A pochi giorni dall’atteso faccia a faccia tra Donald Trump e Xi Jinping, Stati Uniti e Cina hanno definito un quadro preliminare per un accordo commerciale, segnando una possibile svolta nelle tensioni tra le due principali economie mondiali
MALESIA. Secondo quanto dichiarato dal segretario al Tesoro Scott Bessent, l’intesa è stata raggiunta durante il vertice dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (ASEAN) in Malesia e prevede la sospensione dei dazi del 100% sulle importazioni cinesi, inizialmente previsti per il 1° novembre. L’accordo includerebbe anche un “accordo finale” per la vendita di TikTok negli Stati Uniti.
Trump, arrivato a Kuala Lumpur domenica per il summit – prima tappa di un tour asiatico di cinque giorni – ha espresso ottimismo dopo i colloqui: “Penso che riusciremo a trovare un’intesa con la Cina”, ha detto ai giornalisti.
Verso una tregua commerciale
Pechino ha accettato di rinviare di un anno le restrizioni sulle esportazioni di minerali strategici, fondamentali per la produzione di jet militari, smartphone e veicoli elettrici.
Il principale negoziatore cinese, Li Chenggang, ha confermato che “le parti hanno raggiunto un consenso preliminare” e che ora inizierà il processo di approvazione interno. “Le consultazioni sono state intense ma costruttive”, ha affermato.
L’accordo temporaneo riduce il rischio di una guerra commerciale globale che, secondo gli analisti, avrebbe potuto danneggiare pesantemente l’industria automobilistica europea e britannica.
La crisi dei minerali rari e la battaglia della soia
Le tensioni tra Washington e Pechino si erano aggravate nei mesi scorsi, dopo l’annuncio di Trump a Washington di nuovi dazi su larga scala. La Cina aveva reagito limitando l’export di terre rare, materiali cruciali per l’elettronica e l’industria automobilistica, di cui controlla circa il 60% della produzione mondiale.
Pechino aveva anche sospeso l’acquisto di soia statunitense, colpendo duramente gli agricoltori americani: nel 2024 la Cina aveva rappresentato quasi la metà dei 24 miliardi di dollari di esportazioni di soia USA.
Bessent ha dichiarato che l’accordo consentirà alla Cina di riprendere “acquisti sostanziali” di soia americana e che i coltivatori statunitensi “potranno guardare con fiducia non solo a questa stagione, ma anche ai prossimi anni”.
Riapertura dei canali con il Brasile
Oltre alla distensione con la Cina, anche i rapporti tra Stati Uniti e Brasile sembrano avviarsi verso una fase più collaborativa. Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha definito “positivo” l’incontro con Trump in Malesia, annunciando l’avvio immediato di colloqui per ridurre dazi e tensioni diplomatiche.
Le relazioni tra Washington e Brasilia si erano incrinate dopo l’aumento al 50% dei dazi su gran parte delle esportazioni brasiliane, misura che Trump aveva giustificato come risposta a una presunta “caccia alle streghe” contro l’ex presidente Jair Bolsonaro.
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