L’alluvione del maggio scorso ha portato frane e devastazioni in gran parte del territorio romagnolo. A distanza di quasi 3 mesi, alcuni residenti e imprenditori hanno lanciato un appello, con un video che sta circolando sui social, per chiedere il ripristino della SP33. Si tratta della provinciale detta via della Renana, che collega le province di Bologna e di Ravenna, attraverso l’Appennino Tosco-romagnolo.
I cittadini, nel loro messaggio, sottolineano che: “a distanza di ottanta giorni dall’alluvione che ha colpito anche i nostri territori e devastato con decine di frane l’Appennino, la SP 33 non è ancora riaperta. Non chiediamo soldi, ma almeno lasciateci fare a noi”.
In realtà, dal video si comprende benissimo che la devastazione è così vasta da impedire di certo il fai da te. Infatti, il comunicato congiunto della Regione Emilia Romagna e della Citta di Bologna, conferma l’entità importante della spesa, per la messa in sicurezza di quella strada, e il carattere d’urgenza del progetto di ripristino.
“Raccogliamo l’appello lanciato alle istituzioni dai cittadini di Fontanelice – afferma l’assessore regionale Andrea Corsini – ed il loro grido d’allarme diffuso attraverso un video che non ci lascia certo indifferenti. Voglio rassicurare tutti, per quanto possibile in questa difficilissima situazione, che la Regione sta lavorando insieme alla Città metropolitana di Bologna ed al commissario Figliuolo per ripristinare il più velocemente possibile la Sp 33”.
“Le risorse anticipate dalla Città metropolitana di Bologna, sono state di 300 mila euro per i primi interventi eseguiti da Esercito e Vigili del Fuoco per le frane dell’alto imolese, di cui 50 mila euro per la sola SP 33, e 750 mila euro l’anticipo per la progettazione del ripristino strade (di cui 50 mila euro per la SP 33). I nostri fondi non sono sufficienti per il ripristino definitivo della strada, che costerà altri 2,1 milioni di euro. Questa è la cifra che abbiamo inserito fra gli interventi urgenti, da completare entro l’inizio del prossimo inverno, nella ricognizione effettuata nelle settimane scorse e inoltrata al Governo. È un’opera in cima alle nostre priorità e, appena i fondi stanziati saranno materialmente nelle disponibilità dei territori, si potrà partire coi cantieri. È, inoltre, nostra intenzione vigilare quotidianamente perché siano date risposte positive alle comunità che già da troppo tempo ormai stanno subendo enormi disagi. Siamo nelle condizioni di procedere in modo spedito non appena avremo le risorse. Non abbandoneremo nessuno” conclude il comunicato.
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