Un disco imperturbabile, ancora oggi in grado di essere protagonista in tutte le consolle, per animare qualsiasi floor
Parli di Stomp e pensi immediatamente ai Brother Johnson, brano pubblicato nel loro quarto album, Ligth Up The Night, altro successo clamoroso, nel lontano 1980. The Brother Johnson, ossia George e Louis E. Johnson che, agli albori della loro carriera fanno da apripista ai concerti di Bobby Womack e delle Supremes, fino quando l’occasione della vita giunge e in maniera manifesta: Quincy Jones, non necessariamente l’ultimo dei musicisti di talento, che compone per loro tre dei primi quattro brani più importanti.
Stomp, quasi a volersi fermare un attimo, che fin dalle prime “battute sonore“, ci consegna un abilissima sonorità, tra linee di basso e chitarra che fanno il paio alla recita musicale dei Brother Johnson.
Un “pezzaccio“ capace di attraversare gli anni e di prolungare l’ennesima primavera, vista la tarda età non necessariamente spontanea, ma che funge da perfetto detonatore.
Ma quello che sorprende, anche se fino ad un certo punto, è la longevità del disco che nasce unico, fin dagli albori, dalle prime battute.
Ancora oggi capace di sorprenderci e allietarci, in questo viaggio nell’universo del grande lignaggio musicale.
Photo Credit by Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

