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Stato dell’arte prima delle operazioni di bonifica del seminterrato di Forlì – Emilia Romagna

FORLÌ – A dare il via ai lavori viene chiamata Rita capitani funzionaria restauratrice della sovrintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna e del coordinamento dell’unità di crisi del Ministero della Cultura in azione in questo momento per il salvataggio della biblioteca. Con lei il nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e la protezione civile di Pordenone e gli esperti della “Frati e Livi” che si dedicherà al primo recupero dei libri salvati dal fango.

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Nelle immagini i primi 25 volontari guidati dai carabinieri a catena umana si passano i libri riposti nella cassetta che viene portata al punto di lavaggio dove ci sono i restauratori volontari chiamati a distinguere i libri antichi prima del 1920 da quelli successivi a questa data. I libri vengono lavati e quelli antichi sono portati sotto al gazebo dove ci sono i bibliotecari e gli archivisti volontari che si occupano di catalogarli scrivendo titolo e anno di pubblicazione. I libri poi vengono insacchettati e riposti in casse frigorifere dentro al ghiaccio per essere poi portate nelle ditte ortofrutticole della zona che hanno messo a disposizione i loro freezer dove normalmente conservano l’ortofrutt a – 25 gradi. Tra queste il colosso dei surgelati Orogel con sede a Pievesistina a Cesena. Questa procedura congela il loro deterioramento.

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