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Strategy Innovation Forum: a Ca’ Foscari si parla di deep tech e nuovi modelli di business

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Il deep tech è un nuovo approccio all’innovazione che mette l’uomo al centro andando oltre il digitale e può dar vita a nuovi modelli di business. Se n’è discusso ieri e si prosegue oggi a Venezia nel corso della settima edizione del Sif, lo “Strategy Innovation Forum”, in corso al Campus economico San Giobbe e in streaming, promosso dall’ateneo Ca’ Foscari. Alla prima giornata dell’evento ha preso parte anche l’assessore all’Università.

Il forum, che quest’anno è dedicato a “L’impatto del deep tech sui nuovi modelli di business” coinvolge accademici e imprenditori. Inoltre ospita i VeniSia Days, ritrovo tra gli innovatori di “VeniSia – Venice Sustainability Innovation Accelerator”, l’acceleratore di innovazione sulla sostenibilità.

Ad aprire la due giorni di lavori Caterina Carpinato, prorettrice alla Terza missione dell’Università Ca’ Foscari, la quale ha sottolineato l’importanza della terza missione e la riqualificazione che ha interessato il campiello dei Lecci, sede oggi del Campus economico San Giobbe. La trasformazione da ex macello a sede universitaria è al centro di una mostra, ora in corso, che ripercorre questo iter.

Anna Comacchio, direttrice del dipartimento di Marketing di Ca’ Foscari si è soffermata invece sul momento di incertezza economica che le aziende stanno affrontando, alle prese con l’efficientamento, e sui temi oggetto di discussione da parte dei vari relatori nel corso della due giorni: la “Space economy”, nuova frontiera di sviluppo economico e sociale che trascende l’atmosfera terrestre, il “Future computing” ovvero l’opportunità di risolvere problemi complessi che non possono essere affrontati dai computer convenzionali, il “Future farming” cioè l’allevamento e l’agricoltura di domani, infine la decarbonizzazione e la possibilità di affiancare il nucleare alle fonti energetiche rinnovabili. 

Il ‘deep tech’, ovvero la quarta onda d’innovazione – si è detto nel corso dell’incontro –  potrebbe avere un enome impatto sul business e sulla società. In questo contesto Venezia si pone in prima linea per raggiungere la piena sostenibilità economica, sociale e ambientale, come dimostra la presenza della bioraffineria di Porto Marghera, la recente inaugurazione del distributore a idrogeno per i veicoli, tra i primi in Italia, e l’acquisto dei bus elettrici e ad idrogeno, di cui la città si è dotata.

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