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Stimolare i giovani a fare volontariato

Studenti trevigiani si immergono nell’esperienza tangibile della solidarietà globale, incontrando la Fondazione Callescuela e aprendo le porte a un impegno sociale attivo.

Nel mese di aprile, 380 studenti delle scuole medie trevigiane hanno avuto l’opportunità unica di incontrare una delegazione della Fondazione Callescuela, un ente solidale attivo nel contrasto alla povertà educativa in Paraguay. Questo incontro ha segnato un momento significativo nell’ambito del progetto “Sconfinamenti”, un’iniziativa volta a stimolare i giovani ad essere cittadini attivi e globali, anche nel mondo del volontariato.

La Fondazione Callescuela, operante dal lontano 1983, si impegna a sostegno dei bambini lavoratori in Paraguay, creando spazi educativi e combattendo lo sfruttamento. La delegazione, composta da Matilde Aliende ed Educatrice e Coordinatrice per l’accompagnamento della fondazione, e Thiago Samuel Coronel Blanco, membro del Gruppo Comunitario Integrato dei Lavoratori Adolescenti (GIAT), ha condiviso con gli studenti le sfide e i successi della loro missione quotidiana.

Gli incontri si sono inseriti nel contesto del progetto “Cittadinanza educ-attiva”, un’iniziativa più ampia che coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore, con l’obiettivo di favorire nei ragazzi il senso di appartenenza alla comunità, la partecipazione, la solidarietà e l’inclusione. Attraverso una serie di attività e incontri, i ragazzi hanno potuto esplorare tematiche legate all’autobiografia, all’identità personale, alle relazioni interpersonali e alla cittadinanza globale.

Anna Corò, Presidente di Volontarinsieme OdV e capofila nel progetto “Sconfinamenti”, sottolinea l’importanza di queste esperienze nel formare cittadini consapevoli e attivi: “Grazie all’incontro con operatori impegnati in progetti solidali e agli approfondimenti svolti, i ragazzi hanno potuto toccare con mano cosa significa fare qualcosa per l’altro. Un’esperienza profonda ed emozionante che ha già dato ottimi risultati: molti ragazzi hanno già espresso il desiderio di impegnarsi in prima persona nel mondo del volontariato”.

L’obiettivo di “Sconfinamenti” va oltre il semplice trasferimento di conoscenze: mira a promuovere una cultura della solidarietà e dell’impegno civico tra i giovani, incoraggiandoli a diventare agenti di cambiamento nella propria comunità e oltre. L’incontro con la delegazione della Fondazione Callescuela è stato solo uno dei tanti passi compiuti in questa direzione, ma sicuramente uno dei più significativi per gli studenti trevigiani coinvolti.

In un mondo sempre più interconnesso e interdipendente, in cui le sfide globali richiedono risposte collettive e coordinate, è fondamentale che i giovani acquisiscano una prospettiva ampia e solidale. Progetti come “Sconfinamenti” offrono loro l’opportunità di farlo, preparandoli ad affrontare le sfide del futuro con consapevolezza, empatia e determinazione.

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