 31 iscritti solo uno non effettuerà il percorso completo. L’età va dai 18 anni fino al più “anziano”, classe 1948. E ci saranno anche quattro donne. Il nostro obiettivo è far vedere alle persone le normali attività svolte dai Lagunari, ovviamente non quelle concernenti la tattica militare. Seguiremo il corso del Sile, poi del Taglio del Sile, del Piave Vecchia e del Piave, con un pernotto in tenda nel Comune di Musile di Piave per arrivare domenica al ‘traguardo’ della laguna del Mort di Eraclea”.



Strong Frog è un’esperienza ludico-sportiva, non agonistica, di resistenza, svolta in ambiente anfibio e terrestre. Ingressi e uscite in acqua sono effettuate in sequenza, un partecipante alla volta e rigorosamente in silenzio per non turbare l’habitat naturale di piante e animali.
Il tutto in estrema sicurezza, grazie alla presenza e al supporto dell’associazione FISA-Treviso per la parte acquatica, mentre a terra un’ambulanza seguirà l’esercitazione lungo l’intero percorso.
“Come lo scoglio infrango, come l’onda travolgo” è il motto dei Lagunari: racconta di uomini capaci di operare come nessun altro in contesti particolari di ambiente terrestre, marino, lagunare e fluviale. Ma racconta anche le antiche tradizioni marinare della fanteria di marina della Serenissima Repubblica di Venezia istituita dal doge Enrico Dandolo nel 1202, diventata nel corso del XVI secolo il ‘corpo’ dei Fanti da Mar, appunto.
Strong Frog è l’erede naturale di questa tradizione millenaria, finalmente aperta anche a quei “civili” che vogliano sperimentare cosa significhi portare il leone alato sulla divisa.
E che l’esperienza sia proprio a ridosso del 25 aprile, festa di San Marco, patrono di Venezia e dei Lagunari stessi ha un sapore antico e romantico, come solo la Laguna sa offrire. Perché è qui che tutto ebbe inizio.

Fondata il 15 ottobre 1983, l’A.L.T.A. – Associazione Lagunari Truppe Anfibie, riunisce idealmente sotto le proprie insegne tutti coloro che hanno servito l’Italia nella specialità Lagunari.
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